AMICO

RAI

 
   Sundays 2pm WFAX Radio 1220AM
 

HOME NEWSLETTER SERVICES CONTACT US               SUNDAYS 2:00pm             WFAX Radio 1220AM            www.wfaxam.com

 


AMICO NEWSLETTER
Newsletter Home
Brevi dall'Italia
Brevi da Washington
Storie Della Nostra Comunita' di Washington
Newsletter Archives
Home

Brevi da Washington

December 2007

November 2007

  • (29) - DOPO ANNAPOLIS MOLTE INCERTEZZE MA UN RISULTATO INNEGABILE CON LA RIAPERTURA DEI NEGOZIATI ISRAELO-PALESTINESI


  • (26) –THE ITALIAN LEGACY IN WASHINGTON,D.C. - Architecture, Design, Art and Culture


  • (15)-"UNO SGUARDO DAL PONTE" CONLUDE LA STAGIONE AUTUNNALE DELLA WASHINGTON NATIONAL OPERA


  • (13)- PROGRAMMI DELL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI WASHINGTON


  • (13) BENEDETTO XVI SARA’ A WASHINGTON IN APRILE


  • (1) - LO STUDIOSO ITALOAMERICANO PERRELLA SVELA LA STORIA DELLA “MARINE BAND”


  • October 2007

  • (31)-IL MINISTRO PARISI NEGLI USA: L’INCONTRO CON IL COLLEGA GATES


  • (30) - IL MINISTRO PARISI ALLA CASA BIANCA INCONTRA IL NATIONAL SECURITY ADVISOR


  • (18) - L’Ambasciatore d’Italia a Washington parla con l’astronauta italiano, Paolo Nespoli, alla vigilia della missione dello Shuttle


  • (18) - PROSSIMA VISITA DI NAPOLITANO E PRODI NEGLI STATI UNITI


  • (16)-CONCLUSA LA MISSIONE DEL VICEMINISTRO DANIELI NEGLI USA


  • (16)-ALL’AMBASCIATA DI WASHINGTON UN SEMINARIO SU "SALUTE GLOBALE NEL XXI SECOLO: OPPORTUNITÀ DI COLLABORAZIONI INTERNAZIONALI"


  • (16) - LA SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO IN COMPAGNIA DELL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI WASHINGTON


  • (16)- INSEGNARE L’ITALIANO NEGLI USA: A WASHINGTON LA FIRMA DI UNA LETTERA D’INTENTI TRA RAI AMBASCIATA E 52 UNIVERSITÀ


  • (9) - FESTEGGIAMENTI COLOMBIANI NELLA CAPITALE Organizzati dalla National Columbus Day Celebration Association…..


  • (8)- NOBEL A CAPECCHI/ LE CONGRATULAZIONI DELL’AMBASCIATA DI WASHINGTON


  • (8)-PREMIO NOBEL PER LA MEDICINA ALL’ITALO-AMERICANO MARIO CAPECCHI EMIGRATO IN USA A 7 ANNI


  • (5)- È NATA LA FONDAZIONE DEGLI SCIENZIATI ED ACCADEMICI ITALIANI IN NORD AMERICA: CASTELLANETA ASSICURA IL PIENO APPOGGIO DELL’AMBASCIATA


  • (4) - RICERCA E ASTRONOMIA IN UNA CONFERENZA DELLA FONDAZIONE ITALO- SVIZZERA "BALZAN" ALLA AMBASCIATA DI WASHINGTON


  • (3) Academy Award-winning director Martin Scorsese will be among the attendees at the National Italian American Foundation’s (NIAF) 32nd Anniversary Awards in Washington, D.C.


  • (3)- “Global Health in the 21st Century: A Road Map for International Collaboration”. Convegno all’Ambasciata d’Italia a Washington


  • September 2007

  • (30)- LA BOHEME APRE LA STAGIONE LIRICA DELLA WASHINGTON NATIONAL OPERA


  • (7) – ADDIO GRANDE LUCIANO


  • August 2007

    July 2007

  • (25)- DR. ANTHONY FAUCI RECEIVES NATIONAL MEDAL OF SCIENCE
  • (19) - AMERICA OGGI (USA)/ MAZZEI E FIGLIA A RITMO DI JAZZ: Successo dell’Opera messa in scena da Teatromania- (Giuseppe Greco)
  • (18)- IL SINDACO DI MILANO A CAPITOL HILL: Letizia Moratti Ospite d’onore al Frank J.Guarini Public Policy Forum
  • (9)- FESTA ITALIANA A WASHINGTON D.C.
  • (2)-ITALIA E USA INSIEME NELLA RICERCA UMANISTICA: Firmato a Washington un accordo fra CNR ed NEH
  • June 2007

    May 2007

    March 2007

    January 2007

    December 2006

     


    TOP


    (18) - La National Gallery of Art cerca informazioni su disegni, acquarelli, e dipinti su carta del pittore Mark Rothko nelle collezioni italiane

    Parte di un’iniziativa internazionale, la National Gallery of Art cerca informazioni su disegni, acquarelli, e dipinti su carta del pittore americano Mark Rothko (1903–1970) nelle collezioni italiane. La National Gallery pubblicherà un catalogo generale su più volumi, Mark Rothko: The Works on Paper, che comprederà più di 2,700 opere, la maggior parte delle quali è sconosciuta agli specialisti e al pubblico. I volumi documenteranno la varietà delle opere di Rothko e sopratutto saranno i documenti storici e definitivi delle opere su carta di Rothko per i decenni a venire.

    L’aiuto del pubblico e dei collezionisti privati è essenziale per il successo del catalogo generale. Qualsiasi informazione pubblicata nel catalogo sulle opere nelle collezioni private, verrà trattata in forma strettamente riservata; come sempre, questi dati rimarranno privati e confidenziali se necessario. Per contattare la curatrice e autrice Ruth Fine, si prega di chiamare o mandare un e-mail ad Anabeth Guthrie: (202) 842-6804 o
    a-guthrie@nga.gov
    Perulteriori informazioni o per accedere ad una selezione rappresentativa delle opere su carta, seguire il link:
    http://www.nga.gov/press/2007/rothko_it.shtm


    TOP


    (13) - IL PRESIDENTE NAPOLITANO A BUSH: L'EUROPA DEVE FARE LA SUA PARTE PER LA SICUREZZA INTERNAZIONALE - L’INCONTRO CON NANCY PELOSI E GLI IMPEGNI A NEW YORK

    WASHINGTON\ aise\ - 12 Dicembre 2007 - "Il colloquio con il Presidente Bush ha permesso ad entrambi di verificare lo stato eccellente delle relazioni bilaterali e del dialogo Europa-America all'interno di forum internazionali come la Nato e le Nazioni Unite e, anche su questioni particolarmente delicate, le posizioni sono apparse vicine". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al termine dell’incontro tenutosi L’11 dicembre, alla Casa Bianca con il presidente degli Stati Uniti d'America, George W. Bush. "Non possiamo chiedere agli Stati Uniti di assumersi l'incarico di occuparsi della sicurezza internazionale: questo", ha osservato Napolitano, "è un dovere di tutti e l'Unione Europea deve essere all'altezza di questo compito. L'Italia e l'Unione Europea vogliono assumersi le responsabilità di mantenere la pace e la stabilità e di promuovere la democrazia e la libertà".

    Napolitano, dopo aver incontrato al Congresso il Presidente della Camera Nancy Pelosi e inaugurato all'Ambasciata italiana a Washington la mostra "Ginori 1737-1937", ha fatto con i giornalisti il punto di una giornata "molto interessante e positiva". "Quello che mi interessava mettere in luce", ha sottolineato il Capo dello Stato, "è che quando si tratta dei rapporti con gli Stati Uniti, pur nella piena indipendenza delle posizioni di ciascuno, quando si tratta di confermare le alleanze di cui siamo parte integrante, l'approccio non è di parte ma bipartisan. Insomma", ha proseguito il presidente Napolitano, "credo di avere potuto dare conferma dei nostri impegni, dei nostri sentimenti, della nostra determinazione a nome di entrambi gli schieramenti politici italiani". Alla domanda di un giornalista sulla reazione della Casa Bianca alla "professione di fede europeista" fatta dal presidente Napolitano nel corso del suo incontro con Bush, il Capo dello Stato ha replicato che il presidente Usa gli è apparso "molto interessato: in effetti gli Stati Uniti, che non seguono forse da vicino le complicate vicende dell'Unione Europea, in particolare la tormentata storia del Trattato Costituzionale, hanno invece un fortissimo interesse a trovare nell'Europa unita un partner più incisivo, più forte, più capace di dare il suo contributo alla soluzione dei problemi internazionali".

    La visita di Stato del presidente Napolitano, che a Washington era accompagnato dal ministro Massimo D’Alema, e’ continuata a New York dove, nel pomeriggio, presso il teatro dell'Italian Accademy, ha incontrato gli esponenti della collettività italiana e italo-americana. Il 13 dicembre il presidente della Repubblica si e’ recato al Council on Foreign Relations per un breakfast- dibattito. Successivamente, presso il Consolato Generale d'Italia, Napolitano ha incontrato i rappresentanti del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero e il personale del Consolato. Quindi, nella sede dell'Istituto Italiano di Cultura, ha inaugurato l'esposizione del dipinto "L'Annunciazione" di Guido Reni, datato 1628, dipinta e custodita ad Ascoli Piceno nella Pinacoteca Comunale.

    Prima di partire da Washington il Presidente della Repubblica ha incontrato il personale dell’ Ambasciata, rappresentanti italiani in enti internazionali ed i membri del Comites con i quali si e intrattenuto a lungo dimostrando un sincero interesse alle comunita italiane facendo numerose domande sulle loro attivita, ed accettando dal Presidente del Comites di Washington una copia dell’album di foto di Washington di Santi Visalli.

    Rinnovando il suo elogio per l’attaccamento alla Patria di origine, ha citato Nancy Pelosi che si e’ detta orgogliosa che la prima donna a coprire l’importante carica dil Presidente della Camera dei Rappresentanti sia una italo americana.


    TOP


    (10)- Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Washington e New York dal 10 al 14 dicembre 2007

    Washington 10 Dicembre 2007- Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, su invito del Presidente degli Stati Uniti d’America, George W. Bush, sarà alla “Casa Bianca” nella mattinata dell’11 dicembre. Il colloquio tra i due Capi di Stato consentirà di affrontare i temi principali dell’agenda bilaterale e internazionale e di confermare la profonda amicizia fra il popolo italiano e quello americano. Al termine dell’incontro nello “Studio Ovale” faranno dichiarazioni congiunte alla stampa prima di una colazione offerta dal Presidente Bush in onore del Presidente Napolitano –

    Nel pomeriggio il Presidente Napolitano incontrerà Nancy Pelosi, Presidente della Camera dei Rappresentanti.
    Il Presidente della Repubblica Italiana inaugurerà poi la mostra – allestita in alcune sale della Cancelleria- “Richard Ginori 1737-1937”, ceramiche del Museo di Doccia. Successivamente il Capo dello Stato incontrerà una delegazione di membri del The German Marshall Fund of United States e, a seguire, il personale italiano delle Istituzioni Finanziarie Internazionali, rappresentanti della collettività italiana, e il personale dell’Ambasciata.
    Nella mattinata di mercoledi 12 il Presidente Napolitano si recherà al Cimitero Nazionale di Arlington dove deporrà una corona al Sacello del Milite Ignoto e visiterà il mausoleo del Cimitero Nazionale.
    Nel pomeriggio del 12 dicembre – a New York - il Capo dello Stato nel teatro dell’Italian Accademy incontrerà gli esponenti della collettività italiana e italo-americana. .

