(1) PRESENTATA A L’AQUILA LA PERDONANZA CELESTINIANA: IL PRIMO GIUBILEO
DELLA CRISTIANITÀ COMPIE 714 ANNI
L’AQUILA\ aise\ - 1 Agosto 2008 - Ela Gandhi, nipote del Mahatma Gandhi, parteciperà alla
714° Perdonanza Celestiniana dell’Aquila, in programma dal 23 al 29 agosto prossimi. La
notizia è stata data tempo fa nel corso di una conferenza stampa in cui l’Amministrazione
Comunale del capoluogo d’Abruzzo e il Comitato Perdonanza – di cui sindaco e assessore alle
Politiche culturali sono anche presidente e vicepresidente – hanno illustrato i contenuti e le
linee generali del programma dell’evento legato all’indulgenza plenaria concessa dal Papa Santo
Celestino V nel 1294, il primo Giubileo della storia, che si ripete ogni anno.
La presenza di Ela Gandhi, 58 anni, già parlamentare del Sudafrica (dove il padre ha
soggiornato e dove lei è nata), particolarmente attiva nella lotta contro l’apartheid insieme con
Nelson Mandela, sarà in città il 25 agosto, in occasione della giornata dedicata all’India.
L’evento celestiniano, quest’anno dedicato al tema "Giustizia e Perdono", sarà infatti incentrato
sullo scambio culturale con alcune importanti realtà del mondo, in particolare quella dell’Africa,
oltre quella indiana, cui faranno riferimento convegni, concerti ed eventi di vario genere.
Un’altra novità importante è costituita dalle rievocazioni medioevali, attraverso l’allestimento di
scene di vita quotidiana risalenti a 7 secoli fa in alcune piazze del centro cittadino, la lettura di
versi di scrittori aquilani dell’epoca e spettacoli musicali. "Abbiamo inteso fornire a tutti coloro
che vorranno vivere la settimana del Perdono – ha spiegato Carlo Mangolini, coordinatore del
Comitato Perdonanza – il maggior numero di informazioni possibili relativi al vissuto quotidiano
medioevale della città e alle vicende storiche, maggiori o minori che siano, che connotarono il
periodo del Papa Santo. In questo senso, si susseguiranno momenti di rigorosa ricostruzione
storica o di presentazione di studi relativi al periodo preso in considerazione. Sarà dato spazio
da un lato all’ambito storico-culturale, alle vicende politiche e a quelle religiose che hanno
portato all’elezione di Papa Celestino, dall’altro alla vita sociale come il mercato internazionale e
le fiere legate alle celebrazioni della Perdonanza. Altro elemento, un momento di incontro tra gli
studiosi e la città per mantenere sempre viva l’attenzione verso la grande storia di Pietro
Angelerio. Dunque – ha aggiunto Mangolini – un nuovo modo di leggere la Perdonanza,
realizzata attraverso il coinvolgimento diretto degli aquilani, tramite sia le grandi istituzioni
pubbliche e private che le numerose associazioni culturali presenti sul territorio. La maniera
migliore, a nostro avviso, per confermare come l’evento celestiniano appartenga a tutta
L’Aquila".
Concetto richiamato dal Sindaco, Massimo Cialente, che ha sottolineato come "l’elemento
spirituale del Perdono di Celestino emerge in maniera sempre più preponderante dal
programma per il 2008. Del resto – ha aggiunto il Primo Cittadino del capoluogo d’Abruzzo –
l’obiettivo dell’amministrazione e del comitato è proprio quello di orientare verso la spiritualità e
la massima partecipazione cittadina le varie iniziative culturali che fanno parte del cartellone,
che fanno da cornice alla solenne apertura della Porta Santa della Basilica di Collemaggio e che
ne rispettano il valore e il profondo significato".
"Non è un caso che anche quest’anno abbiamo scelto, come slogan che accompagnerà la
Perdonanza, "L’Aquila apre la Porta Santa al mondo" – ha aggiunto l’assessore alle Politiche
culturali, Anna Maria Ximenes – il programma che abbiamo presentato oggi è il frutto di un
lavoro eccezionale del comitato Perdonanza e intende approfondire un tema importante, quale
quello del rapporto tra Giustizia e Perdono.
Ogni anno sarà scelto un argomento di alta valenza sociale e culturale, da esaminare nel corso
dell’evento e che abbia un legame con la pace, la fratellanza e la riconciliazione".
Altra innovazione, quella dei costumi del corteo storico, in programma il 28 agosto, che
accompagnerà la Bolla dell’indulgenza di Papa Celestino V dal Comune, dove è custodita, alla
Basilica di Santa Maria di Collemaggio, dove il frate del Morrone ricevette le insegne papali alla
fine dell’agosto del 1294 e da dove lo stesso, un mese più tardi, emanò il sacro documento con
cui concedeva la remissione dei peccati a tutti coloro che, "sinceramente pentiti e confessati",
sarebbero entrati nella stessa basilica di Collemaggio nell’arco di tempo compreso tra le sere
del 28 e del 29 agosto di ogni anno.
I costumi saranno infatti realizzati sulla scorta di analisi specifiche condotte su affreschi
dell’epoca, in modo da dotare il gruppo storico aquilano di propri abiti, che richiamino con
esattezza quelli del tempo celestiniano.
Quanto ai big della musica, sarà presente Gino Paoli la sera di domenica 24 agosto. Il concerto
è stato organizzato dalla Società Aquilana dei Concerti "Barattelli". Il Comitato Perdonanza sta
per definire almeno altri due appuntamenti con artisti di rilievo del panorama nazionale. "Il
dettaglio dei grandi appuntamenti musicali – ha osservato l’assessore Ximenes – sarà reso noto
tra un mese circa".
La serata inaugurale della 714° Perdonanza si svolgerà, come tutti gli anni, a piazza Palazzo,
dove, alle 21.45, arriveranno i tedofori del Consorzio Celestiniano con la fiaccola di Celestino,
simbolo di pace. La fiaccola partirà, subito dopo Ferragosto, dall’eremo del Monte Morrone, nei
pressi di Sulmona, e percorrerà la strada della Valle Subequana che, oltre sette secoli fa, fu
attraversata da Pietro Angelerio a dorso di un asino per raggiungere L’Aquila, per ricevere le
insegne pontificali. Con la fiaccola, il sindaco Massimo Cialente accenderà i fuochi pirotecnici
sulla torre del palazzo comunale.
Il momento più solenne della settimana sarà il 28 agosto. Al termine del corteo storico, un
Cardinale designato dalla Santa Sede aprirà la Porta Santa della Basilica di Collemaggio per
dare il via al Giubileo universale annuale proclamato dal Papa Celestino V, fatto pressoché
unico nella storia della Chiesa. La Porta Santa sarà chiusa dall’arcivescovo dell’Aquila,
monsignor Giuseppe Molinari, la sera successiva.
"La Perdonanza – osserva Goffredo Palmerini, membro del Consiglio Regionale degli Abruzzesi
nel Mondo – è il primo Giubileo della cristianità, istituito con propria Bolla da Papa Celestino V
un mese dopo la sua incoronazione avvenuta all'Aquila, nella basilica di Collemaggio, il 29
agosto 1294. Dura un giorno, ogni anno, dal vespro del 28 a quello del 29 agosto con l'apertura
della Porta Santa – l'unica fuori Roma – e con il dono dell'indulgenza plenaria a chiunque entri
in quelle 24 ore in basilica, pentito e confessato. È singolare – commenta – che questo evento
religioso sia sin dall'origine, oltre sette secoli fa, annualmente indetto dal Sindaco dell'Aquila,
anziché dall'Arcivescovo. Si deve al fatto che la Bolla della Perdonanza è gelosamente
custodita, dalla sua emanazione il 29 settembre 1294, dall'autorità civile. Celestino V, questo il
nome che il monaco benedettino Pietro Angelerio prese da pontefice, è una delle figure
spirituali del Medioevo che la più recente storiografia colloca accanto a Francesco d'Assisi e
Gioacchino da Fiore. Una figura profetica che per secoli è stata sottaciuta".
"È stato il primo ed unico Papa – ricorda Palmerini – a rinunciare, dopo cinque mesi
dall'elezione, al soglio pontificio. Imprigionato da Bonifacio VIII che ne temeva il grande
carisma sul popolo e l'aura di santità, morto due anni dopo la rinuncia, il 19 maggio 1296, le
sue spoglie vennero proditoriamente trafugate dai monaci celestini da Ferentino e sepolte nella
basilica di Collemaggio, dove tuttora sono custodite in un magnifico mausoleo realizzato dallo
scultore Girolamo da Vicenza. Dunque un Papa non sepolto a Roma, come tutti i Pontefici. Il
messaggio di perdono, di pace e riconciliazione, proprio del suo Giubileo, - conclude – sono
ogni anno occasione di riflessione anche civile e culturale, oltre che spirituale". (aise) |
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(31) - SENATO: SI' A ISTITUZIONE COMITATO ITALIANI ALL'ESTERO
(NoveColonne ATG) Roma –31 luglio 2008 - L’Assemblea del Senato ha approvato
all’unanimità la mozione, presentata dalla presidente dei senatori del Pd, Anna
Finocchiaro, che istituisce il Comitato per le questioni degli italiani all’estero. Il
Comitato, che ha operato già in precedenti legislature sarà composto da sei senatori eletti
all'estero e da sette senatori nominati dal Presidente sulla base delle designazioni dei
Gruppi, assicurando la presenza di un rappresentante per ciascun Gruppo. Il presidente
del Comitato è nominato dal presidente del Senato al di fuori dei predetti componenti. Il
senatore Nino Randazzo (Pd) ha illustrato la mozione ricordando i risultati già raggiunti
dai precedenti Comitati, sottolineando le forti ragioni ideali e pratiche che sostengono
l'iniziativa di istituire un organismo che avrà compiti di studio, indirizzo e iniziativa sulle
questioni degli italiani residenti all'estero, mantenendo rapporti e confronti con le
Comunità italiane all'estero, il Governo, le Regioni, le amministrazioni pubbliche, il
Consiglio generale degli italiani all'estero e le principali associazioni e istituzioni degli
italiani all'estero. Randazzo ha sottolineato l’importanza e la necessità del Comitato
“specie alla luce di quanto si sta verificando, con i drastici tagli alle risorse per i servizi ai
connazionali nel mondo – ha detto Randazzo - con l'esclusione dell'esenzione dall'Ici dei
proprietari di casa residenti all'estero; con la minaccia di soffocare i mezzi di
informazione italiani all'estero riducendo e forse anche azzerando i già esigui contributi
della Presidenza del Consiglio”. Il senatore Sergio Divina della Lega, annunciando il sì
del proprio gruppo, ha ricordato i “legami importantissimi” con i nostri connazionali
all’estero. Esiste ancora, purtroppo – ha aggiunto Divina - chi non ha avuto fortuna:
esistono degli indigenti e noi dovremmo sapere rapportarci anche in termini di assistenza
sociale verso queste popolazioni. Per ultimo, abbiamo capito anche le questioni legate
alla legge elettorale, cui dobbiamo mettere mano, perché il voto per corrispondenza ha
creato qualche piccolo problema. Broglio o no, difficoltà ci sono state e comunque la
legge andrà sicuramente riesaminata e revisionata”. Consenso alla mozione è stata
espressa anche dai senatori Pardi (IdV), Firrarello (PdL), Giai (UDC-SVP-Aut) e
Micheloni (PD), quest'ultimo si è detto rammaricato per la scelta di riproporre
l'istituzione di un Comitato anziché di una apposita Giunta, come peraltro richiesto da
tutti i Capigruppo. In apertura di seduta, il sen. Santini (PdL) ha sollecitato la costituzione
della delegazione parlamentare italiana all'Assemblea del Consiglio d'Europa, mentre la
senatrice Maraventano (LNP) ha ribadito l'insostenibile situazione legata all'emergenza
clandestini a Lampedusa, invitando l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio per le
numerose vittime delle tragedie del mare verificatesi nelle ultime settimane. |
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(31) - ANCHE LA CAMERA RATIFICA IL TRATTATO DI LISBONA/ LA
SODDISFAZIONE DI BERLUSCONI: È IL CONTRIBUTO DELL’ITALIA AL
RILANCIO DELL’EUROPA/ FRATTINI: TEMPI RAPIDI CHE FANNO ONORE
ALL’ITALIA
ROMA\ aise\ -31 Luglio 2008 - Dopo il Senato, anche la Camera ha approvato
oggi in via definitiva il disegno di legge di ratifica ed esecuzione del Trattato di
Lisbona. Procedimento completato, quindi, che rimette l’Italia al passo gli altri
grandi Paesi europei già firmatari del trattato firmato a Lisbona il 13 dicembre del
