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Brevi dall'Italia

2007

December

November

October

September

  • (27) - LE PROPOSTE DI LEGGE SUL VOTO ALL’ESTERO VERRANNO DISCUSSE IN SENATO CONGIUNTAMENTE A QUELLE DI MODIFICA DELLA LEGGE ELETTORALE

  • (25)- NUOVE NORME PER GLI INGRESSI IN ITALIA PER MOTIVI DI STUDIO O VOLONTARIATO

  • (20)-AUTO, DOPO CENT'ANNI ITALA È DI NUOVO A PECHINO

  • (17)- GIANPAOLO CANTINI NUOVO AMBASCIATORE D’ITALIA AD ALGERI

  • (17) - AVVIATI I CORSI "WELCOME": LA TOSCANA DÀ IL BENVENUTO AGLI STUDENTI USA GIUNTI A FIRENZE

  • (17)- CULTURA, DEDICATO A CARDUCCI IL CONGRESSO DELLA DANTE ALIGHIERI

  • (13) - IL MEDIO ORIENTE AL CENTRO DEL COLLOQUIO TELEFONICO TRA IL MINISTRO D'ALEMA E IL SEGRETARIO DI STATO USA RICE

  • (13) - PASSAGGIO DI CONSEGNE TRA SPAGNA E ITALIA AL COMANDO EUROMARFOR DI TARANTO

  • (13) - VIZZINI (CT) RIVIVE IL VERISMO DI GIOVANNI VERGA ATTRAVERSO LA STORIA DEI SUOI UOMINI ILLUSTRI DEL PASSATO E DEL PRESENTE

  • (6) - SI È SPENTO A MODENA LUCIANO PAVAROTTI/ PRODI: CON IL MAESTRO SCOMPARE UNA GRANDISSIMA VOCE DELLA MUSICA E DELL’ITALIA/ RUTELLI: È STATO UN GIGANTE DEL XX SECOLO
  • (6) _IL CORDOGLIO DELL’UNHCR PER LA MORTE DI LUCIANO PAVAROTTI
  • (6)- IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE NAPOLITANO: È STATO AMBASCIATORE FRA I PIÙ AMATI DELLA TRADIZIONE MUSICALE DEL NOSTRO PAESE
  • August

  • (30)-ECCELLENTI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE TRA ITALIA E USA: IL VICE MINISTRO D’ANTONI INCONTRA IL SENATORE AMERICANO SHELBY
  • (24)-LA VENDEMMIA 2007 UNA DELLE PIÙ ANTICIPATE DEGLI ULTIMI 70 ANNI- Lo afferma l’Assoenologi, la più importante organizzazione dei tecnici di cantina d’Italia, che invita però alla cautela sulle previsioni qualitative e quantitative del "vigneto Italia"
  • (24)- LA FARNESINA RICORDA: LA CELEBRAZIONE UFFICIALE DELLA TRAGEDIA DI MONONGAH SI TERRÀ IL 6 DICEMBRE
  • (22) ITALIANI NEL MONDO/ LA GIUSTIZIA DI QUESTO MONDO E IL DIRITTO IN AMERICA: IL GIUDICE ITALOAMERICANO SAMUEL ALÌTO JR. AL MEETING DI RIMINI
  • (12) FESTA DELLA VARA A FIUMEDINISI (ME)
  • (9)-IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PRODI PER IL 51MO DI MARCINELLE: UN DEFERENTE OMAGGIO AI NOSTRI OPEROSI CITTADINI SCOMPARSI
  • (9) -FORMAZIONE DI RICERCATORI DI ALTO LIVELLO: Siglata intesa fra regione Lombardia e Istituto Nazionale di Sanita' Americano
  • (8)-NELLA CHIESA DI SANTA MARIA MAGGIORE A ROMA LA RIEVOCAZIONE DEL MIRACOLO DELLA MADONNA DELLA NEVE
  • (8)-IL MINISTRO D’ALEMA A COLLOQUIO CON IL SEGRETARIO DI STATO USA RICE: SUL TAVOLO MO E LIBANO
  • July

    June

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    (31)-Messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per il Capodanno

    "A voi che mi ascoltate, e a tutti gli italiani, in patria e all'estero, sento di dovere una risposta, insieme con il più sincero, cordiale augurio. Una risposta alla domanda che più ci inquieta: come dobbiamo guardare all'anno che sta per iniziare, con quali preoccupazioni e con quali motivi di speranza e di fiducia? E' una domanda non facile, alla quale vorrei provarmi a rispondere partendo da quel che dell'Italia ho visto e ho potuto intendere lungo tutto il 2007, attraverso un gran numero di visite e di incontri".

    "Ho visto, dal Sud al Nord - la mia più recente, intensa tappa è stata Milano - aspetti eloquenti dell'Italia che vuole crescere, divenire più moderna e più giusta, e che sa come per non perdere terreno in Europa e nel mondo debba vincere competizioni e sfide difficili. Ho colto - nelle situazioni più diverse, anche se non dovunque nella stessa misura - segni concreti di dinamismo e di capacità innovativa, prendendo visione di realizzazioni e progetti audaci. Mi si è presentata in questa luce la realtà dell'economia, delle imprese e del lavoro produttivo; e la realtà di istituzioni indubbiamente vitali. Ho visitato, in particolare, Istituti di ricerca e di alta formazione che possono ben vantare il titolo di centri di eccellenza".

    "Questi sono fatti, e sono motivi di fiducia nell'avvenire dell'Italia: il problema sta nel come valorizzare e incoraggiare dovunque nel paese questo dinamismo, nel come trasmettere questi impulsi all'intero sistema Italia, puntando sull'innovazione e sul merito, privilegiando fortemente l'istruzione, così da giungere via via a un più alto tasso di crescita, a una crescita più sostenuta e generale, in cui sia pienamente coinvolto il Mezzogiorno. Se questo è il problema, con esso deve misurarsi la politica - governo e istituzioni rappresentative ad ogni livello - ma debbono misurarsi nello stesso tempo tutte le forze sociali e culturali. Non c'è da abbandonarsi alla sfiducia, ma da proporre, decidere, operare".

    "E c'è da proporre soluzioni innanzitutto di fronte all'allarme per l'aumento del costo della vita, che la parte più povera e disagiata della popolazione può sempre meno reggere e un'altra parte delle famiglie, che conta solo su retribuzioni e redditi insufficienti, regge a costo di seri sacrifici, mai abbastanza riconosciuti".

    "Il malessere sociale è qui, ed è nell'incertezza del lavoro, in special modo nella difficoltà, ancora per troppi giovani nel Sud, a trovare lavoro, nonostante la netta diminuzione del tasso nazionale di disoccupazione. Il malessere è nella insufficiente tutela del lavoro, della vita sul lavoro. Questo è stato e rimane un mio assillo. Mi hanno commosso e scosso le parole di un giovane compagno di lavoro del ventiseienne Rosario, uno degli operai travolti nell'orribile rogo di Torino: "Noi ragazzi che siamo cresciuti insieme a lui da quando avevamo 14 o 15 anni, se lui lotta per la vita dobbiamo lottare con lui fino alla fine". Gli sono rimasti accanto, poi purtroppo la fine è giunta. E ieri è giunta anche per Giuseppe, altro ventiseienne, ultima delle vittime di una vera e propria inaudita strage. Abbraccio con affetto i loro familiari e la città".

    "Molti e diversi sono comunque i fatti che smentiscono le rappresentazioni di un'Italia in declino. Un autorevole osservatore straniero - e ce ne sono di attenti e non malevoli - ha di recente indicato un punto di forza del nostro paese - in particolare, la chiave del forte successo, in questo periodo, delle nostre esportazioni - nella cultura della creatività, che deve far considerare grande il potenziale delle nostre imprese e del nostro lavoro. E in questo nuovo esprimersi della creatività italiana, rivive la forza di una tradizione, di un patrimonio e di una sensibilità cui dobbiamo dedicare ben maggiore attenzione. Dovunque mi sia recato in visita quest'anno in Europa e fuori d'Europa ho constatato quanto grande sia la forza d'attrazione del nostro patrimonio storico-artistico e culturale, antico e moderno. Un patrimonio che parte da lontano, come ci dice in questo momento la straordinaria mostra delle opere illegalmente sottratte e ora recuperate all'Italia, grazie a un esemplare sforzo congiunto delle istituzioni e dei corpi dello Stato".

    "E' una mostra ospitata al Quirinale. Perché questo Palazzo, senza eguali al mondo, è - permettetemi di sottolinearlo - tra i luoghi più rappresentativi della storia e della creatività italiana, ed è aperto a tutti gli italiani, che in diverse centinaia di migliaia l'hanno visitato nel corso del 2007". "Qui abbiamo accolto anche tante rappresentanze dell'Italia più operosa e generosa. E dell'Italia che soffre, che lotta contro le sofferenze e sostiene l'impegno a combatterle. Mi ha molto colpito l'incontro che abbiamo avuto in Quirinale in occasione della Giornata dedicata alle persone con disabilità: abbiamo visto queste persone non rassegnate, impegnate a esprimere una speranza attiva realizzando al meglio se stesse grazie a una splendida rete di solidarietà. E ciò ci dice che grande è anche il potenziale umano e morale di cui l'Italia dispone". "Vi sto parlando poco di quel che accade nella sfera della politica e delle istituzioni. Ma non certo perché non sia importante: piuttosto perché vorrei richiamare l'attenzione su quel che di più ampio vive e conta nel paese, sulle realtà e sulle responsabilità che non possono ridursi alla sfera della politica. Siamo poi in un momento in cui molto si discute sul bilancio di attività del governo e sulle critiche e richieste dell'opposizione: se ne discute in libertà e con asprezza, e non possono esserci interferenze da parte mia, in nessun senso".

    "Posso solo dire che per consolidare e generalizzare tutti i fenomeni e fermenti positivi che ho richiamato, per mettere a frutto le potenzialità su cui l'Italia può contare, è comunque indispensabile che si adottino alcune riforme in campo istituzionale e che si crei un nuovo, più costruttivo clima politico, fondato su una effettiva legittimazione reciproca. Mi sono speso a tal fine sin dall'inizio del mio mandato, e insisterò nelle mie sollecitazioni e nei miei appelli: ora che uno spiraglio di dialogo si è aperto, con il contributo di entrambi gli schieramenti politici, specie sulla riforma elettorale, occorre assolutamente evitare che l'occasione vada perduta. Quali siano le condizioni, da un lato, per la continuità dell'azione di governo, e dall'altro, per un esito positivo del confronto sulle riforme, lo si vedrà presto in Parlamento".