    Il 13 dicembre il Capo dello Stato andrà al Council on Foreign Relations per un breakfast-dibattito. e, presso il Consolato Generale d’Italia, incontrerà i rappresentanti del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero ed il personale del Consolato. Nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura inaugurerà l’esposizione del dipinto “L’Annunciazione” di Guido Reni, datato 1628, dipinta e custodita ad Ascoli Piceno nella Pinacoteca Comunale.
    Subito dopo, nella sede del Consolato ci sarà un incontro con la stampa e nel pomeriggio del 13 dicembre il Capo dello Stato partirà da New York per far rientro a Roma.


    TOP


    (6) - EDUCATIONAL STUDENT TRIPS TO ITALY IN 2008 NOW AVAILABLE THROUGH THE NATIONAL ITALIAN AMERICAN FOUNDATION

    WASHINGTON, D.C. – December 6, 2007 - For the eighth consecutive year, the National Italian American Foundation (NIAF) will sponsor its Ambassador Peter F. Secchia Voyage of Discovery program, an educational and cultural initiative that sends more than 50 Italian-American students to Italy. This all-expenses-paid trip will take place between May and June 2008.

  • The goal of NIAF’s Voyage of Discovery program is to strengthen Italian- American students’ understanding of their heritage and the contributions Italy has made to the world.
  • The 10-day trip will include educational lectures; meetings with government officials and business leaders; and visits to government offices, international businesses, museums, and other cultural attractions.
  • Participants must be between the ages of 18 and 23 at the time of travel (May 2008); students must be enrolled in a college/university for the semester preceding the trip (Spring 2008); and students must be of Italian heritage.
  • The application deadline is Wednesday, January 2, 2008 (5 p.m. EST). Apply online at www.niaf.org/voyageofdiscovery.
  • Applicants are also required to mail a transcript and two written recommendations from a teacher, school official, or political/community leader in ONE envelope. Applicants will be notified by Monday, March 3, 2008.

  • TOP


    (3)- COMMEMORATO A WASHINGTON IL CENTENARIO DEL DISASTRO MINERARIO DI MONONGAH

    Washington D.C.– 3 Dicembre 2007- Il 7 dicembre 1907, un'immensa esplosione in una miniera di carbone in Monangah, West Virginia, toglieva la vita a un migliaio di minatori, oltre metà dei quali emigrati italiani. ma i dettagli di questo disastro il peggiore nella storia degli Stati Uniti erano rimasti offuscati fino ad ora. Ieri, 2 dicembre, nella Chiesa del Santo Rosario, la parrocchia nazionale italiana d'America ha Washington D.C., l'Arcivescovo Pietro Sambi, Nuncio Apostolico della Santa Sede, ha celebrato una messa in memoria delle vittime del disastro. Il Vice Capo Missione del’Ambasciata d’Italia, Ministro Sebastiano Cardi, che era accompagnato dal Primo Consigliere Marco Mancini ha ricordato l’evento e la storia dell’emigrazione italiana . Dopo la Santa Messa, il Memorial Monongah Committee di Washington con la rappresentanza dell’Ambasciata d’Italia e del Comites di Washington D.C. e delle varie associazioni della circoscrizione e rappresentanze civiche e religiose della capitale ha presentato un seminario per conoscere dei fatti finora ignorati al quale hanno partecipato Il Prof.Joseph Tropea recentemente premiato alla Farnesina, l’On. Joseph D’Andrea, ex Console Onorario di Pittsburg, ed il Prof. J. Davitt McAteer, fondature del Centro per la sicurezza sul lavoro. Questo seminario e' stato arricchito da un "photoexibit", finora inedito, ed una video presentazione sull'immane disastro.

    Il 6 dicembre, la commemorazione, presenziata dal Vice Ministro degli Esteri Danieli , dall’Ambasciatore d’Italia, dal Presidente della ragione Molise, ed altre personalità del mondo politico, civile e religioso, sia italiani che americani, continuerà nel Cimitero di Monangah, con la dedica di una "Campana a Ricordo" dono della Regione Molise in ricordo dei molti corregionali amici, e discendenti dei nostri connazionali deceduti nel disastro ed ivi sepolti. Altre cerimonie precederanno e seguiranno per gli onori dovuti alle vittime di questo tragico evento.

    Il Comites di Washington D.C. onorerà la memoria di questi veri eroi della nostra nazione, deponendo una corona di fiori a nome della comunità Italiana


    TOP


    (29) - DOPO ANNAPOLIS MOLTE INCERTEZZE MA UN RISULTATO INNEGABILE CON LA RIAPERTURA DEI NEGOZIATI ISRAELO-PALESTINESI

    WASHINGTON\ aise\ - 29 Novembre 2007 - La Conferenza internazionale sul Medio Oriente ad Annapolis si è conclusa, ma, qui a Washington si comincia ora fare sul serio. Anche se è come se si iniziasse da capo, visto che i negoziati di pace israelo-palestinesi sono rimasti bloccati per sette anni.

    Il presidente Bush ha dichiarato di essere impegnato per la pace e questo – ha tenuto a sottolineare la sua portavoce Dana Perino - è esattamente quello che egli intende. Da un punto di vista operativo, la prima riunione della commissione congiunta israelo- palestinese, che dovrà occuparsi di preparare e di coordinare le trattative, è in programma per il 12 dicembre. Intanto, andranno avanti incontri regolari tra il premier israeliano Olmert e il presidente dell’ANP Abu Mazen.

    Sull'esito della conferenza di Annapolis pesano critiche e giudizi contrastanti da entrambe le estremità dello scenario geo-politico. Per il resto regna un certo scetticismo. In Israele, Benjamin Netanyahu, leader del Likud, partito all'opposizione, ha subito chiesto che i partiti conservatori che appoggiano la coalizione di governo israeliana ne escano al più presto, accusando ancora una volta Olmert di "svendere il Paese". Da parte sua Hamas, opposizione nei confronti di Abu Mazen e maggioranza nel paese, sta ignorando di fatto Annapolis. Nella regione, l'Iran di Ahmadinejad continua a dare per certo che "Israele non sopravviverà", mentre la Siria, dopo la partecipaziomne in extremis, riconosce che è stato compiuto un passo avanti, anche se insiste sulla restituzione dei territori, compreso il Golan perduto nella guerra del '67.

    In questo scenario, tuttavia, il fatto di aver sancito di comune accordo l'obiettivo di arrivare a un accordo di pace complessivo tra Israele e l'Autorità Nazionale Palestinese entro la fine del 2008 resta un dato di fatto positivo che nessuno può sottovalutare, tantomeno ignorare. E nessuno sottovaluta né ignora se è vero, come è vero, che la stessa Russia ha annunciato che il seguito della Conferenza negli Usa si terrà proprio a Mosca, prova questa che Putin vuole dare alla causa della pacificazione il proprio contributo. L’Europa, infine, troverebbe in un accordo di pace o, quantomeno, nella strada verso un accordo di pace, peraltro sempre, in un modo o nell’altro, aiutata e promossa, la liberazione da una difficile politica dell’equidistanza che le ha creato non pochi problemi interni. (aise)


    TOP


    (26) –THE ITALIAN LEGACY IN WASHINGTON,D.C. Architecture, Design, Art and Culture

    Washington D.C.- 26 novembre 2007- Un nuovo volume che attraverso scritti testimonianze e meravigliose fotografie esplora l’influenza del classicismo romano ed il contributo italiano che fa di Washington la Roma sul Potomac e’ stato pubblicato per un iniziativa fortemente voluta dall’Ambasciatore d’Italia Giovanni Castellaneta. Il libro si apre con prefazioni di Nancy Pelosi, Speaker of the House of Representatives , del Presidente del Consiglio Romano Prodi, del Ministro degli Esteri Massimo d’Alema, del Sindaco di Washington Adrian Fenty, del Chairman del National Endowement of the Humanities Bruce Cole, e dell’Ambasciatore d’Italia.

    I legami artistici e culturali con l’Italia sono poi presentati con articoli che vanno da Jefferson a Palladio, da Monticello al Watergate, dalla National Gallery alla Nuova Cancelleria, dai tanti Monumenti agli affreschi di Brumidi nel Campidoglio. Una sezione e’ dedicata alla Chiesa ed alla casa Italiana ed un altra alla comunita' degli Italo Americani che alla costruzione, al progresso, ed al tessuto sociale e civico della Capitale hanno tanto contribuito ed a cui hanno dato una forte impronta. The Italian Legacy in Washington, curato da Luca Molinari ed Andrea Canepari , edito da Skira, sara' presto nelle librerie e certamente nelle case degli italiani. (Pino Cicala)


    TOP


    (15)-"UNO SGUARDO DAL PONTE" CONLUDE LA STAGIONE AUTUNNALE DELLA WASHINGTON NATIONAL OPERA

    WASHINGTON\ aise\ -15 Novembre 2007- "Uno sguardo dal Ponte", l’Opera di William Bolton tratta dalla celebre novella che Arthur Miller scrisse nel 1955, ha concluso la stagione autunnale della Washington National Opera iniziatesi con la Boheme di Puccini diretta da Mariusz Trelinsky e con il "Don Giovanni" di Mozart in una nuova produzione di John Pascoe che ne ha curato anche le scene ed i costumi. È la prima parte di un cartellone che continuerà in primavera con l’Olandese Volante di Wagner, Il Rigoletto di Verdi, Tamerlano di Handel, Electra di Strauss ed una Cavalleria Rusticana in concerto con Salvatore Licitra.

    In un loft di una grande metropoli i protagonisti della Boheme affrontano i problemi di giovani artisti che quando le Opere trattavano temi storici e brighe di corte Puccini volle portare sulla scena. Questa Boheme di oggi si presenta ai giovani per avvicinarli all’Opera spesso da loro considerata genere musicale superato. Cantanti giovani, la simulcast su schermi giganti nella National Mall ed in ben cinquantadue scuole superiori degli Stati Uniti, ha permesso a migliaia di giovani di incontrare un genere musicale che parla a loro e di loro in una realtà comune ai giovani di sempre.

    Il Don Giovanni di Mozart è il prepotente playboy senza scrupoli: l’azione traslata nel periodo della dittatura Franchista di Spagna mette a nudo le emozioni dei personaggi senza tempo creati da Lorenzo da Ponte ed il senso della giustizia che alla fine punirà il dissoluto.

    A View from the Brigde, scritto nel 1955, ha ispirato questa opera che è contemporanea ma già classica. Presentata in sei teatri, giunge a Washington nella produzione originale della Lyric Opera di Chicago diretta, nel 1999, da Frank Galati. Un racconto di emigranti sempre attuale presentato con grande verismo, senza manipolazioni dolciastre e magistralmente interpretato da un cast che include Caterina Malfitano ed altri membri del cast originale. Alla prima di Washington presente anche l’autore William Boltom. Fra poco inizierà la preparazione della stagione primaverile di un cartellone eccezionale che consolida il successo delle tre Opere della stagione autunnale che si sono distinte per la qualità delle produzioni della Washington National Opera che il Direttore Generale, Placido Domingo, ha portato fra le grandi compagnie del mondo. (pino cicala\aise)


    TOP


    (13)- PROGRAMMI DELL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI WASHINGTON

    WASHINGTON DC - 13 Novembre 2007- Mentre è ancora in corso, sino al 30 novembre, la mostra fotografica sulle navi storiche e recenti della Fincantieri, prosegue la programmazione culturale dell’Istituto Italiano di Cultura di Washington, DC. Dopo l’appuntamento di mercoledì 7 novembre, con "Cultura in versi: Dante Alighieri, Guido Gozzano, Giovanni Raboni" e la lettura di poesie in italiano e in inglese a cura del poeta e traduttore Michael Palma, seguito, l’8 novembre, dal recital del percussionista italiano Simone Mancuso, mercoledì 14 novembre, l'Istituto Italiano di Cultura ha organizzato un "Cross cultural communication workshop" in collaborazione con il Fulbright Teacher Exchange Program nell'ambito dell'edizioine 2007 della International Education Week.