2007. Come in Senato, anche Montecitorio ha votato la ratifica all’unanimità.
Soddisfatto il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, secondo cui la ratifica
parlamentare dell’Italia è "un risultato particolarmente importante che ha visto tutto
il Parlamento ed il Governo uniti a sostegno di un progetto di grande rilevanza. È il
contributo dell’Italia - ha aggiunto il Presidente del Consiglio – al rilancio
dell’Europa che sta attraversando una fase di difficoltà. L’auspicio è che il voto di
oggi possa servire anche agli altri Paesi che ancora devono completare l’iter
parlamentare".
Berlusconi ha quindi ringraziato i Presidenti di Camera e Senato, oltre che quelli
delle Commissioni parlamentari, "per essere riusciti a completare il processo di
ratifica in tempi così rapidi.
"I tempi rapidi per la ratifica del Trattato di Lisbona fanno onore al Parlamento
italiano ed all'Italia tutta" è stato il commento del Ministro degli Esteri, Franco
Frattini.
"Si tratta – ha sottolineato il Ministro Frattini – di un importante segnale di coesione
nazionale, al termine di un dibattito ricco ed articolato sia in Parlamento che
nell’ambito dell’opinione pubblica e della società italiana, che rafforza il ruolo
propulsivo e propositivo del nostro Paese per un’Europa dotata di istituzioni capaci
di decidere e di attuare politiche necessarie ed urgenti all’altezza delle inquietudini
e delle concrete aspettative dei cittadini".
Sono 24 finora, inclusa l'Italia, su 27, i Paesi dell’Unione Europea che hanno
ratificato il Trattato; mentre l’Irlanda ha respinto il Trattato con un referendum
svoltosi il 12 giugno scorso; la Repubblica Ceca ne ha interrotto il processo di
ratifica per valutare la compatibilità con la Costituzione nazionale; infine, in Svezia
la ratifica è prevista per il prossimo novembre. (aise) |
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(31) - IL PRESIDENTE NAPOLITANO SULLA RATIFICA DEL TRATTATO DI
LISBONA: L'APPROVAZIONE UNANIME RAPPRESENTA UN TITOLO
D'ONORE PER IL PARLAMENTO ITALIANO
ROMA\ aise\ -31 Luglio 2008- "L’approvazione unanime della legge di ratifica del
Trattato di Lisbona rappresenta un titolo d’onore per il Parlamento italiano e un
fattore di rinnovato prestigio per il ruolo europeo del nostro paese". Così il
Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha commentato il risultato del
voto della Camera che questa mattina ha definitivamente concluso l’iter
parlamentare della legge di ratifica del Trattato di Lisbona.
"Ho sempre pensato – ha aggiunto il Capo dello Stato – che la scelta europeista
compiuta più di cinquant’anni fa grazie alla lungimiranza politica di uomini come
Alcide De Gasperi e alla passione profetica di uomini come Altiero Spinelli, non
potesse conoscere contrapposizioni di parte dopo essersi consolidata nel corso di
decenni fino a registrare una sempre più larga condivisione tra le forze politiche,
sociali e culturali. È una scelta – ha sottolineato – che deve tradursi in un
accresciuto impegno a contribuire al processo di integrazione europea oggi che
cambiamenti profondi nelle condizioni della stessa Europa e nel contesto mondiale
richiedono nuove risposte alle aspettative dei cittadini e a comuni esigenze di pace
e di sviluppo".
"Il Trattato – ha annotato Napolitano – crea le condizioni minime indispensabili per
avanzare in questa direzione. Mi auguro che il voto italiano stimoli il
completamento del processo di ratifica prima dell’avvio della consultazione
elettorale per il Parlamento europeo. Sono lieto – ha concluso – che governo,
maggioranza e opposizione abbiano saputo dar prova di una comunanza di vedute
e di prospettive su un terreno cruciale per l’avvenire del paese". (aise) |
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(30) - LA CITTÀ DI TORO (CB) RENDE OMAGGIO A TOQUINHO CON UN
FESTIVAL DEDICATO ALLA FAMIGLIA DI ORIGINE DEL CANTAUTORE
ITALO-BRASILIANO
CAMPOBASSO\ aise\ - 30 luglio 2008 - In occasione dell’accoglienza al musicista
italo-brasiliano Antonio Pecci, in arte Toquinho, a Toro, comune in provincia di
Campobasso, per il "Toro Toquinho Festival", gli organizzatori dell’evento hanno
rintracciato un dipinto attualmente conservato nella parrocchiale di Riccia firmato
dal pittore Bartolomeus Pecci nel 1789, opera che raffigura la "Madonna tra i Santi
Giovanni Battista e Stefano Protomartire ed il Beato Stefano di Riccia".
Anche il fratello del cantautore, Joao Carlos Pecci, porta il suo contributo all’arte in
quanto notissimo scrittore nonché pittore che attualmente vive e risiede a San
Paolo del Brasile.
Il programma del festival ha previsto anche una visita alla mostra "Tracce della
memoria – La famiglia Pecci di Toro" allestita nel Museo comunale situato nel
cuore del borgo antico. Successivamente in piazza San Mercurio, dopo il saluto del
Sindaco di Toro, Angelo Simonelli, l’artista Toquinho ha scoperto una targa in
pietra dedicata al "memorabile evento" ed alle sue radici (il nonno Giovanni Antonio
Pecci emigrò in Brasile all’età di soli 11 anni). È seguito il conferimento a Toquinho
della cittadinanza onoraria e del "Premio Ambassdor" prima del concerto.
Questa sera, serata culminante del festival, alle 21.30 Proiezione del film-concerto
"Toquinho - La magia della musica", mentre alle 22.00 Toquinho si esibirà in
concerto. (aise) |
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(29) - ADDIO A MARISA MERLINI, SIMBOLO DELLA “ROMANITÀ”
(NoveColonne ATG) Roma –29 Luglio 2008 - Ha attraversato quasi un secolo di storia
del cinema italiano e si è sempre resa indimenticabile. Marisa Merlini è morta la notte del
27 luglio, all’età di 84 anni, nella sua casa romana, lasciando la settima arte orfana di una
donna sempre allegra, vivace, emblema della “romanità”. Una vitalità che non l’ha mai
abbandonata, da quando esordì, giovanissima a 17 anni nell’ottobre del 1941 al teatro
Valle di Roma, nello show “Primavera di donne”, dove faceva da spalla a Wanda Osiris,
fino ai ruoli della maturità, da suocera autoritaria e nonna in varie fiction, fino all’ultima
apparizione al cinema, tre anni fa, in “La seconda notte di nozze” di Pupi Avati, accanto a
Katia Ricciarelli, Antonio Albanese e Neri Marcorè. Quasi un centinaio di film e forse un
unico rimpianto: aver rifiutato il ruolo della protagonista de “La ciociara”, perché, come
ha ammesso qualche anno fa, non era convinta di “interpretare il ruolo di una donna
molto più grande”. Un ruolo che, però, valse l’Oscar a Sophia Loren. Il pittore Gino
Boccasile la vide a teatro ai suoi esordi e la scelse come modella per la “Signorina Grandi
Firme”, testimonial di un settimanale di successo. Qualcun altro, però, l’aveva notata: il
grande Totò, con cui partecipò a quattro riviste teatrali e a sette film, tra cui “Totò cerca
casa” (1949), “L’imperatore di Capri” (1949) e “Totò cerca moglie” (1950). Il suo
esordio al cinema era avvenuto con “Stasera niente di nuovo” nel 1942, diretta da
Maurizio Mattioli, ma il vero indimenticabile successo le fu tributato quando Luigi
Comencini la chiamò a interpretare il ruolo di levatrice nel film “Pane, amore e fantasia”
nel 1953, con Vittorio De Sica e Gina Lollobrigida. Tre anni dopo, nel 1956, la sua
partecipazione a “Tempo di villeggiatura” di Antonio Racioppi le vale la conquista del
Nastro d’argento. Sullo schermo è sempre stata accanto a più grandi nomi del nostro
cinema: con Alberto Sordi ne “Il vigile” di Luigi Zampa nel 1960, con Marcello
Mastroianni in “Padri e figli” di Mario Monicelli nel 1957. Poi per un periodo si
allontanò dal cinema, che non le offriva film interessanti, e tornò alla ribalta quando
venne invitata a Londra dal regista Peter Grenville per diventare la governante d’origine
napoletana di Lady Hamilton nella commedia “Questioni di Stato” di Terence Rattigan
che le diede grande successo. Dopo il trionfo l’attrice venne chiamata da Garinei e
Giovannini per partecipare a due commedie musicali interpretate da Gino Bramieri:
“Cielo, mio marito!” di Costanzo e Marchesi, con Ombretta Colli, e “Foto di gruppo con
gatto” di Iaia Fiastri e Enrico Vaime, con Gianfranco Jannuzzo. A ricordarla con “affetto
e rammarico” è proprio l’ultimo regista di cinema con cui ha lavorato, Pupi Avati: “Sono
felice di essere riuscito a condividere con Marisa Merlini qualche cosa, mentre non ce
l’ho fatta con altri grandi attori”. Avati, al Fiuggi per il “Family Festival” ricorda Marisa
Merlini come “una fumatrice accannita e che si muoveva sul set con la consapevolezza di
chi conosce il cinema”. |
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(25) - UE, SENATO: PRIMO SI' UNANIME A RATIFICA TRATTATO DI
LISBONA
(Nove Colonne ATG) Roma -25 Luglio 2008- Il Senato ha dato il primo via libera,
all’unanimità, alla ratifica del Trattato di Lisbona, con 286 sì, nessun voto contrario e
nessun astenuto; ha votato sì al Trattato anche la Lega. “Perché l'Europa dei popoli nasca
davvero - ha detto il vicepresidente vicario dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello - è
necessario essere consequenziali. Sarebbe opportuno che chi ha veramente a cuore
l'Europa e le sue istituzioni si impegnasse affinché la rappresentanza italiana al
Parlamento di Strasburgo non sia caratterizzata da quella frammentazione partitica che in
Italia, confortati dai cittadini, stiamo cercando di lasciarci faticosamente alle spalle. Allo
stesso modo, chi come noi crede fermamente nel riferimento ai principi ispiratori della
grande famiglia del popolarismo, e su di esso ha gettato le basi per la costruzione di un
nuovo soggetto politico a vocazione maggioritaria, sa che il percorso di integrazione
passa anche attraverso la costruzione di partiti realmente europei, e per questo non può
non augurarsi che anche gli avversari possano presto trovare una casa comune. Noi che
crediamo – ha detto Quagliariello - nell'Europa di De Gasperi, in un'Europa che nasca dal
basso, dalla riscoperta di una comune matrice culturale, e non dall'imposizione di scatole
vuote senz'anima e senza identità, vogliamo che l'Europa di De Gasperi e l'Europa di
Spinelli possano tornare a contaminarsi e a dialogare, respingendo con forza ogni
tentazione ideologica che ha già clamorosamente fallito. Perché è solo con la morte
dell'ideologia europea che l'Europa potrà cominciare veramente a vivere”. ”Il Trattato di
Lisbona – ha spiegato il capogruppo della Lega Federico Bricolo - è stato bocciato dal
referendum irlandese. E quindi noi crediamo che comunque da un fallimento ci può
essere un nuovo inizio” e . “il nostro si' arriva proprio perché vogliamo cambiare questa
Europa che non ci va bene”. |
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(25)- IL PROGETTO DI JOSEPH V. SCELSA PER IL NUOVO ITALIAN AMERICAN
MUSEUM SUL "NEWSPAPER OF LOWER MANHATTAN"
NEW YORK\ aise\ - 25 Luglio 2008 - Gli italoamericani sono un gruppo sociale spesso oggetto di
stereotipi e incomprensioni negli Usa. Una realtà che tuttavia cambierà grazie all’apertura in
agosto della prima parte dell’Italian American Museum, a Grand and Mulberry Sts. È l’opinione
di Joseph V. Scelsa, fondatore del Museo, secondo quanto riporta un articolo a firma di James