    "Torno ora su considerazioni che si rivolgono a voi tutti, a noi tutti come italiani. Possiamo avere più fiducia in noi stessi, ma dobbiamo essere più esigenti verso noi stessi. Ci preoccupano giustamente l'insicurezza e la criminalità; ci preoccupano difficoltà e fenomeni legati a una immigrazione in rapida crescita. Non si possono tuttavia ignorare i risultati ottenuti colpendo i vertici delle organizzazioni mafiose, o conseguendo una diminuzione di varii tipi di reato: si tratta di risultati di cui va dato merito alla magistratura e alle forze dell'ordine, apprezzandone l'impegno sempre rischioso e garantendo loro mezzi adeguati. Ma quel che più conta, perché ciascuno possa fare la sua parte, è liberarsi dalle paure che non fanno ragionare e dai particolarismi che non fanno decidere".

    "La paura può far dimenticare i limiti e i diritti da rispettare nell'azione che va condotta a tutela della sicurezza dei cittadini; la paura può far degenerare la fondata richiesta dell'osservanza della legge e delle regole da parte degli immigrati in minaccia inammissibile di violazione della libertà di culto per tutte le confessioni religiose e della dignità di quanti, provenienti da paesi lontani e vicini, operano nel nostro paese soddisfacendone esigenze e domande concrete". "Paure irragionevoli e particolarismi, politici o localistici, emergono in troppi casi: impedendo, ad esempio, la soluzione del sempre più allarmante problema dei rifiuti in Campania, con grave danno per le condizioni e per l'immagine di una città e di una regione nelle quali invece non mancano energie positive, realtà nuove e iniziative di qualità".

    "Essere esigenti verso noi stessi significa impegnarci a dare prove effettive di senso civico, dalle più semplici alle più impegnative, come quelle offerte dal coraggioso esporsi degli imprenditori siciliani contro pizzo e mafia; a dare prove di consapevolezza dell'interesse generale, contribuendo, ad esempio, alla salvaguardia dell'ambiente, alla tutela del territorio e del paesaggio, insidiati da nuove spinte speculative. L'interesse generale esige rispetto reciproco tra le istituzioni, ancora una volta, e più che mai, rispetto ed equilibrio tra politica e magistratura, fiducia in tutte le istituzioni di garanzia".

    "L'interesse generale esige un pieno sostegno all'azione internazionale dell'Italia, al suo impegno, innanzitutto, nell'Unione europea per favorirne il rilancio e l'iniziativa comune sui temi cruciali della pace e della sicurezza internazionale. Qualche settimana fa, portando negli Stati Uniti la voce unitaria del nostro paese, la conferma di una collocazione internazionale dell'Italia largamente condivisa, ho potuto verificare come il nostro maggiore storico alleato apprezzi i contributi e gli sforzi dell'Italia e dell'Europa in un mondo drammaticamente percorso, ancora in questi giorni, dall'aggressività del terrorismo e da una molteplicità di mutamenti e sfide globali e di gravi tensioni. In questo momento, siamo perciò più che mai vicini e grati alle migliaia di nostri militari che affrontano l'estremo rischio quotidiano - rendo commosso omaggio a quanti hanno anche di recente sacrificato la vita in queste missioni - e insieme affrontano la fatica dell'impegno umanitario, in aree tra le più critiche di questo mondo. Lo fanno, lo facciamo nello spirito della Costituzione repubblicana".

    "Ecco, vedete, ricorre da domani il sessantesimo anniversario della nostra Carta fondamentale: proprio nel proporci di rivederne alcune regole, relative all'ordinamento della Repubblica, dobbiamo risolutamente ancorarci ai suoi principi, anche e non da ultimo ai suoi valori morali, e in special modo a quei suoi indirizzi che non vediamo abbastanza perseguiti e tradotti in atto".

    "Ciò vale per quell'indirizzo di tutela del lavoro che ho già evocato; o per quell'indirizzo di pari opportunità, in primo luogo tra uomo e donna, che si è venuto solo parzialmente attuando; o ancora per un indirizzo, quale è stato anni fa riformulato, di nuovo equilibrio tra le istituzioni centrali e quelle regionali e locali. Né meno attuale è l'indirizzo costituzionale di garanzia della libertà religiosa, di reciproca indipendenza e di collaborazione tra Stato e Chiesa, che richiede un misurato e schietto confronto tra l'Italia e la Santa Sede, com'è nei voti - ne sono certo - del Pontefice Benedetto XVI, cui rinnovo un sincero augurio".

    "A voi che mi ascoltate, e a quanti sono in queste ore raccolti con le loro famiglie, auguro un anno sereno, per difficile che sia. E' un augurio che si ispira a sentimenti e ragioni di fiducia nell'Italia, perché cresca e migliori, guardando soprattutto alle generazioni più giovani e a quelle che verranno".
    (31 dicembre 2007)


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    (28) - CONSIGLIO DEI MINISTRI/ APPROVATO IL "PACCHETTO SICUREZZA" DI AMATO- PROROGATE LE MISSIONI ITALIANE ALL’ESTERO E NUOVE ROTTAMAZIONI

    ROMA\ aise\ -28 dicembre 2007- Riunito questa mattina a Palazzo Chigi, l’ultimo Consiglio dei Ministri di quest’anno ha approvato il cosiddetto "decreto milleproroghe" e il "pacchetto sicurezza" proposto dal Ministro dell’Interno Giuliano Amato. Si tratta del decreto legge sulle "misure urgenti in materia di contrasto al terrorismo e di allontanamento di cittadini dell’Unione europea per motivi imperativi di pubblica sicurezza", che sostituirà quello approvato il 1 novembre scorso. Questo nuovo provvedimento estenderà alle misure di allontanamento dei cittadini dell'Unione Europea i motivi di prevenzione del terrorismo già previsti dal decreto Pisanu sull'espulsione dei cittadini extracomunitari. Quanto al "milleproroghe" comprende anche un provvedimento per la rottamazione di elettrodomestici e auto, compreso le Euro2, come ha confermato il ministro per le Infrastrutture, Antonio Di Pietro, al termine della riunione. A beneficiare della rottamazione (bonus di 700 euro più un anno di bollo gratis) saranno le vetture immatricolate prima del gennaio 1997. Il Consiglio dei ministri ha poi prorogato di un anno le missioni italiane all'estero, in Afghanistan, Kosovo e Libano.

    Il Consiglio dei Ministri ha approvato poi la continuità fino al prossimo 30 novembre, -con modifiche di organizzazione, l’emergenza legata ai rifiuti in Campania. I poteri del Commissario, esercitati finora dal Prefetto di Napoli, saranno spacchettati e ridotti. Ci sarà un "commissario gestore" che affiancherà gli enti locali ai quali, ha precisato Amato, ritorneranno attribuzioni. Padoa Schioppa ha presentato al Consiglio la proposta di Air France-Klm per l’acquisto di Alitalia cui il Ministro ha dato parere favorevole.

    Su proposta del Ministro Mussi, il Consiglio ha nominato quale presidente dell’Istituto di Astrofisica il professo Maccacaro, il Professor Bignami come presidente dell’Asi, mentre all’attenzione delle commissioni competenti sarà sottoposto il nome di Maiani per la presidenza del Cnr. Presentato dai Minsitri Mussi e Fioroni è stato approvato un decreto legislativo che riguarda l’orientamento scolastico per l’università e l’accesso ai corsi a numero chiuso che, negli ultimi anni, sono incrementati del 500%. Mussi ha spiegato che, grazie a questo decreto, si accederà ai corsi a numero chiuso con un punteggio di 105, di cui 80 derivati da test e selezioni, e 25 dal precedente curriculum scolastico (ultimi 3 anni di superiori + voto dell’esame di maturità). Col secondo provvedimento è stato approvato definitivamente dal Cdm il regolamento per l’istituzione della Agenzia Nazionale di Valutazione dell’Università e delle Ricerca (Anvur). Ora si attende il sì definitivo della Corte dei Conti.

    Sempre proposta da Mussi, nel milleproroghe è stata inserita una norma per l’assunzione di professori associati e ordinari all’Università, assunzioni, ha ricordato Mussi, bloccate da due anni. Tale norma, quindi, proroga la validità della Legge 210/1998 limitatamente al 2008 con una variante: un posto un vincitore, abolendo, cioè, il cosiddetto "sistema degli idonei". (aise)


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    (28) –NOTTE NOIR A L’AQUILA: UN TRIONFO PER MARIO FRATTI - DI GOFFREDO PALMERINI

    L’AQUILA\ nflash\ - 28 Dicembre 2007 - Un pomeriggio con un cielo azzurro terso ed una notte stellata, bianca di luna piena hanno accompagnato nel solstizio d’inverno gli eventi di Notte Noir, sedici ore di kermesse con cinema, teatro, musica, letteratura, black comics, costume e gastronomia, nel cuore architettonico della città di Federico II di Svevia. L’Aquila ha accolto con spirito signorile e "freddardente" – l’aggettivo fu coniato dalla grande scrittrice aquilana Laudomia Bonanni in un suo elzeviro – la festosa marea d’appassionati, giovani soprattutto, giunti anche da molto lontano, per gustare una manifestazione unica al mondo, intrigante nelle sue molteplici sfaccettature artistiche e spettacolari, tutte però legate dal filo del noir. Un enorme successo di pubblico e di critica anche per questa seconda edizione di Notte Noir, organizzata dall’Istituto Cinematografico dell’Aquila, già vaticinato dall’interesse destato lo scorso anno, rimbalzato per mesi sulle pagine web di genere e sul sito ufficiale (www.nottenoir.it) subissato di contatti. Un vero trionfo il pubblico ha tributato a Mario Fratti, insigne drammaturgo aquilano da oltre quarant’anni di casa a Broadway, reduce dal successo di due suoi drammi (Cecità e La Gabbia) di recente rappresentati a Smirne, in Turchia. (nflash)


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    (27)-SPORT/ IL 2007 SI CHIUDE NEL SEGNO DELL’INTER VITTORIOSA PER 2-1 NEL DERBY DI MILANO. ROMA SEMPRE SECONDA E JUVENTUS AL TERZO POSTO. SI RIPRENDE IL 12 GENNAIO

    ROMA\ nflash\ -27 dicembre 2007- Si è chiuso domenica scorsa, con la 17esima giornata di campionato, l’anno solare calcistico 2007. Senza sorprese, senza novità clamorose, il campo ha nuovamente decretato la superiorità dell’Inter nei confronti delle avversarie. Il programma pre-natalizio aveva infatti regalato al campionato la sfida tra i campioni del mondo del Milan e i campioni d’Italia dell’Inter, perfetto ed intrigante antipasto di un 2008 che si annuncia ancor più entusiasmante. Tutti, tranne gli interisti ovviamente, a tifare per i rossoneri, nella speranza che una vittoria del Diavolo potesse riavvicinare le inseguitrici alla banda Mancini. Così non è stato. L’Inter ha vinto per 2-1 il derby numero 266 e ha mantenuto così invariate le distanze dalla Roma (-7, vittoriosa per 2-0 sulla Sampdoria) e dalla Juventus (a –8 dopo la vittoria casalinga per 2-0 contro il Siena). Il Milan ci ha provato e il pareggio, se fosse arrivato, non sarebbe stato ingiusto. Il 2-1 firmato dagli argentini Cruz e Cambiasso (dopo il vantaggio milanista di Pirlo) consegna invece alle statistiche un’Inter 2007 da record. Alcuni dati per meglio inquadrare questo splendido anno nerazzurro: 92 punti in 37 partite nell’anno solare 2007, media punti a partita pari a 2,48 (battuto il record precedente della Juventus di Capello nel 2005), 28 vittorie, 8 pareggi e una sola sconfitta (quella con la Roma il 18 aprile scorso), 79 gol segnati e solo 28 subiti. Numeri impressionanti, soprattutto per gli avversari.

