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Brevi da Washington - 2008
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Dicembre 2007
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(29) - PRESENZA MILITARE ITALIANA IN AFGHANISTAN IRAN E
MEDIORIENTE I TEMI AL CENTRO DEL COLLOQUIO A WASHINGTON TRA IL
MINISTRO FRATTINI E IL SEGRETARIO DI STATO USA RICE
WASHINGTON\ aise\ - 29 Luglio 2008 - La presenza militare italiana in Afghanistan,
l’Iran e il Medioriente sono alcuni dei temi affrontati dal ministro degli Esteri, Franco
Frattini, nell’incontro avvenuto a Washington con il segretario di Stato americano
Condoleezza Rice.
Le principali novità riguardano proprio i militari in Afghanistan. Frattini ha infatti
evidenziato che "la base del contingente italiano in Afghanistan resta Herat, nell'Ovest
del Paese, ma i nostri soldati, grazie alla nuova flessibilità decisa dal governo, potranno
"sconfinare" anche a Sud, nelle zone più "calde". E a prendere le decisioni operative
saranno i comandi militari sul campo".
Si tratta di un’affermazione che dimostra la disponibilità italiana nei confronti degli
Stati Uniti, che da mesi chiedono agli alleati maggior impegno nelle regioni meridionali
del Paese, ancora controllate dai talebani. La Rice ha ben accolto questa apertura e
rivolto parole di "apprezzamento" per il ruolo giocato dall'Italia, non solo sul fronte
afghano ma su tutti gli scacchieri internazionali. "Gli Usa - ha commentato - sono
fortunati ad avere amici così grandi in Italia".
"Credo - ha spiegato il ministro degli Esteri - che sia dovere istituzionale e morale
dell'Italia collaborare in parità di trattamento con le truppe e gli altri Paesi dell'Alleanza
in Afghanistan. Il che, però, non vuole dire affatto che ogni giorno vi sia una richiesta
di spostamento delle truppe dalla regione di Herat ad un'altra, tanto che nelle ultime
settimane non sono arrivate richieste tali da destare un allarme particolare".
Su tutti gli argomenti discussi il ministro Frattini e il segretario di Stato Rice hanno
dimostrato di avere la stessa visione come evidenziato nel corso della conferenza
stampa seguita al colloquio tenutosi al Dipartimento di Stato.
Roma e Washington lavorano infatti insieme per contrastare le ambizioni nucleari di
Teheran, e anche se l'Italia non è riuscita per il momento ad entrare nel gruppo dei
5+1 (i cinque paesi membri del Consiglio di Sicurezza Onu, più la Germania) che
negozia con il l'Iran, Frattini ha garantito di essere costantemente e "personalmente"
informato dagli alleati europei e americani sull'andamento dei negoziati.
Stessa visione anche sul Medio Oriente: "Il tempo gioca contro di noi - ha spiegato
Frattini, auspicando un'accelerazione nelle trattative - perché anche in un momento
difficile se perdiamo la speranza è finita, non solo per il Medio Oriente ma per tutti".
(aise) |
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(29)-Concerto “ Straight from Italy” all’Ambasciata italiana
Commento della Musicologa Giulia Tavano sul programma radio Antenna Italia di
Washington
Washington.DC. – Il 28 luglio 2008, presso l’Auditorium dell’Ambasciata d’Italia a
Washington, si é tenuto il concerto Straight from Italy, con il duo pianistico Pavone-
Zappalà e il tenore Alessandro Mocera. L’evento, organizzato dall’Istituto Italiano di
Cultura di Washington, ha goduto della preziosa collaborazione dell’Abruzzo and Molise
Heritage Society e del Comites di WAshington DC.
Nel corso della serata, i tre artisti, tutti di origine siciliana, si sono alternati offrendo
all’ascolto del numeroso pubblico brani per pianoforte solo, per pianoforte a quattro mani
e per tenore. A partire dal brano che ha aperto la serata musicale, il primo movimento
della celebre serenata Eine Kleine Nachtmusik di Mozart, qui proposta nella trascrizione
per pianoforte a quattro mani, i tre artisti hanno alternato brani di autori quali Chopin,
Khachaturiam a trascrizioni per duo pianistico tratte dal repertorio operistico italiano ad
arie d’opera per tenore e a celebri canzoni della tradizione italiana, quali “Torna a
Surriento”, “Core ‘ngrato”, “O surdato ‘nnamurato”.
Sono state soprattutto le canzoni italiane a toccare maggiormente il numeroso pubblico
intervenuto al concerto, un pubblico in parte italiano, in parte americano, ma che ha
trovato nella canzone italiana un comune sentimento musicale: il potere trascinante della
musica ha coinvolto tutti in un canto di gruppo, soprattutto nel momento in cui le celebri
note di “O sole mio” e di "Funiculi' Funicula" hanno segnato la conclusione del
concerto.
Ovazioni e scroscianti applausi hanno coronato una serata toccante specialmente per
coloro che, lontani dall’Italia, si sentono fortemente legati al proprio paese d’origine, ma
toccante anche per chi, pur non italiano, nutre amore e ammirazione per l’Italia e la sua
cultura. (Giulia Tavano/Amico) |
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(25)- IL TRIO MORETTO-TAVANO-SANIKIDZE IN UN CONCERTO DA
CAMERA ALL’AMBASCIATA D’ITALIA A WASHINGTON DC
WASHINGTON DC- Giovedì 24 luglio presso l’Auditorium dell'Ambasciata
d'Italia a Washington, DC, Trio Moretto-Tavano-Sanikidze, ha
presentato un concerto di musica da camera organizzato dall’Istituto
Italiano di Cultura della capitale americana. Il Trio formato dalla
soprano Elisa Moretto, dalla violinista Giulia Tavano, e dalla pianista
Tamara Sanikidze, ha eseguito musiche di Haendel, Mozart, Beethoven,
Rossini, Puccini e Mascagni: "La Promessa" da Le Serate Musicali di
Rossini, la Sonata KV 301 in G major e "Batti, batti o bel Masetto" da
Don Giovanni di Mozart; e nella seconda parte"Lascia ch'io pianga" da
Rinaldo di Haendel, la Spring Sonata no.5 op.24 F major di Beethoven,
"O mio babbino caro" da Gianni Schicchi di Puccini e l’Ave Maria di
Mascagni
Grande successo, applausi convinti agli artisti che hanno conquistato il
pubblico nell' auditorium dell' Ambasciata d’Italia dopo che ha registrato
il tutto esaurito.
Un programma di saluto ed una vera scoperta del grande talento di
Elisa Moretto e Giulia Tavano che rientrano in Italia dopo uno stage
americano ed a cui auguriamo il successo che meritano assieme ad un
arrivederci sincero ed un sentito grazie per il regalo che hanno voluto
fare alla nostra comunita'.(Pino Cicala) |
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(25)- LA DOTTORESSA MARIA WILMETH NOMINATA ALLA “HERITAGE
LANGUAGES TASK FORCE” DELLO STATO DEL MARYLAND
Washington DC, 25 Luglio 2008- La Dott.ssa Maria Wilmeth, Direttrice dei
corsi di lingua Italiana della Italian Cultural Society di Washington e’ stata
nominata dalla Dott.ssa Nancy Grasmick, Superintendent of Schools per
lo Stato del MD, a far parte della “Heritage Languages Task Force” che
comprende anche l’Italiano.
La legge, Senate Bill 506, per cui questa Task Force e’ stata stabilita, e’
stata sottoposta dal Senatore Janes Rosapepe dello Stato del MD.
Congratuliamo la Dottoressa Wilmeth per il meritato riconoscimento e
siamo certi che anche in questo incarico Ella portera un significativo
contributo alla Missione della Legge per le lingue straniere e ovviamente
alla lingua italiana. Grazie anche al Senatore James Rosapepe che ha
presentato la legge ed alla Soprintendente Grasmick per la scelta della
persona giusta di ineguagliata esperienza e di provata dedizione assoluta
alla lingua italiana. (Pino Cicala) |
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(19) EVENTI ALL ‘ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI
WASHINGTON, D.C.
Thursday, July 24, 2008 at 6:30 pm
Auditorium of the Embassy of Italy , 3000 Whitehaven Street
NW , Washington , DC
Trio Moretto-Tavano-Sanikidze - Chamber Music Concert
The Istituto is pleased to invite you to a chamber music concert with
the Trio Moretto-Tavano-Sanikidze. Music by Haendel, Mozart,
Beethoven, Rossini, Puccini, and Mascagni.
Elisa Moretto (soprano) - Giulia Tavano (violin) - Tamara Sanikidze
(piano)
1. "La Promessa" from Le Serate Musicali, Rossini
2. Sonata KV 301 in G major, Mozart
3. "Batti, batti o bel Masetto" from Don Giovanni, Mozart
Intermission
1. "Lascia ch'io pianga" from Rinaldo, Haendel
2. Spring Sonata no.5 op.24 F major, Beethoven
3. "O mio babbino caro" from Gianni Schicchi, Puccini
4. Ave Maria by Mascagni
Monday, July 28, 2008 at 6:30
The Istituto in collaboration with The Abruzzo and Molise Heritage
Society of the Washington, DC Area presents "Straight from Italy ", a
concert with the Pianistic Duo Rosario Pavone-Maria Zappalà and
Tenor Alessandro Mocera.
Free entrance. RSVP requred: for informatioin and reservations please
call ( 202)-518-0998 or e-mail iicwashington@esteri.it |
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(12) - II INCONTRO DEI GIOVANI USA - La Seconda Preconferenza della Commissione
Giovani USA si è svolta a Washington il 27 e 28 giugno presso l’Ambasciata d’Italia
WASHINGTON\ aise\ - 12 luglio 2008- La Seconda Preconferenza della Commissione Giovani USA
si è svolta a Washington il 27 e 28 giugno presso l’Ambasciata d’Italia, organizzata dal CGIE, si è tenuta
in preparazione alla Prima Conferenza Mondiale dei Giovani che avrà luogo a Roma entro la fine del
2008. A fare un resoconto della riunione è il Presidente della Commissione Giovani Com.It.Es di
Houston, Nneka Stefania Achapu.
"Lo spazio, dedicato interamente ai giovani, - afferma - ha dato loro l’opportunità di dialogare e lavorare
in maniera tale da poter affrontare e dare risposte a tutte le problematiche riscontrate durante la prima
Preconferenza del dicembre 2007 a Newark. La partecipazione allargata a molti nuovi giovani è stata
essenziale all’approfondimento degli argomenti presentati alla prima Preconferenza".
La presenza dei giovani a quest’ultimo incontro è praticamente triplicata con 35 partecipanti provenienti
dal New Jersey, Houston, Detroit, Filadelfia, Boston, Los Angeles, San Francisco, Miami, e New York.
Per la prima volta si è visto il contributo di tutti i Com.It.Es. degli USA, eccetto quello di Chicago, dove
non si è ancora creata una presenza giovanile. I giovani attivi nelle Commissioni dei Com.It.Es. sperano
che anche Chicago si attivi a costituire la propria Commissione, affinché i giovani possano essere
rappresentati in tutte le circoscrizioni consolari.
L’Ambasciatore d’Italia a Washington ha raggiunto i convenuti per un breve saluto durante la pausa
pranzo, augurando ai giovani un buon lavoro.
"I principali temi discussi sono stati l’insegnamento della lingua italiana nelle scuole e università, -
spiega Stefania Achapu - le esigenze dei giovani di seconda e terza generazione, la cittadinanza italiana,
l’erogazione di borse di studio e di soggiorno in Italia, l’organizzazione di una rete USA, il
potenziamento degli scambi culturali e professionali".
I presenti hanno dato molto rilievo all’uso delle nuove tecnologie per la comunicazione, per meglio
collegarsi fra loro tramite siti come facebook, myspace e hanno deciso di disegnare uno specifico
portale, che vogliono presentare a Roma ai coetanei di tutto il mondo.
Grande importanza è stata data alla mancanza di fondi per il mantenimento dell’esame AP (Advanced
Placement) in Italiano. I partecipanti hanno discusso le problematiche dell’Insegnamento della lingua
Italiana nelle scuole americane e la partecipazione dei giovani affinché il programma continui ad essere
sostenuto.
"I giovani hanno grandi prospettive e aspettative – conclude - e sperano di riunirsi per una più ampia
Conferenza Nazionale prima della Conferenza Mondiale dei Giovani a dicembre".