S. Woodman pubblicato su "The Newspaper Of Lower Manhattan".
"È sorprendente che a New York non vi sia un museo dedicato agli italoamericani, data la vasta
presenza della comunità", si legge nell’articolo. "Quello di Scelsa sarà dunque il primo".
La partenza è modesta: un’unica stanza con foto dei primi anni del ventesimo secolo. Tuttavia
Scelsa, presidente e direttore del Museo, ha acquistato tre stabili contigui ai lati di Grand and
Mulberry Sts., che lentamente saranno convertiti in Museo. "Ci sono già due altri musei dedicati
all’Italia negli Usa, a New Orleans e San Francisco", prosegue Woodman, "ma Scelsa afferma
che il suo è il primo ad essere formalmente riconosciuto dal governo italiano".
L’idea di realizzare un museo venne a Scelsa dopo che, assieme ad un collega, realizzò
numerose mostre sulla comunità italoamericana presso la New York Historical Society nei tardi
anni Novanta. Da allora, Scelsa ha messo su una squadra di addetti e persone di fiducia che
andranno a costituire il cuore del personale del nuovo museo: Matilda Cuomo, moglie dell’ex
governatore dello Stato di New York, Mario Cuomo; Peter Vallone, ex speaker del City Council;
e Katharine LaGuardia, nipote del tre volte sindaco di New York, Fiorello LaGuardia.
"Lo stabile si trova nel cuore di Little Italy, epicentro dell’immigrazione italiana all’inizio del
secolo scorso", considerata da Scelsa "una capitale culturale ed emozionale per gli
italoamericani".
Scelsa intende gestire il Museo per parecchi anni, ma afferma che quando diventerà un affare
impegnativo assumerà un direttore a tempo pieno. Con il tempo, egli intende inoltre allargarsi
nel palazzo di Grand St. adiacente a quello adibito a museo: ed è questo ciò che lui chiama
"progetto a breve termine". Solo più avanti sarà sviluppato il progetto più ampio, che prevede
la creazione di spazi simili a forum romani, con librerie e sale cinematografiche. Un piano che
andrà avanti "pezzo per pezzo" e che impiegherà anni prima di essere portato a termine.
"Scelsa", conclude l’articolo, "vuole che il museo funzioni come "una cattedrale secolare" per gli
italo-americani. A differenza dei newyorchesi, infatti, gli italo-americani hanno pochi spazi a
disposizione per riunirsi". Obiettivo del museo sarà dunque anche quello di cambiare questo
stato di cose. (aise) |
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(25) - MANTOVA SABBIONETA E LA FERROVIA RETICA ENTRANO NEL PATRIMONIO
DELL’UMANITÀ DELL’UNESCO
ROMA\ aise\ - 25 Luglio 2008- Duplice riconoscimento per l’Italia all’Unesco: Mantova e Sabbioneta e
"La ferrovia retica nei paesaggi di Ambula e Bernina" sono state dichiarate per acclamazione Patrimonio
Mondiale dell’Umanità durante la 32ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale dell’Unesco,
tenutasi a Quebec City dal 2 al 10 luglio scorsi.
Le due città dei Gonzaga, stando alle motivazioni, sono state premiate in quanto "uno degli esempi più
eminenti della progettazione urbanistica del Rinascimento", i cui "artisti hanno prodotto capolavori che
hanno portato a compimento gli ideali del primo Rinascimento, contribuendo in maniera determinante alla
diffusione internazionale di un movimento destinato ad influenzare e plasmare l'intera Europa".
La ferrovia alpina, candidatura congiunta italo-svizzera, è stata insignita del riconoscimento grazie alla
fusione unica tra infrastruttura e paesaggio che rappresenta. Salgono così a 43 i siti italiani iscritti nella
Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, facendo dell’Italia la nazione maggiormente rappresentata.
Un risultato che rafforza l’immagine dell’Italia che dunque si prepara a lanciare nuove candidature per la
prossima sessione che si terrà a Siviglia nel giugno del 2009. Oltre alle vittoriose candidature di Mantova
e Sabbioneta e della ferrovia retica, nella recente sessione il nostro Paese ha ottenuto un ulteriore
successo grazie all’approvazione della draft decision sulle Isole Eolie quale "sito sotto monitoraggio".
In generale, il Comitato del Patrimonio Mondiale ha accolto 27 nuovi siti nella propria Lista, di cui 19 quali
siti culturali e 8 quali siti naturali, raggiungendo la quota di 878 luoghi inseriti, ripartiti fra 145 paesi. Tra
le 27 nuove iscrizioni, 13 appartengono all’Europa, confermando il carattere euro-centrico dell’istituzione,
anche se durante la sessione si è dato spazio anche a luoghi legati ai valori di libertà, democrazie e lotta
alla schiavitù, piuttosto che a caratteristiche monumentali o ambientali. (aise) |
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(25)- RECUPERATI E TRATTI IN SALVO I DUE ALPINISTI BLOCCATI SUL
NANGA PARBAT: LA SODDISFAZIONE DEL MINISTRO FRATTINI
ROMA\ aise\ - 25 Luglio 2008- È finito l'incubo per Walter Nones e Simon Kehrer, i
due alpinisti italiani bloccati da 10 giorni sulla parete Rakhiot del Nanga Parbat, che
questa mattina sono riusciti a scendere a un pianoro ghiacciato a 5.700 metri di quota,
dove sono stati finalmente recuperati da elicotteri delle forze armate pakistane e
rientreranno in Italia quanto prima. Immediata la "piena soddisfazione per il positivo
esito delle complesse operazioni di soccorso" del ministro degli Affari Esteri, Franco
Frattini, che sin dall’inizio ha seguito personalmente la vicenda dei due italiani. Il
ministro Frattini ha voluto esprimere i suoi ringraziamenti a quanti si sono adoperati
per assicurare un efficace coordinamento delle operazioni di salvataggio dei due
alpinisti italiani, in particolare l’Unità di Crisi della Farnesina, l’Ambasciata d’Italia a
Islamabad ed il Comitato Everest K2 Cnr, guidato dal noto scalatore Agostino Da
Polenza. Infine un "sincero apprezzamento" Frattini ha manifestato alle autorità
pakistane per la messa a disposizione dei mezzi aerei e tecnici per le operazioni di
soccorso. (aise) |
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(23) - LODO ALFANO/ DOPO IL VIA LIBERA DEL SENATO, NAPOLITANO
PROMULGA LA LEGGE
(Nove Colonne ATG) Roma – Il 22 luglio l’Aula del Senato ha dato il sì definitivo al
lodo Alfano. Il provvedimento che prevede l’immunità per le quattro più alte cariche
dello Stato ha ricevuto il via libera con 171 voti favorevoli, 128 contrari e 6 astenuti.
“Non essendo intervenute, in sede parlamentare, modifiche all’impianto del
provvedimento, salvo una integrazione al comma 5 dell’articolo unico diretta a meglio
delimitarne l’ambito di applicazione, il presidente della Repubblica ha ritenuto, sulla base
del medesimo riferimento alla sentenza della Corte Costituzionale, di procedere alla
promulgazione della legge”. Così una nota diffusa dal Quirinale ha comunicato che
Giorgio Napolitano ha promulgato la legge in materia di sospensione del processo penale
nei confronti delle alte cariche dello Stato. “Già il 2 luglio – ricorda la nota del Colle -, in
riferimento alla autorizzazione alla presentazione alle Camere del disegno di legge (ora
approvato dal Parlamento), si era reso noto che ‘punto di riferimento per la decisione del
Capo dello Stato è stata la sentenza n. 24 del 2004 con cui la Corte Costituzionale
dichiarò l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge n. 140 del 20 giugno 2003 che
prevedeva la sospensione dei processi che investissero le alte cariche dello Stato”.
“A un primo esame il disegno di legge approvato il 27 giugno dal Consiglio dei ministri è
risultato corrispondere ai rilievi formulati in quella sentenza – spiega la nota –. La Corte,
infatti, non sancì che la norma di sospensione di quei processi dovesse essere adottata con
legge costituzionale. Giudicò inoltre ‘un interesse apprezzabile’ la tutela del bene
costituito dalla ‘assicurazione del sereno svolgimento delle rilevanti funzioni che
ineriscono a quelle cariche’, rilevando che tale interesse ‘può essere tutelato in armonia
con i princìpi fondamentali dello Stato di diritto, rispetto al cui migliore assetto la
protezione è strumentale’, e stabilendo a tal fine alcune essenziali condizioni”. Non
essendo intervenuti impedimenti, in sostanza, il Capo dello Stato ha promulgato la legge. |
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(22) - NOVITÀ PER LA IT CARD/ PERFEZIONATO L’ACCORDO CON
TRENITALIA: PER AVERE GLI SCONTI BASTERÀ ESIBIRE LA CARTA
ROMA\ aise\ -22 Luglio 2008 - Novità in arrivo per i connazionali possessori della It
Card, la carta di sconto per "vivere più Italia", che, introdotta nella passata
legislatura, in più di un’occasione non ha "funzionato" a dovere, soprattutto quando
si trattava di comperare a prezzo scontato un biglietto del treno.