    Con la vittoria sul Milan l’Inter si è laureata campione d’inverno con due turni d’anticipo. 9 volte su 13 la squadra campione d’inverno si è poi aggiudicata lo scudetto. La Beneamata non perde da 23 giornate, è l’unica imbattuta, dalla A alla C2 e tra le grandi d’Europa, e con quella sui cugini rossoneri ha inanellato la vittoria consecutiva numero 10 (6 in campionato, 3 in Champions e 1 in Coppa Italia). Più che per le statistiche, la vittoria finale dei nerazzurri risulta essere probabile se si guarda alla solidità della squadra, al gioco espresso e alla determinazione con cui ormai persegue gli obiettivi. La mentalità, oltretutto, è quella delle grandi squadre. Tra gli altri risultati di giornata, pareggio per 2-2 tra Palermo e Lazio, vittoria con goleada (5-1) della Fiorentina sul Cagliari e pareggio 1-1 tra Napoli e Torino. Quarto posto in classifica occupata ancora dall’Udinese che ha pareggiato in casa contro l’Empoli per 2-2. (nflash)


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    (27) - DA OGGI ON LINE "GOVERNOINFORMA": COMUNICAZIONE E DIALOGO CON I CITTADINI

    ROMA\ aise\ - Da oggi, 27 dicembre, è on line "Governoinforma", il magazine on line del Governo italiano, che dà voce alla comunicazione del governo nel suo insieme. Progettato e realizzato dalla Struttura di Comunicazione del Governo, il sito www.governoinforma.it è suddiviso in quattro sezioni principali - Primo Piano, Azione di Governo, Multimedia e La vostra opinione - e offre una lettura articolata e aggiornata in tempo reale delle principali notizie, con la collaborazione degli uffici stampa e comunicazione della Presidenza del Consiglio, dei Ministeri e del portale www.governo.it cui farà riferimento per tutta la documentazione di carattere istituzionale. In linea con la sua funzione di servizio, il sito sarà arricchito da un glossario ricco di termini giuridico-amministrativi. Altra novità del “progetto Governoinforma”, la sperimentazione di una nuova rete extranet che collegherà tutti i Ministeri e la Presidenza per la condivisione delle linee guida e dei contributi redazionali.

    Il progetto nasce per rendere più diretta e accessibile la comunicazione di governo: a questo scopo la redazione seguirà nel trattamento delle notizie le linee guida Rei, Rete di eccellenza dell’italiano istituzionale. Chiarezza e dinamicità saranno un tratto costante della navigazione anche nelle "rubriche in pillole": Che cos'è?, Sapevate che..., Domande e risposte completeranno le notizie approfondendone gli aspetti meno conosciuti. Non mancheranno opportunità di dialogo e confronto, con sondaggi e interviste. La Finanziaria 2008 è l’argomento portante per la versione di lancio del portale, che apre su Salute, Lavoro, P.A., Beni culturali e Comunicazioni. Le notizie sono accompagnate dalle interviste-flash Tre domande… ai ministri Turco, Damiano, Santagata, Rutelli e Gentiloni. (aise)


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    (24) - IL POMODORO È SEMPRE PIÙ UN "POMO D’ORO": SCOPERTE NUOVE PROPRIETÀ

    ROMA\ nflash\ - 24 dicembre 2007 - Lo sviluppo è sempre più intrecciato e determinato dai saperi. Un esempio molto significativo di questo nuovo paradigma dello sviluppo ci viene dalla Campania. I ricercatori dell’Istituto di chimica biomolecolare (Icb) del Cnr di Pozzuoli e del Dipartimento di Farmacologia Sperimentale, Facoltà di Scienze Biotecnologiche dell’Università Federico II di Napoli hanno dimostrato che un polisaccaride, estratto e purificato dalle bucce di pomodoro, possiede potenziali proprietà antinfiammatorie. È ciò che emerge da uno studio appena pubblicato sul "Journal of Natural Products" nel quale sono stati descritti gli effetti di questo polisaccaride su una linea cellulare di macrofagi, cellule mononucleate tissutali che svolgono un ruolo molto importante nelle risposte immunitarie naturali e specifiche, opportunamente stimolati per ottenere una risposta infiammatoria. (nflash)


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    (23) - LA DIMENSIONE ETICA DELLA POLITICA ESTERA ITALIANA AL CENTRO DEGLI AUGURI DI FINE ANNO DEL PRESIDENTE NAPOLITANO AL CORPO DIPLOMATICO ACCREDITATO IN ITALIA

    ROMA\ aise\ -23 Dicembre 2007 - "L'Italia crede nei valori della democrazia e del rispetto della persona umana come asse portante di un ordine internazionale giusto e stabile. Siamo convinti che, pur nel rispetto delle diversità tra popoli e continenti, questi valori debbano accomunarci. La nostra battaglia per la moratoria sulla pena di morte riflette questa nostra profonda convinzione. Non è per noi un punto di arrivo, ma una base di partenza". Con queste parole e sottolineando "l'importanza della dimensione etica" nella politica estera italiana, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rivolto i suoi "migliori auguri per le prossime Festività e per un anno di pace" al Corpo Diplomatico accredito in Italia.

    Alla tradizionale cerimonia di presentazione degli auguri di fine anno nel Salone dei Corazzieri del Palazzo del Quirinale, erano presenti il vice ministrO degli Affari Esteri, Ugo Intini, i sottosegretari Donato Di Santo e Vittorio Craxi ed i presidenti della Commissioni Affari Esteri, Umberto Ranieri, e Politiche dell'Unione Europea, Franca Bimbi, della Camera.

    Dopo l'indirizzo di saluto rivoltogli dal Decano del Corpo Diplomatico, il Nunzio Apostolico, monsignor Giuseppe Bertello, Napolitano ha rivolto un discorso ai Capi delle Missioni Diplomatiche riuniti al Quirinale, facendosi "interprete dei sentimenti di amicizia che legano l'Italia" ai loro Paesi.

    "Quello che si sta per chiudere è stato un anno importante per l'Italia, per l'Europa, per la comunità internazionale nel suo insieme", ha ricordato il Capo dello Stato. "Un anno non facile, critico o problematico sotto molti aspetti; tra questi non posso non menzionare in primo luogo la perdurante minaccia e aggressione del terrorismo, che si è riproposta nei giorni scorsi così tragicamente ad Algeri. Ma vi sono stati, nell'anno che si sta chiudendo, anche molti momenti positivi. Basti pensare, per quanto riguarda l'Europa, alla firma del Trattato di Lisbona e, sul piano internazionale, alla Conferenza di Annapolis, che ha dato nuovo impulso al processo di pace in Medio Oriente". E naturalmente, Napolitano non ha mancato di sottolineare "lo storico voto con cui l'Assemblea Generale dell'Onu ha approvato la moratoria della pena di morte" martedì scorso.

    Il presidente della Repubblica ha poi passato in rassegna lo stato dei rapporti del nostro Paese con tutti i Paesi e le aree geografiche del mondo, nonché le questioni più urgenti per l’interà comunità riunita ieri al Quirinale. "Dobbiamo prendere atto del fatto che viviamo in un mondo che diventa strutturalmente sempre più complesso e difficile da governare", ha osservato. E "ciò richiede una convinta assunzione di responsabilità da parte della comunità internazionale e delle istituzioni che la rappresentano, prima fra tutte l'Onu". Per questo l'Italia è consapevole della "importanza di costruire un sistema internazionale basato sul "multilateralismo efficace", centrato sulle Nazioni Unite e su un sistema di regole condivise. L'Italia ritiene da sempre che le Nazioni Unite costituiscano il foro più appropriato per affrontare le principali sfide globali, la fonte di legittimazione degli interventi della comunità internazionale nelle aree di crisi". E "la presenza dell'Italia in Consiglio di Sicurezza per il biennio 2007-2008 è per il nostro Paese un'ulteriore opportunità per portare il nostro contributo di idee ed azioni a vantaggio della pace e della stabilità internazionale". In questo mese in cui l'Italia ha la presidenza del Consiglio, ha assicurato poi Napolitano, "ci impegneremo per focalizzare l'attenzione su alcune delle più cruciali questioni internazionali del momento, dal Kossovo al Medio Oriente, nel quadro dei seguiti della Conferenza di Annapolis, al Libano la cui stabilità e piena sovranità è centrale per una pace sostenibile in quella regione".

    Di certo, ha continuato il Capo dello Stato, "l'Europa resta nostro punto di riferimento essenziale", perché "l'Italia è profondamente convinta che un'Europa unita, capace di parlare con una sola voce e di fare la sua parte nel mondo d'oggi, in un quadro di limpida solidarietà transatlantica, possa essere un fattore decisivo della costruzione di uno stabile e più giusto ordine globale". Auspicando l’allargamento dell’Ue ai Paesi dei Balcani Occidentali, Napolitano ha poi fatto riferimento al Trattato firmato pochi giorni fa a Lisbona, che "ha consentito di salvaguardare le innovazioni istituzionali indispensabili in una Europa a 27 membri, che erano contenute nel progetto di Trattato Costituzionale", ma ha perso "la chiara visione, che in quel progetto era contenuta, della volontà di costruire l'Europa politica", un progetto "al quale l'Italia non intende rinunciare". "Altro storico pilastro della politica estera dell'Italia è il nostro impegno atlantico", ha ricordato il presidente Napolitano. "Con gli Stati Uniti ed il Canada condividiamo un'alleanza di lunga data fondata su un patrimonio irrinunciabile e sempre vivo di valori ed interessi comuni, come ho potuto ancora una volta verificare in occasione della mia recentissima visita negli Stati Uniti". Non si può però dimenticare che "il nostro impegno nella Nato e il nostro apporto alla stessa direzione dell'Alleanza debbono congiungersi con lo sviluppo più attento e coerente di una strategia di cooperazione con un grande Paese vicino come la Russia, il cui contributo alla soluzione di tutte le questioni globali va ricercato attivamente".