A dare il benvenuto ai partecipanti è stato l’organizzatore della conferenza, Augusto Sorriso consigliere
CGIE e Silvana Mangione Vice-Segretario CGIE dei Paesi Anglofoni, Enzo Centofanti e Pasquale
Nestico, Consiglieri CGIE, Marco Mancini, Primo Cons. d’Ambasciata, Carmelo Cicala Presidente
Com.It.Es. Washington e Coordinatore dell’Intercomites USA, e i rappresentanti dei Com.It.Es. di
Houston Boston, Filadelfia e New York.
L’organizzazione ha ringraziato lo staff dell’Ambasciata d’Italia a Washington per aver accolto i
giovani, gli organizzatori e i sostenitori della Preconferenza. (aise) |
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(9) - "MICHELANGELO ANTONIONI: THE ITALIAN TREASURE": ALLA NATIONAL GALLERY OF
ART DI WASHINGTON LA RETROSPETTIVA COMPLETA DEL MAESTRO FERRARESE
WASHINGTON\ aise\ - 9 Luglio 2008 - Sarà un luogo prestigioso come la National Gallery of Art di
Washington DC ad ospitare, dal 19 luglio al 24 agosto, la rassegna "Michelangelo Antonioni: The
Italian Treasure", che presenterà al pubblico della capitale Usa l'opera completa del grande regista
ferrarese contenente tutti i film e i documentari da lui realizzati.
La retrospettiva, ospitata nel Large Auditorium dell’East Building Concourse del museo, è stata
realizzata dalla responsabile del Dipartimento Cinema della National Gallery, Margaret Parsons, in
collaborazione con la Cineteca Nazionale, il British Film Institute, l’Istituto Italiano di Cultura di
Washington DC e Rai International.
Ad introdurre la rassegna sul regista italiano scomparso l’anno scorso sarà Luca Verdone con la
proiezione del suo documentario "Michelangelo Antonioni: le immagini e il tempo", prodotto da Rai
International.
Michelangelo Antonioni (1912–2007), il "consumato modernista che ha convertito il linguaggio del
cinema nelle forme contemporanee, è stato definito dalla critica come "il più moderno e controverso
artista della sua generazione".
Antonioni ha iniziato la sua attività come critico, per poi passare alla sceneggiature, collaborando con i
più grandi registi del Neorealismo.
Nel 1950 ha diretto il suo primo lavoro, "Cronica di un amore", opera personalissima in cui descrive la
crisi di una coppia, rappresentativa di certa società borghese contemporanea.
Dirige poi altri film di valore, ma è a metà degli anni Cinquanta che mostra al mondo il suo stile e la
sua espressione artistica con "Il grido", in cui concentra l'attenzione sull'individuo, sulle sue crisi
esistenziali, sul suo vivere in una società che sente estranea.
Dopo una breve parentesi teatrale, nel 1960 torna al cinema con una celeberrima tetralogia:
"L'avventura", che nell'ottobre 1960 sarà sequestrato per qualche giorno dalla magistratura per
oscenità, "La notte", "L'eclisse" e il suo primo film a colori "Il deserto rosso", tutti interpretati da Monica
Vitti, sua compagna per diverso tempo, dove seziona compiutamente la tematica dell'alienazione e
dell'incomunicabilità, grandi mali dell'uomo del Novecento, in autentici capolavori nei quali l'universalità
del discorso intrapreso si fonde alla perfezione col rigore stilistico e la grande tecnica.
Sempre diviso tra l’Italia e la sua umanità senza confini, ha diretto diverse produzioni all'estero,
annoverate oggi tra i suoi maggiori capolavori: "Blow-up", in cui il suo pessimismo angoscioso si
trasforma nel totale rifiuto della realtà in cui l'uomo vive; "Zabriskie Point", una feroce critica alla
società dei consumi; e "Professione: reporter", opera interessante dal punto di vista narrativo e
straordinaria da quello figurativo col lungo e celebre piano sequenza finale, affronta l'impenetrabilità
della realtà attraverso un repentino cambio di identità del protagonista.
Torna in Italia con "Identificazione di una donna", ma al termine della lavorazione del film è colpito da
un ictus che lo priva quasi completamente dell'uso della parola. Sempre assistito dalla moglie Enrica
Fico, sposata nel 1985, Antonioni non si ferma. E con l’aiuto di Wim Wenders, suo grande ammiratore,
realizza nel 1995 lo straordinario "Al di là delle nuvole", dove traduce in immagini alcuni racconti del
suo libro "Quel bowling sul Tevere". Firma anche l'episodio "Il filo pericoloso delle cose", inserito
assieme ad altri due - firmati da Wong Kar Wai e Steven Soderbergh - nel film "Eros" del 2004.
Muore il 30 luglio 2007 nella sua casa romana, assistito dalla moglie, nello stesso giorno della
scomparsa del regista svedese Ingmar Bergman. (aise)/tr>
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(6)- AD AL BANO LO SCETTRO DI DOMENICO MODUGNO -
Cladio Pezzuto, Sindaco di Cellino San Marco ne parla ad Antenna
Italia
Washington DC. - 6 Luglio 2008 - Oggi Albano ricevera’ lo scettro di
Domenico Modugno
Sindaco Pezzuto: - Sono il Sindaco di Cellino San Marco, mi chiamo
Claudio Pezzutoo e guido un amministrazione impegnata a promuovere il
territorio. Siamo qui per promuovere i prodotti tipici locali ma anche per far
conoscere il nostro territorio. Sono anche lieto di annunciare che il giorno 6
luglio a San Pietro in Vernotico, il paese in cui Domenico Modugno e'
cresciuto prima di diventare famoso, ad appena un miglio da Cellino San
Marco, Albano Carrisi il grande cantante che ha fatto conoscere Cellino
San Marco in tutto il mondo terra' un concerto che durante il quale ricevera'
lo scettro di Domenico Modugno.
Pino Cicala - Il Mimmo Nazionale come lo chiamiamo noi... Mi parli della
festa
C.P. - Ci sara' un concerto nel quale alcuni ragazzi faranno una specie di
Corrida, come faceva Corrado sul canale 5.
Albano presentera’ una diecina di dilettanti dopo di che lui terra' il concerto
P.C.- Sara’ come un festival.
Canteranno canzoni pugliesi tipiche in dialetto?
C.P.- Albano cantera’ canzoni in dialetto ed in italiano del suo vasto
repertorio invece i dilettanti canteranno solo canzoni di Domenico
Modugno
P.C.- Domenico Modugno che noi siciliani alle volte reclamiamo come
siciliano perche’ ha fatto delle belle canzoni siciliane, basta pensare a
Rinaldo in Campo...
C.P. - Certamente Domenico Modugno e’ stato un mito per il nostro territorio.
Pensi che appena a un chilometro e mezzo, abbiamo Domenico Modugno
a 5 Kilometri Nicola Arigliano...
Amorevole, Arrivederci...
E quindi nel giro di qualche chilometro teniamo un triangolo di grandi
artisti mondiali internazionali: e’ un onore per il territorio del grande
Salento
P.C.- Senza contare che in televisione imperano i pugliesi da Arbore a Lino
Banfi
C.P - E' vero c’e’ veramente tanta gente che e’ famosa ed ha citato dei nomi
che veramente mi stanno facendo gia sudare soltanto a sentirli.
P.C.- Noi li seguiamo qui molto volentieri perche’ ci fanno sentire vicini
all’ Italia
C.P - Ho saputo che avete preparato un programmna dove partecipera’
Albano dove ci sara Renzo Arbore ed altri pugliesi
P.C.- Io ho gia fatto un programma sulla Puglia in cui ho presentato
canzoni e cantanti pugliesi; c’era Arbore, c’era Nicola di Bari, Albano, c’era
il grande Tito Schipa, ma adesso per questa occasione domenica 6 luglio
festeggeremo anche noi questo avvenimento e presenteremo le canzoni di
Albano che qui sono le favorite dalla sua edizione della Mattinata a tutte le
altre canzoni che Albano ha portato fra noi....il sole dorme nelle braccia
della notte.. pensando a te ..nel sole
C.P.-Sicuramente Albano e non solamente Albano ma tanti altri artisti
pugliesi ci hanno aiutato molto a portare la puglia nel mondo ma sopratutto
Albano ha fatto tanto per Cellino San MArco ed e’ ancora impegnato per
Cellino..
P.C.- Albano e’ molto legato al territorio infatti nella sua tenuta produce
i suoi vini ..
C.P.- Albano ha almeno 50 persone che quotidianamente lavorano nella sua
azienda agricola e quindi a parte i suoi impegni artistici appena lui ha un ora
di tempo fa il contadino fa il fabbro fa il muratore lui e’ in continua attivita'
di lavoro non appena finisce lo spettacolo si mette la tuta e lavora in mezzo
ai campi
P.C -Un bell' esempio di attaccamento alla terra ma anche ai suoi
concittadini ed al suo paese.
Io vorrei affidare a lei un saluto ad Albano che abbiamo avuto il piacere di
aver qui nell’ area con uno spettacolo a Baltimora (magari lui non se ne
ricorda) tanti anni fa e chissa' che non riusciamo ad averlo nuovamente qui
nel futuro perche' Albano ha una voce che non passa mai di moda una voce
unica una voce che ci porta proprio nel sole
C.P. - La ringrazio. E’ stato un onore per me dottor Cicala conoscerla non
solamente portero’ i suoi saluti ad Albano ma portero’ un abbraccio
caloroso come siamo abituati noi gente del Sud |
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(30)-FESTA ITALIANA A WASHINGTON.
Decima edizione dedicata a Roma e Lazio
Washington DC – 3- Giugno 2008 - Italiani, italo-americani ed amici dell Italia si sono
ritrovati domenica scorsa nell’ area antistante la Chiesa del Santo Rosario e Casa Italiana
per l’ annuale appuntanento di festa Italiana dedicata quest’ anno alla regione Lazio ed a
Roma.
Nella strade, che per l’occasione hanno assunto nomi romani, bancarelle tende clown e
legionari in costume hanno ricreato un angolo tipico della capitale.
Porchetta pizza salsicce cannoli bucatini alla matriciana gelato vino ed espresso hanno
dato modo di gustare le specialita del lazio mentre rappresentanti delle associazioni
italoamericane dell’ area distribuivano materiale di informazione turistica e culturale.
Un angolo ricreava un osteria fuori porta con campo di bocce e partite di briscola.
Dal palco organetto e canzoni ed in piazza un incredibile gruppo di giovanissimi
acrobati membri di una famiglia che ha la passione del circo.
La festa organizzata dalla Festa Italiana Foundation col patrocinio dell’Ambasciata
d’Italia e del Comites di Washington,che ha anche distribuito copie della Costituzione
Italiana, ha avuto inizio con la tradizionale processione.
Dalla Holy Rosary Church la Parrocchia degli Italiani , accompagnata dal suono delle
campane, la processione ha raggiunto il monumento ai caduti delle forze dell’ordine dove
la Signora Jan Fenty, Italo americana madre del Sindaco di Washington e Grand marshall
della Festa, ha deposto una corona di fiori accettata dal Direttore della FBI di
Washington, l’italoamericano Joseph Persichini .
 La cerimonia ufficiale ha avuto inizio col saluto del Presidente della Festa Italiana
Foundation Sig. Andy Milonzi seguito dalla Signora Jan Fenty che ha letto il proclama
del Sindaco che ha dichiarato il 29 Giugno 2008 “ Italian American Day” .
La signora Fenty ha poi ricevuto una copia firmata da tutti membri del comitato
organizzatore, del libro “The Italian Legacy in Washington D.C.”recentemente
pubblicato su iniziativa dell’Ambasciata d’Italia.
Festa Italiana 2008 ha avuto l’ appoggio del’Ambasciata d’Italia cui si deve tanto per il
salto di qualita dell edizione del decimo anniversario.Il Primo Consigliere dott. Marco
Mancini, che ha portato il saluto dell’ Ambasciatore, ha partecipato personalmente sia
all’organizzazione che alla festa intrattenendosi con gli intervenuti.
La cerimonia ufficiale si e conclusa con il saluto del Parroco Rev. Lydio Tomasi.
Durate il pomeriggio il programma Radio di Antenna Italia e’ andato in onda con una
trasmissione speciale con interventi dal vivo con tanti dei partecipanti.