    Venerdì, 16 novembre, l’Istituto ha ospitato invece una Lectio Magistralis di Fabio Maria Santucci della Facoltà di Agraria dell'Università di Perugia su "Organic Olive Oil from Italy: A Fully Certified High Quality Product". Ancora un evento speciale sarà al centro della giornata di lunedì, 26 novembre, quando l’Istituto sarà teatro della presentazione di una serie di eventi che celebrano i tesori culturali della Campania che testimoniano il settecento napoletano, noto nella storia del capoluogo campano come la "età d'oro". Nel corso dell'anno, eventi musicali verranno presentati dalla Amalfi Coast Music & Arts Festival, prodotti dal Center for Musical Studies, in collaborazione con il Dipartimento di Musica della National Gallery of Art. La serie di eventi culminerà nella mostra "Pompeii and the Roman Villa: Art and Culture around the Bay of Naples", che aprirà alla National Gallery of Art il prossimo ottobre 2008. Ma intanto il 26 ottobre la manifestazione sarà inaugurata dal recital pianistico "The Eighteenth Century Discovers the Ancient World. The Neapolitan Golden Age in Images and Music", che, organizzato' in collaborazione con la Regione Campania, il Center for Musical Studies


    TOP


    (13) BENEDETTO XVI SARA’ A WASHINGTON IN APRILE

    Washington, DC- 13 Novembre 2007- Benedetto XVI sara’ negli Stati Uniti dal 15 al 20 aprile .Arrivera’ il 15 aprile all’aeroporto della Andrews Air Force ed il 16 visitera il Presidente Bush alla Casa Bianca. La data coincide col compleanno del Pontefice che passera’ negli Stati Uniti anche il terzo anniversario della sua elevazione al soglio pontificio il 19 aprile 2005. Washington e New York saranno le due sole tappe della visita,la prima da Papa.

    Il 17 Aprile celebrera’ una Messa nel nuovo stadio di baseball dei Nationals a Washington. In seguito alla Catholic University incontrera’ docenti, studenti e leaders nel campo dell’educazione. Previsto anche un meeting interreligioso al centro cklturale Giovanni Paolo II..

    A New York parlera’ il 18 aprile all’assemblea delle Nazioni Unite e partecipera’ ad un incontro ecumenico. Il giorno 19 celebrera’ la Messa nella Cattedrale di San Patrick e visitera’ poi i seminaristi a Yonkers. Nel suo ultimo giorno negli Stati Uniti, il 20 aprile, il Papa visitera' Ground Zero e prima di ripartire per l’Italia celebrera’ la Messa conclusiva del viaggio allo Yankee Stadium.

    Nel commentare l’annuncio il Presidente della Conferenza dei Vescovi Americani, ha detto: "e’ un momento di benedizione per la nostra nazione“ ed ha aggiunto, “Papa Benedetto XVI non e’ solo il leader dei cattolici ma un uomo che e’ fonte di ispirazione per tutti coloro che amano la pace“.


    TOP


    (1) - LO STUDIOSO ITALOAMERICANO PERRELLA SVELA LA STORIA DELLA “MARINE BAND”

    (NoveColonne ATG) New York – Lo studioso italo-americano John Perrella ha tenuto una conferenza sulla storia dell’associazione “Uguaglianza No. 83”, ritenuta a suo dire la più antica confraternita dell’ordine “Sons of Italy” attiva nello stato di New York, svelando poi la versione ufficiale che ha portato alla nascita della “Marine Band”. Perrella, famoso per la sua abilità nel condurre ricerche storiografiche, ha accertato, grazie a documenti originali dell’epoca, che la “Marine Band”, a differenza di quanto affermato dalla Casa Bianca, venne fondata dal presidente Thomas Jefferson e non da John Adams nel 1798.


    TOP


    (31)-IL MINISTRO PARISI NEGLI USA: L’INCONTRO CON IL COLLEGA GATES

    WASHINGTON\ aise\ - 31 Ottobre 2007- In visita ufficiale negli Stati Uniti del Ministro della Difesa, Arturo Parisi. si è recato al Cimitero Militare di Arlington, dove è stato accolto con il massimo degli onori: al suo arrivo, infatti, sono state sparate diciannove salve di cannone. Successivamente, il Ministro ha raggiunto il monumento del Milite Ignoto dove, alla presenza di uno schieramento in rappresentanza di tutte le Forze Armate, ha deposto una corona d'alloro in onore dei Caduti. Il Ministro della Difesa ha quindi reso omaggio ai quattro militari italiani sepolti nel Cimitero.

    Parisi ha poi avuto un incontro con il responsabile della Difesa degli Stati Uniti, Robert Gates, con il quale ha commentato positivamente gli esiti della recente Ministeriale NATO di Noordwijk (Olanda), in cui sono stati affrontati i temi che saranno oggetto del Vertice dell'Alleanza Atlantica, che si terrà a Bucarest nella primavera del 2008.

    I Ministri hanno rilevato che l'incontro di Noordwijk, nel riaffermare la solidarietà atlantica intorno alle operazioni in Afghanistan e in Kosovo, ha anche messo in evidenza l'importanza del coordinamento tra l'Unione Europea e la NATO, al fine di favorirne la complementarietà e l'ottimizzazione delle sinergie. Per il Kosovo, i Ministri hanno rinnovato l'impegno a continuare la partecipazione in KFOR, forza a guida NATO che ha finora garantito la stabilità dell'area. Parimenti, sono state ricordate le riflessioni circa la Forza di Risposta Rapida della NATO (NRF - Nato Response Force), strumento che Italia e USA hanno da sempre sostenuto per consentire all'Alleanza di disporre di adeguate capacità per fronteggiare situazioni di crisi.

    Nel corso del colloquio, i Ministri hanno rilevato la solidità del rapporto tra Italia e Stati Uniti, basato non solo su un comune patrimonio di valori condivisi e di storici legami di amicizia, ma anche su politiche di sicurezza e di difesa che vedono i due Paesi impegnati insieme nei Teatri di crisi in nome della solidarietà atlantica.

    Nell'ottica del rafforzamento del rapporto transatlantico, il Ministro Parisi ha anche sottolineato il valore aggiunto costituito dal contributo che può offrire l'Unione Europea, in un contesto di complementarietà con la NATO, attraverso proprie capacità operative in grado di affrontare le situazioni di crisi con gli strumenti più adatti ai diversi scenari.

    Il Ministro Parisi ed il Segretario Gates si sono inoltre soffermati sulla ottima collaborazione bilaterale fra Italia e USA nel settore della Difesa, sostenuta, tra l'altro, dalla comune presenza in diversi Teatri operativi (Mediterraneo, Balcani, Medio Oriente, Afghanistan), da attività di esercitazione e dalla cooperazione nei settori della formazione del personale e dei materiali per la difesa. I due colleghi hanno anche condiviso un giudizio positivo sull'andamento del dibattito sulla difesa missilistica nel Consiglio NATO - Russia.

    Parisi e Gates, infine, nel ricordare la partecipazione di Paesi non NATO alla missione ISAF in Afghanistan, hanno concordato sull'importanza di sostenere e consolidare le iniziative di partenariato dell'Alleanza Atlantica, quale strumento per promuovere la stabilità. (aise)


    TOP


    (30) - IL MINISTRO PARISI ALLA CASA BIANCA INCONTRA IL NATIONAL SECURITY ADVISOR

    WASHINGTON\ aise\ -30 ottobre 2007- Il Ministro della Difesa, Arturo Parisi, in visita ufficiale negli Stati Uniti, ha incontrato ieri, alla Casa Bianca, il Consigliere del Presidente Bush per la Sicurezza Nazionale, Stephen Hadley. Nel corso del colloquio è stata approfondita, anche alla luce degli esiti della recente riunione informale in Olanda dei Ministri della Difesa della NATO, l'attività dell'Alleanza Atlantica nella prospettiva del vertice NATO di Bucarest nel 2008. Inoltre, è stato esaminato il quadro di sicurezza di alcune aree di comune interesse, quali i Balcani e l'Afghanistan. Parisi e Hadley hanno concordemente rilevato il consolidato coordinamento esistente tra i rispettivi Paesi sui temi della sicurezza, evocando altresì, al riguardo, il comune impegno delle rispettive Forze Armate nei Teatri balcanico ed afgano.


    TOP


    (18) - L’Ambasciatore d’Italia a Washington parla con l’astronauta italiano, Paolo Nespoli, alla vigilia della missione dello Shuttle

    Washington,D.C.-18 novembre 2007- L’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Giovanni Castellaneta, ha voluto parlare con l’astronauta italiano dell’ESA Paolo Nespoli prima della sua partenza con lo shuttle per la missione spaziale STS-120. Nespoli é attualmente in isolamento, nella cosidetta fase di “quarantena” pre-decollo, per cui la conversazione é avvenuta per telefono.

    All’Ambasciatore Castellaneta che gli trasmetteva i saluti del governo, del Paese e di tutti gli italiani d’America, Nespoli si è detto commosso, ma anche e sopratutto, orgoglioso e fiero del suo ruolo di quarto astronauta italiano a volare con lo shuttle.

    L’astronauta italiano dell’ESA, Paolo Nespoli, sarà il “Primo Specialista” di missione della STS-120, la 23ª missione dello shuttle verso la stazione spaziale internazionale. Una volta giunti a destinazione, l’astronauta italiano dovrà installare un nodo di scambio che é stato costruito in Italia: il Node 2.

    Si tratta in sostanza di un modulo abitabile pressurizzato ed il suo montaggio fara’ da connessione tra il laboratorio europeo Columbus, il modulo americano Destiny ed il laboratorio giapponese Kibo. Il modulo fornisce una porta d’attracco per la navetta spaziale ed é stato progettato per essere una base di lavoro per il braccio robot della stazione spaziale, Canadarm 2. Il Node 2 è stato sviluppato per la NASA da industrie europee (Alcatel-Alenia Spazio in primis). La responsabilità per lo sviluppo del modulo é stata dell'ASI (Agenzia Spaziale Italiana).

    La NASA ha organizzato una gara tra le scolaresche americane per trovare un nome al Node 2. Il nuovo nome é Harmony.

    Il comandante della missione STS-120 sará il Colonnello dell’Aeronautica USA, Pamela Ann Melroy. É la seconda volta di una donna al comando di una missione dello Shuttle. George Zamka, Colonnello della Marina a stelle e strisce, piloterà invece lo shuttle. Insieme a Paolo Nespoli, sono stati assegnati alla missione come “Specialisti” Scott Parazynski, Douglas Wheelock e Stephanie Wilson. Zamka, Wheelock e Nespoli sono al loro primo viaggio nello spazio.

    Il Portavoce
    Primo Consigliere Luca Ferrari


    TOP


    (18) - PROSSIMA VISITA DI NAPOLITANO E PRODI NEGLI STATI UNITI

    Washington D.C., 18 Novembre – La Casa Bianca ha annunciato ufficialmente la visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il prossimo 11 Dicembre e del Presidente del Consiglio Romano Prodi per il 4 Febbraio 2008.

    Sara’ la prima visita di Napolitano alla Casa Bianca dopo quella di Carlo Azeglio Ciampi nel 2003 e quella di Oscar Luigi Scalfaro sette anni prima nel 1996. Nell’annunziare la visita il portavoce della Casa Bianca Tony Fratto ha sottolineato che l’Italia ha offerto assistenza nel costruire societa' sicure e prospere in Iraq, Afganistan, Libano e nei Balcani.