    Quanto all’America Latina ed ai Caraibi, "speciali vincoli culturali ed umani, sensibilità e tradizioni comuni legano l'Italia ai Paesi ed ai popoli" di quella regione, ha detto Napolitano, sottolineando il "salto di qualità" nelle relazioni compiuto quest'anno grazie ad "una intensa attività sul piano politico e diplomatico". Basti pensare alla Conferenza svoltasi a Roma in ottobre ed agli incontri dello stesso Napolitano con numerosi Capi di Stato latino-americani, tra i quali la presidente del Cile Bachelet. "L'Italia guarda con grande attenzione" anche all'Asia, continente che "vive oggi una fase di straordinario dinamismo", ma che ad un "impetuoso sviluppo economico e sociale" deve accompagnare "una crescente affermazione dei diritti e della dignità della persona umana".

    C’è poi l’Africa, alla quale l'Italia, ha detto il Capo dello Stato, "riconosce pienamente la crescente rilevanza sulla scena internazionale". per questo il nostro Paese "attribuisce un peso sempre maggiore ai rapporti con tutti i Paesi del continente" così come guarda "con grande interesse ed ottimismo allo sviluppo di processi virtuosi nel continente africano, incluso il consolidamento delle organizzazioni regionali, ed in particolare dell'Unione Africana, che hanno deciso di assumersi crescenti responsabilità per garantire pace e sicurezza nel continente". "Il rilancio della cooperazione nel Mediterraneo rappresenta anch'esso una scelta di fondo per l'Italia e per l'Unione Europea", ha evidenziato Giorgio Napolitano. "L'Italia ritiene che le sfide in questa regione debbano essere affrontate soprattutto in un'ottica multilaterale e con gli strumenti esistenti del partenariato regionale, che possono essere ulteriormente rafforzati".

    Quanto al Medio Oriente, il presidente italiano ha definito la stabilità nella regione come "elemento assolutamente cruciale per la pace internazionale" e, ha aggiunto, "i risultati positivi della Conferenza di Annapolis ci danno fiducia e speranza", ma "ci sarà bisogno nei prossimi mesi di un forte impegno di tutti" per realizzarne entro la fine del 2008 gli obiettivi. "La pace nel mondo non può prescindere dai progressi nella stabilizzazione dell'Afghanistan". E Napolitano non poteva non ricordarlo. "È un compito che dobbiamo portare avanti con pazienza e lungimiranza. È una responsabilità comune, e non solo dell'Occidente, che deve impegnare in maniera positiva anche i Paesi vicini".

    Quella del Medio Oriente e dell’Afghanistan non sono le uniche "sfide" alla nostra sicurezza che, ha precisato il Capo dello Stato, "hanno carattere globale". Ed il riferimento è stato in particolare alla proliferazione delle armi di distruzione di massa e al cambiamento climatico.

    "Non c'è minaccia più grave alla nostra sicurezza e alla stabilità internazionale della proliferazione delle armi di distruzione di massa, in particolare di quelle nucleari", ha ammonito Napolitano, per il quale "una corsa al riarmo nucleare va evitata nell'interesse di tutti attraverso una diplomazia paziente, ma ferma", perché "le armi nucleari non servono a guadagnare rispetto e "rango" internazionale, ma, al contrario, alimentano il sospetto e la sfiducia da parte della comunità internazionale nei confronti dei Paesi che intendono dotarsene". Per questo, "dobbiamo impegnarci tutti per preservare e rafforzare ulteriormente il Trattato di Non Proliferazione, che resta una pietra angolare" e l’Italia "intende adoperarsi, in sintonia con le recenti decisioni del Consiglio Europeo, perché si trovi una soluzione negoziata a lungo termine alla questione nucleare iraniana".

    Quanto infine alla lotta ai cambiamenti climatici, "l'Italia e l'Europa hanno scelto di "guidare attraverso l'esempio", assumendosi impegni particolarmente gravosi di riduzione dei gas a effetto serra. Ma fenomeni di natura globale come il cambiamento climatico possono essere affrontati con qualche speranza di successo solo con politiche ampiamente condivise sul piano mondiale", perché, ha concluso Napolitano salutando l'intesa raggiunta a Bali, "il clima è un "bene pubblico comune" e in quanto tale dobbiamo proteggerlo insieme". (aise)


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    (22) - Messaggio di Fine d’anno di S.E. Giovanni Castellaneta, Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti d’America

    Cari connazionali, cari Americani di origine italiana, desidero rivolgere a tutti Voi e alle Vostre famiglie un sincero ed affettuoso augurio all’approssimarsi del Santo Natale e alla fine di quest’anno, il mio terzo negli Stati Uniti, che ha visto ancora una volta testimoniata al piu’ alto livello l’amicizia ed il rispetto che uniscono i nostri due Paesi.

    Sentimenti di stima e di ammirazione che vedono Voi come protagonisti della loro eccellenza e del loro pieno consolidamento nel tempo. Il 6 dicembre scorso ho partecipato alla commemorazione dei nostri minatori scomparsi cent’anni fa nella tragedia mineraria di Monongah, impegnati con la loro fatica nell’edificazione di questo grande Paese di accoglienza. Pochi giorni orsono abbiamo festeggiato invece in Ambasciata l’aggiudicazione di un’importante commessa per la Difesa americana da parte di una nostra societa’, vinta grazie alla bravura e preparazione dei nostri giovani ingegneri e tecnici. Due aspetti legati a diversi periodi storici ma riconducibili ad unico comun denominatore: le nostre capacita’ e la nostra dedizione al lavoro.

    Per questo l’America continua ad apprezzare grandemente il contributo dato al suo progresso in tutti i campi dagli italiani ed italo- americani. Secondo le stime piu’ attendibili, del resto, oggi circa il 10% della popolazione statunitense ha origini italiane e si puo’ dire compiuto il processo di definitivo assorbimento dell’italianita’ quale compononente costitutiva dell’identita’ americana.

    Su questo sfondo si sono susseguite anche nel 2007 le numerose visite al piu’ alto livello di rappresentanti del nostro Governo sia a Washington che nel resto degli Stati Uniti, culminate in quella recente del Signor Presidente della Repubblica.

    Nel suo colloquio con il Presidente Bush, e’ stato ribadito l’eccellente stato delle relazioni bilaterali e l’affidamento che questa Amministrazione ripone sul nostro Paese in tutti i principali scacchieri internazionali, nel comune impegno per il ristabilimento della pace e della sicurezza in quelle parti del mondo dove, purtroppo, oggi esse non sono garantite. Un’orgogliosa riaffermazione delle proprie origini italiane ha poi caratterizzato l’incontro del Presidente Napolitano con la Speaker del Congresso, signora Nancy Pelosi, “testimonial” d’eccezione della costante ascesa degli italo-americani anche ai vertici politici di questo Paese.

    Continua a crescere l’interesse della societa’ americana anche nei confronti dellla nostra lingua e cultura. Oggi l’italiano e’ la quarta lingua studiata in questo Paese da oltre 120.000 studenti a livello scolastico e 80.000 a livello universitario. Siamo al primo posto come meta per studenti americani tra i Paesi non di lingua inglese e siamo presenti con nostri Dipartimenti e docenti in oltre 250 Universita’ americane.

    Crescono altresi’ le nostre esportazioni negli Stati Uniti e il “Made in Italy” e’ sempre piu’ sinonimo di eccellenza e di qualita’ non solo piu’ nei tradizionali settori ma anche nei piu’ avanzati campi della tecnologia e della scienza.

    Si celebra in questi giorni la Giornata Internazionale dei Migranti che vede il nostro Paese protagonista ma con ruoli invertiti: da terra di emigrazione a Paese di accoglienza nell’arco di un secolo. Gli Stati Uniti rappresentano per noi un modello. Hanno accolto milioni di connazionali costretti a lasciare l’Italia e ne hanno consentito negli anni il pieno inserimento in questa societa’ storicamente multiculturale. Oggi spetta al nostro Paese il ruolo di accogliere in modo regolato e rispettoso dei diritti fondamentali chi e’ costretto dalla poverta’ ad emigrare.

    Ho proseguito anche quest’anno i miei viaggi in altre citta’ e circoscrizioni di questo vasto Paese. Ovunque ho continuato a ricevere solidi attestati di stima e simpatia nei confronti delle numerose collettivita’ italiane ivi residenti; ho raccolto Vostre testimonianze di sacrifici e successi in ogni diverso campo di attivita’; ho verificato quanto estesa e profonda e’ l’amicizia che il popolo americano nutre nei nostri confronti.

    Tutto cio’ e’ per me fonte di profonda ammirazione per quanto gli “Italiani d’America” hanno realizzato e ulteriore sprone a rappresentare il nostro Paese nel miglior modo possibile.

    E’ con questi sentimenti, che auguro a tutti Voi ed ai Vostri Cari un sereno Natale ed un Nuovo Anno di successo e salute.


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    (21) - A NEWARK LA PRECONFERENZA DEI GIOVANI ITALIANI NEGLI STATI UNITI IN VISTA DELL’APPUNTAMENTO MONDIALE A ROMA

    NEWARK\ aise\ -21 Dicembre 2007 - In vista della Conferenza Mondiale dei Giovani che, molto probabilmente, si terrà a Roma nel 2008, lo scorso sabato, 15 dicembre, presso l’Hilton Hotel di Newark New Jersey, si è tenuta la Preconferenza dei Giovani Italiani nel Mondo USA, alla quale hanno partecipato giovani provenienti da ogni parte degli USA e molti Presidenti di Comites.

    La riunione, tenutasi è stata un momento importantissimo a testimonianza del ruolo determinante svolto dalle nuove generazioni nel mantenere vive le nostre tradizioni culturali e la nostra identità.

    Il contributo dei 12 giovani è stato straordinario e se, da una parte, ci ha fatto comprendere quali siano le difficoltà del loro inserimento nel mondo dell’emigrazione e delle sue rappresentanze, dall’altra, ha messo in luce il diverso modo di interloquire e la diversa concezione dello stare insieme, emersi prepotentemente dai vari interventi. In ognuno di loro l’italianità non è affatto scomparsa e l’assimilazione alla cultura del nuovo mondo non ha comportato la perdita della propria identità etnica, assieme ad alcuni valori fondamentali come il senso della famiglia, particolari stili di vita e, in alcuni casi, anche la lingua. Uguale, se non superiore a quello delle generazioni precedenti, è rimasto l’interesse verso la cultura e le tradizioni d’origine, sebbene l’amore per l’Italia abbia per i giovani un senso diverso ma ugualmente profondo: cambia l’approccio e di ciò tutti noi dobbiamo farci carico, sostenendoli, affinché in un mondo nuovo le nostre tradizioni e la nostra identità non vadano perse.