Un pomeriggio di gioia, incontri fra vecchi amici, musica,allegria e bel tempo :La
pioggia prevista dal meterologo ha aspettato fino a tarda sera consentendo a tutti di
godersi un bel lungo pomeriggo italiano nella tradizione delle feste che si tengono nelle
piazze di paese. ( Pino Cicala)
Foto di Francesco Isgro |
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(15)- FESTA ITALIANA A WASHINGTON.
In cooperation with COMITES and the Patronage of The
Embassy of Italy-
To mark its 10th Anniversary, Festa Italiana 2008 will feature Rome and the
Lazio Region; the talents, and contributions of local and national Italian and
Italian American artisans, business owners, community activists, political
leaders, dignitaries, celebrities, culinary artisans, and entertainers; and the
influence of Palladio and other Italians on American architecture
Festa Italiana is the only Italian street fair held in D.C. It will be held in
Washington, DC’s Little Italy in the area surrounding the Holy Rosary
Church and Casa Italiana (Third St. and F St., N.W.).on June 29 2008
In keeping with Italian tradition, Festa Italiana 2008 opens with a
procession led by the Pastor of Holy Rosary Church.
Festival-goers will then enjoy a lively atmosphere with musical
performances, homemade Italian food, imported Italian drinks, Italian
cultural artifacts and crafts, trade demonstrations, games, events for children
and exciting raffles. Groups that recreate activities of Roman Legionnaires
will participate with carefully reproduced “authentic” uniforms and armor.
Many activities will also take place indoors at Casa Italiana.
Admission to all events is free!! Visit www.festaitalianadc.com |
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(25)-UNA DELEGAZIONE IONICO - SALENTINA NEGLI USA RICEVUTA
DALL’AMBASCIATORE GIOVANNI CASTELLANETA
WASHINGTON\ aise\ - 25 Giugno 2008- Una delegazione istituzionale del Salento in
missione negli Stati Uniti, martedì scorso è stata ricevuta a Washington
dall’Ambasciatore, Giovanni Castellaneta. La visita si inserisce nell’ambito di un progetto
per la promozione dell’Internazionalizzazione delle produzioni tipiche d’eccellenza, in
particolare olio e vino, del distretto agroalimentare ionico-salentino. All’incontro con
l’Ambasciatore Castellaneta ha fatto seguito una riunione tecnica avente a tema
l’importazione sul mercato statunitense dei prodotti eno-agroalimentari.
Oltre alla delegazione, hanno partecipato all’incontro William Earle, Presidente della
National Association of Beverage Importers-NABI, e Harvey Fox, ex Dirigente delle
Dogane USA, per l’olio d’oliva. La delegazione era composta da Lorenzo Cirasino,
Assessore Provincia di Brindisi; Maurizio Mazzeo, Dirigente responsabile Ufficio Unico PIT
8; Giuseppe Laddomada, Sindaco comune di Crispiano e Consigliere provincia di Taranto;
Cosimo Durante, Sindaco di Leverano e Assessore Provincia di Lecce; Claudio Pezzuto,
Sindaco di Cellino S. Marco; Leonardo Arnese, Assessore Comune di Fasano; Franco
Catapano, Puglia service - Confederazione Italiana agricoltori; Francesco Carbone,
Impresa verde – Coldiretti; Damiano Petruzzella, Agriplan Srl - responsabile progetto
"Promozione dell'Internazionalizzazione delle produzioni tipiche d'Eccellenza - Olio e Vino
del Distretto Agroalimentare di qualità dell'Area Jonico-salentina " POR Puglia 2000-2006
misura 6.2.B; e Gabriele Margiotta, Responsabile relazioni istituzionali - consulente
Agriplan. (aise) |
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(25) –DELEGAZIONE SALENTINA IN VISITA A WASHINGTON -
Conversazione con Cosimo Durante Sindaco di Leverano ed Assessore
alla provincia di Lecce
Si e' conclusa a Washington la missione della delegazione salentina .
Abbiamo chiesto al Dr Durante di parlarci del programma e della
visita
Cosimo Durante -Un evento importante ma sopratutto credo estremamente
positivo.
Siamo riusciti a far conoscere su due territori molti importanti degli Stati
Uniti prima a New York e poi a Washington quelle che sono le tipicita di un
territorio importante ed abbastanza vivace quale e’ il Salento. In un azione
di internazionalizzazione in cui le province di Lecce Taranto e Brindisi insieme
a 62 comuni ma sopratutto a tanti imprenditori del settore del vino e
dell’olio hanno promosso le eccellenze di aziende veramente importanti per
qualita' ottima ed organizzazione aziendale veramente strepitosa ma insieme
a questo ovviamente abbiamo voluto spingere verso la valorizzazione di un
identita' forte di un territorio bellissimo con tanta attivita' culturale e con beni
culturali enormi e con un mare stupendo.
Pino Cicala Quanti rappresentanti nella delegazione ?
C.D - Una rappresentanza istituzionale abbastanza corposa sia delle
province
Lecce Brindisi e Taranto sia di alcuni comuni ma sopratutto gli imprenditori
dove abbiamo messo a fuoco la presenza di oltre 33 tipi di aziende con
altrettanti tipi di vini ma sopratutto oltre 13 imprenditori che sono stati qui
a promuovere il proprio prodotto e confrontarsi con i buyers
con il territorio con i giornalisti e con le altre istituzioni.
P.C.- E le aspettative future ?
C.D.- L’augurio che noi facciamo dopo aver toccato con mano la possibilita'
di una vicinanza ma sopratutto un avvicinamento al mercato americano
L’auspicio e’ che effettivamente si possano intraprendere le vie non solo
di tipo commerciale ma anche di incoming verso il Salento e di promozione
di tutto anche nel settore del turismo.
E’ chiaro che non sara’ semplice non sara facile ma noi inpegneremo il
nostro tempo ed anche ci impegneremo economicamente a sostenere queste
azioni perche’ abbiamo toccato con mano che effettivamente c’e’ la
possibilita di poter portare i nostri prodotti in America dove sono stati
veramente apprezzati per qualita e per bonta’
P.C.-Vendere un prodotto e’ piu facile quando si tratta di un prodotto di
qualita come il vostro. Voi avete dimostrato di avere prodotti di qualita'
non solo nell’ agroalimentare ma anche paesaggio tradizioni e tutto
quello che fa di un terrirorio qualcosa che tutti noi aspiriamo di visitare.
C.D. -Infatti e’ questo che noi stiamo facendo con la promozione di tutto il
territorio nella sua interezza..Il salento del mare, il Salento dei beni
culturali, dei borghi antichi dei borghi marinari, il Vino di eccellenza
veramente ottimo dal Bianco al Primitivo al Negramaro al Rosso strepitoso
agli oli che veramente sono cosi' deliziosi e che rappresentano in identita' forte
ma sopratutto la salubrita’ degui stessi.
L’augurio che tanti amici americani possano apprezzare di piu' i nostri
prodotti ma sopratutto aspettandoli e li invitiamo a visitare il Salento nel sud
dell’Italia la terra piu a sud dove finisce nel mediterraneo la punta piu
estrema della penisola italiana della penisola salentina..Arrivederci in Italia |
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(24)- LA SILICON VALLEY PARLA ITALIANO --
L’Ambasciatore d’Italia incontra i pionieri italiani della nuova tecnologia
Washungton, D.C.- 24 Giugno 2008- Italiano l'inventore del primo processore, Federico Faggin, italiani i
co-fondatori della Logitech, Giacomo Marini e Pierluigi Zappacosta, così come Fabio Righi, CEO di
DigitalPersona (leader nei sistemi biometrici basati su impronte digitali) e Roberto Crea, tra i primi direttori
del colosso mondiale delle biotecnologie Genentech. Italiani Luigi Cavalli Sforza, genetista di fama
mondiale alla Stanford University e Alberto Sangiovanni-Vincentelli, professore di ingegneria elettronica
alla University of California di Berkeley.
Con un numero di imprenditori, docenti, scienziati e ricercatori stimato intorno alle mille unità, l'Italia è
protagonista del felice connubio tra impresa, università e venture capital che costituisce il successo dell'area
tecnologica più innovativa del mondo.
Non solo celebrazione di un motivo di orgoglio poco conosciuto, ma potenzialità di scambi a due vie è
quanto emerso da un incontro dei migliori cervelli italiani della Silicon Valley e l'Ambasciatore negli USA,
Gianni Castellaneta, in visita a San Francisco accompagnato dal nuovo Console Generale Fabrizio
Marcelli.
Dal confronto tra le esperienze dei primi "pionieri" tecnologici italiani dell'Alta California e gli stimoli
delle più nuove generazioni, rappresentate ad esempio da Fabrizio Capobianco, CEO di Funambol
(soluzioni open source per la messaggistica tramite cellulare), sono inoltre scaturite interessanti prospettive
di nuovi modelli d'impresa in grado di contribuire a migliorare le dinamiche del settore tecnologico
italiano. Ad esempio, con società che abbiano sede strategica a Silicon Valley, dove è più facile attrarre
capitali, e unità di sviluppo in Italia, dove sono presenti risorse umane di altissima qualificazione.
Flessibilità, apertura al mercato globale e investimento in ricerca e sviluppo i fattori alla base del modello
di cultura italiana di impresa high-tech.
Di questo modello l'Ambasciatore Castellaneta ha riconosciuto, a nome delle istituzioni italiane, l'apporto
fondamentale per il raggiungimento degli attuali livelli di eccellenza dei rapporti bilaterali, testimoniati
peraltro proprio nel settore delle alte tecnologie dai più recenti successi negli Stati Uniti costituiti dalle
acquisizioni di Finmeccanica (DRS, per un valore di 5,2 miliardi di dollari) e di STM Microelectronics
(Genesis Microchip, 336 milioni di dollari)
Rispondendo infine ad alcune domande dei presenti circa le aspettative sul nuovo Governo italiano
presieduto da Silvio Berlusconi, Castellaneta ha sottolineato le linee-guida già tracciate dalla Presidenza del
Consiglio e dai dicasteri competenti per i prossimi cinque anni in materia di sviluppo e finanziamento della
ricerca, di razionalizzazione e miglioramento del sistema universitario italiano, di facilitazione degli
investimenti stranieri in Italia e di scambi nel settore delle alte tecnologie. |
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(22)-SPLENDORI DEL RINASCIMENTO –GUARDAROBA
PRINCIPESCHI IN ITALIA-
Dal programma Radio di Antenna Italia di Washington DC.
Washington DC, 22 Giugno 2008- (Elisa Moretto)- Lunedì 17 si e’ tenuta
all’Istituto di cultura italiana di Washington un’interessante serata dedicata
al mondo rinascimentale, con una grande partecipazione di pubblico.
Preceduta da una conferenza sulle maggiori chiese romane tenuta dal
professor Eric Denker, senior lecturer della National Gallery, l’Istituto ha
inaugurato la mostra Splendors of the Renaissance. Princely Attire in Italy
(Splendori del Rinascimento. Guardaroba principeschi in Italia) che rimarrà
aperta fino alla fine di luglio.
Nell’imponente atrio dell’ambasciata italiana vengono presentati, su
manichini e ricreando ambienti originali, alcuni abiti rinascimentali e
barocchi provenienti dalle maggiori corti italiane, dai Gonzaga di Mantova
alla corte medicea, dai duchi d’ Este di Ferrara alla Milano cinquecentesca.
Il curatore e ideatore della mostra, Fausto Fornasari, tiene a sottolineare
come sia stata data una particolare attenzione alle riproduzioni di abiti
provenienti da alcuni tra i più noti ritratti dell’epoca. La mostra chiama in
causa artisti come Tiziano, Giulio Romano e Bronzino per meglio
sottolineare l’ affinità tra i costumi presentati e l’epoca. Così, accanto a una
copia del sublime dipinto del Bronzino La Duchessa Eleonora di Toledo di
Firenze a suo figlio (ca.1545), oggi alla Galleria degli Uffizi, si trova la
riproduzione fedele dell’abito indossato dalla duchessa. Lo stesso accade per
il celebre dipinto Federico II Gonzaga di Tiziano Vecellio e per il quadro La
Duchessa Margherita Paleologa di Mantova del grande Giulio Romano,
artista assai caro alla citta’ di Mantova per aver creato e decorato, proprio in
quegli anni, Palazzo Te con all’interno la celebre Caduta dei Giganti.