    TOP


    (16)-CONCLUSA LA MISSIONE DEL VICEMINISTRO DANIELI NEGLI USA

    (NoveColonne ATG) Washington – Si è conclusa il 16 ottobre la missione del viceministro agli Affari Esteri Franco Danieli negli Stati Uniti. Il viceministro ha partecipato, a Washington, alla riunione annuale tra ambasciata, consolati, componenti del Cgie eletti negli Stati Uniti, presidenti dei Comites, parlamentari italiani eletti nella ripartizione Nord America, consoli e viceconsoli onorari. Molti i temi di interesse per le collettività residenti all’estero che sono stati affrontati, discussi e approfonditi: razionalizzazione e funzionamento della rete consolare negli Usa, promozione ed insegnamento della lingua e della cultura italiana, ruolo e funzionamento dei Comitati degli italiani all’estero, informazione italiana nel mondo e Rai International, riforma del Cgie e dei Comites, riforma della legge153, della normativa sul voto all’estero e sul riacquisto della cittadinanza. In serata il viceministro ha partecipato quale rappresentante del governo italiano e ospite d’onore all’annuale Gala dinner della Niaf (National Italian American Foundation), a margine del quale si sono tenuti degli incontri ristretti con il candidato presidenziale Rudy Giuliani e la leader della Camera Nancy Pelosi. Domenica Danieli si è recato a New York, dove ha partecipato al concerto dell’orchestra sinfonica della Scala presso il Winter Garden del World Financial Center, di fronte a Ground Zero. In serata Danieli ha avuto occasione di incontrare la collettività italiana residente a New York ad un ricevimento organizzato presso l’Italian Cultural Center di Westchester. Presso la sede dell’Istituto di Cultura, poi, il viceministro ha presenziato all’inaugurazione della sede Iace, l’Italian American Committee on Education, l’ente che, in collaborazione con il consolato italiano di New York, supervisiona e dirige i corsi scolastici per l’insegnamento della lingua italiana rivolti ai circa 40 mila studenti negli Stati di New York, New Jersey e Connecticut. (NoveColonne ATG)


    TOP


    (16)-ALL’AMBASCIATA DI WASHINGTON UN SEMINARIO SU "SALUTE GLOBALE NEL XXI SECOLO: OPPORTUNITÀ DI COLLABORAZIONI INTERNAZIONALI"

    WASHINGTON\ aise\ -16 Ottobre 2007- L’Ambasciata d’Italia a Washington ha ospitato la scorsa settimana un seminario di due giorni "Salute globale nel XXI secolo: opportunità di collaborazioni internazionali". Organizzato dall’Ambasciata stessa e dal National Academies Partners HealthCare System amfAR (Foundation for AIDS Research), in cooperazione con l’Ambasciata del Regno Unito e quella di Francia, il seminario ha visto in prima linea nell’organizzazione anche The Carter Center, The NIAF Frank J. Guarini Public Policy Forum, Continua Health Alliance Consortium for Risk and Crisis Communications, Italian Cultural Institute, Washington, DC, e la Pan American Health Organization (PAHO).

    La conferenza ha rappresentato un’occasione unica per valutare le opinioni dei più importanti ricercatori ed esperti in tema di politiche, ricerca e tecnologie per il miglioramento delle condizioni di salute a livello globale.

    Vi hanno preso parte, fra gli altri, Anthony Fauci, Direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, NIH, Rear Admiral Susan J. Blumenthal, MD, MPA, Former Assistant Surgeon General of the United States Senior Medical Advisor, amfAR (Foundation for AIDS Research), Chiara Moroni, Deputata alla Camera, l’On. Paula Dobriansky, PhD, Under Secretary of State for Democracy and Global Affairs, U.S. Department of State, Corrado Clini, Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente, John Podesta, President and CEO, Center for American Progress, Roberto Cingolani, PhD, Direttore Scientifico, Italian Institute of Technology, Vincent Covello, PhD, Consortium for Risk and Crisis Communications, John Hardman, MD, President and Chief Executive Officer, The Carter Center, Donald R. Hopkins, MD, MPH, Vice President of Health Programs, The Carter Center, e Sir Richard Feachem, DSc, PhD.

    I lavori sono stati aperti dai saluti dell’Ambasciatore d’Italia, Giovanni Castellaneta, e sono stati seguiti da interventi di importanti esponenti del mondo scientifico. La prima giornata dei lavori è stata dedicata al tema delle sfide che le nazioni affrontano nel campo delle infezioni e delle malattie croniche, dell’impatto che i cambiamenti climatici stanno avendo sulla salute umana e delle strategie di prevenzione a tali malattie.

    La seconda ed ultima giornata di lavori si é concentrata sulla tematica delle strategie da attuare per far fronte alle difficoltà incontrate dai sistemi sanitari nei paesi in via di sviluppo. Alle discussioni sono seguiti i discorsi dei rappresentanti delle varie associazioni co-organizzatrici dell’evento. (aise)


    TOP


    (16) - LA SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO IN COMPAGNIA DELL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI WASHINGTON

    WASHINGTON\ aise\ - Musica, teatro e cinema per celebrare la VII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, in compagnia dell’Istituto Italiano di Cultura di Washington.

    Le iniziative si apriranno alle ore 18.30 di lunedì, 22 ottobre, sulle note di Schubert, Pick-Mangiagalli e Chopin con il concerto pianistico di Sebastiano Brusco, organizzato in occasione non solo della Settimana, ma anche dell’inaugurazione della nuova biblioteca dell'Istituto Italiano di Cultura di Washington.

    Il Maestro Brusco, che ha vinto diversi premi in concorsi nazionali ed internazionali, tra cui nel 1998 il Primo Premio Assoluto al Concorso Internazionale di Musica da Camera "Carlo Soliva", ha suonato come solista con la Transylvania State Symphonic Orchestra, I Solisti Veneti, l'Orchestra del Conservatoria di Milano "G. Verdi", insieme a direttori del calibro di Riccardo Chailly, Romano Gandolfi e Claudio Scimone. Brusco, che dedica da sempre particolare attenzione alla musica del Novecento, ha suonato anche in diverse premières mondiali (Tosatti, M. Gould, Milhaud, Boriolo, e Taglietti). Ed ha inoltre inciso, insieme al pianista Marco Scolastra, il cd "Colours and Virtuosity of the 20th Century in Italy" per l'etichetta "Phoenix Classics". Nel 2008 Brusco ha in programma l'incisione di un nuovo cd dedicato a Schubert.

    Le celebrazioni della Settimana proseguiranno martedì 23 ottobre con lo spettacolo di Gian Antonio Stella, Gualtiero Bertelli e della Compagnia delle Acque, che presenteranno nell’auditorium dell’Ambasciata d’Italia "Odissee. Italiani sulla rotta del sogno e del dolore".

    Lo spettacolo, una drammatizzazione del libro omonimo di Gian Antonio Stella, pubblicato nel 2004 e vincitore nello stesso anno del premio Casinò di Sanremo, decrive l’epopea migratoria italiana attraverso racconti, proiezioni di immagini d’epoca e canzoni popolari scelte sulla base di un ampio repertorio recuperato e ricostruito dall’attento lavoro di ricerca di Gualtiero Bertelli. Stella, giornalista del Corriere della Sera, è molto noto per i suoi editoriali di politica e costume sulla realtà italiana, molti dei quali sono anche alla base di libri di grande successo, come i più recenti "L’Orda. Quando gli Albanesi eravamo noi" (Rizzoli, 2003) e "La casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili", uno dei libri più venduti in Italia nel 2007.

    Sulla scena, Gian Antonio Stella sarà insieme alla Compagnia delle Acque, un gruppo molto affermato in Italia come specialista nel repertorio di musica popolare, composto da Gualtiero Bertelli (Fisarmonica, Chitarra e Voce), Giuseppina Cesarin (Voce), Rachele Colombo (Chitarra e Voce), Paolo Favorido (Piano). Lo spettacolo, della durata di 90 minuti, andrà in scena in lingua italiana a partire dalle ore 18.30. La tournée americana della piece è stata organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, Washington, Chicago e New York, in collaborazione con la Marisa Antonini Foundation. Sarà sempre l’Istituto Italiano di Cultura ad ospitare, mercoledì 24 ottobre, alle ore 18.30, la proiezione dell'opera prima di Gian Paolo Cugno "Salvatore. Questa è la vita" (Italia, 2006, 90 min.).

    Ispirato ad una storia vera, il film racconta di un giovane insegnante romano, Marco Brioni, che accetta l'incarico annuale in una scuola elementare in Sicilia. Giunto nel paesino, Marco conosce il piccolo Salvatore, un bambino rimasto orfano di entrambi i genitori, che provvede al sostentamento della nonna Maria e della sorellina Mariuccia andando a pesca e lavorando nella serra di pomodori che era di suo padre. Salvatore non ha tempo per frequentare la scuola, così Marco decide di fargli lezione a domicilio. Col tempo i due diventano inseparabili: Salvatore vede nel maestro il padre che non ha più, mentre Marco è interessato e affascinato dalla spontaneità che il bambino conserva nonostante la dura realtà in cui vive. Purtroppo, il legame tra Marco e Salvatore non è ben visto dall'assistente sociale che non lo ritiene abbastanza fermo per essere un buon educatore. L'insegnante, per porre rimedio alla situazione, decide di tornare a Roma, ma il richiamo verso la piccola casa in riva al mare è sempre molto forte...

    La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo si chiuderà a Washington ancora una volta in musica, con il concerto di musica da camera che il Quintetto Bottesini terrà lunedì, 29 ottobre, alle ore 18.30, nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura.

    Il Quintetto Bottesini - composto da Alessandro Cervo al violino, Federico Stassi alla viola, Giacomo Grandi al violoncello, Roberto Della Vecchia al basso e Linda Di Carlo al piano - eccelle nei lavori di Mozart, Hummel, Bottesini, Beethoven, Schubert, Schumann, Brahms, Goetz, Rimsky-Korsakov, Vaughan- Williams e Piazzolla. Dopo anni dedicati a carriere da solisti, le aspirazioni comuni, la comunanza di idee e gusti musicali hanno portato i cinque musicisti a collaborare in maniera permanente e a formare il Quintetto, un ensamble contrassegnato da una costante evoluzione artistica. Per l’occasione eseguiranno musiche di Franz Schubert (Quintetto D667 "Die Forelle"), Stefano Taglietti ("Opus Town" - prima assoluta), Raffaele Bellafronte ("All'orizzonte il mare" - prima assoluta) e Astor Piazzolla ("Cuatro Estaciones Portenas" ). La serata prevede inoltre l'inaugurazione della mostra di navi da crociera organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura di Washington in collaborazione con la Fincantieri. (aise)


    TOP


    (16)- INSEGNARE L’ITALIANO NEGLI USA: A WASHINGTON LA FIRMA DI UNA LETTERA D’INTENTI TRA RAI AMBASCIATA E 52 UNIVERSITÀ

    WASHINGTON\ aise\ - 16 Ottobre 2007- Venerdì scorso, 12 ottobre, all’Ambasciata italiana di Washington è stato firmato il Protocollo d’Intesa tra Ambasciata, Rai ed Università americane sull’utilizzo dell’archivio informatico della tv di stato e dell’Istituto Luce per l’insegnamento della lingua italiana.

    Erano presenti alla firma l’Ambasciatore Castellaneta, il Primo Consigliere Marco Mancini, Console a Washington, il deputato di Forza Italia eletto in America, Salvatore Ferrigno, e il Presidente del Comites, Melo Cicala, e la Responsabile RAI Marketing, Deborah Bergamini. L’intesa rappresenta il culmine di un processo iniziato nel Maggio 2006 a titolo sperimentale con sei prestigiose Università americane e che ora si estende a ben 52 altri Atenei. Tale risultato è stato reso possibile anche grazie alla riscoperta della nostra lingua da parte di un pubblico americano sempre più numeroso e vario. In particolare, l’italiano rappresenta sempre di più per gli studenti statunitensi una valida scelta da inserire nel loro programma di studi. Nel 2006, infatti, l’Italia è stato il primo Paese europeo per presenze di giovani studenti americani, dopo la Gran Bretagna. (aise)


    TOP


    (9) - FESTEGGIAMENTI COLOMBIANI NELLA CAPITALE Organizzati dalla National Columbus Day Celebration Association…..