    I giovani si sono divisi in gruppi di interesse e di programma ed hanno richiesto che ad ogni gruppo partecipasse un "senior" come testimone e "consigliere" di ciò che tutti cercheranno di sviluppare. Unica nota negativa, fanno sapere dal Comitato di Presidenza del CGIE, è stato il "solito disinteresse di RAI International che, seppure invitata, ha disertato un avvenimento di portata storica per la nostra Comunità; ma a ciò siamo ormai abituati. Anche il quotidiano America Oggi non ha ritenuto interessante partecipare, con grande disappunto dei nostri giovani, la cui protesta corale, assieme a quella dei Presidenti Comites e dei consiglieri CGIE presenti, è stata verbalizzata e sarà portata all’OdG del prossimo Comitato di Presidenza del CGIE".

    I giovani partecipanti delegati sono stati Francesco Daniele (Boston), Anney Brandt(Detroit), Nneka Achapu (Houston), Francesco Tuzzolino(Houston), Lucia Peretti (L.A.), Francesco Traina (Miami), Vito Totino (Newark), GiuseppeNastasi(N.Y), Elena Gumina (S.F.) Francesco De Leo (Washington). Erano presenti, inoltre, giovani dell’area metropolitana di New York che hanno contribuito validamente alla riuscita della Preconferenza.

    Presenti, inoltre, i Presidenti di Comites Arcobelli (Houston, Coordinatore Intercomites), Sassi (Miami), Ribaudo (Newark), Cianfaglione (N.Y.), Cicala (Washington), la V.Presidente del Comites di Newark Maria Abate e, in rappresentanza del Comites di L.A., Valerio Chiarotti, oltre a rappresentanti di associazioni. Per il CGIE, presenti tutti i Consiglieri USA Centofanti, Della Nebbia, Mangione, Nestico, Sorriso. Alla riunione è infine intervenuto il ViceConsole di Newark Paolo Toschi, il cui intervento, per le indicazioni e i suggerimenti, ha suscitato vivo interesse anche per la giovane età del diplomatico. (aise)


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    (20) - NATALE 1947: LA NASCITA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

    (NoveColonne ATG) Roma - 27 dicembre 1947. La data di nascita della Costituzione italiana, e, con essa, dell'identità italiana. Centotrentanove articoli che ci raccontano chi siamo, la nostra storia, il futuro ed il presente. Due giorni dopo il Natale, e quattro prima dell'avvento del nuovo anno, ci troviamo di fronte ad un ulteriore motivo per festeggiare: i sessanta anni della Carta che regola la vita della nostra collettività. Come nacque il testo alla base della vita politica del nostro paese? A Roma, il 25 giugno del 1946 - un anno e due mesi dopo la fine del secondo conflitto mondiale, e della liberazione del territorio italiano da parte delle truppe anglo-americane e dei partigiani - l'Assemblea Costituente, eletta il 2 giugno, si riunisce a Montecitorio. Le tribune del pubblico sono gremite di folla in festa. Il socialista Giuseppe Saragat, eletto presidente, chiude il proprio discorso all'Assemblea con queste parole: "Fate che il volto di questa Repubblica sia un volto umano. La democrazia non è soltanto un rapporto fra maggioranza e minoranza, non è soltanto un armonico equilibrio di poteri sotto il presidio di quello sovrano della nazione, ma è soprattutto un problema di rapporti fra uomo e uomo. Dove questi rapporti sono umani, la democrazia esiste; dove sono inumani , essa non è che la maschera di una nuova tirannide". Passa un mese, e il 19 luglio del 1946 l'Assemblea nomina i 75 membri di una Commissione che ha il compito di redigere il testo della Carta Costituzionale: si tratta per lo più di docenti universitari, ma sono rappresentate le categorie operanti in tutti i settori: amministrativo, istituzionale sindacale, finanziario. I lavori della Commissione si articolano in tre parti: una riguardante "diritti e doveri dei cittadini", che coinvolgerà 18 membri; una, composta di 38 membri, che si occupa dell'organizzazione costituzionale dello stato e la terza, di 18 membri, con il compito di rendere omogeneo il testo della Costituzione. Per la prima volta, l'Italia assiste all'elaborazione di un testo scritto da rappresentanti democraticamente eletti: una Carta che nasce dal basso, a differenza del precedente Statuto Albertino, che dopo un secolo di vita era definitivamente arrivato al tramonto. La precedente Costituzione era stata infatti concessa dal Re Carlo Alberto nel 1848 in seguito ai moti insurrezionali che avevano attraversato tutta l'Europa.

    Dopo l'unificazione dell'Italia, a nulla valsero le richieste, provenienti dalle componenti mazziniane del nostro Risorgimento, di un'Assemblea Costituente: lo Statuto, in vigore in un primo momento nel regno di Sardegna, fu esteso successivamente all'intero Regno d'Italia. La Costituzione del 1947, al contrario, scritta dai Capi della Resistenza e dagli esponenti dei partiti politici che avevano subito il carcere fascista, rappresenta in pieno la prima espressione della volontà del popolo italiano. Piero Calamandrei, membro dell'Assemblea Costituente, definirà il nuovo documento "il programma politico della Resistenza": "...Dietro ad ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi: caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento... morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta...". E ancora: "...Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione". La redazione della Carta Costituzionale, ed i dibattiti ad essa connessi, richiesero diciotto mesi, la partecipazione di 275 deputati e 1090 interventi. Il 22 dicembre del 1947 l'Assemblea approvò a scrutinio segreto il testo della Carta, con 453 voti favorevoli e 62 contrari. Cinque giorni dopo - il 27 dicembre 1947 - Enrico De Nicola, Capo provvisorio dello Stato, firmò il documento assieme ad Umberto Terracini, presidente dell'Assemblea Costituente, ed Alcide De Gasperi, l'allora presidente del Consiglio. Di fronte a Montecitorio si accalcava una folla desiderosa di partecipare alla seduta dell'Assemblea: in un'aula gremita di persone - il rosso delle camicie di un gruppo di garibaldini delle Argonne in un angolo - Terracini annunciò: "L'Assemblea approva la Costituzione della repubblica italiana". Tra gli applausi dei deputati, le note dell'inno di Mameli e il risuonare della campana di Montecitorio, nasceva la Carta dei diritti degli italiani.


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    (20) - "PER VERDI. OMAGGIO A LUCIANO PAVAROTTI": IN MOSTRA AL MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI ROMA IL GENIO MUSICALE DI DUE GRANDI MAESTRI ITALIANI

    ROMA\ aise\ -20 Dicembre 2007- È stata presentata oggi, 20 dicembre, alla stampa e sarà inaugurata questa sera dal sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali, Danielle Mazzonis, la mostra "Per Verdi. Omaggio a Luciano Pavarotti, a cura di Luciano Marchetti, direttore tegionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, Renato Meucci dell’Università degli Studi di Milano e Pierluigi Petrobelli, direttore dell'Istituto Nazionale di Studi Verdiani.

    L'esposizione, dedicata al genio del grande Maestro dell'Opera italiana e alla innovazione da lui apportata nella concezione dello spettacolo operistico e dell'orchestra, vuole essere anche un omaggio a uno dei suoi maggiori interpreti, l'indimenticabile Luciano Pavarotti. La mostra, che sarà aperta al pubblico da domani e sino al 24 febbraio 2008 presso il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma, è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Lazio e dal Polo Museale Romano in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Studi Verdiani di Parma, il Teatro dell'Opera di Roma, Radio RAI e Rai Teche. Eccezionalmente esposti a Roma bozzetti di scenografie, fotografie, figurini e costumi moderni disegnati da grandi artisti accanto a una selezione di strumenti musicali tra cui le "perle" del Museo: l'Arpa Barberini, il Cembalo Müller, il Pianoforte di Cristofori, le tibie in avorio e osso del II secolo dC; il tutto accompagnato da registrazioni audio e proiezioni video.

    L'esposizione, realizzata e organizzata da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia, cui si deve anche il catalogo, intende mettere in evidenza l'importanza dell'aspetto visivo nello spettacolo verdiano, come pure gli strumenti musicali che ebbero una rilevanza nella diffusione della musica del Maestro anche al di fuori della sua sede originaria, e cioè il teatro. Come afferma Francesco Ernani, sovrintendente del Teatro dell'Opera di Roma: "il Teatro dell'Opera Pantheon di tutte le opere in cui esse si fondono, frutto della genialità non isolata di una sola arte ma compendio di musica, poesia e arti figurative, nasce e vive per realizzare Cultura musicale e trovare in essa la sua immortalità".

    Il percorso della mostra delle opere verdiane si sviluppa nelle sei sale del Museo degli Strumenti Musicali, e tre sono dedicate a Luciano Pavarotti, il gradissimo tenore recentemente scomparso. La sezione, realizzata da Nicoletta Mantovani con partiture appunti, fotografie, locandine degli spettacoli, registrazioni audio e video delle sue interpretazioni, i programmi di sala, i costumi indossati per il Rigoletto, il Trovatore, l'Aida e il Don Carlos, vuole testimoniare il grande amore del tenore per Verdi e per le sue opere, a cui deve alcune delle sue più famose interpretazioni.

    "Se ripenso alla voce di Pavarotti l'altra cosa che mi viene subito alla mente è la giovinezza. Da quando ha debuttato nella Bohème di Modena fino a quando ci ha lasciati, la sua voce ha continuato ad essere quella di un ragazzo, esprimendo tutto l'ottimismo, la voglia di conquistare il mondo, i sogni della giovinezza", afferma Carlo Majer, già Direttore del Teatro Regio di Torino e del Teatro di San Carlo di Napoli. "Anche i personaggi che sono rimasti indelebilmente legati a Pavarotti sono tutti giovani uomini che debuttano nel gran teatro della vita... Cantando quei ruoli, Pavarotti era riuscito a combinare le doti dei due più grandi tenori italiani fra le due guerre mondiali, la bellezza timbrica di Beniamino Gigli e la dizione nitida e coinvolta di Tito Schipa". Prima di Verdi la scenografia era in buona sostanza solo uno sfondo neutro davanti al quale l'opera si cantava, per Verdi invece l'ambientazione della vicenda drammatica, i movimenti sulla scena dei cantanti-attori e il gioco delle luci sono tutte componenti altrettanto importanti quanto la parte musicale. In questa mostra sono esposti i bozzetti delle scenografie di opere per le quali abbiamo notizia, diretta o indiretta, di interventi del Maestro riguardanti anche la loro realizzazione scenica. Le visionarie e rivoluzionarie scenografie di Giuseppe Bertoja per la prima assoluta di Attila alla Fenice di Venezia, del 1846 e quelle ideate per Macbeth nel 1873-74, le scenografie di Carlo Ferrario e Giovanni Zuccarelli per Don Carlos del 1884, ed esposte per la prima volta le scenografie ideate dall'austriaco Andreas Leonhard Roller, scenografo ufficiale dei teatri imperiali di Pietroburgo, per la prima rappresentazione de La forza del destino (1861-62).