Questa mostra, dice Fornasari, e’ nata, non come mostra di costumi d’epoca,
ma con un’idea alquanto innovativa, quella cioè di poter far rivivere,
tramite gli abiti, la vita quotidiana di un’epoca. “Splendori del
Rinascimento, Guardaroba principeschi in Italia”, ha al suo interno una forte
connotazione storica. Il vestito diviene un tramite per meglio far percepire
allo spettatore lo spirito di un’epoca, l’abito diviene quello strumento di
congiunzione per poter creare in chi lo osserva un contatto e un ricordo che
rimarrà a lungo impresso nella mente. Il punto di forza di questa mostra,
sempre Fornasari, e’ l’iterazione con il pubblico, un pubblico che, per essere
attratto deve per prima cosa rimanere stupito dalla magnificenza degli abiti
e dallo Splendore che quotidianamente si respirava nelle corti
rinascimentali. Ecco perché ho voluto il più possibile avvicinarmi alla
perfezione esecutiva nel realizzare questi abiti. I vestiti in mostra, infatti,
sono il frutto di lunghi studi e di meticolose ricerche storico-archivistiche
presso i centri di Milano, Venezia, Mantova, Roma e Firenze. L’alta qualità
di questi prodotti artistici insieme alla loro evidente verosimiglianza è stata
possibile grazie, anche, all’intervento dell’ Opificio delle Pietre Dure di
Palazzo Pitti a Firenze, specializzato in restauro di tessuti e alle aziende
tessili comasche che si sono cimentate in questa ardua ma eccellente
realizzazione.
L’evento, correlato appositamente per l’inaugurazione da un’esibizione di
alcuni attori e danzatori in costume sulle note di musiche madrigalistiche di
Marenzio e Monteverdi, si è trasformato, a tutti gli effetti, in un’esperienza
sensoriale, che ha coinvolto gli spettatori a trecentosessanta gradi,
lasciandoli tornare a casa arricchiti, avendo percepito il reale senso di
un’epoca. ( Elisa Moretto,)*
*La Dott.ssa Moretto ,Laureata in Storia dell’Arte e’ a Washinton per uno
stage all’Istituto Italiano di Cultura |
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(21) - L’ITALIAN HISTORICAL SOCIETY CELEBRA IL CENTENARIO DELLA FBI
FONDATA DALL’ITALO AMERICANO CHARLES J.BONAPARTE
Washington D.C. ( Pino Cicala) - Nel 1908 Charles J. Bonaparte, Attorney General nell’Amministrazione
del Presidente Theodore Roosevelt stabili un sezione investigativa permamente nel Ministero della
Giustizia e nel 1935 l’unita formata da 23 uomini divenne la Federal Bureau of Investigation.
Il centenario e’ stato commemorato nell’ annuale manifestazione che dal 1961 viene organizzata
dall’Italian Historical Society fondata dal compianto John N. La Corte per onorare quegli americani di
origine italiana che hanno avuto ruoli determinanti nella scoperta, esplorazione, e progresso degli Stati
Uniti.Fu allora che Il Giudice Edward D. Re, all‘epoca capo di un agenzia federale chiese ed ottenne dall’
Attorney General Robert F. Kennedy l’approvazione di monumento per onorare la memoria di Charles
J. Bonaparte. che fu dedicato nel 1961.
Una celebrazione altamente emotiva nell’anno del centenario nella Great Hall del Ministero della Giustizia
organizzata con l’assistenza dell’ Avvocato Francesco Isgro , Senior litigation Counsel, Civil Division,
cha ha dato il benvenuto ai numerosi intervenuti .
La cerimonia ufficiale ha avuto inizio con l’invocazione da parte del Rev, Lydio Tomasi, Pastore della
Holy Rosary Church, la Chiesa Nazionale Italiana, e con gli inni nazionali cantati da Nina De
Gregorio,Presidente della Italian Opera Company,e da Ben Tigati.
Il Presidente della Italian Historical Society, John J.La Corte Jr, ha ricordato l’opera del fondatore,suo
padre, ed i principi che ne ispirano l’opera della benenerita organizzazione annunziandone la celebrazione
del cinquantenario nel 2009.
Poi si sono succeduti al podio il Presidente del Comites di Washington e coordinatore dei Comites USA
Carmelo Cicala che ha portato i saluti della comunita Italiana, Il primo consigliere Dr Marco Mancini, in
rappresentanza del Governo Italiano , che ha portato il messaggio di saluto dell Ambasciatore d’Italia, ed il
Giudice Francis Allegra della U.S. Court of Federal Claims, che ha ricordato il Giudice Edward D. Re che
e’ stato ispiratore ed anima della manifestazione ripetendo i temi cari allo scomparso giurista autore di testi
classici di giurisprudenza sulla funzione della professione forense e degli organi di governo nell’ interesse
della giustizia e dei cittadini.
Oratore ufficiale Joseph Persichini Jr, Assistant director in charge del Washington Field office della FBI,
oggi piu che mai custode della liberta e della sicurezza degli Stati Uniti.La manifestazione si e’ conclusa
con un coro di God bless America presentato dai membri della Italian Opera Company, al quale si sono
uniti i partecipanti.
Una manifestazione sentita,alla quale hanno partecipato numerosi i membri della comunita,fra cui abbiamo
notato il Presidente del lido Civic Club Tom Stallone, il Chairman della Brumidi Society Joseph N.
Grano,l’Avvocato Ronald A. Cimino, Chief Criminal Enforcement division, ed il Dr. Luca Scognamillo
della Polizia di Stato Italiana.
Ringraziando la signora Linda Sackie, EEO program Manager che ha coordinato l’evento .il Presidente La
Corte ha dato appuntamento per il 2009, cinquantesimo anniversario della fondazione dell’Italian
Historical Society. (Pino Cicala) |
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(20) 48th anniversary commemorating the birth and work of Charles J. Bonaparte
(Washington, 20 June 2008)
On behalf of the Ambassador of Italy to the United States, His Excellency Giovanni
Castellaneta, I wish to thank the Historical Society of America for today’s
commemoration of an Italian American who ennobled this great country and who adds to
the many Italians who over the course of centuries, through their meritorious work, have
greatly contributed to strengthening the friendship and collaboration between the United
States and Italy.
Charles Bonaparte, 46th Attorney General, is today remembered as the one who in long
ago 1908 founded, on instruction of President Roosevelt, the Federal Bureau of
Investigation, giving this country, for the first time in its history, its first federal criminal
investigations office.
Since then, the FBI is known throughout the world for efficiency, professionalism and
dedication to serve the public and government. It is an institution that continues to
accomplish major results in the war on domestic and international crime and that has with
Italy has a very special and deeply rooted collaboration in this delicate and vital sector.
Our Police Forces and our District Attorneys have conducted very important
investigations in concert with the FBI and have been able to bring to justice notorious
figures of organized crime, thereby reducing the impact of several of its most violent and
dangerous manifestations. Suffice it to recall, symbolizing many others, the ‘pizza
connection’ that still today is at the basis of the success that continues to be had on both
sides of the Atlantic in the fight against mafia organizations.
The FBI today, together with the forces of law and order of almost all countries, is called
upon to face new and more sophisticated threats to security and to the peaceful
coexistence of the public. It can do so thanks to the international relationships that over
the course of decades that the FBI has capably installed, maintained, and reinforced. Italy
is justly proud of the decisive role that it has played, in close collaboration with the
Bureau, toward achievement of this mission.
Thus it is also thanks to the vision of men and women like Charles Bonaparte that we can
today rely on a capillary and extremely professional organization that defends law and
order even across national boundaries.
For 48 years, the Italian Historical Society of America has never failed to recall, through
this intimate and moving ceremony, the man who set this outstanding system in motion
and with him all those who daily follow his example tin the defense of liberty and justice
in the United States and throughout the world.
Since boyhood, like many others, I saw the FBI as the fulcrum of complex investigations
and courageous agents who braved great dangers to protect and preserve law and order.
Today, my experience here in the USA has made it possible to personally confirm this
image and I take this special occasion to thank everyone who contributes, not always in
the spotlight but often in the shadows, to this vital effort.
It is only right thus to dedicate a moment of silence and appreciation to the organizer of
the FBI, Charles Bonaparte, on the anniversary of his birth and I thank the friends of the
Italian Historical Society of America for once again including us among those who are
appreciative of his accomplishments.
Thank you |
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(17) - Constantino Brumidi, “The Artist of the U.S. Capitol” will receive the
Congressional Gold Medal, posthumously.
Washington D.C., June 17 2008- (By Joseph N. Grano) On June 10, 2008, the House of
Representatives took up the Senate version of the Constantino Brumidi Congressional
Gold Medal Bill (S. 254). Floor Manager, Rep. Gary Ackerman (D-NY), moved to
suspend the rules. There was no objection and the bill passed. The bill will now be sent to
President Bush who is expected to sign it.
Brumidi was born in 1805 in Rome of a Greek father and an Italian mother. He
immigrated to the U.S. in 1852. His artwork adorns numerous rooms in the Capitol,
including several committee rooms, the Office of the Vice President, and the President’s
Room. Brumidi’s crowning achievement is “The Apotheosis of Washington” in the eye
of the Capitol dome. He died in Washington in 1880.
Primarily to be recognized and thanked for this great accomplishment are the sponsors of
the bills in the Senate and House, Senator Michael B. Enzi (R-WY) and Rep. Bill
Pascrell, Jr. (D-NJ), respectively. Because of the two-thirds cosponsorship requirement,
Gold Medal bills are not passed without the total support, commitment and personal
involvement of the sponsors. (S. 254 had ALL 100 senators as cosponsors and the House
bill, H.R. 1609, had 307 cosponsors). Simply put, without the effort of these two great
legislators, Brumidi would not be receiving this most prestigious award. Three cheers for
Rep. Pascrell and Senator Enzi!!!
If you would like to express your thanks to these two distinguished gentlemen, I suggest
you send an e-mail message to Senator Enzi by way of his staffer, John Hallmark, who
worked on passage of the Senate bill, at john_hallmark@enzi.senate.gov, and Rep. Bill
Pascrell, Jr., by way of his staffer, Stephanie Krenrich, who also worked on the House
bill, at stephanie.krenrich@mail.house.gov. Please, identify your city and state in your
letter.
Other Members of Congress, to be thanked for their contributions to finding cosponsors
are Sen. Hillary Clinton (D-NY), Representatives Carolyn Maloney (D-NY), John Mica
(R-FL), Zack Space (D-OH), Gus Bilirakis (R-FL), Gary Ackerman (D-NY), John
Sarbanes (D-MD), Michael Burgess (R-TX) and Rick Renzi (R-AZ).
Also, garnering support for the House bill (H.R. 1609) were the National Italian
American Foundation (NIAF), the American Hellenic Educational Progressive
Association (AHEPA) and The Constantino Brumidi Society. I am personally grateful for
the advice and support of AHEPA and NIAF staff. In addition, the efforts of the Order
Sons of Italy in America, (OSIA), The Lido Civic Club of Washington, D.C. and the
OSIA Constantino Brumidi Lodge of Deer Park, New York should not be overlooked.
Finally, last, but not least, to be thanked, are all the Friends of Constantino Brumidi who
contacted their members of Congress on behalf of this legislation.
After the bill becomes law, a unique gold medal bearing Brumidi’s image will be
designed and cast by the U.S. Mint. Hopefully, next year, an official ceremony by the
Congress bestowing the Gold Medal on Brumidi, posthumously, will take place in the
Rotunda, beneath Brumidi’s “Apotheosis of Washington.” Afterwards, the Medal will be
permanently displayed in the new Capitol Visitor Center as part of an exhibit honoring
Brumidi. Bronze copies of the medal will be offered for sale to the public.
To give some perspective on the prestige and uniqueness of this medal it should be
understood that the Congressional Gold Medal is the highest civilian award of the Federal
government. Congress has passed bills awarding the Congressional Gold Medal only 135
times since the first Congress in 1789 – 219 years ago. (Contrast this to the other well-
known award, the Presidential Medal of Freedom, presented 300 times since 1946).
Congressional Gold Medals were originally awarded to military leaders and war heroes.
(The first was awarded to George Washington in 1776 by the Continental Congress).
Now, the Medal is awarded for outstanding accomplishment and service in all fields of
endeavor and is also given to foreigners. For example, John Paul II was awarded it in
2000 and the Dalai Lama in 2006. Each solid Gold Medal is unique; both the front and
back, are individually designed to reflect the life and career of the recipient.
The only person of Greek descent, who was awarded the Medal, is Ecumenical Patriarch
Bartholomew, in 1997.