    Washington D.C.-9 Ottobre 2006-Le celebrazioni Colombiane della Capitale, nel mese del Retaggio Italiano, hanno avuto inizio Domenica 7 con la Messa Solenne nella Chiesa del Santo Rosario, Parrocchia Italiana di Washington, e la cerimonia nell’atrio di Casa Italiana ai piedi della Statua di Colombo eretta nel 1992 dal Lido Civic Club per riaffermare il valore dell’ impresa del grande navigatore quando era di moda accusarlo di tutto. Lunedi 8 “Columbus Day”, La Nationallumbus Celebratoin Associatio,le associazioni italoamericane in cooperazione con i Knights of Columbus,ed I National Park Servicel hanno ripetuto il tradizionale omaggio che si ripete da anni, iniziato prima che, nel 1971, il Columbus Day divenisse festa nazionale.

    E’ una celebrazione organizzata da volontari, che non ha elaborate scenografie e parate, che si autofinanzia, e che si conclude con la presentazione di una borsa di studio a uno studente liceale vincitore di un concorso nazionale per una composizione su un tema colombiano sponsorizzato dalla National Italian American Foundation, e gestito dalla Associazione DAR , Figlie della Rivoluzione Americana. Il tema proposto per il 2007 :-“O casa o in mare: diverse prospettive sul viaggio verso I nuovo mondo“ ha attratto oltre 4200 studenti da tutto il mondo.

    La cerimonia iniziata con la presentazione dei colori da parte della guardia d’Onore dei Knights of Columbus, l’esecuzione degli Inni nazionali Italiano ed Americano dalla Banda dei Marines ,e’ continuata con la lettura dei proclami del Presidente degli Stati Uniti e del Sindaco di Washington D.C. con i saluti dei rappresentanti delle Nazioni legate all’Impresa Colombiana : Italia, Spagna, Bahamas, e Unione degli Stati Americani.

    Il Primo Consigliere Marco Mancini ha portato il saluto dell Italia con un indirizzo sull’aspetto europeo dell’impresa e di Colombo, sull’ amicizia fra le due grandi democrazie,Italia e Stati Uniti,e sul contributo degli Italiani al progresso degli Stati Uniti.

    Durante la cerimonia unanime il ricordo riconoscente del compianto Dr. David Curfam, che per 12 anni organizzo’ l’evento, portandolo a livello e prominenza nazionale.

    La celebrazione, alla quale hanno partecipato rappresentanti delle associazioni locali ed un folto pubblico si e’ conclusa con la deposizione di corone di fiori ai piedi della statua di Colombo, eretta 95 anni fa il 12 Ottobre 1912, che all’ombra del Capitol da il benvenuto ai visitatori di Washington nel Distretto che porta il suo nome.(Pino Cicala)

    Union Station as it looked around 1910 before the Columbus Memorial was built. Note the trolley car. The trees are now beautiful large shade trees.

    Images courtesy of The National Columbus Celebration Association Images are copyrighted to their respective authors.


    TOP


    (8)- NOBEL A CAPECCHI/ LE CONGRATULAZIONI DELL’AMBASCIATA DI WASHINGTON

    WASHINGTON\ aise\ - È stato l’Ambasciatore d'Italia a Washington, Giovanni Castellaneta, a porgere personalmente al Professor Mario Capecchi le congratulazioni per il conferimento del Premio Nobel per la Fisiologia o Medicina a nome del Governo e dell'Italia. Castellaneta, dopo aver ricordato che l'annuncio dell'assegnazione del prestigiosissimo Premio è arrivato proprio nel giorno in cui gli Stati Uniti celebrano il Columbus Day, ha sottolineato che "questa nuova affermazione di uno scienziato di origine italiana sottolinea il grande valore della comunità scientifica italo-americana che, grazie anche all'attivo sostegno di questa Ambasciata, si è recentemente strutturata con la creazione dell’ISSNAF, la Fondazione degli Scienziati Italiani e Studiosi del Nord America".

    Tra i suoi soci fondatori, l’ISSNAF annovera tre premi Nobel, due Premi Balzan e due Accademici dei Lincei. Nel corso della conversazione con Capecchi, l'Ambasciatore ha illustrato gli scopi e le finalità della nuova Fondazione. (aise)


    TOP


    (8)-PREMIO NOBEL PER LA MEDICINA ALL’ITALO-AMERICANO MARIO CAPECCHI EMIGRATO IN USA A 7 ANNI

    STOCCOLMA\ aise\ - 8 Ottobre 2007 - Il premio Nobel per la medicina assegnato all’italo-americano Mario Capecchi è una ulteriore conferma dell’altissimo livello raggiunto dalla comunità italiana nel mondo. Altissimo livello che in certi casi, come quello di Mario Capecchi, raggiunge l’eccellenza.

    Capecchi è stato premiato insieme al collega statunitense Oliver Smithies e al britannico Martin J. Evans per le ricerche sulle cellule embrionali. Va detto che Capecchi era considerato dalla comunità scientifica internazionale un candidato naturale all'assegnazione del Nobel. Emigrato con la famiglia da Verona negli Stati Uniti quando aveva appena 7 anni, Capecchi, che è nato a Verona nel 1937 ed ha compiuto settant’anni appena due giorni fa, ha ottenuto nel corso della sua carriera i più importanti riconoscimenti scientifici. Lo scorso 12 maggio l'Università di Bologna lo aveva insignito della Laurea honoris causa in Biotecnologie mediche.

    La tesi con cui ha conseguito il dottorato in biologia molecolare ad Harvard, supervisionata dal premio Nobel James D. Watson, verteva sull'analisi dei meccanismi di iniziazione e di terminazione della sintesi proteica.

    I tre ricercatori, che si divideranno il premio di 1,54 milioni di dollari, sono stati premiati per una serie di "scoperte pionieristiche riguardanti il sistema embrionale delle cellule staminali e la ricombinazione del Dna nei mammiferi". Capecchi è diventato famoso per il suo lavoro pionieristico sullo sviluppo del 'gene targeting' nelle cellule staminali di embrioni murini (ES cells). Studi che hanno portato ad una tecnologia nota comunemente come manipolazione dei geni nei topi che ha permesso di avere a disposizione topi geneticamente modificati nei laboratori di tutto il mondo e di condurre studi approfonditi sulla cura di numerosissime malattie che minacciano l’uomo e che sono ai primi posti tra le cause di morte, come tumori, malattie cardiovascolari, Aids e malaria.

    Questa tecnologia ha inoltre molte applicazioni per la medicina clinica, poiché consente di ricostruire qualsiasi modello di malattia genetica umana in animali da laboratorio per studiarne l'evoluzione e per verificare l'efficacia di potenziali terapie contro la stessa. In un prossimo futuro, poiché si può scegliere quale gene modificare e come, nuovi approcci alla terapia genica basati sul "gene targeting" potranno essere usati per correggere un gene endogeno difettoso nel tessuto umano appropriato. (aise)


    TOP


    (5)- È NATA LA FONDAZIONE DEGLI SCIENZIATI ED ACCADEMICI ITALIANI IN NORD AMERICA: CASTELLANETA ASSICURA IL PIENO APPOGGIO DELL’AMBASCIATA

    WASHINGTON\ aise\ -5 ottobre 2007- Un gruppo di autorevoli scienziati ed accademici italiani operanti negli Stati Uniti, tra cui il premio Nobel Renato Dulbecco, hanno fondato la ISSNAF (www.issnaf.org) fondazione no-profit rivolta alla promozione di un network tra scienziati, accademici e professionisti italiani in Nord America ed in Italia. In particolare, essa sostiene l’interazione di personalità italiane scientifiche ed accademiche, che operano presso istituzioni accademiche e non accademiche negli Stati Uniti ed in Italia, nell’ambito di progetti di ricerca e sviluppo in numerosi settori tra cui: biologia, medicina, matematica, fisica, scienze sociali, ingegneria ed informazione tecnologica.

    Al fine di realizzare tale interazione, l’ISSNAF ha fissato alcuni fondamentali obiettivi: la facilitazione dei contatti tra le istituzioni italiane accademiche e non accademiche e gli Italiani che hanno dimostrato particolari abilità scientifiche in Nord America; la promozione della condivisione di conoscenze e informazioni tra scienziati ed accademici coinvolti in progetti di ricerca e sviluppo in Nord America ed in Italia; la collaborazione tra i due Paesi nella sfera dei progetti di ricerca e sviluppo; l’istituzione di Borse di Studio volte ad agevolare interscambi tra scienziati e accademici italiani ed americani; il collegamento tra i membri e le organizzazioni italiane riguardo alle attività di ricerca e sviluppo e competitività; la selezione e lo sviluppo di eventuali opportunità di attività di ricerca non ancora svolte in Italia; la creazione di una rivista online che svolga attività di informazione nei confronti dell’opinione pubblica e delle Autorità italiane riguardo ai risultati raggiunti in campo scientifico, tecnologico e accademico e di pubblicazione di opportunità di collaborazioni scientifiche, accademiche e post-accademiche offerte dai membri ISSNAF.

    Nell’era della globalizzazione, gli interscambi tra scienziati di diversi Paesi sono diventati un elemento fondamentale per il potenziamento del progresso tecnologico. L’Italia e gli Stati Uniti hanno sempre beneficiato della reciproca collaborazione, basata sugli incontri e le interazioni tra accademici. In quest’ottica, dunque, l’iniziativa ISSNAF vuole assicurare il successo e la continuazione di questa collaborazione attraverso un network di scienziati italiani che faciliterà gli scambi tra i due Paesi.

    Alla neonata Fondazione è giunto immediatamente il messaggio dell’Ambasciatore italiano a Washington, Giovanni Castellaneta, che, dopo essersi congratulato con i membri fondatori della Fondazione e con tutti coloro che hanno contribuito alla sua creazione, ha sottolineato che "la presenza intellettuale italiana in Nord America è molto variegata: dall’insigne scienziato in una posizione di prestigio al giovane laureato che sta emergendo nel mondo accademico americano, dal manager responsabile di settori strategici di alta tecnologia all’ingegnere impegnato nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti in un’impresa americana. Per l’Italia, ciascuno di essi costituisce una straordinaria occasione". "Molte delle personalità accademiche e scientifiche italiane che lavorano e vivono in Nord America – si legge ancora nel messaggio - partecipano in un modo o nell’altro anche a progetti che si svolgono in Italia, ad esempio in veste di consulenti, e sono comunque disponibili ad accogliere accademici, giovani collaboratori e dottorandi italiani nei prestigiosi laboratori in cui operano".

    "Il fenomeno dell’emigrazione scientifica – commenta l’Ambasciatore - non va solo visto come causa d’emorragia di talenti, ma anche come un’opportunità di scambi a due vie, di collaborazioni e di sinergie. Per sfruttare al meglio tale opportunità è necessario il coinvolgimento di coloro che sono attivi nel campo della ricerca e sviluppo in Nord America, rafforzando gli strumenti in grado di dare loro una maggiore visibilità in Italia". "La Fondazione – osserva - si pone esattamente questi obiettivi, contribuendo in misura significativa alla promozione di un rientro in Italia di conoscenze favorendo altresì una preziosa osmosi fra le attività scientifiche, culturali e produttive italiane e competenze presenti in Nord America. Tutto ciò anche nell’ottica di agevolare i flussi d’informazione tra i due Paesi sulle opportunità di collaborazioni scientifiche, accademiche e post- accademiche offerte da Istituzioni americane ed italiane".