    Una sala è dedicata completamente alle scenografie per il Rigoletto, interpretazioni sceniche a partire da quelle per la prima rappresentazione alla Fenice di Venezia nel 1851 di Giuseppe Bertoja, affiancate dalle interpretazioni di Alessandro Prampolini e di Filippo Peroni e da quelle novecentesche di Carelli e Furiga . Un'altra sala è completamente dedicata all'ultimo capolavoro verdiano, il Falstaff, con i bozzetti ideati da Adolfo Hohenstein per la prima alla Scala del 1893 e le successive interpretazioni novecentesche di Parravicini e di Mario Vellani Marchi. Nella sala dedicata ad Aida, le scenografie delle prime rappresentazioni italiane del 1872 alla Scala di Milano e al Regio di Parma, grazie alle quali Gerolamo Magnani trovò la convinta approvazione di Verdi. Speciale risalto è dato alla scenografia ideata da Alessandro Prampolini per Il trovatore la seconda scena del primo atto. Questa scenografia, creata appositamente per la prima rappresentazione dell'opera al Teatro Apollo di Roma nel marzo 1853, è stata scoperta da Olga Jesurum durante la preparazione di questa mostra. Particolare rilievo viene dato nella mostra romana a quattro strumenti di eccezionale rilievo che fanno parte della collezione del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali. Soltanto tre sono gli strumenti superstiti fra quelli costruiti dall'inventore del pianoforte Bartolomeo Cristofori, quello datato 1722 fa parte della collezione romana. Sempre nel campo degli strumenti a tastiera il Museo possiede il più antico clavicembalo tedesco, costruito da Hans Muller nel 1537.

    L'Arpa Barberini, opera forse di G. B. Soria e risalente al 1630, è uno stupendo esemplare che glorifica, anche con il suo aspetto esteriore, i fasti della famiglia principesca. Completa questa sezione della mostra, dedicata agli strumenti d'eccellenza del Museo, un esemplare di tibie doppie romane, risalenti al II secolo d.C. restaurate a cura dell'Istituto Centrale per il Restauro. Esse facevano parte della collezione di Evan Gorga, noto collezionista di antichità (1865-1957). La loro provenienza è incerta, anche se sono state riscontrate analogie tecniche e stilistiche con le tibiae conservate presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Il restauro è stato una importante occasione per studiare le tecniche esecutive e funzionali di questo tipo di strumento. Nel corso del trattamento di restauro le tibiae sono state sottoposte ad interventi diagnostici di cui si dà ampio conto nei pannelli della mostra. (aise)


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    (19) - BENEDETTO XVI ALL’UDIENZA GENERALE : IN VISTA DEL NATALE SI INTESIFICHI LA PREGHIERA PER LA PACE LA SALVEZZA E LA GIUSTIZIA DI CUI IL MONDO HA URGENTE BISOGNO

    ROMA\ aise\ - 19 Dicembre 2007 - Focalizzare il senso e il valore del Natale: a questo sono chiamati i cristiani di tutto il mondo nei giorni che anticipano la venuta del Signore. Sul mistero del Natale si è soffermato questa mattina Benedetto XVI che, in udienza generale, ha osservato che "se da una parte il Natale ci fa commemorare il prodigio incredibile della nascita del Figlio Unigenito di Dio dalla Vergine Maria nella grotta di Betlemme, dall’altra ci esorta anche ad attendere, vegliando e pregando, lo stesso nostro Redentore, che nell’ultimo giorno "verrà a giudicare i vivi e i morti". Forse noi oggi, anche noi credenti, aspettiamo realmente il Giudice; tutti però aspettiamo giustizia". "Vediamo tanta ingiustizia nel mondo – ha aggiunto il Santo Padre – nel nostro piccolo mondo, nella casa, nel quartiere, ma anche nel grande mondo degli Stati, delle società. E aspettiamo che sia fatta giustizia. La giustizia è un concetto astratto: si fa giustizia. Noi aspettiamo che venga in concreto chi può fare giustizia. Ed in questo senso preghiamo: Vieni, Signore, Gesù Cristo come Giudice, vieni secondo il modo tuo. Il Signore – ha proseguito – sa come entrare nel mondo e creare giustizia. Preghiamo che il Signore, il Giudice, ci risponda, che realmente crei giustizia nel mondo. Aspettiamo giustizia, ma questo non può essere solo l’espressione di una certa esigenza nei confronti degli altri". "Aspettare giustizia nel senso cristiano – ha sottolineato il Papa – indica soprattutto che noi stessi cominciamo a vivere sotto gli occhi del Giudice, secondo i criteri del Giudice; che cominciamo a vivere in presenza sua, realizzando la giustizia nella nostra vita. Così, realizzando la giustizia, mettendoci alla presenza del Giudice, aspettiamo nella realtà la giustizia. E questo è il senso dell’Avvento, della vigilanza. Vigilanza dell’Avvento vuol dire vivere sotto gli occhi del Giudice e preparare così noi stessi e il mondo alla giustizia". Aspettando la nascita di Gesù, "il credente si fa interprete delle speranze dell'intera umanità; l’umanità anela alla giustizia e così, benché spesso in modo inconsapevole, aspetta Dio, aspetta la salvezza che solo Dio può donarci". Importante, per i cristiani, deve essere la "preghiera assidua", così come propongono le invocazioni della Novena di Natale tra cui quella rivolta all'Atteso delle genti, affinché affretti la sua venuta. "Invocare il dono della nascita del Salvatore promesso – ha spiegato Papa Benedetto – significa però anche impegnarsi a prepararne la strada, a predisporne una degna dimora non soltanto nell'ambiente attorno a noi, ma soprattutto nel nostro animo".

    Mai come in questo periodo dell’anno, dunque, "è importante che noi siamo realmente credenti e da credenti riaffermiamo con forza, con la nostra vita, il mistero di salvezza che reca con sé la celebrazione del Natale di Cristo! Se non si riconosce che Dio si è fatto uomo, che senso ha festeggiare il Natale? La celebrazione diventa vuota". Credenti in Gesù, i cristiani hanno il compito di "testimoniare di fronte a tutti la consapevolezza di un dono inaudito che è ricchezza non solo per noi, ma per tutti".

    "Cari amici, in questa ormai immediata preparazione al Natale la preghiera della Chiesa si fa più intensa, affinché si realizzino le speranze di pace, di salvezza, di giustizia di cui ancora oggi il mondo ha urgentemente bisogno. Chiediamo a Dio – ha detto il Santo Padre – che la violenza sia vinta dalla forza dell'amore, le contrapposizioni cedano il posto alla riconciliazione, la volontà di sopraffazione si trasformi in desiderio di perdono, di giustizia e di pace. L'augurio di bontà e di amore che ci scambiamo in questi giorni raggiunga tutti gli ambiti del nostro vivere quotidiano. La pace sia nei nostri cuori, perché si aprano all'azione della grazia di Dio. La pace abiti nelle famiglie e possano trascorrere il Natale unite davanti al presepe e all'albero addobbato di luci. Il messaggio di solidarietà e di accoglienza che proviene dal Natale, contribuisca a creare una più profonda sensibilità verso le vecchie e le nuove forme di povertà, verso il bene comune, a cui tutti siamo chiamati a partecipare. Tutti i membri della comunità familiare, soprattutto i bambini, gli anziani, le persone più deboli, possano sentire il calore di questa festa, che si dilati poi per tutti i giorni dell'anno".

    "Il Natale – ha ribadito – sia per tutti festa della pace e della gioia. Maria, madre di Dio e della Chiesa ci aiuti a fare del prossimo Natale un’occasione di crescita nella conoscenza e nell’amore di Cristo". Infine, il Papa ha indirizzato un saluto particolare ai giovani, ai malati ed agli sposi novelli. "A pochi giorni dalla solennità del Natale, possa l’amore, che Dio manifesta all’umanità nella nascita di Cristo, accrescere in voi, cari giovani, il desiderio di servire generosamente i fratelli. Sia per voi, cari malati, fonte di conforto e di serenità, perché il Signore viene a visitarci, recando consolazione e speranza. Ispiri voi, cari sposi novelli, a consolidare la vostra promessa di amore e di reciproca fedeltà". (aise)


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    (14) - IL PRESIDENTE NAPOLITANO REPLICA AL NEW YORK TIMES: I PROBLEMI CI SONO MA NON DIMENTICHIAMO CHE I PRESIDENTI USA VIAGGIANO SU ELICOTTERI ITALIANI

    NEW YORK\ aise\ -14 Dicembre 2007- "Scommettete sull'Italia, sulla nostra tradizione e il nostro spirito animale". Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha risposto all’articolo pubblicato ieri dal New York Times, che definisce l’Italia il Paese "più amato del mondo" ma poi ne traccia un quadro di certo non entusiasmante.

    Da New York, dove si trovava in visita di Stato, Napolitano, citando l'economista Keynes e i suoi "animal spirits", ha aggiunto: "ci sono molti problemi e non si può fare del facile ottimismo", ma certo, "invece di prendere a modello un noto comico per capire la nostra società", Grillo, ha invitato a "parlare anche dei punti di forza, come le gare vinte dalla nostra industria della Difesa, dato che", ha ricordato al giornalista americano, concludendo, "i presidenti americani viaggeranno su elicotteri italiani". (aise)


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    (13) - NEL 1901 IL PRIMO MESSAGGIO OLTRE L’OCEANO

    (NoveColonne ATG) Roma - L’11 dicembre 1896 nasceva la radio. A Londra viene acclamata la nuova invenzione del 22enne Guglielmo Marconi. E il 12 dicembre di cinque anni dopo, nel 1901, l’inventore emiliano realizzerà la prima radiocomunicazione transoceanica. I tre brevi segnali corrispondenti alla lettera S del codice morse - la prima della parola “Sos” - lanciati da Poldhu, in Cornovaglia, nel sudovest dell'Inghilterra, alle ore 12.30 (con un trasmettitore 100 volte più potente di quelli allora esistenti, pari a 15 kW) furono ricevuti dall'altra parte dell'Oceano Atlantico, a oltre 3mila chilometri di distanza su una collina vicino al porto canadese di St. John di Terranova, in Canada, da Persy Wright Paget. Realizzando un'impresa che i fisici ritenevano semplicemente impossibile.