The only person from Italy who was awarded the Medal was Umberto Nobile, in 1928,
along with two others. Nobile was the pilot of an airship that crossed the North Pole. An
American of Italian descent, Ben Abruzzo, also, along with two others, was awarded the
Medal in 1979 for the first successful transatlantic balloon flight. And, of course, Frank
Sinatra was awarded the Medal in 1997.
Constantino Brumidi was born July 26, 1805 in Rome, Italy, to Stauros Brumidi, an
immigrant from Greece, and Anna Bianchini Brumidi, of Rome. He trained as an artist
and painted in Rome, including at the Vatican. He was so respected as an artist that he
was commissioned to do a portrait of Pope Pius, IX. Arriving on September 18, 1852 in
New York City as a political refugee, he became an American citizen in 1857. Brumidi
began painting in the U.S. Capitol on February 19, 1855, and spent more than 25 years of
his life painting, decorating and beautifying the corridors and committee rooms, and most
notably the Rotunda of the Capitol. He created many magnificent paintings and
decorations depicting the history, inventions, values and ideals of the United States, thus
enhancing the dignity and beauty of the Capitol and inspiring tens of millions of visitors.
In just eleven months of 1865, he painted his masterpiece, The Apotheosis of
Washington, in the canopy over the eye of the Capitol dome. In 1871, Brumidi created
the first tribute to an African American in the Capitol when he placed the figure of
Crispus Attucks at the center of his painting of the Revolutionary War-era Boston
Massacre. He died February 19, 1880, exactly 25 years to the day that he first began
work in the Capitol. Brumidi is buried in Glenwood Cemetery, Washington, D.C. In
1950, the United States Congress authorized and funded a marker on Brumidi’s grave
there, in honor of his commitment to the decoration of the Capitol.
During the American phase of his life, Brumidi continued to paint in Catholic churches as
he had in Rome. His work may be seen in St. Aloysius Church, Washington DC, as well
as churches in Baltimore and Philadelphia, and, most especially in St. Stephen’s Catholic
Church in New York City (now called Our Lady of the Scapular and St. Stephen’s.
(Joseph N. Grano, Chair,The Constantino Brumidi Society,Washington, D.C.) |
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(16) - DA SILVANA MANGIONE (CGIE) LA SODDISFAZIONE PER LA "TASK
FORCE" ISTITUITA A WASHINGTON PER SALVARE L’AP DI ITALIANO
WASHINGTON\ aise\ -16 giugno 2008- La scorsa settimana abbiamo dato notizia
dell’incontro avvenuto a Washington tra l’Ambasciatore italiano, Giovanni Castellaneta,
e Gaston Caperton, presidente del College Board, organismo che gestisce l’Ap di italiano,
programma di studi che prevede corsi ed esami sulla cultura e la lingua italiana.
L’incontro faceva seguito all’annuncio del College Board sulla probabile chiusura del
programma perché troppo costoso e non frequentato da un sufficiente numero di studenti.
Annuncio che aveva mobilitato diverse associazioni ed organismi italiani negli Stati
Uniti, ma anche il critico commento di Silvana Mangione che, dalla sua rubrica su "Gente
d’Italia", invitava le stesse associazioni a non limitarsi ad esprimere la propria
indignazione, ma a mettersi le mani in tasca e tirar fuori i soldi per salvare l’Ap.
Nell’incontro di Washington, è stato deciso di creare una task force per raccogliere
finanziamenti proprio per sostenere i corsi e gli esami dell'AP anche oltre il biennio
accademico 2008-2009. Una decisione salutata con soddisfazione dalla Mangione che,
sempre su "Gente d’Italia" scrive: "quanto chiedevamo oltre un mese fa è evidentemente
successo. O succederà. Comunque sia, va bene, perché le associazioni nazionali che
rappresentano la comunità più antica e radicata stanno dimostrando di volersi rimboccare
le maniche e lavorare alla protezione di un simbolo concreto di riconoscimento della
bellezza dell'italiano. La nostra esortazione non è caduta su orecchie sorde alla chiamata
in causa. E "Gente d'Italia" deve esserne fiera. Se poi, come corollario, si salverà
l'impresa privata di un'importante "figlia d'arte", va bene anche questo. Meglio sempre
che sia un'americana di origine italiana a promuovere lo studio della nostra lingua e
beneficiarne in altri modi, che non qualcuno che con noi non ha nulla a che fare".
Quanto al coinvolgimento e all’interessamento del Governo italiano, la Mangione, che un
mese fa invitava ad "investire pesantemente nell'APP", rilevando che "questo è il
momento in cui la politica culturale dell'Italia deve prendere il via, prima di tutto nel
paese che da sempre ci è più vicino e che per molto sarà ancora il leader a livello
mondiale", oggi commenta, amara, che "sembra che l'infinita sintonia emersa dai colloqui
del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, con il Presidente degli USA, George
W.Bush, si fermi ai rapporti fra i due paesi. Gli interventi decretati recentemente
dall'Esecutivo su quasi tutte le iniziative per gli italiani all'estero tagliano almeno il 50%,
se non di più, di quanto era stato previsto nella finanziaria del Governo uscente e hanno
colpito pesantemente anche l'insegnamento della lingua e cultura italiane fuori d'Italia. La
mia – precisa – non vuole essere una censura alle necessarie politiche di austerità, ma
certamente una critica alla scelta delle priorità. Un Paese tanto più vale quanto più si
proietta verso l'esterno con la sua cultura, che si basa – anche e forse prima di tutto –
sulla sua lingua. Basta prendere esempio dai francesi, che hanno imposto i loro prodotti,
come raffinatissimi, sulla scia di una politica linguistica di colonizzazione mondiale".
"L'italiano – osserva ancora la Mangione – sta sparendo perfino in Italia, schiacciato dalla
moda di usare, scrivere e citare, quasi sempre a sproposito, vocaboli e idiomi inglesi.
Così il Ministero del Lavoro e dell'Assistenza Sociale è diventato Ministero del Welfare.
Perché? Così un TG Notte è stato ribattezzato TG Night. Perché? Così una vezzosa
annunciatrice, parlando delle nostre arance rosse, le ha chiamate "Blood Organges",
pronunciando però "Blud", invece di "Blad", e rendendo ridicola l'imposizione di un
inutile esotismo. Potrei continuare per ore. Mentre New York si veste di italiano,
assorbendo parole della nostra vita di tutti i giorni, nel nostro Paese, ci mascheriamo di
inglese. A maggior ragione, dunque, per assurdo, proteggiamo l'italiano in USA. Forse –
conclude – sarà l'ultimo degli avamposti in cui la nostra lingua riuscirà a sopravvivere".
(aise) |
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(15)- FESTA ITALIANA A WASHINGTON.
In cooperation with COMITES and the Patronage of The
Embassy of Italy-
To mark its 10th Anniversary, Festa Italiana 2008 will feature Rome and the
Lazio Region; the talents, and contributions of local and national Italian and
Italian American artisans, business owners, community activists, political
leaders, dignitaries, celebrities, culinary artisans, and entertainers; and the
influence of Palladio and other Italians on American architecture
Festa Italiana is the only Italian street fair held in D.C. It will be held in
Washington, DC’s Little Italy in the area surrounding the Holy Rosary
Church and Casa Italiana (Third St. and F St., N.W.).on June 29 2008
In keeping with Italian tradition, Festa Italiana 2008 opens with a
procession led by the Pastor of Holy Rosary Church.
Festival-goers will then enjoy a lively atmosphere with musical
performances, homemade Italian food, imported Italian drinks, Italian
cultural artifacts and crafts, trade demonstrations, games, events for children
and exciting raffles. Groups that recreate activities of Roman Legionnaires
will participate with carefully reproduced “authentic” uniforms and armor.
Many activities will also take place indoors at Casa Italiana.
Admission to all events is free!! Visit www.festaitalianadc.com |
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(14)- LA “PRESIDENTIAL MEDAL OF FREEDOM” AL GENERALE PETER PACE
ED ALLO SCIENZIATO ANTHONY FAUCI.
Washington D.C. - 4 Giugno 2008- Il Generale dei Marines Peter Pace ex chairman degli
Stati Maggiori riuniti ed Anthony Fauci, leader nella ricerca per HIV ed AIDS
riceveranno la “Presidential Medal of Freedom” il 19 giugno in una cerimonia alla Casa
Bianca.
L’ambito riconoscimento onora persone “specialmente meritevoli” per il loro contributo
alla sicurezza degli Stati Uniti, alla Pace nel mondo, ed altre significative opere di
pubblico interesse. (amico/flash) |
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(14) - BUONE NOTIZIE PER IL PROGRAMMA AP D’ITALIANO NEGLI USA:
L’AMBASCIATORE CASTELLANETA INCONTRA IL PRESIDENTE DEL COLLEGE BOARD
CAPERTON
WASHINGTON\ aise\ - 14 Giugno 2008- Si apre uno spiraglio per l’Advanced Placement
Program (AP), il programma di studi che negli Stati Uniti prevede corsi ed esami sulla cultura
e la lingua italiana, in odore di soppressione a causa dell’impegno finanziario cui non
corrisponderebbe un numero sufficiente di alunni.
Nelle scorse settimane, l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Giovanni Castellaneta, ha
incontrato il presidente del College Board, Gaston Caperton, per discutere delle possibili
soluzioni per evitare la soppressione dei corsi. Il risultato dell’incontro è stata la creazione di
una task force per raccogliere finanziamenti allo scopo di sostenere i corsi e gli esami dell’AP
anche oltre il biennio accademico 2008-2009.
Lo sforzo nella raccolta fondi è stato giudicato, dal presidente Caperton, un "impegno molto
positivo", uno degli elementi ritenuti fondamentali dal College Board per consentire la
continuazione e il successo dei corsi AP per i decenni e le generazioni avvenire.
Nell’incontro, Caperton ha riferito che il College Board ha molto apprezzato l’operato del
Programma AP d’Italiano, cosa dimostrata, ha detto, anche dai consistenti finanziamenti che
l’organizzazione che presiede ha già concesso durante gli ultimi cinque anni nella convinzione
che "l’offerta del Programma AP in italiano sia uno dei mezzi migliori per diffondere e
mantenere vivo l’interesse per la cultura e la lingua italiana".
Risale allo scorso aprile l’annuncio del College Board sull’emergenza-fondi stanziati per lo
sviluppo dell’AP "Italian Language and Culture Program" e sulla conseguente chiusura del
programma dopo il biennio 2008-2009. Da allora, si sono susseguiti incontri e colloqui con
numerosi importanti sostenitori dell’insegnamento della lingua italiana, incontri che hanno
avuto almeno il merito di dimostrare al College Board l’impegno e l’interesse del governo
italiano e di numerose organizzazioni a sostegno dell’AP.
Ora l’incontro con Castellaneta, durante il quale Caperton ha confermato che, nel prossimo
autunno, le scuole inizieranno a predisporre i materiali per la registrazione all’anno
accademico 2009-2010. Se la fase iniziale della raccolta fondi si rivelerà proficua, il College
Board potrà informare le scuole della possibilità di inserire l’AP d’Italiano, come corso
opzionale tra le offerte formative dell’anno accademico 2009-2010. La task force avrà poi
l’obiettivo di raccogliere i rimanenti fondi entro il 1º Maggio 2009, in modo che il Programma
AP d’Italiano possa proseguire senza ulteriori interruzioni o discontinuità.
In sintesi: se saranno raccolti sufficienti fondi in grado di finanziare l’AP d’Italiano per l’anno
accademico 2009-2010, gli insegnanti potranno aspettarsi una comunicazione in tal senso del
College Board, entro l’Ottobre 2008. (aise) |
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(10) - St. Peter’s and the Magnificence of Rome
Presentation by Eric Denker, Senior Lecturer at The National Gallery of Art
The Istituto is pleased to present "St. Peter’s and the Magnificence of Rome ", a lecture by
Eric Denker, Senior Lecturer at The National Gallery of Art. The Basilica of San Pietro is only one
of the churches enriched by papal munificence in the Eternal City . Michelangelo, Caravaggio,
and Bernini are emphasized through this talk. The event represent the second of a series of four
presentations by professor Denker entitled "The Great Cathedrals, Basilicas and Churches of
Italy."