Oggi, la Direzione Generale Italiani all'Estero del Ministero degli Affari Esteri, ci
informa sul fatto che per "rendere più agevole l’utilizzo della It Card, la convenzione
con Trenitalia ha subito alcune variazioni".
Eccole: per usufruire della tariffa agevolata è sufficiente esibire la It Card al
momento dell'acquisto, senza la preventiva iscrizione on line alla Cartaviaggio It
Card. Inoltre, lo sconto del 20% sull'acquisto dei biglietti riconosciuto ai possessori
della It Card non è più soggetto a limiti di età né di disponibilità di posti. (aise) |
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(18) - "...L’ABITO CHE PORTAVA": IL GUARDAROBA DI
D’ANNUNZIO TORNA NELLA CASA NATALE DEL POETA
PESCARA\ aise\ - 18 luglio 2008 - Si inaugura nel pomeriggio di oggi,
18 luglio, presso il Museo Casa Natale di Gabriele d’Annunzio, a
Pescara, la mostra permanente "…l’abito che portava. Il guardaroba
del poeta", che, fortemente voluta dalla Soprintendenza al PSAE per
l’Abruzzo, restituirà al pubblico e alla regione, dopo una sapiente opera
di recupero e restauro, una consistente raccolta di capi di vestiario
appartenuti a d’Annunzio, tra abiti, soprabiti, cappelli e accessori.
Accanto agli abiti originali, ci saranno quattro abiti dannunziani,
interpretati, nella loro ricostruzione, dai Maestri sarti della grande
sartoria pennese della Brioni Roman Style.
L’opera di restauro è stata affidata al museo storico-didattico
dell’antica tappezzeria di Bologna, diretto da Stefano Zironi, ed è stata
coordinata da Calcedonio Tropea. Attraverso una paziente opera di
pulitura, smacchiatura, ricucitura, risarcimento e ricomposizione dei
tessuti, assai deteriorati dall’azione congiunta della polvere e
dell’umidità, specie nelle parti più delicate e friabili, come le fodere ed i
capi in seta, il guardaroba può essere ora esibito in tutto l’originario
prestigio della sua alta qualità formale e sartoriale, assumendo la
connotazione, che gli è propria, di una raccolta di eccezionale
suggestione, intimamente legata alla fortissima personalità del Vate e
felicemente evocativa della sua figura.
Il Museo Casa Natale di G. d'Annunzio si arricchisce così di una nuova
sezione dedicata alla collezione di abiti e accessori di abbigliamento
originali del poeta. Gli abiti, che sono stati oggetto di un sapiente
restauro, sono esposti nelle nuove vetrine di elegante design
appositamente progettate per la collezione dagli architetti Carlo
Serafini ed Elio Rodio, dalle forme ondulate, a riprodurre la "freschezza
marina" e la folgorante immagine dell’onda che anima i versi
dell’Alcyone (1902). Completa l’allestimento, una suggestiva
documentazione fotografica, tratta dall'archivio Nunes Vais, che ritrae
d'Annunzio che indossa questi stessi abiti.
Nelle sale riallestite, sono anche esposte nuove interessanti
acquisizioni di fotografie e documenti, relativi alla famiglia d'Annunzio.
Nelle vetrine, inoltre, trovano più degna sistemazione i calchi del volto
e della mano del poeta ed anche la stanza dedicata alle imprese
militari si presenta con una connotazione specifica, grazie al nuovo
allestimento.
Altro importante intervento ha riguardato il rifacimento del letto in
ferro battuto di Luisa d'Annunzio, realizzato dai maestri artigiani di
Fara Filiorum Petri, sulla base del rilievo, ottenuto grazie alla
documentazione fotografica di Pasquale De Antonis, degli anni
Quaranta. Una serie di coperte del lanificio ottocentesco "Vincenzo
Merlino" di Taranta Peligna, in provincia di Chieti, che hanno
interessato anche gli altri letti del museo, completa l'allestimento,
finalizzato al recupero filologico degli ambienti, nel rispetto
dell'atmosfera ottocentesca della casa-museo.
"L'attenzione e l'impegno che la Soprintendenza ha profuso in questi
ultimi anni per la tutela e la valorizzazione di questo bene si
concretizza oggi con la riapertura di queste sale", ha dichiarato la
soprintendente Anna Imponente.
L’impegno delle Fondazioni ForModa e Fonticoli e dell’azienda Brioni
Roman Style ha consentito la migliore cura della mostra che sarà
successivamente esposta all’interno di altre manifestazioni di moda, in
un continuum logico e storiografico con la precedente mostra "Portava
un abito…", favorevolmente accolta nel 1995.
"Un legame tra passato e presente, in una ideale continuità di valori
estetici, tra il fascino dello stile dannunziano e l’eleganza, ugualmente
senza confini, della produzione classica della Brioni Roman Style, che
ha portato nel mondo la tradizione sartoriale abruzzese, di quegli
artigiani che d’Annunzio ben conosceva ed ammirava", ha commentato
Lucio Marcotullio, presidente Fondazioni Fonticoli e ForModa. "Il nuovo
guardaroba contribuirà non poco a rendere presente fra noi il cantore
della nostra terra, in quell’idea tutta sua di fascino e di eleganza da
vivere anche in casa. E l’abito, messaggio immediato della propria
personalità, arricchirà questa presenza, così esaltata dalla suggestione
del vestire in sublime portamento e nel proprio stile di vita. A
settant’anni dalla sua scomparsa, ci sembrerà di rivivere l’emozione
del suo ritorno alla casa della madre".
Con l’occasione sarà presentato un Catalogo che oltre ad illustrare i
capi esposti contiene una specifica sezione dedicata alla Casa-Museo.
(aise) |
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(15) Accordo tra l'Università di Messina e lo Sbarro Institute di
Philadelphia
MESSINA\ aise\ - 15 Luglio 2008 - Con un accordo tra l'Università di Messina e lo Sbarro Institute di
Philadelphia, si è conclusa il 14 luglio, la "5th Conference on Integrated Therapies in Oncology",
tenutasi proprio a Messina.
Un bilancio più che positivo per il Convegno internazionale sulle terapie integrate in Oncologia, dal
tema: "Stato dell’arte e sfide future", organizzato dal direttore della Scuola di Specializzazione di
Oncologia dell’Ateneo di Messina, professor Vincenzo Adamo.
Per tre giorni medici specializzati hanno analizzato le terapie e i progressi della scienza nella cura dei
tumori. Un confronto serrato tra esperti impegnati nella ricerca e nell’applicazione clinica di nuove
forme di strategie terapeutiche, durante il quale sono stati riportati in anteprima dati innovativi.
Il congresso ha permesso, al tempo stesso, di consolidare i rapporti di cooperazione scientifica tra
istituzioni nazionali e straniere.
Proprio durante queste giornate è stato definito un programma di collaborazione tra lo Sbarro Institute
for Cancer Research della Temple University di Philadelphia e l’Università di Messina: verranno
attivati scambi tra giovani specializzandi e dottorandi provenienti da entrambi gli istituti per
sviluppare linee di ricerca in ambito biomolecolare, traslazionale e clinico.
Direttori del programma scientifico saranno il professor Antonio Giordano per lo Sbarro Institute e la
Temple University, e il professor Vincenzo Adamo per la Scuola di Oncologia Medica della
Università Messina. (aise) |
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(14) -IL PRESIDENTE NAPOLITANO AL CELIO IN VISITA AL
TENENTE RAME E AL PRIMO AVIERE MANCO FERITI IN
AFGHANISTAN
ROMA\ aise\ - 14 luglio 2008- Il Presidente della Repubblica, Giorgio
Napolitano, ha reso visita, questa mattina, 14 luglio, a Roma al
Policlinico Militare del Celio, al Tenente Gabriele Rame e al Primo
Aviere, Francesco Manco, rimasti feriti lo scorso 9 luglio in
Afghanistan, mentre assolvevano ai loro compiti nell'ambito della
missione ISAF. Il Capo dello Stato dopo aver rivolto i migliori auguri
ai militari feriti si è intrattenuto con i familiari.
Erano presenti il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Guido Crosetto,
il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Vincenzo Camporini, e
il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Gen. S.A. Daniele
Tei. (aise) |
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(14)- IN AUSTRALIA BENEDETTO XVI SALUTA I GIOVANI GIUNTI PER LA
GMG E LI INVITA ALLA SPERANZA
SYDNEY\ aise\ -14 Luglio 2008- Partito da Roma sabato scorso, ieri, 13 luglio,
Benedetto XVI è giunto in Australia dove rimarrà per i prossimi sette giorni, preludio
della 23° Giornata Mondiale della Gioventù in programma a Sydney domenica prossima.
Nell’imminenza del suo viaggio, il Papa ha inviato un messaggio all’"amato" popolo
dell’Australia e a tutti i giovani pellegrini giunti nel continente da tutte le parti del
mondo. Tra loro anche 10.000 italiani, terzo gruppo più numeroso dopo gli australiani e
gli americani.
Dopo aver ringraziato il governo australiano e la municipalità di Sydney per l’ospitalità e
tutti gli organizzatori che hanno reso possibile la Gmg, il Santo Padre ha ricordato che
"molti dei giovani hanno fatto grandi sacrifici per poter intraprendere il viaggio verso
l’Australia, ed io prego che vengano largamente ricompensati. Le parrocchie, le scuole e
le famiglie ospitanti sono state molto generose nell’accogliere questi giovani visitatori,
anch’esse meritano la nostra gratitudine e il nostro apprezzamento".
Richiamato il tema della Gmg, "Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e
mi sarete testimoni" il Papa ha commentato: "quanto ha bisogno il nostro mondo di una
nuova effusione dello Spirito Santo! Molti non hanno ancora ascoltato la Buona Novella
di Gesù Cristo; molti altri, per diverse ragioni, non hanno riconosciuto in questa Buona
Novella la verità salvatrice che sola può soddisfare le attese più profonde dei loro cuori. Il
Salmista prega: "Quando mandi il tuo Spirito, sono creati, e rinnovi la faccia della terra".
È mia ferma convinzione che i giovani sono chiamati ad essere strumenti di questo
rinnovamento, comunicando ai loro coetanei la gioia che hanno sperimentato nel
conoscere e nel seguire Cristo, e condividendo con gli altri l’amore che lo Spirito riversa
nei loro cuori, in modo che anch’essi siano colmi di speranza e di gratitudine per tutto il
bene che hanno ricevuto da Dio, nostro Padre celeste".
"Molti giovani – si legge ancora nel messaggio – oggi mancano di speranza. Rimangono
perplessi di fronte alle domande che si presentano loro in modo sempre più incalzante in
un mondo che li confonde, e sono spesso incerti verso dove rivolgersi per trovare
risposte. Vedono la povertà e l’ingiustizia e desiderano trovare soluzioni. Sono sfidati
dagli argomenti di coloro che negano l’esistenza di Dio e si domandano come
rispondervi. Vedono i grandi danni recati all’ambiente naturale dall’avidità umana e
lottano per trovare modi per vivere in maggiore armonia con la natura e con gli altri.