    "Non ho dubbi che l’esistenza della Fondazione permetterà da un lato una crescita di molti settori culturali, scientifici e tecnologici italiani e dall’altro un ulteriore rafforzamento dei rapporti tra Italia e USA. La Fondazione nasce come iniziativa di autorevoli esponenti della comunità scientifica, tecnologica ed accademica italiana negli Stati Uniti ed ha ricevuto fin dal primo momento il totale appoggio dell’Ambasciata. Il ruolo dell’Ambasciata – ha concluso - sarà quello di contribuire al suo rafforzamento e all’acquisizione della necessaria visibilità, sia in Nord America, in una prima fase, sia in Italia in seguito, in linea con il doveroso sostegno istituzionale da rendere a questo patrimonio di cultura e attività". (aise)


    TOP


    (4) - RICERCA E ASTRONOMIA IN UNA CONFERENZA DELLA FONDAZIONE ITALO- SVIZZERA "BALZAN" ALLA AMBASCIATA DI WASHINGTON

    WASHINGTON\ aise\ -4 Ottobre 2007 - "Light from a very distant past: an outline of the BOOMERanG experiment and future projects in the study of the Cosmic Background Radiation", questo il tema della conferenza ospitata lunedì scorso dall’Ambasciata italiana a Washington. Promossa dalla International Balzan Foundation, con la collaborazione delle Ambasciate italiana e svizzera negli Stati Uniti, la conferenza ha proposto una illustrazione dell’esperimento BOOMERanG e dei futuri progetti nello studio sul fondo cosmico a microonde curata da Paolo de Bernardis, docente a "La Sapienza" e Andrew Lange, della California Institute of Technology, entrambi vincitori del Premio Balzan del 2006.

    La conferenza è stata conclusa da una tavola rotonda con la partecipazione di Russell J. Hemley, Direttore del Laboratorio di Geofisica della Carnegie Institution di Washington, vincitore del Premio Balzan del 2005, e di Per Olof Lindblad, Professore Emerito di Astronomia presso l’Università di Stoccolma e membro della Royal Swedish Academy of Sciences.

    La Fondazione Internazionale Premio Balzan promuove nel mondo la cultura, le scienze e le più meritevoli iniziative umanitarie, di pace e di fratellanza tra i popoli. Assegna attualmente quattro premi annuali, due nelle lettere, scienze morali e arti, due nelle scienze fisiche, matematiche, naturali e medicina. Dal 2001, il vincitore del Balzan è tenuto a destinare metà del premio al finanziamento di progetti di ricerca condotti preferibilmente da giovani umanisti e scienziati. Con un intervallo non inferiore a un triennio, la Fondazione Balzan assegna anche un premio per l’umanità, la pace e la fratellanza fra i popoli. La Fondazione opera attraverso due sedi istituzionali, una a Milano e una a Zurigo. (aise)


    TOP


    (3) Academy Award-winning director Martin Scorsese will be among the attendees at the National Italian American Foundation’s (NIAF) 32nd Anniversary Awards in Washington, D.C.

    WASHINGTON, D.C. – October 3, 2007Scorsese will be recognized for launching a new NIAF program in memory of Jack Valenti, former head of the Motion Picture Association of America (MPAA) and a NIAF board member for more than 20 years. The black-tie event will be held at the Hilton Washington & Towers on October 13, with a 6 p.m. reception followed by dinner.

    The NIAF Jack Valenti Institute will fund Hollywood internships for young Italian Americans interested in pursuing careers in film. NIAF will attempt to coordinate this program with university fellowships so that these internships can be taken for academic credit. The Foundation also envisions free-standing summer programs with individual studios and directors.

    Gala honorees joining Scorsese include presidential candidate and former New York City Mayor Rudolph W. Giuliani, who will receive a NIAF Special Achievement Award for Public Service; CEO of AARP William D. Novelli, who will receive a NIAF Special Achievement Award in Public Advocacy; Speaker of the U.S. House of Representatives Nancy Pelosi, who will receive a NIAF Special Achievement Award for Public Service; star of the ABC drama “Grey’s Anatomy” Ellen Pompeo, who will receive a NIAF Special Achievement Award in Entertainment; and actress, singer, and entrepreneur Connie Stevens, who will receive a NIAF Special Achievement Award for Humanitarian Services.

    Supreme Court Justices Samuel Alito, Jr. and Antonin Scalia, Italy’s Ambassador to the U.S. the Hon. Giovanni Castellaneta, U.S. Ambassador to Italy Ronald P. Spogli, Governor of Arizona Janet Napolitano and Washington, D.C., Mayor Adrian Fenty will join more than 3,000 guests at the dinner. Actress Susan Lucci, baseball great Yogi Berra, Super Bowl-winning coach Dick Vermeil, actor Tony Lo Bianco, legendary crooner Jerry Vale, and singer Dion will also attend the NIAF gala.

    Scorsese made his feature-length directorial debut with “Who’s That Knocking at My Door” (1967), followed by “Mean Streets” (1973), “Raging Bull” (1980), “Goodfellas” (1990), “Gangs of New York” (2002), and “The Aviator” (2004). In 2007, he received an Academy Award for Best Director for the film “The Departed,” which also won the Academy Award for Best Picture, after being nominated seven times for the honor. Scorsese has worked with actors including Alan Alda, Kate Blanchett, Nicholas Cage, Tom Cruise, Matt Damon, Leonardo DiCaprio, Ray Liotta, Paul Newman, Jack Nicholson, Robert De Niro, and Joe Pesci. Most recently, Scorsese released “Shine a Light,” a concert film documenting the influence of the Rolling Stones. This year, he also founded World Cinema Foundation, which finds and reconstructs non-Hollywood films that have been neglected. The project is based on the Film Foundation, a similar project Scorsese founded in 1990 with George Lucas, Stanley Kubrick, Steven Spie! lberg, and Clint Eastwood.

    Scorsese, born Martin Marcantonio Luciano, was raised in New York and traces his Italian heritage to Sicily. He attended New York University and New York University Film School, where he received his Masters in Fine Arts in film directing. Dinner tickets begin at $400 per person. Proceeds benefit NIAF educational programs and Gardens of Hope, a NIAF co-sponsored community garden project. For tickets or sponsor information, contact Carolyn Laurenzano at 202/939-3114 or carolyn@niaf.org or register online at www.niaf.org.

    The National Italian American Foundation (NIAF) is a non-profit organization based in Washington, D.C., dedicated to preserving the heritage of Italian Americans. Visit www.niaf.org .


    TOP


    (3)- “Global Health in the 21st Century: A Road Map for International Collaboration”. Convegno all’Ambasciata d’Italia a Washington

    Washington DC, 3 0tt0bre 2007 - I prossimi 11 e 12 Ottobre l’Ambasciata d’Italia a Washington ospiterá un Convegno dal titolo “Global Health in the 21st Century: A Road Map for International Collaboration”.Vi prenderanno parte, fra gli altri, il Prof. Anthony Fauci, Direttore, National Institute of Allergy and Infectious Diseases, NIH, Rear Admiral Susan J. Blumenthal, MD, MPA, Former Assistant Surgeon General of the United States Senior Medical Advisor, amfAR (Foundation for AIDS Research), L’On. Chiara Moroni, Deputata alla Camera, L’On. Paula Dobriansky, PhD, Under Secretary of State for Democracy and Global Affairs, U.S. Department of State, Corrado Clini, Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente, John Podesta, President and CEO, Center for American Progress, Roberto Cingolani, PhD, Direttore Scientifico, Italian Institute of Technology, Vincent Covello, PhD, Consortium for Risk and Crisis Communications, John Hardman, MD, President and Chief Executive Officer, The Carter Center, Donald R. Hopkins, MD, MPH, Vice President of Health Programs, The Carter Center, e Sir Richard Feachem, DSc, PhD

    La prima giornata dei lavori sara’ dedicata al tema delle sfide che le nazioni affrontano nel campo delle infezioni e delle malattie croniche, dell’impatto che i cambiamenti climatici stanno avendo sulla salute umana e delle strategie di prevenzione a tali malattie. I lavori saranno aperti dai saluti dell’Ambasciatore d’Italia, Giovanni Castellaneta, e a seguire sono previsti interventi di importanti esponenti del mondo scientifico. La seconda ed ultima giornata di lavori si concentrera’ sulla tematica delle strategie da attuare per far fronte alle difficolta’ incontrate dai sistemi sanitari nei paesi in via di sviluppo. Sono previsti inoltre i discorsi dei rappresentanti delle varie associazioni co-organizzatrici dell’evento. La conferenza rappresenta un’occasione unica per valutare le opinioni dei piu’ importanti ricercatori ed esperti in tema di politiche, ricerca e tecnologie per il miglioramento delle condizioni di salute a livello globale. Il seminario e’ stato organizzato dall’Ambasciata e dal The National Academies Partners HealthCare System amfAR (Foundation for AIDS Research), in cooperazione con le Ambasciate inglese e francese. Hanno altresì collaborato all’organizzazione dell’evento anche The Carter Center, The NIAF Frank J. Guarini Public Policy Forum, Continua Health Alliance Consortium for Risk and Crisis Communications, Italian Cultural Institute, Washington, DC, e Pan American Health Organization (PAHO).


    TOP


    (30)- LA BOHEME APRE LA STAGIONE LIRICA DELLA WASHINGTON NATIONAL OPERA

    Washington DC- 29 settembre 2007- Con la matinee di domenica si conclude un felice ciclo di rappresentazioni de “La Boheme” di Puccini che ha aperto la stagione lirica 2007-2008 della Washington National Opera.
    Felice per la regia del giovane regista polacco, Mariusz Trelinsky. che l’ha trasferita nella realta' di oggi, e per le interpetrazioni dei due gruppi di giovani artisti che si sono alternati sotto la bacchetta del Maestro Emmanuel Villaume….
    Artisti giovani, stelle non di domani ma, gia possiamo dirlo, di oggi, per le qualita' vocali e sceniche che sono state accolte con nutriti applausi a scena aperta.
    Felice, specialmente per noi, perche’ nei due cast erano presenti quattro giovani artisti italiani: Vittorio Grigolo, Rodolfo di eccezione, Adriana d’Amato convincente Mimi, Paolo Vecchioli nel ruolo di Colline e Luca Salsi come Marcello’
    Felice perche’, trasportata nell’ambiente di oggi, nella vita di giovani artisti che cercano di farcela, stabilisce un rapporto diretto con i giovani che il direttore generale Placido Domingo si riprometteva di raggiungere per portare l’Opera oltre la cerchia degli appassionati e creare cosi il pubblico di domani.

    Felice perche’ la decisione di trasmettere in simultanea un matinee domenicale sugli schermi giganti eretti nella grand Mall della Capitale, dove si sono dati appuntamnento migliaia di giovani di tutte le eta, in due grandi teatri teatri locali , in trentadue Universita e Licei, ed in sei centri di residenze popolari negli Stati Uniti, ha raggiunto lo scopo con una produzione che tutti potevano capire e costumi che riflettono le mode di oggi e con le tecniche televisive che piu si prestano a guidare lo spettatore nello svolgimento della storia senza peraltro nulla togliere alla musica :-Le famose melodie sono entrate ora nell’immaginario dei giovani accanto ai motivi popolari di oggi.
    Felice perche’ anche le prevedibili riserve dei tradizionalisti si sono dovute arrendere alla qualita della produzione ed alla bravura degli intepreti.
    Felice inizio della carriera per alcuni dei giovani artisti e promettente apertura di una stagione ricca per la varieta delle opere in cartellone : Don Giovanni, A View from the Bridge, L’Olandese Volante, Rigoletto, Tamerlano, Electra, e la presentazione in concerto della Cavalleria Rusticana can Salvatore Licitra. (Pino Cicala)


    TOP


    (7) – ADDIO GRANDE LUCIANO

    ”Credo che una vita nella musica sia una vita vissuta meravigliosamente ed e’ a cio che ho dedicato la mia.” Queste le parole di Luciano Pavarotti scritte poco prima di morire. Luciano Pavarotti e’ stato l’Ambasciatore della tradizione musicale italiana ma e’ stato molto di piu per tutti e specialmente per gli italiani all’ estero orgogliosi del loro meraviglioso connazionale.