The great churches of Italy are renowned for their art treasures, from Giotto’s fresco decorations
of the 14th century in Padua and Assisi to the great bronze doors of San Pietro in Rome by
Giacomo Manzu in the 20th century. Some churches have one great art treasure that makes a
pilgrimage a necessity, such as the Masaccio’s Brancacci Chapel in the Church of Santa Maria
del Carmine in Firenze . Other churches, such as Santa Maria Novella in Firenze , the Frari in
Venezia, and the Duomo of Siena, tell virtually the whole history of the art and culture of their
cities. In these lavishly illustrated lectures, Dr. Eric Denker, Senior Lecturer at the National
Gallery of Art discusses some of the greatest repositories of ecclesiastical art in Italy, the
churches of Venezia, Roma, Siena, and Firenze.
Tuesday, June 17, 2008 at 6:30 pm- Italian Cultural Institute, 3000 Whitehaven Street NW ,
Washington , DC-
RSVP required: iicwashington@esteri.it or (202) 518-0998 ext. 1 - ID required |
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(6) –BORSE DI STUDIO DELLA FONDAZIONE MOTT -
Consegnate a 119 giovani studenti calabresi
Washington DC – 6 giugno 2008- La John R Mott Foundation dedicata all'educazione
dei giovani calabresi, ha tenuto l’ annuale cerimonia di premiazione consegnando 119
borse di studio a studenti di calabresi.
Dal 2001, la Fondazione, cha ha un patrimonio di 3 mi1ioni di dollari, ha distribuito
525 borse di studio per ammontari fino a 10,000 dollari ciascuna a studenti meritevoli
per risultati accademici ottenuti, il bisogno di un aiuto finanziario e l'impegno ad usare
questo sostegno per contribuire a migliorare la regione Calabria.
L'avvocato Mario Mirabelli, Presidente della John R Mott Foundation ha dichiarato che
in base al successo e l'interesse del programma di studio intitolato "L'inglese come
seconda lingua" , creato l'anno scorso, i1 Consiglio Direttivo della Fondazione ha
deciso di continuare i1 programma anche questo anno. Informazioni su questo nuovo
programma saranno disponibili sul sito web della Fondazione, www.mottscholarship.org.
John R Mott, l'ideatore della Fondazione, é nato con i1 nome di Giovanni Motta nel 1909
a Serra d'Aiello, in Calabria. Emigro’ negli Stati Uniti con la sua famiglia nel 1911.
Sebbene fosse ricco, i1 signor Mott rifiutó di vivere nel lusso, mantenendo invece uno
stile di vita semplice e preferendo investire le sue risorse per i1 bene comune. II suo
sogno era di tomare nella sua amata terra natia, la Calabria. Il Signor Mott creó la
Fondazione prima della sua morte nel 1998. |
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(6)-FEAST OF THE REPUBLIC OF ITALY -
1500 People Participate in the Celebration at the Embassy
Washington DC - 06/06/2008- The Embassy of Italy in Washington DC commemorated
Italy’s National Day (June 2nd), the anniversary of the founding of the Italian Republic.
The Embassy opened its doors, on June 4th, to welcome its guests with a sumptuous
reception in “Piazza Italia”, its main hall.
This year, the recurrence marked the 60th anniversary of our Constitution, which became
effective on January 1st, 1948, and determined the course of Italian history in the last
sixty years.
The event was attended by 1500 persons, many notables of the political, economic,
scientific and cultural life of the United States and many representatives of both the
Italian and Italian-American communities; among them, Samuel Alito, Associate Justice
of the United States Supreme Court and Admiral Edmund P. Giambastiani, former Vice
Chairman of the Joint Chiefs of Staff.
Guests were welcomed by Ambassador Giovanni Castellaneta and his wife Lila, as well
as by the Deputy Chief of Mission, Minister Sebastiano Cardi and his wife, and by
General Mirko Zuliani and Mrs. Zuliani.
During the evening a video was shown describing the many activities of the Embassy, the
privileged and friendly relations with the United States, and the important gains achieved
by the Italian-American Community.
Ambassador Castellaneta delivered a welcoming address, during which he read a few
lines from President Bush’s proclamation on Italian Independence Day 2008, underlining
the strong alliance and profound partnership, made of cultural, tourist and commercial
exchange, between the United States and Italy. The Ambassador moreover remade
reference to the fundamental contribution of Italian troops, engaged side by side with the
Americans, in defending our shared values and ideals all around the world.
A parade of spectacular Italian Renaissance Court-Costumes followed – a small preview
of the exhibition: “Splendor of the Renaissance. Princely Attire in Italy”, which will be
inaugurated at the Embassy at the end of June.
The guests were served a wonderful Italian buffet dinner cooked for the occasion by the
Ambassador’s personal chef accompanied by Italian wines and followed by gelato |
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(3) - IL PRESIDENTE USA BUSH PROCLAMA IL 2 GIUGNO FESTA
DELL’INDIPENDENZA ITALIANA
ROMA\ aise\ - 3 Giugno 2008 - "Nel giorno dell’indipendenza italiana
riconosciamo la nostra amicizia con l’Italia e celebriamo le generazioni di
italo-americani che hanno reso contributi significativi alla nostra Nazione".
Sono le parole espresse ieri, 2 giugno, dal Presidente degli Stati Uniti, George
W. Bush, in occasione della Festa della Repubblica italiana, divenuta ora
anche festa nazionale americana.
"Il 2 giugno del 1946", si legge infatti nel documento presidenziale, "segna la
nascita della Repubblica italiana, un trionfo di libertà e democrazia a lungo
atteso, in una terra antica. Oggi, l’Italia è amica degli Stati Uniti e alleata
della libertà e della pace. Gli italiani e gli americani si riuniscono assieme per
celebrar- e la Festa della Repubblica e per ricordare l’indipendenza italiana,
celebrandone la ricca storia".
"I popoli dei nostri due Paesi", ha proseguito Bush, "condividono legami
speciali che hanno radici nella storia, nell’amicizia, e nella famiglia. Milioni di
cittadini americani hanno antenati italiani che, assieme ai successori, ci
hanno aiutato a creare un nostro stile di vita. Gli americani", ha scritto il capo
di Stato americano, "sono grati per i contributi che gli italiani e gli italo-
americani hanno reso alla nostra storia, alla nostra cultura e siamo orgogliosi
che le nostre nazioni sono alleate nella causa della pace e della sicurezza nel
mondo".
"Nel celebrare la festa dell’indipendenza italiana", ha sottolineato Bush,
"commemoriamo le libertà cui i nostri Paesi tengono tanto e onoriamo le
generazioni di italo-americani giunti sulle nostre spiagge alla ricerca di nuove
opportunità: ci hanno aiutati a creare la nostra grande nazione e hanno
influito sul modo di vita americano, nel meglio".
"Per queste ragioni", il Presidente degli Stati Uniti d’America, "in virtù
dell’autorità conferitami dalla Costituzione e dalle leggi degli Usa", ha
proclamato "da adesso in avanti il 2 giugno festa dell’indipendenza italiana".
E, concludendo, ha fatto "appello a tutti gli americani perché osservino
questa festa, celebrando i tributi resi dagli italiani e dagli italo-americani alla
nostra Nazione". (aise) |
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(7)- CAVALLERIA RUSTICANA C0NCLUDE LA STAGIONE LIRICA DELLA
WASHINGTON NATIONAL OPERA.
Trionfo di Salvatore Licitra e del conduttore Maestro Riccardo Frizza
Washington, D.C. 7 giugno 2007- Salvatore Licitra che ha debuttato nel gennaio 1998 e
poi a maggio all’Arena di Verona e’ tornato a Washington dove era gia stato con la
Tosca. Lo abbiamo incontrato dopo la meravigliosa interpetrazione per parlare della sua
carriera agli ascoltatori di Antenna Italia.
Pino Cicala - Anzitutto grazie per la grande interpretazione che ci ha letteralmente
trascinato e coinvolto senza bisogno della parte scenica.
Quando potremo rivederti a Washington. Quali sono i tuoi impegni futuri ?
Salvatore Licitra- I miei impegni saranno come sempre pieni anche di debutti importanti
perche’ nell’arco di tre anni debbo fare tre importanti debutti: Manon Lescaut, Fanciulla
del West e Turandot, quindi vado a incrementare il mio repertorio che credo sia gia
abbastanza vasto. In 10 anni ho debuttato in 18 ruoli con parecchio Verdi quindi
Trovatore, Ballo in Maschera e ho fatto anche Requiem; parecchie cose, Traviata, Aida
sopratutto. Un repertorio sempre piu impegnativo perche’, data la mia vocalita’, mi si
chiede sempre di rimanere nel repertorio verdiano ed anche in quello verista perche’ la
voce si presta come avete sentito nella Cavalleria che e’ una delle opere veriste per
eccellenza.
Mi pare di potere tranquillamente proseguire su questa strada
PC- Parlaci un po di te della tua carriera.
SL- Io sono nato in Svizzera ma poco importa perche’ i miei genitori sono entrambi
della provincia di Ragusa quindi ho cercato di fare sentire nella ”Siciliana”: il dialetto
delle parti mie; Vizzini e Francofonte stanno vicino alla zona mia di origine e da quelle
parti “mancu ci trasu” si dice: ” mancu ci trasu:.
PC- Vizzini e’ proprio Cavalleria Rusticana
SL- Io sono di Acate, provincia di Ragusa, siamo abbastanza vicini a Vizzini e alla parte
Sud dell' isola.
PC- La volta scorsa ci hai detto raccontanto come tua mamma ti
abbia sentito cantare....
SL- Esatto. E‘ stato il mio un debutto fortuito perche mia madre mi ha sentito cantare
per caso e mi ha suggerito di fare qualcosa con la voce. A quei tempi avevo 19 anni non
avrei mai immaginato di poter riuscire a cantare a cosi' alti livelli perche’ pensavo magari
posso fare il corista posso fare il comprimario, invece niente; improvvisamente dopo dieci anni
sopratutto di studio, perche io ho debuttato a ventinove anni, in dieci anni io non
pensavo mai di fare un escalation cosi rapida.
Ad ogni modo si, e’ stata la mia mamma as essere il talent scout per la mia voce.
Ormai sono dieci anni di carriera e mi auguro che possa sempre mantenersi a questi
livelli e spero anche di incrementare perche’ il nostro mestiere non e mai finito non si e’
mai arrivati. Guai al cantante che si mette in testa di dire che non ha piu bisogno di
studiare non ha piu bisogno di impegnarsi. Questo significherebbe gia l’inizio del
declino del cantante stesso. Chi sta dando ancora, voglio dire Domingo e vari colleghi
che hanno saputo dare e stanno dando ancora come Domingo il massimo di questa arte,
loro possono assolutamente confermare quanto impegno ci voglia per mantenere un
livello di questo genere.
PC- Quante ore di pratica
SL- Ma io sempre. Non ho neanche le vacanze, Le mie vacanze le sacrifico andando a
passare con dei maestri, pianisti, ultimamente ho anche una collaborazione stretta con
Mirella Freni quindi la dove possibile cerco di migliorare.
La voce cresce assieme al corpo. Noi nasciamo, cresciamo e poi invecchiamo; la vita e’
un arco e la voce naturalmente segue quest' arco, secondo me non esiste una tecnica che
rimamga fissa stabilmente, la tecnica deve adeguarsi al cambiamento della vita stessa,
Quindi quando uno ha vent’anni la voce la sente in un certo modo e quindi la tecnica
perche’ serve comunque una tecnica di base, deve essere modificata secondo la
caratteristica della voce del momento. Quando una voce e’ giovane, e grazie a Dio io
sono ancora giovane, pero’ io devo pensare a fare una carriera che possa almeno, spero,
eguagliare quella di Pavarotti, di Domingo e della Freni, e quindi per potere raggiungere
questo scopo, assolutamente bisogna con abnegazione mettersi li con calma a studiare non
soltanto i ruoli nuovi ma anche quelli gia fatti perche’ c’e sempre qualcosa di nuovo da
tirar fuori anche dai ruoli gia intepetrati e veramente non si e' mai finito di studiare
PC- Ha menzionato Pavarotti, ha menzionato Domingo, la Freni.
Tornando a Domingo e Pavarotti, ma questi tre tenori che poi magari c’entri anche tu
nel futuro.
SL-Io voglio dire una cosa: qualunque tenore al mondo auspicherebbe di diventare
famoso come lo sono stati i tre tenori ed anche io come dire ci sto mettendo tutta la mia
concentrazione e la mia passione per poter arrivare a eguagliare questa fama ma con un
distinguo. Io ci tengo molto a dire a tutti di fare attenzione: i tre tenori sono stati i tre
tenori, l’idea originale quella che ha affascinato tutto il mondo e’ stata l’idea di
presentare i tre tenori.