Dove possiamo cercare risposte? Lo Spirito ci orienta verso la via che conduce alla vita,
all’amore e alla verità. Lo Spirito ci orienta verso Gesù Cristo".
"Vi è un detto attribuito a Sant’Agostino: "Se vuoi rimanere giovane, cerca Cristo". In lui
– ha ricordato il Papa – troviamo le risposte che cerchiamo, troviamo le mete per le quali
vale veramente la pena di vivere, troviamo la forza per continuare il cammino con cui far
nascere un mondo migliore. I nostri cuori non trovano riposo finché non riposino nel
Signore, come dice Sant’Agostino all’inizio delle "Confessioni", il famoso racconto della
sua gioventù. La mia preghiera – ha ribadito – è che i cuori dei giovani che si riuniscono
a Sydney per la celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù trovino veramente
riposo nel Signore e possano essere colmati di gioia e di fervore per diffondere la Buona
Novella fra i loro amici, le loro famiglie e tutti coloro che incontrano".
Rivolgendosi infine al popolo australiano, il Papa ha concluso: "benché io potrò passare
solo pochi giorni nel vostro Paese, e non potrò viaggiare al di fuori di Sydney, il mio
cuore vi raggiunge tutti, compresi coloro che sono malati o in difficoltà di qualsiasi
genere. A nome di tutti i giovani, vi ringrazio di nuovo per il vostro sostegno alla mia
missione e vi chiedo di continuare a pregare soprattutto per loro". (aise) |
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(10) - San Marino è nella lista del patrimonio dell'umanità dell'Unesco
- La notizia è arrivata lunedì notte ma è stata resa nota solo il giorno successivo
San Marino- 10.07.2008 Da ieri, mercoledì 9 luglio, San Marino è
entrato ufficialmente nella lista del patrimonio dell'Unesco.
Lo ha deciso il Comitato dell’Unesco per il patrimonio Mondiale, riunito a Quebec, in
Canada, per la sua 32esima sessione. Insieme alla Repubblica del Titano, 1700 anni di
storia, altri 8 nuovi siti culturali sono stati accolti dall’organismo internazionale, fra
questi l’area agricola di Kuk Early, in Papua Nuova Guinea, che entra per la prima volta,
così come San Marino, nel prestigioso elenco.
Il Monte Titano e il suo centro storico diventano così patrimonio mondiale dell’umanità,
insieme alle torri, le fortificazioni, i bastioni e gli edifici storici come la Basilica, il
Palazzo Pubblico, il Teatro Titano. Il comitato dell’Unesco ha tenuto altresì in forte
considerazione la storia millenaria della Repubblica, la sua capacità di mantenere
l’indipendenza.
La notizia è arrivata lunedì notte ma è stata resa nota solo martedì. Le quattro Segreterie
di Stato interessate (Esteri, Cultura, Territorio e Turismo) hanno improvvisato una
conferenza stampa per l’occasione. "Un omaggio a tutta la cittadinanza sammarinese e
alla democrazia", è stato il commento del Segretario di Stato per gli Affari esteri
Fiorenzo Stolfi. -
(News ITALIA PRESS) |
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(10) - Il Sommergibile italiano Todaro in missione nell’Oceano
Atlantico e in visita negli Stati Uniti
Washington - 11 Luglio 2008 - Per la prima volta, a distanza di oltre 60 anni
dalla storica Battaglia dell’Atlantico, la più lunga campagna militare della
seconda Guerra Mondiale, un sommergibile italiano torna a solcare quelle
acque per partecipare a un programma di esercitazioni con la U.S. Navy.
Arriva l’11 luglio a Mayport in Florida, il “Salvatore Todaro”, un
sommergibile della Marina Militare, impiegato nella più lunga missione che
abbia mai affrontato un battello italiano per partecipare ad un tour di
addestramento di sei mesi circa nell’Oceano Atlantico.
Il Todaro, sommergibile della classe U 212, è partito dalla base di Taranto il
24 maggio u.s. per svolgere un intenso programma addestrativo con la
Marina Militare degli Stati Uniti, affinare le procedure operative nel settore
subacqueo, effettuare una serie di prove per verificare le prestazioni dei
sistemi e delle apparecchiature in diverse condizioni ambientali ed interagire
con gruppi navali complessi.
Una così lunga permanenza fuori area permetterà di acquisire importanti
elementi valutativi nel settore della logistica e dell’impiego del personale.
Al termine dell’attività operativa il Todaro prenderà parte ad ottobre a New
York alle celebrazioni del “Columbus Day 2008” rappresentando, con la
propria Bandiera Navale, l’Italia.
Le prove nelle acque atlantiche saranno costituite da un intenso programma
addestrativo con la Marina statunitense per affinare le procedure operative
nel settore subacqueo, da una serie di verifiche delle prestazioni dei sistemi e
delle apparecchiature in diverse condizioni ambientali e, infine, da
interazioni con gruppi navali complessi nei diversi scenari operativi.
Il sommergibile “Salvatore Todaro”, costruito da Fincantieri a Muggiano
(SP) è frutto di un programma di cooperazione internazionale tra Italia e
Germania; la consegna è avvenuta a marzo del 2006.
Il Todaro e l’unità gemella Sciré sono tra i più moderni battelli a propulsione
convenzionale, dotati di sistemi con tecnologie innovative che ne esaltano le
prestazioni nel settore dell’autonomia d’impiego, della segnatura
elettroacustica e dei sistemi d’arma. In particolare, il sommergibile della
classe Todaro dispone di un apparato di propulsione molto silenzioso basato
sull’impiego delle celle a combustibile in cui l’idrogeno e l’ossigeno
producono energia elettrica.
Il sommergibile Todaro è al comando del Capitano di Corvetta Mauro
Panebianco con un equipaggio di trenta persone.
Il sommergibile Todaro durante la sua missione sosterà nei porti di:
Mayport (FL): seconda decade di luglio (arrivo 11 luglio);
Norfolk (VA): prima metà di agosto;
Groton (CT): da fine agosto a inizio ottobre con periodi di attività in mare;
New York (NY): 10 - 15 ottobre (ambito celebrazioni del Columbus Day) |
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(10) - Salvatore Todaro - (Da Wikipedia, l'enciclopedia libera).
Salvatore Todaro (Messina, 16 settembre 1908 – al largo di La Galite, Tunisia, 14
dicembre 1942) - è stato un militare italiano. Comandante di sommergibili della Regia
Marina durante la seconda guerra mondiale ricevette diverse decorazioni.
Decorazioni :
Medaglia d'Oro al Valor Militare
«Ufficiale superiore di elette virtù militari e civili. Capacissimo, volitivo, tenace,
aggressivo, arditissimo, al comando di un sommergibile prima e di reparto d'assalto poi,
affrontava innumerevoli volte armi enormemente più potenti e numerose delle sue, e
dimostrava al nemico come sanno combattere e vincere i marinai d'Italia.
Assertore convinto della potenza dello spirito, malato ma non esausto, mai piegato da
difficoltà materiali, da considerazioni personali, da logoramento fisico, ha sempre
conservato intatte volontà aggressiva e fede e mistica dedizione al dovere intesa nel senso
più alto e più vasto.
Mai pago di gloria e di successi, non sollecito di sé. ma solo della vittoria, riusciva ad
ottenere il comando di sempre più rischiose imprese finché, nel corso di una di esse,
mitragliato da aerei nemici, immolava la sua preziosa esistenza alla sempre maggiore
grandezza della Patria.
Purissima figura di uomo e combattente, esempio fulgidissimo di sereno, intelligente
coraggio e di assoluta dedizione.»
— Mediterraneo giugno 1942 - dicembre 1942
Medaglia d'argento al valor militare - Oceano Atlantico dicembre 1940 - gennaio 1941
Medaglia d'argento al valor militare - Oceano Atlantico 1941
Medaglia d'argento al valor militare -Acque di Sebastopoli giugno 1942
Medaglia di bronzo al valor militare - Oceano Atlantico ottobre 1940
Salvatore Todaro entrò all'Accademia Navale di Livorno il 18 ottobre 1923 venendo
promosso guardiamarina nel 1927.. L'anno successivo, promosso sottotenente di vascello,
venne destinato a Taranto per frequentare il corso di osservazione aerea, per essere
successivamente assegnato a diversi incarichi imbarcati sia su unità subacquee che di
superficie. Nel 1933, a Livorno, si sposa con Rina Anichini, ha due figli Gian Luigi
(1939-1992) e Graziella Marina (1943).
Nel 1936 Todaro venne destinato alla 146ª Squadriglia Idrovolanti e l'anno successivo si
imbarcò su di un sommergibile operante al largo delle coste spagnole durante guerra
civile. Nel 1940, raggiunto il grado di capitano di corvetta, ottenne il comando del
sommergibile Luciano Manara (classe Bandiera) e successivamente quello del
sommergibile atlantico Cappellini (classe Marcello).
Allo scoppio della seconda guerra mondiale Todaro e il Cappellini vennero destinati alla
base oceanica di Bordeaux dalla quale i sommergibilisti italiani, partecipando allo sforzo
germanico durante la Battaglia dell'Atlantico, si sforzavano di bloccare le rotte marittime
tra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna.
Nella notte del 16 ottobre 1940, nel corso di una missione al largo dell'isola di Madera,
Todaro avvistò il piroscafo belga Karbalo (5.186 tonnellate) e, dopo aver lanciato
inutilmente tre siluri, lo affondò utilizzando il cannone di bordo. Dopo aver effettuato
l'affondamento Todaro accostò e raccolse i ventisei naufraghi della nave belga e li
rimorchiò, su di una zattera, per quattro giorni. Quando la zattera spezzò il cavo di
rimorchio Todaro non esitò ad ospitare i naufraghi sul sommergibile fino a sbarcarli,
incolumi, sulla costa delle isole Azzorre.
Tale generoso comportamento non venne apprezzato dal comandante in capo dei
sommergibilisti tedeschi, l'ammiraglio Karl Dönitz che criticò severamente il «Don
Chisciotte del mare».
Il 22 dicembre 1940 Todaro lasciò nuovamente la base di Bordeaux con il Cappellini per
una nuova missione. Il 5 gennaio 1941, nel tratto di mare compreso tra le isole Canarie e
la costa africana il Cappellini affondò, sempre utilizzando il cannone, il piroscafo armato
inglese Shakespeare da 5.029 tonnellate: durante l'azione un marinaio del Cappellini
morì a causa del violento fuoco avversario. Anche in questo caso Todaro raccolse i 22
superstiti (alcuni gravemente feriti) e li pose in salvo sulle coste dell'isola di Capo Verde.
Proseguendo la crociera il sommergibile giunse nella zona di Freetown (Sierra Leone),
dove riuscì ad affondare con due siluri e utilizzando il cannone il trasporto truppe
britannico Emmaus da 7.472 tonnellate. Anche in questo caso il sommergibile subì alcune
perdite dovute al violento fuoco di risposta. Nel corso della battaglia un aereo inglese,
forse richiamato dall'SOS dell'Emmaus, arrivò sulla zona e riuscì a colpire con due
bombe il Cappellini prima che si riuscisse ad immergere, causando gravi danni e diversi
feriti. Nonostante i gravi danni Todaro riuscì a portare il sommergibile fino al porto
neutrale spagnolo Puerto de La Luz sulla Gran Canaria dove giunse il 20 gennaio 1941.