    Luciano Pavarotti comincia bambino nella corale Gioacchino Rossini con il padre, fornaio, ma cantante lirico per passione, che gli trasmette la passione per la musica e per la lirica. Continua a studiare per una professione ma non tralascia lo studio del canto . Ottiene un primo successo col padre ad un Festival in Galles dove vince il promo premio. Nl 1961 debutta al Teatro dell’Opera di Reggio Emilia nella Boheme. Canta al Massimo di Palermo e si afferma in Italia. Debutta in Inghilterra ancora nella Boheme e poi in America,a Miami nel 1965 nella Lucia di Lammermour. Nel 1972 , finalmente al Metropolitan, con La Figlia del Reggimento di Donizetti e manda in visibilio il pubblico con nove Do di petto.Al Metropolitan cantera’ per altre 374 volte.

    Luciano e ‘ormai affermato ma gigante non solo fisicamente am anche di cuore si impegna nel sociale ed ad avvicinare la lirica alla musica popolare ed ai giovani. Concerti con Zucchero e con i grandi della pop music mondiale negli stati, e conceri di beneficenza per “dare voce a chi non ne ha “

    Tutto il mondo rimpiangera' la sua scomparsa e da tutto il mondo tributi unanimi. Placido Domingo dice che “una delle piu grandi soddisfazioni della mia vita e che io e Luciano siamo diventati amici malgrado altri piani di importanti personaggi del mondo dello spettacolo. Jose Carreras dice che “oltre ad essere un cantante staordinario era anche molto divertente e spesso anche filosofo” e ci manchera’ moltissimo.

    Io ho avuto la fortuna di incontrare il maestro: al tribute della NIAF nel 1988 ed alla sua induzione nella NIAF Hall of Fame della Musica nel 2004, ad una colazione privata assieme a Luigi Neri del Circolo Emiliano Romagnolo per la consegna del Caplaz che lo fece membro della Societa' del Passatore, ad una mostra dei suoi quadri al Meridian Hill Center, ed alla Prima del film "Yes Giorgio" all’American Film Institute, nel settembre del 1982. Avevo appena finito la registrazione di una breve conversazione per “Melodie Italiane” quando mio figlio Luigi, allora decenne, gli fece vedere un disegno che aveva fatto di lui mentre io lo intervistavo. Luciano scoppio’ in un grande sorriso ed autografo’ il disegno. Big Luciano sara' sempe con noi nel ricordo e con la sua voce. “Il suo merito piu grande fu quello di accostarsi all musica nella sua totalita' “ha dichiarato Franco Zeffirelli aggiungendo “ ci sono stati dei tenori e c’e’ stato Pavarotti”. (Pino Cicala)


    TOP


    (30)- COMMEMORATO A WASHINGTON CARLES J. BONAPARTE, FONDATORE DEL FEDERAL BUREAU OF INVESTIGATION

    Washington DC, 30 Agosto 2007- Continuando la tradizione iniziata nel 1961, l’Italian Historical Society of America ha commemorato Charles J. Bonaparte, fondatore del Federal Bureau of Investigation, con una cerimonia al Ministero della Giustizia.

    L’Avvocato Francesco Isgro, nativo di Messina, Senior Litigation Counsel, Civil Division, US Department of Justice, ha fatto gli onori di casa per la 47ma commemorazione cui hanno partecipato rappresentanti della comunita' italiana nonche’ amici e personale del Ministero delle Giustizia. Dopo l’invocazione del Rev Padre Lydio Tomasi, un minuto di silenzio in memoria del compianto Giudice Re e gli Inni Nazionali, l’Avvocato Ronald A. Cimino, Chief Criminal Enforcement Section, Tax Division, ha dato il benvenuto ed ha presentato Frank Sorrentino, Ph.D. Vice Presidente dell’ Italian Historical Society of America, che ha ringraziato i presenti e ricordato il lavoro della Societa' ed i contributi dell‘Italia alla cultura Americana.

    L’ Hon. Joseph G. Golia, Associate Justice, Supreme Court of New York State, ha ricordato il Giudice Re, che dal 1961 fino al 2006 e' stato ispiratore ed anima della manifestrazione menzionandone la cultura enciclopedica e la sua opera per far conoscere il contributo del Diritto Romano alle leggi americane con scritti che fanno testo nelle Universita' e fra gli studiosi.

    Nel 1961 il fondatore dell’ Italian Historical Society of America, John N. La Corte, desideroso di onorare quegli americani di origine italiana che hanno avuto ruoli determinanti nella scoperta, esplorazione, e progresso degli Stati Uniti, chiese al Dottor Edward D. Re, all’epoca Capo di un Agenzia del Governo Federale, di ottenere dall’Attorney General Robert F. Kennedy l’approvazione per un appropriato monumento per onorare il fondatore della FBI, Charles J. Bonaparte che fu dedicato il 22 giugno 1961.

    Da allora tutti gli anni una cerimonia ricorda Charles J Bonaparte che, nominato nel 1906 Attorney General dal Presidente Theodore Roosevelt, stabili’ la sezione investigativa del Ministero della Giustizia che nel 1935 venne ribattezzata col nome di Federal Bureau of Investigations.

    Nel 2008 ricorrera’ il centenario della fondazione della sezione investigativa che divenne poi FBI e l ’Italian Historical Society si e’ gia mobilitata per preparare una celebrazione straordinaria nell’Auditorium del Ministero della Giustizia. (Pino Cicala)


    TOP


    (29) - SI E' SPENTO A WASHINGTON BRUNO MAROLO

    E’ morto Bruno Marolo, corrispondente del quotidiano l'Unità e di Famiglia Cristiana a Washington. Inviato di guerra in Libano e poi corrispondente in alcune delle sedi più prestigiose dell’Ansa e’ stato a New York e poi a Washington dove per dieci anni e’ stato capo della sede Nord Americana. Era membro del pool di giornalisti al seguito dei Presidenti degli Stati Uniti

    Dopo mesi di inutile lotta contro un tumore inoperabile assistito dalla moglie Mariuccia, Bruno e’ spirato. Con lui scompare un grande giornalista ed un uomo di cultura i cui interessi andavano dalla storia alla musica ed alla politica A Mariuccia ed al figlio le piu sincere condoglianze di Melodie Italiane e mie personali.(Pino Cicala)


    TOP


    (29) - MARISA LINO NOMINATA NUOVA ASSISTANT SECRETARY OF HOMELAND SECURITY

    Washington DC, 29 Agosto 2007- Il Segretario alla Sicurezza Interna Chertoff ha annunziato la scelta dell’Ambasciatrice Marisa Lino come sua “Assistant Secretary” agli Affari Internazionali. L’Ambasciatrice Marisa Lino, che ha ricoperto importanti incarichi in Iraq, Pakistan, Peru, Italia, e Siria ed e’ stata Ambasciatore in Albania, ha concluso una brillante carriera come responsabile per i negoziati internazionali nell’ Ufficio Affari Politici del Dipartimento di Stato.

    Dopo 30 anni in diplomazia ha lavorato alla George Washington University,al Massachussetts Institute of Technology ed e’ stata per tre anni Direttrice della John Hopkins University, School of Advanced International Studies a Bologna. Ha lasciato l’incarico per essere vicina al padre gravemente ammalato ed e’ rientrata negli Stati Uniti.

    Porta nel nuovo incarico una grande esperienza in politica estera e negoziati internazionali ed il Segretario Chertoff, elogiando i servizi finora resi alla Nazione, ha espresso il suo compiacimento per il contributo alla sicurezza della Nazione ed alle relazoni internazionali che Marisa Lino portera’ al Department of Homeland Security.

    All’Ambasciatrice Lino le piu sincere congratulazioni ed auguri di buon lavoro.(Pino Cicala)


    TOP


    (21) Alfred A. Affinito è il nuovo presidente di OSIA

    Washington - L'OSIA, la più vecchia e più grande organizzazione degli italo-americani, durante la 50° convention nazionale biennale, tenutasi in Florida dal 5 al 12 agosto, ha scelto Alfred A. Affinito come nuovo Presidente.

    Affinito, avvocato che vive in California, è diventato 32° Presidente nazionale del OSIA il 10 agosto, succedendo a Vincent Sarno. "Stiamo affrontando grandi sfide, mentre mentre iniziamo il secondo secolo della nostra esistenza" ha detto il neo-Presidente. Obiettivo primario del nuovo Presidente, portare più donne e giovani in OSIA. Alla convention 2007 hanno partecipato circa 300 delegati OSIA.


    TOP


    (21) Due ricercatrici italiane svelano i meccanismi genetici legati al tumore del seno

    Philadelphia News ITALIA PRESS - 21 agosto 2007 - Ricercatori italiani hanno scoperto il meccanismo che silenzia il recettore degli estrogeni di tipo alfa (ER-?) nel cancro del seno. La scoperta è avvenuta presso l`Istituto Sbarro per la Ricerca sul Cancro e Medicina Molecolare (www.shro.org), Temple University, Philadelphia, fondato e diretto dal Professor Antonio Giordano, in stretta collaborazione con il dipartimento di Patologia Umana e Oncologia dell'Università di Siena, ed è stata pubblicata dalla prestigiosa rivista americana Cancer Research.

    Giordano, che nel 1993 ha scoperto il gene oncosoppressorre Rb2/p130, che svolge una funzione chiave in questa nuova scoperta, spiega: "La nostra ipotesi di fondo è che la sequenza di eventi epigenetici determinanti il silenziamento del gene per il recettore degli estrogeni alfa, può essere mediata dalla presenza di pRb2/p130. Questo studio potrebbe un giorno portare allo sviluppo e produzione di medicine specifiche, ad personam, per la lotta al tumore del seno".

    Lo studio è stato condotto dalla research assistant professor Marcella Macaluso e dalla ricercatrice Micaela Montanari dell'Istituto Sbarro, Temple University, che commentano: "Abbiamo riscontrato che pRb2/p130, insieme ad altre proteine in grado di modificare la struttura del DNA, lega il promotore del gene per il recettore degli estrogeni di tipo alfa e ne altera localmente la struttura, rendendolo 'soggetto' a modificazioni epigenetiche. Il fine è di comprendere gli eventi molecolari regolanti la funzione del recettore degli estrogeni di tipo alfa e il suo ruolo nella progressione del tumore del seno".

    La ricerca è stata finanziata dallo Sbarro Health Research Organization, dal National Institute of Health (NIH) e da un grant governativo del U.S. Army Medical Research pari a 1,780.000 dollari (circa 1,400.000 euro).

    Notiziario NIP - News ITALIA PRESS agenzia stampa - N° 156 - Anno XIV, 21 agosto 2007


    TOP


    (20)-MENTRE IN EUROPA SI PARLA DI ITALIA E MAFIA A NEW YORK DUE POMPIERI ITALOAMERICANI MUOIONO A GROUND ZERO

    NEW YORK\ aise\ - 20 Agosto 2007- C’è un gran parlare, in questi ultimi giorni, della tendenza tutta italiana ad esportare mafia all’estero. Dopo i fatti di Duisburg numerose sono le voci di protesta levatesi da parte di concittadini residenti in Germania, soggetti alla nuova ondata di razzismo stereotipato diffuso, che vede l’italiano sinonimo di mafia e spaghetti. Lungi da noi spiegare il perché fenomeni mafiosi attecchiscano anche all’estero, ma che si tratti di stereotipi lo dimostra quanto accaduto sabato dall’altra parte del mondo, negli Stati Uniti, a New York, altro luogo in cui l’idea dell’italiano mafioso ha avuto modo in passato di attecchire, ma che i fatti sembrano ormai aver sradicato.

    "Morti nel corso del grande incendio di sabato sera due pompieri di origine italiana che cercavano di controllare il rogo scoppiato nel palazzo sopravvissuto all'11 settembre" titolava quasta mattina il quotidiano "America oggi", raccontando quanto accaduto nella city. "La "vedova" di ground zero, da sei anni avvolta nel suo lugubre manto nero, ha strappato la vita a due pompieri italoamericani impegnati sabato pomeriggio nello spegnimento del rogo sviluppatosi al 17.mo piano della ex sede della Deutsche Bank, un edificio sopravvissuto all'11/9 e tribolato, in via di decostruzione.