Dopo quei tre tenori se si ripresentano altri tre tenori si fa soltanto un operazione di
copiatura ed allora non credo sia tanto apprezzabile dal pubblico stesso perche’
comunque sia dei tre tenori ci si ricordano quei tre nomi; altri tre altri sei o altri venti
sarebbero o farebbero come i tre tenori; sarebbe comunque una copia e come succede
nelle opere, cercando di dare delle cose differenti anche se si tratta di cantare la stessa
opera, sta proprio li il segreto di cercare di non fare le stesse identiche cose che sono
state fatte da altri per cui primo diventerebbe noioso poi senza personalita'. Quindi ogni
personaggio dell’opera o un idea come il lancio di fare questi concerti dei tre tenori e’
l’idea che affascina il pubblico ed e’ l’originalita del carattere stesso; quindi se non c’e
carattere fai un operazione di imitazione che diventa meno affascinante e...
PC – quindi bisogna creare il personaggio
SL- Sempre ma per ogni cosa non solo per le opere anche quando fai dei concerti e
proponi le stesse arie che hanno cantato altri anche se fai la stessa sequenza, lo stesso
programma tu devi offire al pubblico qualcosa di diverso qualcosa di tuo di personale.
E’ lo stesso discorso che io faccio sempre quando dico che bisogna avere la propria
personalita, come dire, offrire al pubblico il proprio gusto di canto, la propria voce, la
propria tecnica perche’ di base siamo tutti diversi, tutti abbiamo delle voci diverse, un
corpo di voce, un colore di voce diverso, tecniche anche diverse, e quindi emissioni
diverse, fisicita' diverse, e per questo che e’ importante mantenere ed offire sempre
qualcosa di nuovo.
PC - questa e' una lezione pe i giovani che si avviamo questa carriera. Comunque
volevo dire che di talento di voce di personalita' ce ne hai anche troppa; siamo certi che
sarai meglio ancora dei tre tenori. Cioe un tenore che ne vale tre.
SL- Grazie dell' augurio grazie ancora...grazie veramente di cuore.
(ndr) La conversazione e’ stata trasmessa su Antenna Italia dalla WFAX Radio e su
www.wfax.com. |
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(1)- Messaggio dell’Ambasciatore d’Italia Giovanni
Castellaneta
trasmesso dal programma Radio Antenna Italia di Washington il
primo giugno 2008
* CARI CONNAZIONALI E AMICI DELL’ITALIA, LA RICORRENZA DELLA
FESTA DELLA REPUBBLICA COINCIDE QUEST’ANNO CON IL 60MO
ANNIVERSARIO DELLA NOSTRA COSTITUZIONE, UN’OCCASIONE
PARTICOLARMENTE PROPIZIA PER FESTEGGIARLA INSIEME A VOI QUI
NEGLI STATI UNITI.
* IL 1 GENNAIO 1948 ENTRO’ INFATTI IN VIGORE LA CARTA
FONDAMENTALE DELLA NEONATA REPUBBLICA ITALIANA.
* 139 ARTICOLI SUI QUALI SONO BASATI I DIRITTI FONDAMENTALI E LA
DISCIPLINA DEI POTERI DELLO STATO CHE HANNO CONTRADDISTINTO
LA STORIA ITALIANA DEGLI ULTIMI SESSANT’ANNI.
* PROPRIO PARTENDO DALLA RICOSTRUZIONE POST-BELLICA, LE
VICENDE DELLA DEMOCRAZIA ITALIANA SI SONO SVILUPPATE SEMPRE
IN PARALLELO CON QUELLE DELLA DEMOCRAZIA AMERICANA, IN UN
PROCESSO CUI HANNO TANTO CONTRIBUITO GLI ITALO-AMERICANI DI
IERI E DI OGGI.
* L’ITALIA DEVE MOLTO ALL’AMERICA E VICEVERSA ED E’ PROPRIO LA
RECIPROCA CONSAPEVOLEZZA DI QUESTA RICONOSCENZA CHE HA
FAVORITO IL PROGRESSIVO RAFFORZAMENTO DELLA NOSTRA
COLLABORAZIONE TRANSLATLANTICA.
* ESSA VEDE OGGI I NOSTRI MILITARI IMPEGNATI, FIANCO A FIANCO
CON QUELLI AMERICANI, NEL MANTENIMENTO DELLA PACE E DELLA
SICUREZZA NEI DIVERSI TEATRI OPERATIVI.
* VEDE RICERCATORI E SCIENZIATI DI ENTRAMBI I PAESI COLLABORARE
IN STRETTA SINERGIA IN TUTTI I CAMPI DEL SAPERE.
* ASSISTE ALLA CONTINUA ESPANSIONE DEI FLUSSI COMMERCIALI,
CULTURALI E TURISTICI TRA LE DUE SPONDE DELL’ATLANTICO.
* OGGI PIU’ CHE MAI LE FONDAMENTA DI QUESTA PARTNERSHIP COSI’
INTENSA, COSTRUITE CON L’ABNEGAZIONE DI MILIONI DI
CONNAZIONALI, CONTRIBUISCONO A MANTENERE SALDA LA
VICINANZA DI DUE PAESI CHE AFFRONTANO INSIEME LE SFIDE DI UN
MONDO SEMPRE PIU’ INTERDIPENDENTE E GLOBALIZZATO.
* GUARDARE AL PASSATO PER MEGLIO COMPRENDERE IL PRESENTE: IN
QUEST’OTTICA VA INTERPRETATA L’AMICIZIA E LA SOLIDARIETA’ TRA
I NOSTRI DUE POPOLI.
* L’ITALIA “REPUBBLICA DEMOCRATICA, FONDATA SUL LAVORO” SI E’
SAPUTA CONQUISTARE LA STIMA E L’AMMIRAZIONE DELL’AMERICA E
OGGI I DISCENDENTI DEI NOSTRI EMIGRANTI SONO PARTE
INTEGRANTE DEL TESSUTO SOCIALE, POLITICO, ECONOMICO E
CULTURALE DI QUESTO GRANDE E OSPITALE PAESE.
* LA BARRIERA “PSICOLOGICA” CHE PER DECENNI HA MANTENUTO GLI
ITALO-AMERICANI “SEPARATI IN CASA” NEGLI STATI UNITI NON ESISTE
PIU’. E’ STATA ANNULLATA DALLA CAPACITA’ DI PROGRESSIVA
AFFERMAZIONE E INTEGRAZIONE DEI NOSTRI CONNAZIONALI QUI
RESIDENTI CHE IN QUESTO MODO HANNO ARRICCHITO IL PATRIMONIO
DI VALORI E TRADIZIONI DI CUI GLI STATI UNITI SONO OGGI
PORTATORI.
* L’ALLEANZA E L’AMICIZIA ITALO-AMERICANA SI MANTENGONO E SI
CONSOLIDANO ATTRAVERSO LE NUMEROSE E SIGNIFICATIVE VISITE
CHE ANCHE IN QUEST’ULTIMO ANNO SI SONO SUSSEGUITE A RITMO
SOSTENUTO.
* TRA TUTTE, LA VISITA DI FINE 2007 DEL PRESIDENTE NAPOLITANO CHE
VERRA’ RESTITUITA NEI PROSSIMI GIORNI DAL PRESIDENTE BUSH.
* SI PUO’ INOLTRE FACILMENTE PREVEDERE UN’ACCELERAZIONE NELLA
FREQUENZA DELLE MISSIONI GOVERNATIVE DEI NOSTRI DUE PAESI IN
COINCIDENZA CON IL RECENTE INSEDIAMENTO DEL NUOVO
ESECUTIVO IN ITALIA E CON LA SCADENZA ELETTORALE PER LE
PRESIDENZIALI DI NOVEMBRE QUI NEGLI STATI UNITI.
* QUALUNQUE SIA L’ESITO DI QUEST’ULTIMA COMPETIZIONE
ELETTORALE, ESSO NON MODIFICHERA’ I CAPISALDI ATTORNO AI
QUALI RUOTA DA OLTRE MEZZO SECOLO IL RAPPORTO PRIVILEGIATO
TRA ITALIA E STATI UNITI: DEMOCRAZIA, LIBERTA’ E SVILUPPO SONO E
RESTANO ALLA BASE DELLA NOSTRA ALLEANZA.
* SU QUESTE FONDAMENTA, POGGIA IL SUCCESSO CHE L’ITALIA
RISCUOTE IN AMERICA IN TUTTI I FRONTI.
* SI RISCOPRE LA PASSIONE PER LA NOSTRA LINGUA, SI
CONCRETIZZANO I RISULTATI DELLE NOSTRE INDUSTRIE DI PUNTA
NELL’ALTA TECNOLOGIA, SI MANTIENE E SI RAFFORZA LA POSIZIONE
DEL “MADE IN ITALY” E L’AMORE PER IL NOSTRO PATRIMONIO
CULTURALE.
* A VOI SOPRATTUTTO, CARI CONNAZIONALI E ITALO-AMERICANI, VA IL
MERITO DI QUESTI TRAGUARDI COSI’ COME A TUTTI NOI,
COLLETTIVITA’ E ISTITUZIONI OPERANTI SUL TERRITORIO
STATUNITENSE SPETTA IL COMPITO DI PRESERVARLI E DI
AGGIUNGERVENE DI SEMPRE NUOVI E PIU’ AMBIZIOSI.
* UN PENSIERO SPECIALE VA INFINE A TUTTI I NOSTRI MILITARI CHE
ANCHE OGGI STANNO RISCHIANDO LA PROPRIA VITA IN DIFESA DI
QUEI VALORI E DI QUEGLI DEALI CHE OGGI SIAMO CHIAMATI A
CELEBRARE.
E’ CON QUESTI RINNOVATI SENTIMENTI DI ORGOGLIO E SODDISFAZIONE
CHE AUGURO A TUTTI VOI E ALLE VOSTRE CARE FAMIGLIE UNA BUONA
FESTA DELLA REPUBBLICA. |
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(29) Festa Italiana 2008,
Sunday, June 29, from 11:30 a.m. to 5:30 p.m.
To mark its 10th Anniversary, Festa Italiana 2008 will feature Rome and the
Lazio Region; the talents, and contributions of local and national Italian and
Italian American artisans, business owners, community activists, political
leaders, dignitaries, celebrities, culinary artisans, and entertainers; and the
influence of Palladio and other Italians on American architecture
Festa Italiana is the only Italian street fair held in D.C. It will be held in
Washington, DC’s Little Italy in the area surrounding the Holy Rosary
Church and Casa Italiana (Third St. and F St., N.W.).
In keeping with Italian tradition, Festa Italiana 2008 opens with a
procession led by the Pastor of Holy Rosary Church.
Festival-goers will then enjoy a lively atmosphere with musical
performances, homemade Italian food, imported Italian drinks, Italian
cultural artifacts and crafts, trade demonstrations, games, events for children
and exciting raffles. Groups that recreate activities of Roman Legionnaires
will participate with carefully reproduced “authentic” uniforms and armor.
Many activities will also take place indoors at Casa Italiana.
Admission to all events is free!! Visit www.festaitalianadc.com
For further information, please contact: Andrew C. Millunzi, President,
Festa Italiana Foundation of Washington, DC, Inc.
Email: Andrewcmillunzi @aol.com- Tel.: 301.926.4995- Fax: 301.258.1054 |
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(26) - Sinfonias and Sicilianas
Washington, D.C.Washington National Opera in Concert
(Micaele Sparacino)
Washington DC, May 26, 2008 - The Washington National Opera concludes its
2007/2008 Season with two concert performances of Mascagni’s verismo classic,
Cavalleria Rusticana. The opera is preceded by a short concert of unusual operatic
sinfonias and rarities by familiar composers. Before I get to the specifics, let me say
“right off the bat” that the opening performance I attended was one of those rare
afternoons at the opera when absolutely everything went right! The chorus, orchestra,
and conductor were simply superb. And the singers…Mamma Mia! …were, as they say,
in voice to kill. This performance of Cavalleria Rusticana was super-charged and
electric at every moment.
The concert began with the seldom, if ever performed, original sinfonia to Verdi’s Aida.