Grazie all'aiuto delle autorità spagnole, vicine al fascismo italiano, Todaro riuscì a
sbarcare i feriti e a riparare il battello per poi riprendere il mare, il 23 gennaio 1941, e a
raggiungere felicemente il porto di Bordeaux. Nel corso del combattimento aveva trovato
la morte il suo secondo ufficiale, Danilo Stiepovich.
Todaro partecipò successivamente ad altre due sfortunate crociere atlantiche e nel
novembre 1941, a causa del rimorso provato per la perdita dei suoi uomini, chiese ed
ottenne di essere trasferito alla Decima Flottiglia MAS. Con questo nuovo reparto
partecipò al blocco navale della città di Sebastopoli, sul Mar Nero, durante le operazioni
sul fronte orientale. In queste ordite operazioni si distinse nuovamente, tanto da meritare
una nuova decorazione.Decima Flottiglia MAS e morte [modifica]
Nei 1942 Todaro venne destinato alla base di La Galite in Tunisia e, al comando del
motopeschereccio armato Cefalo, iniziò a pianificare ed effettuare una serie di attacchi al
porto di Bona, importante base avversaria. Dopo essere rientrato da una missione
notturna, il 13 dicembre 1942, il Cefalo venne attaccato da un aereo inglese Spitfire.
Durante il mitragliamento il Comandante Todaro fu colpito da una scheggia alla tempia e
morì sul colpo. Aveva 34 anni e la sua memoria venne onorata con la Medaglia d'Oro al
Valor Militare.
Al Comandante Todaro è intitolato uno dei due nuovi sommergibili tipo U212 che ha
iniziato il servizio operativo con la Marina Militare Italiana il 5 febbraio 2007 ed
assegnato all’operazione Active Endeavour sotto comando NATO. In precedenza un'altra
unità della Marina Militare Italiana era stata intitolata alla memoria di Salvatore Todaro;
era una Corvetta antisom, appartenente alla classe Pietro de Cristofaro, in servizio dal
1966 al 1994, che nel 1990 era stata convertito in pattugliatore. |
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(7) - MILITARI FERITI AD HERAT: STASERA RIENTRA IN ITALIA IL TENENTE
RAME/ LESIONI PIÙ SERIE PER IL PRIMO AVIERE MANCO IN OSPEDALE AD
HERAT
HERAT\ aise\ - 7 Luglio 2008 - Vittime di una imboscata a colpi di Rpg e di kalashnikov,
che poteva avere conseguenze anche molto più gravi: è questa la dinamica dell’attacco
contro i militari italiani in cui sono rimasti feriti ieri, 9 luglio, ad Herat due soldati
impegnati in una pattuglia anti-mortaio.
Il tenente Gabriele Rame, 29 anni, di Monte Sarchio (Benevento), che ha riportato ferite
meno gravi ad un braccio e a una gamba, rientrerà stanotte in Italia, a bordo di un Falcon
900 dell’Aeronautica militare. L’arrivo è previsto all’aeroporto militare di Ciampino verso
la mezzanotte.
Il primo aviere Francesco Manco, 27 anni, di Zollino (Lecce), che ha riportato lesioni più
serie, resta invece ricoverato ad Herat, in attesa di una maggiore stabilizzazione delle sue
condizioni di salute. Le notizie mediche parlano di fratture alla gamba destra e,
soprattutto, al braccio destro e sembra che la funzionalità dell’arto sia a rischio.
Rame e Manco fanno parte della "Forward support base", una base di supporto avanzata
con base nell’aeroporto di Herat, a comando spagnolo, e in Italia sono in servizio presso il
16/o Stormo dell’Aeronautica "Fucilieri dell’Aria" di Martina Franca (Taranto), un nuovo
reparto dell’Aeronautica specializzato nella vigilanza delle basi e di altri obiettivi sensibili.
Si è trattato di un vero e proprio attacco contro gli italiani, quello avvenuto ieri 9 luglio
alle 19,45 locali, a Shiwashan, una località a cinque chilometri a nord-est di Herat,
nell’Afghanistan occidentale. La pattuglia di "Fucilieri dell’aria", era impegnata in
un’operazione anti-mortai, quando improvvisamente contro i due Vtlm Lince degli italiani
si è riversata una pioggia di fuoco.
Non l'esplosione di un ordigno, come in un primo momento era stato comunicato, ma
un’imboscata mirata, accuratamente pianificata, con lanciarazzi Rpg e armi automatiche.
Gli italiani hanno risposto al fuoco e gli aggressori si sono dileguati. L’area è stata quindi
messa in sicurezza e sono stati chiamati i soccorsi. Sul posto sono giunti in pochi minuti
un elicottero Superpuma spagnolo, scortato da un Mangusta italiano. I feriti sono stati
evacuati nell’ospedale militare da campo di Herat.
I servizi segreti italiani sono già al lavoro per capire chi ha sparato ai militari in pattuglia
e se questo attacco fosse diretto in modo particolare contro i nostri soldati, soprattutto
all’indomani della dichiarazione del Ministro della Difesa La Russa che ha annunciato un
rinforzo italiano nell’ovest, dove nei prossimi mesi saranno schierati altri 500 soldati, in
concomitanza con l’alleggerimento del contingente a Kabul.
Secondo notizie che giungono da fonti del posto sembra che "gli aggressori abbiano
colpito la prima pattuglia della Nato che gli è capitata a vista". (aise)
(ndr) Il progressivo miglioramento del primo aviere Francesco Manco, ne ha ora
consentito il trasferimento al policlicnico militare del Celio. |
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(8) - VERSO PECHINO: LA DELEGAZIONE OLIMPICA SALE AL QUIRINALE/
NAPOLITANO CONSEGNA IL TRICOLORE AD ANTONIO ROSSI E INVITA GLI ATLETI A
GAREGGIARE ANCHE CON IL CUORE
ROMA\ aise\ - 8 Luglio 2008 - "Il Comitato olimpico internazionale ci ricorda che i Giochi
olimpici hanno sempre unito i popoli nella pace e nel rispetto di principi morali universali. È in
questo spirito che vanno intesi anche i Giochi olimpici e paraolimpici che si svolgeranno in Cina
il prossimo agosto". A dirlo è stato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ieri ha
ricevuto al Quirinale gli atleti olimpici in partenza per Pechino e consegnato il tricolore al nostro
portabandiera, Antonio Rossi.
"La decisione del CIO di far ospitare alla Cina i prossimi giochi – ha proseguito il Capo dello
Stato – non è stata certo facile; ma assume senza dubbio un grande valore storico, per la piena
integrazione di questa grande nazione nella comunità internazionale. Sappiamo come la Carta
olimpica giustamente si preoccupi di salvaguardare il movimento sportivo da ogni tipo di
influenza politica e in questa prospettiva vieti a tutti i partecipanti alle Olimpiadi di svolgere
qualsiasi forma di propaganda. Ma la presenza di migliaia di atleti e di sportivi, in
rappresentanza dei popoli di tutto il mondo, con la loro testimonianza di libertà e di
partecipazione attiva" per il Presidente "costituisce il miglior contributo che la comunità sportiva
può oggi dare alla causa dei diritti umani".
"Anche questa volta – ha aggiunto – la squadra italiana è presente ai Giochi olimpici con un
grandissimo numero di atleti e in quasi tutte le discipline. La nostra presenza è superiore a
quella di tanti altri paesi più grandi (e più ricchi) di noi e ci colloca al vertice delle classifiche
mondiali. Il motto olimpico che ci viene costantemente e talora retoricamente ripetuto è che
l'importante non è vincere, ma partecipare. Eppure la partecipazione italiana alle competizioni
che si svolgeranno a Pechino è già la prova di una prima vittoria, costruita in tanti anni di dura
preparazione e suggellata dal superamento delle difficili prove delle qualificazioni".
"La partecipazione così importante, per ampiezza e rappresentatività, della squadra italiana ai
Giochi olimpici, - ha detto ancora il Capo dello Stato – costituisce anche la conferma del
successo dell'intero movimento sportivo italiano e del suo originale modello organizzativo. È la
conferma del successo di tante discipline sportive, praticate da migliaia di atleti e di tecnici, con
spirito di sacrificio e di servizio, lontano dai miraggi economici e dalla facile ribalta degli sport
più famosi, anch'essi, peraltro, rappresentati alle Olimpiadi con i giovani più promettenti dei
nostri vivai".
"Ma è la conferma – ha osservato Napolitano – anche del successo di un modello organizzativo
basato sulla capacità di iniziativa e di promozione del Comitato olimpico nazionale italiano, del
Comitato paraolimpico e delle federazioni sportive. Negli ultimi anni, alcune importanti riforme
hanno cercato di modernizzare questo sistema organizzativo e di superare le crisi emerse in
alcuni settori. Il governo dello sport italiano, che il nostro ordinamento riserva al Coni, tuttavia,
richiede capacità di progettazione a lungo termine e insieme un impegno quotidiano di indirizzo
e di vigilanza. Per continuare a funzionare bene anche nel futuro, il sistema sportivo italiano
attende dal Parlamento l'individuazione di nuove forme, certe e stabili nel tempo, di
finanziamento automatico. Oggi, non ci rimane che seguirvi nelle prove che affronterete,
confidando, con il più sincero augurio e la più sentita partecipazione di tutti gli italiani, nel
vostro successo finale sul campo, nella speranza – ha concluso – di replicare gli eccezionali
traguardi raggiunti negli ultimi quindici anni: dipende dalle vostre forze, dalla vostra mente, dal
vostro cuore!". (aise) |
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(8) - VIVERE DA ITALIANO (O ALL’ITALIANA) IN CANADA: AVVIATO UNO
STUDIO DI MARKETING RESEARCH COMMUNICATIONS - DI GIUSEPPE
MANCINI
TORONTO\ aise\ - 8 luglio 2008 - Vivere da italiano o all’italiana in Canada é
quanto di più facile ci possa ormai essere. Si può cominciare a farlo, di buon ora, il
mattino, leggendo "la Repubblica" che viene depositata, in abbonamento davanti alla
porta di casa (limitatamente a Toronto e cittadine vicine), ascoltando ogni ora le
notizie attraverso le radio italiane locali, sintonizzandosi sul canale televisivo di
Raitalia e seguire gli stessi programmi che l’ente televisivo italiano porta nelle case
italiane, o quelli di Mediaset diffusi da Telelatino.
Senza contare i continui aggiornamenti leggendo, su internet, quotidiani e periodici
nazionali, regionali, persino paesani. La sera, nel periodo "prime time" si possono
addirittura vedere tre telegiornali in lingua e contenuti italiani: della RAI (su Raitalia),
di Sky TG 24 (su Telelatino) e di OMNI (su Rogers) - magari dopo aver cenato con
prodotti quasi esclusivamente italiani.
Ma quanti, e in che misura, vorranno utilizzare, dal poco o mensilmente, al molto o
giornalmente, i molteplici mezzi di comunicazione e di informazioni che le nuove
tecnologie rendono ormai disponibili fra il Canada e l’Italia?