    Fiamme, fumo e acre odore di poliuretano bruciato hanno rituffato nell'incubo del passato gli abitanti della lower Manhattan per il timore che si fossero disperse nell'aria particelle tossiche. Sono occorse sette ore a centinaia di vigili del fuoco per avere la meglio sulle fiamme che hanno consumato dieci piani dell'edificio "fantasma" di ground zero in fase di decostruzione, vale a dire che deve essere "smontato" piano per piano invece di essere raso al suolo, a causa dell'alto contenuto di sette particolarmente elementi tossici. L'ex sede della Deutsche Bank si trova al 130 di Liberty Street, dirimpettaio alla caserma Nr. 10 dei vigili del fuoco, proprio di fronte al vascone di ground zero dove sei anni fa persero la vita anche 343 pompieri.

    I corpi di Joseph Graffagnino di 33 anni, residente a Brooklyn,e di Robert Beddia, di 53 anni di Staten Island, sono stati rinvenuti al 14.mo piano, sopraffatti dal denso fumo. Trasportati in ospedale con arresto cardiaco e i sanitari non hanno potuto fare più nulla per strapparli alla morte. Entrambi, Graffagnino e Baddia erano in servizio presso la caserma di SoHo situata lungo la Sixth Avenue e dove sul muro sono appese le lapidi ricordo degli 11 pompieri di questa stazione periti nel crollo delle Torri Gemelle. I due morti a ground zero hanno riaperto le ferite nel corpo del FDNY che assieme alle famiglie delle vittime tra qualche settimana commemorerà il sesto anniversario dell'11/9. Commozione anche tra le collettività italoamericane di Brooklyn e Staten Island da dove provenivano i pompieri morti.

    Graffagnino era nato nel rione di Brooklyn conosciuto come Dyker Heights, era in servizio nel FDNY da 8 anni e due anni fa aveva sposato Linda Tronolone, un'infermiera di Bensonhurst che invece di prepararsi a celebrare l'anniversario di nozze ora si appresta a organizzare il funerale del marito. "È così irreale che non so cosa fare. Tutta la famiglia è distrutta", ha detto la nonna novantenne di Graffagnino, Connie Marchisotto.

    Robert Beddia era in servizio nel corpo dei vigili del fuoco da 23 anni e Lisa Giunta, titolare della pizzeria Arturo nei pressi della caserma di Soho lo ricorda con affetto, ma sottolinea che quella caserma per Beddia era un continuo incubo per il vuoto lasciato dagli 11 pompieri morti negli attentati. "Era triste per lui vedersi sempre davanti le targhe a ricordo dei suoi commilitoni morti, un costante, terribile ricordo che lo perseguitava", ha raccontato Lisa Giunta. Altri sei pompieri sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari per esalazioni di fumo, ma le loro vite non sono in pericolo, ha tenuto a precisare il sindaco Michael Bloomberg. A dare l'allarme era stato un addetto alla sorveglianza dell'edificio della Deutsche Bank dopo aver visto fuoruscire fumo dal 17.mo piano, secondo quanto riferito dal commissioner del FDNY, Thomas Scoppetta, il quale ha precisato che a uccidere i due vigili del fuoco italoamericani è stato "l'eccessivo fumo respirato".

    Per chi in città guardava in alto verso la lower Manhattan la visione delle fiamme, fumo e notava un acre odore nell'aria, l'aggiunta del brivido delle sirene di una sessantina di mezzi solo dei pompieri accorsi, è stato come il riaffiorare di un brutto incubo. Anche se soltanto ieri pomeriggio i "fire marshal" hanno potuto avere accesso all'epicentro del rogo per verificarne la causa, una prima stima è stata fatta ieri dal governatore Elio Spitzer ieri mattina durante la sua visita a ground zero. Stando a quanto riferito da Spitzer il poliuretano protettivo adoperato dagli addetti ai lavori di decostruzione dell'edificio avrebbe contribuito a rendere più laboriosa l'opera di spegnimento dei pompieri.

    E alla tragedia si aggiunge anche il giallo della struttura antincendio dell'edificio che non ha funzionato. I pompieri sono stati costretti a trasportare a mano le manichette dell'acqua sul luogo dell'incendio poiché nelle condotte antincendio non c'era acqua. Sono intervenuti 270 vigili del fuoco che hanno fatto evacuare gli edifici attigui e per alcune ore anche i turisti sono stati tenuti alla larga da ground zero. L'edificio "fantasma", ricordo delle vestigia del World Trade Center, è soprannominato la "vedova", semidistrutto e compromesso nella stabilità dal crollo della Torre Sud, è un ostinato sopravvissuto ai crolli.

    Conteneva 1,4 milioni di piedi quadrati di spazio adibito ad uffici, contaminato con poleveri tossiche e detriti precipitati durante il collasso della torre sud, dove sono stati rinvenuti recentemente anche brandelli di alcune vittime. Due anni fa le agenzie dedite alla ricostruzione avevano stabilito che l'edificio della Deutsche Bank doveva essere decostruito perché contiene livelli eccessivi di 7 differenti sostanze dannose: una trappola velenosa insomma che può sprigionare, tra l'altro, amianto, diossina, piombo e cromo. Una combinazione di circostanze e sostanze tossiche che hanno rallentato il lavoro di smantellamento dell'edificio.

    L'allarme "nube tossica" lanciato immediatamente dopo il rogo è in breve rientrato, quando il sindaco in serata, in conferenza stampa, ha dichiarato che stanto alle rilevazioni di una dozzina di stazioni di monitoraggio, non sono state riscontrate anomalie nella qualità dell'aria. Un'affermazione confermata ieri mattina anche dal governatore Spitzer, il quale ha dichiarato che il monitoraggio non ha rilevato particelle tossiche nell'aria. Una conferma che gli abitanti della zona attendevano con ansia, alla luce di quanto era accaduto all'indomani del crollo del Wtc 6 anni fa, allorché l'agenzia dell'ambiente federale assicurò beatamente soccorritori e popolazione che l'aria era sana e respirabile. Una valutazione quella di allora clamorosamente smentita dalle migliaia di casi malattia di soccorritori e addetti ai lavori di smaltimento delle macerie affetti da patologie alle vie respiratorie che hanno prodotto decine di morti". (aise)


    TOP


    (8)- TORNANO IN ITALIA OPERE DAL MUSEO GETTY

    Washington, D.C., 8 Agosto 2007- E' finito con un fitto scambio di fax fra il Ministro dei Beni culturali ed il Museo Getty di Los Angeles il periodo difficile nei rapporti fra il Museo e l’Italia.

    Tornano in Italia 39 opere oltre alla Venere di Morgantina. Resta in America l’Atleta di Lisippo, per il quale bisogna aspettare l’esito del processo in corso in Italia a carico di Marion True che avrebbe acquistato 42 pezzi di provenienza illecita. “Vi sara’ tristezza per i molti oggetti che abbandoneranno la villa ma anche soddisfazione per una vicenda che ha trovato soluzione in modo da rilanciare la collaborazione con l’Italia,” ha detto Ron Hartwig, portavoce del Museo Getty, che spera “che questo possa avere un impatto posiivo sul processo a Marion”.


    TOP


    (25)- DR. ANTHONY FAUCI RECEIVES NATIONAL MEDAL OF SCIENCE

    WASHINGTON, D.C. -- July 24, 2007 - The National Italian American Foundation (NIAF) congratulates Dr. Anthony S. Fauci, director of the National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) for the National Institute of Health in Washington, D.C., on receiving the National Medal of Science, the nation’s highest honor for science. The National Science Foundation administers the award, which was established by Congress in 1959.

    During a ceremony at the White House on July 27, President George W. Bush presented the prestigious award to Fauci and seven other individuals for their pioneering efforts in scientific research. Fauci received the award for his groundbreaking work in understanding the human immune system and its relationship with the human immunodeficiency virus (HIV). His work has served as the foundation for current treatment strategies for HIV, and the AIDS virus. A longtime NIAF supporter, Fauci received the Foundation’s Special Achievement Award for Medicine and Science during NIAF’s 19th Anniversary Awards Gala in 1994. Last year, Fauci served as a keynote speakerat a NIAF Frank J. Guarini Public Policy Forum on Capitol Hill. During the forum he discussed the timely issue of the bird flu epidemic before Members of Congress, prominent Italian-American business executives, and health care experts.

    A native of Brooklyn, New York, Fauci earned his doctorate in medicine from Cornell University Medical College in 1966. He completed his internship and residency at The New York Hospital-Cornell Medical Center. Fauci has served as visiting professor at major medical centers throughout the country and has delivered major lectureships worldwide. He is the recipient of numerous prestigious awards for his scientific accomplishments including the National Medal of Science and 32 honorary doctorate degrees from universities in the United States and abroad.

    Congratulations from Amico and the Italian American Community


    TOP


    (19) - AMERICA OGGI (USA)/ MAZZEI E FIGLIA A RITMO DI JAZZ: Successo dell’Opera messa in scena da Teatromania- (Giuseppe Greco)

    NEW YORK\ aise\ -19 Luglio 2007- - "Per una volta, Benjamin Franklin, John Adams e Thomas Jefferson sono rimasti ai margini dell'azione. Avranno pure scritto pagine cruciali della storia dei primi Stati Uniti d'America, avranno pure concepito la Dichiarazione d'Indipendenza, ma per una volta il loro ruolo è stato offuscato da quello di un piccolo, e ignoto, emigrante toscano in Virginia, e dai patemi d'animo di sua figlia Peggy. Per una volta l'America dei grandi fatti può attendere; alla ribalta c'è Filippo Mazzei, che viene storicamente ed affettuosamente ricordato come "il fiorentino che ha fatto l'America". Infatti la vita di "Philip Mazzei" è diventata un'opera jazz, o meglio un musical jazz, un'altra delle sfide di Teatromania e del suo padre spirituale, Vittorio Capotorto. Sfida ispirata da un'idea di Francesco Fulcini, e che non avrebbe camminato sulle sue gambe senza il lavoro di ricerca decennale condotto da una suora del New Jersey, Margherita Marchione". Su America Oggi, quotidiano diretto da Andrea Mantineo a New York, la lusinghiera recensione di Giuseppe Greco del musical messo in scena da "Teatromania".

    "Per Capotorto, "Mazzei" è una sfida vinta sia sul fronte scenico, per ritmo e originalità del lavoro, che su quello storico. Una "sonora" lezione alle barbose conferenze istituzionali, alle feste di piazza (proprio nello stesso fine settimana si celebrava Garibaldi, un uomo che con l'America non ha avuto niente a che fare) e a quelle associazioni italo-americane che difettano di fantasia e coraggio. "Mazzei" è un musical intelligente, veloce e divertente. La storia inizia qualche tempo dopo l'arrivo in Virginia della famiglia Mazzei, padre, madre e figlia Peggy, giunti nel 1773 per seguire il sogno di Filippo, che era quello di far diventare la Virginia un eden agricolo sul modello toscano. E si conclude quando Mazzei viene incaricato di bussare alle casse dei regnanti europei per sostenere la rivoluzione Americana contro Londra.

    Il filo conduttore della vicenda lo ha in mano Peggy alle prese con tutte le difficoltà che una teenager londinese può incontrare nella rudimentale (culturalmente) Virginia del tempo. Amanda O'Callaghan dipinge il personaggio con freschezza, con un esaltante equilibrio tra serio e faceto: si prende burla del noioso pretendente, batte i piedi col padre chiedendo a gran voce di essere rispedita in Europa, viene beffeggiata in strada dalle donne del luogo per i sui modi estroversi e l'abbigliamento ostentato, va addirittura a proporsi sfacciatamente a un capo indiano schierato politicamente dalla parte opposta del padre, che affianca le tredici colonie. Infine capirà che l'America è ancora fangosa ma che in tempi brevi lascerà nel fango l'Europa.