    L'evento fu acclamato da scienziati e inventori (come Thomas A. Edison), dalla stampa e dalla gente comune. E nel tempo Marconi ricevette onori e riconoscimenti (tra i quali il premio Nobel per la fisica nel 1909, 16 lauree ad honorem fra cui quelle di Oxford e Cambridge, la nomina a membro onorario delle principali accademie ed istituti scientifici europei ed americani e nel 1914, a soli 40 anni, la nomina di Senatore del Regno Italiano, nella privilegiata categoria dei “benemeriti della Patria”).

    Ma inizialmente ricevette l’avversione di scienziati e tecnici. Che arrivarono a tacciarlo di ignoranza. Hertz aveva dimostrato nel 1888 l'esistenza delle onde elettromagnetiche, sulla base delle equazioni di Maxwell, onde che dovevano propagarsi in linea retta, e molti studiosi, tra i quali Righi, Popov, Tesla, avevano sviluppato generatori sempre più potenti per impiegare le onde di Hertz nelle telecomunicazioni.

    Il successo di Marconi si deve all'obiettivo (mandare le onde ovunque, innanzitutto al di là di ostacoli come una collina), poi concepire che il nuovo sistema di telecomunicazione avesse le caratteristiche per diventare mondiale sostituendo gradatamente gli altri, infine che occorrevano capitali e industria per realizzare l'idea.

    Eppure, inizialmente, Quirino Majorana, fisico del Politecnico di Torino, accusò Marconi di non sapere che le onde si propagano in linea retta (la possibilità di superare ostacoli e viaggiare lungo la curvatura della terra dipende dall'esistenza dello strato di Heaviside, allora ignoto, che le riflette) e di non aver capito la funzione di immensi condensatori, quali il cielo e la terra, che aveva collegati al suo generatore, senza tuttavia eliminare i condensatori a sfera originari. La storia non tarderà a sconfessarlo.

    Così lo stesso Marconi descrisse lo storico esperimento: "La mattina del 12 dicembre 1901 tutto era pronto ed il momento decisivo si avvicinava. Nonostante un fortissimo e gelido vento si riuscì ad innalzare dopo molti vani tentativi un cervo volante che sollevava una estremità dell'antenna ad un' altezza di cica 120 metri. Alle 12,30 mentre ero in ascolto al telefono del ricevitore ecco giungere al mio orecchio, debolmente ma con tale chiarezza da non lasciare adito a dubbi, una successione ritmica dei 3 punti corrispondenti alla lettera S dell'alfabeto Morse. I segnali ciò che secondo ordini da me impartiti venivano lanciati nello spazio dalla stazione di Poldhu sull'altra sponda dell'Oceano. Era nata in quel momento la radio telegrafia a grande distanza. La distanza di oltre 3000 Km che sembrava allora enorme per la radio era stata superata nonostante il presunto ostacolo della curvatura terrestre che tutti ritenevano insormontabile. Il governo Italiano fu il primo ad avere la notizia di questa scoperta. Un dubbio rimaneva tuttavia nella mente di molti studiosi, quello cioè che essendo la trasmissione dall'Inghilterra all'america avvenuta soltanto attraverso la superficie del mare essa avrebbe forse potuto essere ostacolata se lungo il percorso si fossero trovati continenti e montagne. La possibilità di risolvere questo dubbio mi fu data per volere di S.M. il Re Vittorio Emanuele III che nel 1902 fece mettere a mia disposizione la Reale Nave Carlo Alberto agli ordini dell'ammiraglio Carlo Mirabello. Su questa nave nel corso di una lunga crociera nella Manica nel Baltico, nel Mediterraneo e nell'Atlantico potei inconfondibilmente provare che le zone continentale e le montagne interposte fra stazioni radiotelegrafiche non ne impedivano le comunicazioni. Si ebbe così la conferma di ciò che avevo da tempo intuito e che ora è divenuto realtà cioè non vi e distanza sulla terra che le radio comunicazioni no possano superare. Da quel giorno la scienza delle radiotelecomunicazioni ha fatto passi da gigante ed offre oggi all'umanità il più potente ed universale mezzo di rapida comunicazione a distanza che il mondo abbia mai conosciuto".


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    (11)-LANCIATO IL SECONDO SATELLITE COSMO SKYMED

    ROMA\ aise\ -11 Dicembre 2007- È stato lanciato il 9 dicembre scorso, alle 3.31, ora italiana, il secondo satellite della costellazione Cosmo SkyMed per l'osservazione della Terra, che permette di raccogliere immagini in qualsiasi condizione meteorologica anche durante la notte. Si tratta del secondo passo nella realizzazione del più grande programma spaziale mai realizzato dall'Italia e primo al mondo di tipo duale, ossia civile e militare. Il lancio è avvenuto dalla base californiana di Vandenberg, con un razzo Delta II della Boeing.

    Cosmo SkyMed (Constellation of small satellites for mediterranean basin observation) è il risultato della collaborazione fra Agenzia spaziale italiana (Asi), il Ministero dell’Università e della Ricerca e il Ministero della Difesa ed è realizzato dalla Thales Alenia Space. Il primo satellite della costellazione, lanciato il 7 giugno scorso, ha inviato a Terra le prime, spettacolari, immagini all'inizio di settembre e finora ha acquisito quasi 4mila immagini corrispondenti, nelle varie modalità operative, ad una superficie complessivamente coperta pari a circa 6.900.000 chilometri quadrati, pari a 20 volte quella dell'Italia. Cosmo SkyMed 1 ha anche fornito immagini di disastri naturali e ambientali come la frana di Bolzano, il naufragio della petroliera russa Volganeft - 139 nel Mar Nero, il ciclone in Bangladesh. Cosmo SkyMed 2 permetterà di raddoppiare queste cifre, acquisendo fino a 900 immagini al giorno, la mappatura di un milione e mezzo di chilometri quadrati e una maggiore frequenza.

    Nel 2008 sarà la volta del terzo satellite della costellazione, mentre il quarto ed ultimo sarà lanciato nel 2009. Si prevede che, complessivamente, i quattro satelliti saranno in grado di acquisire 1.800 immagini al giorno, che permetteranno di controllare e sorvegliare la Terra a fini di protezione civile (per la gestione dei rischi ambientali),strategici (difesa e sicurezza nazionale), scientifici e commerciali e in particolare per applicazioni nel campo della gestione dei rischi ambientali, delle emergenze. (aise)


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    (7) - IL PRESIDENTE NAPOLITANO INAUGURA LA MOSTRA DE "L’ANNUNCIAZIONE" DI GUIDO RENI A NEW YORK

    NEW YORK\ aise\ -7 dicembre 2007- Sarà il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in quei giorni in visita di Stato negli Usa, ad inaugurare il 13 dicembre la mostra de "L'Annunciazione" di Guido Reni all'Istituto Italiano di Cultura di New York.

    L'esposizione, che sarà aperta al pubblico dal giorno seguente, sarà accompagnata dalla presentazione della stagione lirica e da varie iniziative di promozione del sistema Marche a livello integrato, in presenza di autorità e personalità del mondo artistico, culturale ed economico, critici d'arte ed esperti. La mostra resterà aperta sino al 10 gennaio 2008, poi il dipinto, prima del suo rientro ad Ascoli Piceno, si sposterà all'Università di Yale.

    In occasione dell'inaugurazione, al presidente Napolitano sarà consegnato il volume "Marche, gente e terra", presentato questa mattina dal presidente Spacca e frutto della collaborazione tra la Regione e Banca Marche. Il testo, ha detto Spacca, rappresenta "un'operazione che rafforza il senso di identità e permette di far conoscere le Marche nel mondo". (aise)


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    (7) - NOMINATO IL DIRETTIVO DI FORZA ITALIA NELLE AMERICHE: L’ON FERRIGNO PRESIDENTE E COORDINATORE GENERALE

    PHILADELPHIA\ aise\ - 7 Dicembre 2007 - L’on. Salvatore Ferrigno è il nuovo presidente di Forza Italia nelle Americhe. La nomina è stata formalizzata durante la riunione convocata a Philadelphia dallo stesso Ferrigno in qualità di coordinatore della ripartizione Americhe di Forza Italia, carica alla quale è stato tra l’altro riconfermato.

    Nel corso della riunione è stato nominato l’intero Direttivo di Forza Italia oltreoceano. Oltre a Ferrigno presidente e coordinatore generale, del direttivo fanno parte i due vice presidenti Tullio Cerciello (West Coast USA) ed Elio Bartolotta (Central-Mid West), il segretario Melo Cicala ed i coordinatori d’area: Vito Badalamenti – New York, Eastern States, Elio Bartolotta - Chicago, Central and Mid West States, Tullio Cerciello – San Diego, Western States, Melo Cicala – Washington DC, Middle Atlantic and South East States, Giuseppe Mazza - New England States, Riccardo (Ricky) Filosa - Caribbean and Central Aamerica States, Liliana Bartolotta - Responsabile per l'Area Femminile e Tommaso Bullaro - Responsabile per il Coordinamento delle Comunità e delle Sezioni Elettorali. Restano da nominare i coordinatori per le Province del Canada e per l'Area Giovanile.

    "Dopo la mia nomina a responsabile di Forza Italia per le Americhe", ha dichiarato l'on.Ferrigno, "ho ritenuto giusto formare la squadra di lavoro: tutte le persone che ne fanno parte sono grandi conoscitori del mondo degli italiani all'estero, delle problematiche e delle necessità dei connazionali. Sono persone che si sono distinte sempre per la loro professionalità e dedizione all'associazionismo e agli interessi degli italiani residenti oltre confine".

    "Forza Italia", ha continuato il deputato azzurro, "ha deciso di operare anche fuori i confini dello Stivale e non solo con la sua associazione, gli Azzurri nel Mondo, ma proprio come partito. Naturalmente", ha aggiunto, "come ho avuto modo di dire più volte, con gli Azzurri ci sarà sempre un rapporto di reciproca collaborazione, perchè siamo della stessa famiglia: ma è anche giusto evidenziare come sia ormai lo stesso partito a cercare di migliorare la qualità della vita degli italiani all'estero, perchè finalmente Forza Italia ha capito e ha deciso che si occuperà da vicino di tutto ciò che riguarda gli italiani nel mondo". (aise)


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    (7) - MODENA INTITOLA A PAVAROTTI IL TEATRO COMUNALE

    (NoveColonne ATG) Modena -7 Dicemvre 2007 - A tre mesi dalla morte di Luciano Pavarotti, Modena intitola al tenore il Teatro Comunale della città. La cerimonia si è svolta il 6 dicembre alle 11.30 alla presenza del sindaco Giorgio Pighi, delle autorità cittadine e dei famigliari del maestro. E’ stato proprio il sindaco a ricordare la figura del tenore e a togliere il drappo rosso dalle due iscrizioni – “Teatro Comunale Luciano Pavarotti” - collocate nel foyer del Teatro e sulla facciata principale dell'ottocentesco edificio, in corso Canalgrande. “Il ricordo di Luciano Pavarotti, grande artista modenese che ha illustrato con passione la sua città assume carattere permanente attraverso un luogo d'eccellenza a lui dedicato”, ha commentato Pighi, che annunciò l'intitolazione il giorno stesso della morte del tenore. In occasione dell'inaugurazione, il Teatro Comunale è stato aperto al pubblico per visite guidate gratuite di circa un'ora anche negli spazi dietro le quinte, nella sala di scenografia e nei camerini.