É ciò che Marketing Research Communications vuole scoprire con uno studio basato
su un questionario che ha appena iniziato a far circolare fra i canadesi di origine
italiana, gli italo-canadesi, i canadesi-italiani con doppia cittadinanza, gli italiani in
Canada e gli espatriati giovandosi anche della collaborazione delle tante associazioni e
istituzioni italiane, università e i loro studenti di italiano. Le domande poste nel
questionario riguardano la frequenza d’uso dei contatti, fra il Canada e l’Italia: via-
email, telefonici, la lettura dei giornali, i programmi radio-televisivi, loro notiziari,
talkshow, attualità come pure quanto é usata la lingua italiana in casa e fuori o in che
misura sono consumati i prodotti made-in-Italy.
Considerati i centinaia di migliaia di esercizi commerciali con nomi e prodotti italiani,
le numerosissime aziende di italo-canadesi e i 660mila nostri connazionali di origine
ivi residenti, Toronto sarebbe (é) la sesta città italiana prima di Genova (che conta
610mila abitanti) e di Bologna (che ne ha 371mila). Mentre Montreal, con 300mila
italiani di origine, sarebbe in graduatoria undicesima, prima di Venezia (271mila) e di
Verona (253mila).
Aldilà dei significati sociali ed economici già di per sé notevoli, dalla lettura dei risultati
di un siffatto studio, si potranno ricavare indicazioni molto utili per soddisfare le
esigenze di questa nuova figura, quella appunto di "italiano in Canada", e magari
offrirgli mirati servizi culturali, linguistici, di entertiment, logistici, ambientali. Agli
italiani che vivono a Roma, a Milano, o in qualsiasi altra città, lo studio dovrebbe dare
la consapevolezza che questi loro connazionali di Toronto o di Montreal, sono ormai in
grado di discutere di politica, di attualità, di sport, di cose italiane con loro e con
chiunque risieda in Italia. E in particolare ai politici, per ricordare che fra questi, ci
sono molti potenziali e aggiornatissimi loro elettori.
Marketing Research Communicatons ha già realizzato approfonditi studi su gli italiani
Canada, compreso un censimento riguardante gli imprenditori canadesi di origine
italiana secondo le loro provenienze regionali. Da questi si sa, fra l’altro, che nella
Grande Toronto e nella Grande Montreal, gli imprenditori italiani di origine identificati,
con più di cinque dipendenti, sono 2.460, danno lavoro ad oltre 152.000 persone e
sviluppano un giro di affari complessivo di 22.5 miliardi di dollari. Ed in particolare a
Woodbridge, una cittadina confinante con Toronto, le aziende canadesi sono al 58% di
proprietà, fondate e gestite da italiani di origine. I risultati dello studio appena iniziato
dovrebbero essere disponibili entro l’anno. (giuseppe mancini*\ aise)
*segretario generale Team Italia |
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(2) - Informazioni per Vacanze Sicure in Italia
(2) - ROMA\ nflash\ -2 luglio 2008
Vacanza è sinonimo di mare, spiagge
esotiche, sole e Paesi lontani. Non
sempre però si valutano appieno i
possibili disagi a cui si può andare
incontro in assenza di adeguate
informazioni. Per ovviare a questo
inconveniente il ministero degli Affari
Esteri ha messo a disposizione dei
propri utenti due servizi gratuiti:
www.viaggiaresicuri.it e
www.dovesiamonelmondo.it. Il primo,
realizzato in collaborazione con l’ACI,
è rivolto al cittadino che si prepara ad
effettuare un viaggio all’estero: sul
sito, infatti, si possono trovare, oltre
ad informazioni generali sui vari
Paesi, anche indicazioni aggiornate in
tempo reale sulle condizioni di
sicurezza e la situazione sanitaria.
L’utente interessato potrà ricevere
informazioni dettagliate tramite e-mail
o sms. È possibile anche rivolgersi ad
un call center attivo 365 giorni l’anno,
24 ore su 24, al numero di telefono
06.491115. Dove siamo nel mondo,
invece, consente a chi ha
programmato un viaggio in una
località straniera di segnalare i propri
dati personali ed il luogo di soggiorno.
Questa misura permette all'Unità di
Crisi della Farnesina di individuare
l'identità dei propri connazionali
qualora nella zona da loro prescelta si
possa verificare una grave emergenza
e, quindi, di pianificare con maggior
rapidità e precisione interventi di
soccorso. (nflash) |
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(2) - A NAPOLI UNA DELEGAZIONE DELLA NATIONAL GALLERY
DI WASHINGTON: AL VAGLIO IPOTESI DI COLLABORAZIONE
CON LE ISTITUZIONI CAMPANE
NAPOLI\ aise\ - 2 Luglio 2008- Nei prossimi giorni una delegazione
della National Gallery of Art di Washington, una delle più importanti
realtà museali statunitensi, soggiornerà a Napoli per visitare i principali
musei e siti archeologici cittadini e regionali e per mettere in campo
ipotesi di collaborazione con le istituzioni e realtà locali.
L'iniziativa fa parte delle azioni di promozione culturale promosse dalla
Regione Campania, con l'intento di valorizzare sempre più a livello
internazionale il patrimonio museale, bibliotecario ed archivistico della
Campania.
Questo progetto di interscambio culturale nasce nell'ambito del
programma "The Eighteenth Century Rediscovers the Ancient World" e
testimonia la notevole attenzione per le antichità campane che sta già
originando la mostra internazionale che si terrà a Washington il
prossimo ottobre su Pompei e Villa Romana. L'esposizione si avvarrà
dell’apporto collaborativo di primarie personalità e di istituzioni del
mondo culturale americano. (aise) |
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(2) - PER L’EUROPA È VITALE RAFFORZARE I LEGAMI CON GLI USA: IL
MINISTRO FRATTINI ALLA CONFERENZA INTERNAZIONALE SU "I LEGAMI
TRANSATLANTICI E IL LORO FUTURO"
ROMA\ aise\ - 2 Luglio 2008- Per l’Europa è vitale rafforzare e confermare i legami
con gli Stati Uniti. Ha ruotato tutto intorno a questo concetto l’intervento del Ministro
degli Esteri, Franco Frattini, alla conferenza internazionale svolta ieri all’Aspen
Institute di Roma, su "Italia, Europa e Stati Uniti – I legami transatlantici e il loro
futuro".
"Entrambe le sponde dell’Atlantico – ha esordito il Ministro – si stanno avvicinando ad
una stagione di importanti cambiamenti. Il modo in cui li affronteremo, influenzerà la
nostra alleanza".
Primo di tali cambiamenti, "l’elezione del nuovo Presidente Usa". Proprio l’interesse
con cui il mondo guarda a questo evento per Frattini "è indice del fatto che l’appeal
statunitense non è in declino, tutt’altro".
Quanto all’Europa, i cambiamenti riguardano "l’avvento francese alla presidenza
dell’Unione Europea", da cui ci si aspetta "il raggiungimento di obiettivi importanti in
molti campi, specie nella politica, dove i miglioramenti sono più necessari". E, ha
aggiunto, "l’Europa ha bisogno di migliorarsi in modo decisivo, dato il particolare
momento che sta vivendo nell’ambito del processo di integrazione".
Si è detto "speranzoso" Frattini, auspicando che "l’Europa non perda l’occasione". "Mi
auguro davvero – ha detto – che nel 2009 entrino in vigore innovazioni istituzionali e
politiche nelle procedure europee". "Come ha ben evidenziato il premier Berlusconi, -
ha sottolineato - nell’Unione di oggi ci sono molti elementi che contribuiscono alla
scarsa popolarità delle istituzioni europee". Elementi che "devono essere rivisti, se
realmente vogliamo che l’Europa guadagni un nuovo slancio per rivolgersi alle
necessità dei cittadini".
Una cosa è certa secondo Frattini: "l’Europa non può più permettersi di sprecare altro
tempo paralizzata nelle sabbie mobili di negoziati istituzionali interminabili, portati
avanti negli ultimi sette anni".
"La globalizzazione – ha detto - avanza molto più rapidamente delle nostre discussioni
di riforma delle istituzioni europee. Stanno emergendo nuovo poteri globali pronti a
prendere il sopravvento. Il mondo non ha tempo per aspettare le riforme europee". Per
questo, l’Europa deve darsi una scossa, solo così i cittadini la ameranno, "se si
imporrà come protagonista mondiale, in grado di rispondere in termini concreti alle
aspettative sulla sicurezza, le migrazioni, l’energia o le politiche legate ai cambiamenti
climatici".
Da qui, la necessità, secondo Frattini, di rafforzare l’intesa con gli Usa: "nonostante le
critiche, i rapporti con l’altra sponda dell’Atlantico sono solidi. Ma noi – ha aggiunto -
possiamo e dobbiamo fare di più. L’America e l’Europa devono trovare delle modalità
reali per rafforzare ulteriormente l’intesa strategica. Intesa che, è fermamente ancorata
a valori comuni". E "Tale obiettivo – ha voluto ricordare il Ministro – è centrale alla
politica estera del mio Paese".
Di fronte alle sfide globali, la migliore strategia è una risposta globale. Una realtà che
si dimostra "tuttavia di difficile realizzazione". Secondo Frattini, "Europa e America
condividono molto più che valori. Hanno un interesse chiaro nel forgiare una
cooperazione ancora più stretta. Prima di tutto, perché per entrambi i Paesi una stretta
cooperazione è una condizione indispensabile per riuscire a contenere con successo
le minacce e le sfide che nessuno dei due Paesi potrebbe affrontare da solo".
"Entrambi – ha detto - crediamo in un sistema internazionale che ponga la
cooperazione, piuttosto che la competizione, al suo centro". Valori quali equità
commerciale e finanziaria, libertà e welfare, efficienza e giustizia, crescita e
sostenibilità, sono condivisi dai due Paesi. Valori che stanno alla base dei rapporti che
Europa e Usa "sono pronti a costruire con altri Paesi, quali Russia, Cina, India, Sud
Africa o Brasile".
Un’amicizia quella transatlantica "molto forte e profonda" dunque, specie nel campo
economico, dove "l’obiettivo di creare un mercato libero è ambizioso ma realistico".
Secondo Frattini, "per una partnership globale tra Europa e Usa, ciò di cui si ha
bisogno è più Europa", ovvero "un protagonista globale che possa essere un partner
serio e affidabile per gli Usa", "che non venga meno alle proprie responsabilità, anche
nel sensibile campo della difesa e della sicurezza politica", "un alleato capace di
garantire sicurezza", e "che contribuisca in modo maturo alla sicurezza", e che "di
fronte ad una crisi non si rivolga agli Usa perché prendano l’iniziativa, per poi
lamentarsi sull’azione intrapresa unilateralmente".
A questo proposito, Frattini ha voluto chiarire di non essere a favore
dell’unilateralismo, "al contrario l’unilateralismo può rivelarsi una risposta
inappropriata e insufficiente alle minacce globali". "Ma – ha aggiunto - credo anche
che ci sia un pericolo maggiore: il pericolo dell’isolazionismo. Isolazionismo che
significherebbe per l’Europa, scivolare verso l’irrilevanza; per gli Usa, una ritirata dal
mondo, in un’illusoria insularità; rinunciare al ruolo di leader in un momento in cui il
mondo ha sempre più bisogno che gli Usa giochino un ruolo da leader".