It is a classic Italian overture in the Donizetti/Rossini style consisting of contrasting
themes from the opera, concluded by a thrilling coda. Although it was the first piece on
the program it elicited many bravos from the audience, brought about as much from
Maestro Frizza’a panache as from Verdi’s brilliant writing. One wonders why the
composer had second thoughts about using it. Perhaps it was just too old fashioned for
the very modern compositional style of Aida. Nonetheless it was great to have it pulled
from the mothballs and given an exiting performance.
The overture to Mascagni’s Le Maschere, on the other hand, it quite a modern work, and
demonstrated the composer’s facility and originality in scoring. It captured the light-
hearted gaiety of a masked ball and featured some bravura writing for the strings and solo
passages in the winds. Puccini’s Crisantemi is a haunting work based on themes from his
opera Manon Lescaut. Maestro Frizza put down the baton for this work and conducted
with his hands in the manner of Leopold Stokowski. It was most effective.
The two short pieces from Puccini’s Le Villi also proved to be worthwhile revivals
showing brilliance in the orchestration typical of Puccini’s more famous works. “La
Tregenda” (The dance of the Willies) is a particularly dazzling allegro, which brought
the first half of the concert to a rousing conclusion.
After a brief intermission we returned to our seats in great anticipation of the opera. It
was Dolora Zajick’s debut with the WNO and we were not disappointed. Ms. Zajick
sang like a Diva on fire, unleashing full two octaves from low B in the chest voice to a
chandelier cracking high B above the staff. The role of the betrayed Siciliana bedda
Santuzza erupts with full blown emotional outbursts in almost every phrase and Dolora
Zajick was not about to hold back on anything. Some might have considered her delivery
somewhat reckless with her many declamations in full chest voice, but her vocal abandon
kept the thrills running up and down your spine. By the way, although this was a concert
opera, all of the artists sang from memory and acted every moment of the score just as if
it were a staged performance. The sense of drama and tragedy was maintained from
beginning to end. Ms. Zajick’s portrayal was especially riveting and by turns was both
poignant and thrilling. I hope she will record this role. Her rendition of the great aria
“Voi lo sapete” would easily stand alongside the recorded legacy left by Milanov,
Simeonato, Tebaldi, and Callas. She received a standing ovation at her curtain call.
Madeleine Gray looked every inch the Mamma Lucia, replete with the traditional Sicilian
black shawl with which she covered her head. Her voice is dark-hued, plumy and rich.
She used her hands in such an expressive and Italianate way to convey the text, and was
most sympathetic in her scenes with Santuzza and Turiddu.
As Alfio, baritone Gordon Hawkins displayed a huge, round voice with a magnificent
top. He is a splendid actor and had the audience enthralled by his strong and vengeful
portrayal. It would have been nice to have had the percussion section play the
characteristic mule-whip cracks (schiocchi la frustra) called for in his aria, but as
everything else was so perfect, we will let that pass. His duet with Ms. Zajick (Vendetta
avro) was one to the major highlights of the performance.
The short but crucial role of the seductress Lola was ideally cast with mezzo Leslie
Mutchler. Enticingly gowned and coifed, she was the embodiment glamour, lust, and
poison. She played her role to the hilt and sang as well as she looked.
Salvatore Licitra (aptly named, as Turiddu is the Sicilian nick-name for Salvatore) is a
tenor in the grand Italian lyric tradition. He voice is exactly what the role of Turiddu
calls for and he sang magnificently, with great passion and gusto in all of his scenes.
The tenor begins the opera by singing, without any warm-up, a high and demanding off-
stage aria in the Sicilian dialect. Mr. Licitra was certainly primed for that moment and he
only got better throughout the opera. He has splendid high notes and there are many to
sing in this opera. He stinted on none of them, recalling the heyday of his many
predecessors like Giuseppe Di Stefano or Placido Domingo. His duet with Ms. Zajick
was simply hair-raising in its intensity, as was the Brindisi and the Addio to Mamma
Lucia.
I must say a few words about the WNO Chorus who sang so beautifully in the Easter
sequence (Inneggiamo al Signor). It received the single largest ovation of the evening
and was well deserved. Kudos extended to Chorus Master Steven Gathman.
What really tied this performance together and kept the electricity flowing was the energy
and command of Maestro Riccardo Frizza. He was a joy to watch and had every moment
completely under his control. He completely understands the verismo style and rendered
this music with great nuance and intensity. I had not heard him conduct prior to this but I
will certainly be looking for him next season at the MET. He is the real item!
There is one final performance on May 30. If you are in Washington and you like Italian
opera, you will not want to miss it. This is something quite special.
Micaele Sparacino
05/25/2008 – and May 30
Giuseppe Verdi: Aida, Overture (Original Version)
Pietro Mascagni: Le Maschere, Overture
Giacomo Puccini: Crisantemi, for String Orchestra
Giacomo Puccini: Le Villi, Prelude and “La Tregenda”
Pietro Mascagni: Cavalleria Rusticana
Salvatore Licitra (Turiddu), Dolora Zajick (Santuzza), Madeleine Gray (Mamma Lucia),
Gordon Hawkins (Alfio), Leslie Mutchler (Lola), Alia Waheed (Paesana)
Washington National Opera Chorus and Orchestra, Riccardo Frizza (Conductor)
Steven Gathman (Chorus Master), Laura Dowling (Lighting Design),
Laura R. Krause (Stage Manager), Francis Rizzo (Supertitles) |
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(21) - Advanced Placement Program in lingua italiana.
Incontro dell’Ambasciatore d’Italia a Washington con il
Presidente del College Board.
Washington DC, 21 Maggio 2008- L’Ambasciatore d’Italia
Giovanni Castellaneta ha incontrato a New York il
Presidente del College Board, l’ente americano gestore degli
APP (Adavanced Placement Programs), Gaston Caperton,
ex Governatore del West Virginia.
Le due parti hanno annunciato la volonta’ di mantenere e
rafforzare l’AP in lingua italiana, introdotto per la prima volta
tra le materie oggetto di AP in lingue straniere nel 2006.
L’Ambasciatore Castellaneta e il Presidente Caperton hanno
concordato l’istituzione di un apposito “tavolo tecnico”,
incaricato di identificare gli strumenti operativi e le soluzioni
piu’ idonee per la maggiore diffusione dell’AP di italiano. Ad
esso parteciperanno esperti del College Board e delle
istituzioni italiane e italo-americane coinvolte.
I corsi AP sono indirizzati a studenti degli ultimi anni delle
scuole superiori americane ed il superamento dei relativi
esami consente di acquisire crediti universitari riconosciuti
dai piu’ prestigiosi atenei degli Stati Uniti. |
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(19)- FRANCO NUSCHESE RECEIVES THE ELLIS ISLAD MEDAL OF HONOR
Washington, D.C., May 19 -, 2008 – Franco Nuschese, president of Georgetown
Entertainment LLC, is among this year’s recipients of the Ellis Island Medal of Honor
given by the National Ethnic Coalition (NECO) on May 10th in New York City. The
Ellis Island Medal of Honor is awarded to outstanding Americans who have distinguished
themselves as citizens of the United States and have enabled their ancestry groups to
maintain their identities while becoming integral parts of American life.
This year’s 100 recipients include Nuschese, former US Senator Ben Nighthorse
Campbell; Gen. Duncan J. McNabb – US Air Force Vice Chief of Staff; Human Rights
Activist and Genocide Survivor Advocate Jacqueline Murekatete; Country Entertainer
Randy Owen; NYT-best-selling author and health expert Dr. Mehmet Oz; Pittsburg
Steelers Owner Dan Rooney; Actor and Founder “Operation Iraqi Children” Gary Sinise;
and WWII Veteran, Olympian & Motivational Speaker Louis Zamperini.
They received their awards at the annual ceremony filled with patriotic pageantry at Ellis
Island followed by a gala reception in Ellis Island’s Great Hall. The evening’s events
was capped by a spectacular fireworks display in New York Harbor.
Nuschese is a native of Minori, Italy, whose company operates hospitality businesses and
other enterprises from its Washington, D.C. base. Nuschese is a board member of the
University of Maryland’s Institute of Human Virology, directed by Dr. Robert Gallo -- a
co-discoverer of the human immunodeficiency virus (HIV) that causes AIDS. “As a
recipient of the Ellis Island Medal of Honor, I look to the future and renew my vow to
work with people around the globe – doing whatever I humbly can to improve the
conditions of all,” said Nuschese.
“Franco Nuschese and all recipients are known for both their professional successes and
their acts of philanthropy – which have helped those in need here in America and abroad.
They join a prestigious list of Americans who have been honored for fostering goodwill
and making their communities and the world a better place,” explains National Ethnic
Coalition Executive Director Rosemarie Taglione.
“The recipients exemplify the American Dream. I congratulate them and thank them for
their continued efforts that touch the lives of so many. You make America proud,”
Nasser J. Kazeminy, NECO Co-Chairm |
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(6) - BANDO DI CONCORSO PER IMPIEGATO
SEGRETERIA/ARCHIVIO ALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA
Washington DC- 6 maggio 2008 - L’Istituto Italiano di Cultura di
Washington ricerca un impiegato a tempo pieno da adibire ai
servizi di segreteria / archivio.
Si richiede ottima conoscenza della lingua inglese e di quella
italiana e ottime capacità nell’uso di attrezzature informatiche.
Per maggiori informazioni: (202) 518-0998 int. 26,
iicwashington@esteri.it,
o visitate www.iicwashington.esteri.it
canale oportunità/lavoro.
Scadenza 20 maggio 2008. |
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(1) A WASHINGTON SERATA CON IL FILM "IN NOME DI MARIA" PROMOSSA DA
COMITES IIC AMICO E CASA ITALIANA CON LA PARTECIPAZIONE DEL
PROTAGONISTA GILBERTO IDONEA
WASHINGTON- 1 Maggio 2008- Il Comites di Washington, in cooperazione con
l'Istituto Italiano di Cultura dell'Ambasciata d’Italia, Amico e Casa Italiana, hanno
ospitato il popolare attore Gilberto Idonea in una serata particolare, durante la quale
l'attore protagonista ha presentato in anteprima il film "In nome di Maria" nell’
Auditorium di Casa Italiana a un pubblico che ha applaudito a lungo e con convinzione.
Questa storia non si puo raccontare, preanunziano i titoli di testa, bisogna viverla.
Nasce da un episodio di cronaca che indigno’ tutti e che provoco’ immediati giudizi,
pericolose generalizzazioni ed il bisogno di fare giustizia.
Una coppia che aveva ospitato una bambina vuole impedirne il ritorno ai genitori che
accusano di maltrattattmenti, ma alla fine devono ridarla ai genitori :bisogna provare le
accuse , fare giustizia e riportarla in Italia.
Il compito di rintracciarla e riportarla in Italia viene affidato a un parroco alla antica, che
incontriamo subito, mentre redarguisce i suoi ragazzi che fanno troppo chiasso e toglie
loro il pallone con cui stanno giocando.
Il Parroco parte a malincuore in questa sua missione che non ha cercato e comincia cosi
una storia avvincente con continue sorprese senza luoghi comuni che parte da giudizio
preconcetto per arrivare alla verita.
L’ interpetrazione superba di Gilberto Idonea, attore consumato e poliedrico, ma
sopratutto sinceramente umano, ci conduce attaverso la vicenda, nelle sue varie
sfaccettature, e va assieme a noi spettatori verso una verita inaspettata. Assieme a noi,
perche’ ci coinvolge e ci rende partecipi delle sue ansie, delle sue speranze, dei suoi
momenti amari di delusione, e della scoperta di tanta sofferenza , fino alla gioia
liberatrice dell’abbraccio con la bambina ritrovata felice con i suoi genitori nella sua
casa ed al ritorno all’ oratorio dove ,cambiato dalla recente nuova esperienza, si unisce ai
suoi ragazzi gridando egli stesso piu di loro.
La bambina ,che conosciamo come Maria si chiama di fatto Irina, due nomi che
significano amore e pace.
In titolo del film vuole indicare il dovere di proteggere le tante Marie ed alsesso tempo
invocazione a Maria Ausiliatrice cui si rivolge il parroco Don Vittorio per trovare pace
e ritrovare se stesso.
Un finale all’antica, un film che, come nelle favole , ha una morale.
che ci porta a conoscere violenza senza essere violento, e ci insegna il valore del
dialogo, della comprensione, della solidarieta. Un film come dovrebbero farne di piu e
che, all’ antica, come nelle favole , ha una morale.
Una lezione che dovrebbe essere portata all’attenzione di tutti in tutto il mondo perche’ e’
un messaggio universale che andrebbe recepito . Speriamo. | | |