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    (5) - GRAZIE ALL’ACCORDO MAE – MIBAC LA IT CARD AMPLIA I SUOI SERVIZI: SCONTO DEL 20% IN TUTTI I MUSEI NAZIONALI

    ROMA\ aise\ - 5 Dicembre 2007- Dalla Farnesina comunicano che è stato firmato l’accordo fra il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero dei Beni ed Attività Culturali relativo all’ampliamento dei servizi offerti dalla IT CARD, la carta di sconto rilasciata gratuitamente dagli uffici consolari che permette di usufruire in Italia di una serie di benefici su una vasta gamma di servizi a favore dei cittadini italiani nel mondo.

    Aumentano, dunque, le offerte e le opportunità fornite dalla IT CARD, visto che, grazie all’accordo tra i due Ministeri, viene introdotto un nuovo servizio: lo sconto del 20% sul biglietto d’ingresso di tutta la rete museale nazionale, compresi i siti archeologici, con l’esclusione del Museo della Civiltà Egizia di Torino. La convenzione, firmata per il MAE dall’Ambasciatore Adriano Benedetti, Capo della Direzione Generale per gli Italiani all’estero e Politiche Migratorie, e per il MIBAC dal Sottosegretario di Stato, Danielle Gattegno Mazzonis, vuole dare un ulteriore impulso al cosiddetto "turismo di ritorno" dei nostri connazionali residenti all’estero. (aise)


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    (5)-IL VICE MINISTRO DANIELI INCONTRA IL COMITATO DI PRESIDENZA DEL CGIE

    ROMA\ aise\ - 5 Dicembre 207- Il Vice Ministro degli Affari Esteri, Sen. Franco Danieli ha tenuto ad incontrare i componenti del Comitato di Presidenza del CGIE riunitosi ieri a Roma "per salutarli", ha dichiarato Danieli, "e per un’ulteriore verifica rispetto ai temi prioritari che riguardano i nostri connazionali all’estero".

    Dall’incontro è emersa una piena sintonia tra il Vice Ministro ed il Comitato di Presidenza sui diversi temi, dalla Finanziaria, che prevede un importante aumento di risorse nei capitoli per gli Italiani nel Mondo, alla conferenza dei giovani dell’emigrazione promossa dal Governo per il 2008 la cui preparazione sarà portata avanti in collaborazione con il CGIE.

    Un orientamento condiviso è emerso anche sul tema della riorganizzazione dei servizi e della rete consolare, come previsto dalle norme approvate dal Parlamento nell’articolo 1, comma 404 della legge finanziaria 2007. Su questo tema si andrà ad un raccordo e ad un interscambio di informazioni più stretto e continuativo, condividendo il comune obiettivo di rinnovare, riqualificare e potenziare l’insieme dei servizi consolari e della rete diplomatico/consolare nel mondo. Il Vice Ministro Danieli, concordando con diversi interventi del Comitato di Presidenza ha affermato che, dopo gli approfondimenti ed i confronti sviluppati nel 2007, l’anno che verrà dovrà caratterizzarsi come quello delle riforme, specialmente per quanto riguarda la riforma della legge 153, della legge sul voto, degli organismi di rappresentanza a partire dallo stesso CGIE e dai Comites. (aise)


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    (4) - IL PRESIDENTE NAPOLITANO CONFERISCE LA MEDAGLIA D'ORO AL MERITO CIVILE ALLE VITTIME DI MONONGAH: Un doveroso omaggio a chi ha sacrificato la vita ai piu nobili ideali di riscatto sociale.

    ROMA\ aise\ - 4 Dicembre 2007 - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha conferito, su proposta del Ministro dell’Interno, la Medaglia d’Oro al Merito Civile al Remembrance Committee in memoria dei 171 minatori italiani deceduti nel disastroso incidente di Monongah in Virginia (USA), in occasione del centenario del tragico evento, quale "doveroso omaggio e unanime riconoscen za della Nazione tutta ai lavoratori italiani periti nella circostanza, sacrificando la vita ai più nobili ideali di riscatto sociale".

    L’onorificenza verrà consegnata il 6 dicembre dal vice Ministro degli Affari Esteri, Franco Danieli, al Presidente del Comitato per le Celebrazioni del Centenario di Monongah e discendente dei minatori di Monongah, Sen. Roman Prezioso, nel corso della cerimonia commemorativa del centenario della violenta esplosione provocata dai gas accumulatisi nelle gallerie 6 e 7 della miniera di carbone bituminoso della Fairmont Coal Company, situata nel paesino di Monongah, nella valle di Monongahela del West Virginia, che costò la vita a 362 minatori, 171 dei quali italiani. (aise)


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    (3) - DAL 1° DICEMBRE L’ITALIA ALLA PRESIDENZA DEL CDS DELL’ONU: LE POSTE EMETTONO UN FRANCOBOLLO CELEBRATIVO

    ROMA\ aise\ -3 Dicembre 2007- Dal 1º dicembre l’Italia ha assunto la presidenza mensile del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Per tutto il mese, il premier Romano Prodi, in qualità di presidente del Consiglio di Sicurezza, avrà il compito di gestire l’agenda del Consiglio, presiedere le riunioni e coordinarne le attività, naturalmente in collaborazione con gli altri membri del Consiglio stesso. L’agenda verrà approvata ufficialmente domani, 4 dicembre, ma intanto già sono noti alcuni appuntamenti: ci sarà sicuramente una riunione sul Medio Oriente, che rappresenterà la prima riunione di valutazione sugli esiti della Conferenza di Annapolis, si affronterà la situazione in Libano, per analizzare l’ultimo rapporto del Segretario Generale sull’attuazione della Risoluzione 1701 che ha istituito Unifil II, e ci sarà una discussione sulla situazione in Kosovo, poiché la Troika dovrà presentare al Segretario Generale i risultati del suo lavoro entro il 10 dicembre. È molto probabile che, in occasione della discussione sul Kosovo che dovrebbe cadere il 19 dicembre, il Ministro D’Alema si rechi a New York. Si tratta infatti di una questione di particolare rilevanza, anche in considerazione delle scadenze di cui vi dicevo e del ruolo che l’Europa, e l’Italia in questo contesto, dovranno assumere per valutare le conclusioni cui sarà giunta la Troika. Numerosi saranno anche i dossier africani, a cominciare dalla Somalia, ed in primo piano anche la promozione della giustizia internazionale.

    Insomma dicembre sarà un mese intenso, anche e non ultimo in relazione al progetto di risoluzione sulla moratoria della pena di morte, che dovrebbe arrivare in Assemblea Generale per il voto finale nel periodo intorno al 20 dicembre, comunque prima delle Festività natalizie. In vista di quella data, continua l’impegno italiano soprattutto a New York, perché, nonostante l’approvazione in III Commissione, il voto in Plenaria non è affatto scontato. Intanto, in occasione dell’assunzione da parte dell’Italia della presidenza mensile del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, Poste Italiane, di concerto con il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero delle Comunicazioni, ha emesso un francobollo celebrativo per il nostro Paese, membro non permanente per il biennio 2007-2008 del massimo organo delle Nazioni Unite.

    Il francobollo raffigura un "casco blu" delle Nazione Unite con un bimbo in braccio, avvolti da una fascia tricolore e da due rami di ulivo di colore blu. L’immagine intende simboleggiare il rilevante contributo dell’Italia all’azione svolta dalle Nazioni Unite a tutela della pace, della sicurezza e della stabilità internazionali. L’Italia, sesto contributore al bilancio ordinario delle Nazioni Unite e primo contributore di truppe, tra i Paesi occidentali, alle operazioni di pace delle Nazioni Unite, "fa del rilancio del multilateralismo un obiettivo prioritario della propria politica estera e", si legge in una nota della Farnesina, "considera le Nazioni Unite la massima istanza internazionale di legittimazione politica ed il foro più appropriato per affrontare le sfide globali del nostro tempo". (aise)


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    (29)- BENEDETTO XVI RISPONDE ALLA LETTERA APERTA DI 138 GUIDE RELIGIOSE MUSULMANE: SIAMO PRONTI AD ACCOGLIERVI

    ROMA\ aise\ - 29 Novembre 2007 - Il 13 ottobre scorso, in occasione della fine del Ramadan, un gruppo di 138 Guide Religiose Musulmane ha indirizzato una lettera aperta a Benedetto XVI e ai responsabili delle altre Chiese e confessioni cristiane, dal titolo "Una Parola Comune tra Noi e Voi". Una lettera cui il Santo Padre ha risposto con una missiva, a firma del Segretario di Stato, Tarciso Bertone, indirizzata al Principe Ghazi bin Muhammad bin Talal, presidente dell’Aal al-Bayt Institute for Islamic Thought, il quale aveva personalmente curato l’inoltro della lettera aperta.

    Nella sua replica, il Papa esprime il suo "profondo apprezzamento" sia per il gesto in sé che per "il positivo spirito che ispira il testo in cui si richiama l’impegno comune alla promozione della pace nel mondo". "Senza ignorare o sottovalutare le differenze che caratterizzano cristiani e musulmani – si legge ancora nella lettera – possiamo comunque guardare a cosa ci unisce, il fatto che crediamo in un solo Dio, il Creatore e Giudice universale che, alla fine dei tempi, darà a ciascuno secondo le sue azioni. Tutti noi siamo chiamati ad affidarci totalmente a lui e ad ubbidire alla sua volontà".

    Richiamando l’enciclica "Dio è amore", Bertone scrive ancora che "Papa Benedetto è rimasto particolarmente impressionato dall’attenzione data nella lettera ricevuta al comandamento sull’amare Dio e il prossimo come se stessi".

    "Come noto, all’inizio del suo pontificato, Papa Benedetto disse: "sono profondamente convinto che non dobbiamo cedere alle pressioni negative, ma affermare i valori del rispetto reciproco, della solidarietà e della pace. La vita di ogni uomo è sacra, sia esso cristiano o musulmano. C’è un grande spazio di azione in cui sentirci uni