Quindi, per Frattini fin quando gli Usa saranno la Nazione indispensabile, il
rafforzamento dei legami con l’Europa resta una priorità fondamentale. Per Frattini,
fortunatamente i capi di Stato europei considerano essenziale mantenere buoni
rapporti con l’America, per il rafforzamento europeo. "D’altro canto, - ha rilevato -
speriamo e crediamo che il prossimo Presidente degli Stati Uniti, chiunque sarà, creda
che un’Europa più coesa e più forte sia il partner globale e l’alleato migliore cui
guardare". "Più Europa, non meno America: questo – per Frattini - dovrebbe essere il
nostro motto". Quanto all’Italia, il Ministro ne ha ribadito l’intenzione di restare al fianco
degli usa. Cosa che potrà essere dimostrata "all’interno del G8, che l’Italia presiederà
il prossimo anno".
Importante per Frattini anche la Nato, "chiave delle politiche estere sia americane che
europee". In primis, per Frattini, "occorre fare del proprio meglio per assicurare che la
NATO abbia successo nelle missioni cruciali dove sono impegnate le sue forze,
dall’Afghanistan ai Balcani". "Il valore aggiunto che può conferire la Nato – per il
Ministro - va oltre la dimensione militare. Dovremmo approfondire e migliorare la
dimensione politica dell’alleanza, per creare un forum permanente per le consultazioni
tra alleati. E la NATO – ha aggiunto - ha il potenziale, di impegnare la Russia in un
dialogo costruttivo su argomenti di comune interesse".
"Vorrei infine dire due parole sulla dimensione bilaterale della nostra partnership", ha
concluso. "Non si tratta solo di una amicizia tra paesi alleati e tra Governi; ma è una
amicizia tra i nostri due popoli ed è una amicizia lunga e durevole. Naturalmente il
contributo fornito da singoli cittadini è di fondamentale importanza. Ed è proprio in
quest’ottica che vorrei ricordare la figura di Giovanni Agnelli, alla cui memoria è
dedicata questa giornata, che ha contribuito - grazie alle sue numerose iniziative e le
sue amicizie personali con cittadini statunitensi quali Henry Kissinger – a far si che
l’Italia sia amata ed apprezzata dal popolo americano rafforzando l’amicizia
transatlantica". (stefania del ferraro\aise) |
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(27)- MISS ITALIA NEL MONDO: VINCE LA MIGLIORE, DI NOME E DI
FATTO
(NoveColonne ATG) Jesolo – 27 Giugno 2008- Fiorella Migliore, 19 anni, nata ad
Asùncion - Paraguay - il 27 gennaio 1989, è la 18esima miss Italia nel mondo. Capelli
castano scuro e occhi verdi, la ragazza ha concorso a Jesolo con il numero 5 e con la
fascia di miss Italia Paraguay. Fiorella si è diplomata all'Istituto Tecnico, insegna
l'organo, ha studiato recitazione e condotto alcuni programmi tv. Ora ha intrapreso gli
studi economici e lavora come indossatrice e fotomodella. La famiglia è composta da
papà Hugo, da mamma Lourdes e da un fratello. I nonni paterni erano di Comiso, in
provincia di Ragusa. Nella sua lettera, recitata all'interno della gara in tv, Fiorella ha
ringraziato i genitori per quello che le hanno insegnato. "Il vostro aiuto mi serve a
superare i momenti di difficoltà e anche se non ve lo dico spesso, perché nella vita ci
sono alcune fasi di indipendenza, vi amo tanto. Grazie perché siete i miei fedeli compagni
di vita. Il primo posto sarà sempre per voi". Un premio introdotto a sorpresa nel corso
della kermesse è stato quello di miss Simpatia, assegnato alla numero 32 miss Italia
Norvegia Karin Santini (meglio conosciuta come 'Miss Garbatella'): ciò le consentirà di
partecipare al programma di Pupo in onda a fine settembre su Raiuno. "Ammazzate'
quanto siamo felici stasera": è il commento di Karin Santini, la ragazza di origini romane
eletta 'Miss Simpatia', titolo che non era nemmeno in programma, ma che la Miss
Garbatella ha conquistato sul posto: questo le consentirà di partecipare al programma di
Pupo in onda a fine settembre su Raiuno. Gran festa per lei, ma soprattutto per Fiorella
Migliore Llanes, la nuova Miss Italia nel Mondo che in Veneto è stata accompagnata dai
genitori. L’indomani, presto, la nuova Miss si è messa al lavoro ed ha rispettato tutti gli
impegni fotografici e ha risposto telefonicamente alle interviste a distanza. Nessun
dubbio sulla vincitrice che è stata portata in finale dalle altre miss dopo l'esclusione delle
prime fasi: Fiorella ha ottenuto le preferenze sia della giuria sia dal pubblico da casa ed
ha trionfato con il 60% dei voti. Seconda si è classificata la n. 01 Miss Italia Benelux
Robin Hamersteen, terza la n. 07 Miss Italia Sud Africa Sian Ryan. Un milione, secondo i
dati dell'ufficio stampa, le telefonate complessive nella serata.
La novità introdotte dal
regista Roberto Cenci nel programma di Raiuno, seguito da tanti nostri connazionali
anche all'estero grazie a RaItalia, sono state accolte favorevolmente: Miss Italia nel
Mondo ha vinto la serata con 3.873.000 telespettatori e il 24,22% di share, cioè quattro
punti in più dell'anno scorso. Boom anche negli accessi della nuova rete Miss Italia
Channel che ha trasmesso in diretta la serata.La nuova miss è stata presentata in
conferenza stampa nel Palazzo del Turismo di Jesolo. Presenti tra gli altri Patrizia
Mirigliani (soddisfatta dei numeri e della conduzione di Caterina, 'promossa a pieni voti'),
il vicepresidente della Regione Franco Manzato e il Sindaco di Jesolo Francesco
Calzavara. Fiorella Migliore, 19 anni, nata ad Asùncion (Paraguay) il 27 gennaio 1989, è
la 18/ma Miss Italia nel Mondo. Alta m. 1,71, capelli castano scuro e occhi verdi, ha
concorso a Jesolo con il numero 05. È stata ripescata dalle altre ragazze in gara, perché
ritenuta meritevole di rientrare in sfida ed essere così tra le tre finaliste. "Dopo la prima
esclusione, c'era ancora una piccola lucina dentro di me che mi diceva di non mollare, di
non farmi sopraffare dalla delusione. Le miss hanno scelto me e lì ho avvertito la svolta".
Fiorella si è diplomata all'Istituto Tecnico, ha studiato recitazione e condotto alcuni
programmi tv. Ora ha intrapreso gli studi economici e lavora come indossatrice e
fotomodella. La sua famiglia è composta da papà Hugo, da mamma Lourdes e dal fratello
Giuseppe, 21 anni. I nonni paterni erano di Comiso, in provincia di Ragusa. "Sorrido alla
vita - commenta la neo eletta a chi le chiede il segreto della sua vittoria - e questo mio
ottimismo contagia chi mi sta accanto. Oltre alla bellezza esteriore, però, bisogna
dimostrare di essere veri e umili. Da questa fantastica esperienza ho imparato ad avere
ancora più sicurezza in me e a cercare la forza, quella giusta e positiva, anche nei
momenti di difficoltà". In questi giorni trascorsi a Jesolo, tra prove, interviste e servizi
fotografici, Fiorella commenta il rapporto con le altre ragazze, le stesse che l'hanno
rimessa in gara nel finale del programma: "ho vissuto due settimane intense - dice
Fiorella - conoscendo tante persone, legando con molte ragazze e dimostrando che anche
in poco tempo possono nascere delle vere amicizie. Ero in stanza con Miss Bolivia e
facevo il tifo per le rappresentanti di Inghilterra, Spagna e Sud America, tutte ragazze con
la giusta femminilità e con caratteristiche da miss". Durante la conferenza stampa, grande
condanna della ragazza a chi abbandona gli animali. Nella sua lettera, recitata all'interno
della gara in tv, Fiorella ha ringraziato i genitori per quello che le hanno insegnato: "Il
vostro aiuto mi serve a superare i momenti difficili e anche se non ve lo dico spesso,
perché nella vita ci sono alcune fasi di indipendenza, vi amo tanto. Grazie perché siete i
miei fedeli compagni di vita. Il primo posto sarà sempre per voi". Il cuore di Fiorella
batte da cinque mesi per Silvio, un ragazzo originario del Sud Italia, 26 anni, ingegnere
civile. Si sono conosciuti in spiaggia, mentre Fiorella faceva sci nautico con il cugino di
Silvio. "Mi mancano le sue attenzioni - diceva durante i giorni di preparazione alla finale
- per me il rispetto, il dialogo e la comprensione, oltre alla fiducia, sono fondamentali in
una coppia. questo tra noi avviene e sono molto felice". |
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(25)- Incontro tra Mantica e i 18 parlamentari eletti all’estero
Roma – 25 Giugno 2008- Tagli, questione dell'Ici, razionalizzazione della rete consolare,
riforma del Cgie e dei Comites, questione del voto all'estero. Questi e molti altri i punti
analizzati oggi pomeriggio durante il lungo incontro avuto luogo presso la sala Gaia del
Ministero degli Affari Esteri a Roma tra il sottosegretario Alfredo Mantica e i
parlamentari eletti nella circoscrizione Estero di tutti gli schieramenti politici.
La riunione informale è stata giudicata costruttiva dagli intervenuti e i parlamentari sono
usciti dalla Farnesina favorevolmente sorpresi dalla disponibilità e dall'apertura
dimostrate dal sottosegretario agli Esteri con delega per gli italiani nel mondo. Anche chi
era entrato al dicastero con un'idea negativa su alcune dichiarazioni fatte da Mantica nei
giorni precedenti durante la riunione del comitato di Presidenza del Cgie ha dovuto
ricredersi.
L'on. Gino Bucchino, deputato eletto per il Partito democratico nella ripartizione America
settentrionale e centrale, prima del colloquio si era mostrato scettico rispetto
all'atteggiamento del sottosegretario agli Affari Esteri: "mi sembra che ci sia una
disattenzione nei nostri confronti - ha detto Bucchino a News ITALIA PRESS prima che
iniziasse la riunione -, non siamo una riserva indiana, ma dei parlamentari come gli altri,
direttamente interessati alle questioni degli italiani sia in Italia che all'estero". Uscito
dall'incontro il deputato del Pd ha espresso invece un'opinione decisamente favorevole
sull'incontro appena concluso. "Ritiro quello che ho detto precedentemente. Ci siamo
chiariti su tutto per quanto mi riguarda. Il sottosegretario ha mostrato grande disponibilità
ad aprire momenti di riflessione nel breve termine su delle grandissime questioni. Al di là
dell'ICI, che scade oggi, ma questa sono convinto che la porteremo a casa".
Tanti i temi riguardanti le politiche degli italiani nel mondo affrontati nel corso del
colloquio, ma sicuramente le novità più importanti sono quelle che riguardano i tagl | |