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ASSOCIATIONS

ITALIAN-AMERICAN ASSOCIATIONS' MEETINGS

LA COMUNITA' ITALIANA DI WASHINGTON D.C.


Questo sito nasce dall’instancabile spirito d’iniziativa di Pino Cicala, un Italiano arrivato a Washington negli anni’50 e che per oltre 40 anni e’ stato l’animatore di programmi televisivi e radiofonici dedicati alla comunita’ italiana di Washington.

Sebbene sia sempre stata di dimensioni di gran lunga inferiori a quelle delle grandi citta’ della costa atlantica (New York, Boston, Filadelfia) e del Pacifico (San Francisco, Los Angeles), la comunita’ italiana di Washington ha tuttavia espresso un livello qualitativo molto elevato quanto a iniziative imprenditoriali e commerciali, cultura, contributo allo sviluppo non solo economico, ma anche urbanistico e architettonico della capitale americana, come dimostrano i cenni storici che seguono.

Nel dopoguera la comunita’ degli Italiani di Washington si e’ dispersa sul territorio dell’area metropolitana ma ha nondimeno mantenuto una grande vitalita’, arricchendosi progressivamente della presenza di professionalita’ e specializzazioni di alto profilo, con decine di Italiani che operano come economisti presso il Fondo Monetario Internzionale, ricercatori e scienziati presso i National Institutes of Health, specialisti in varie aree presso la Banca Mondiale e le altre istituzioni finanziarie internazionali.

Nuove inziative imprenditoriali sono sorte nell’area metropolitana, che comprende le citta’ di Baltimore e Annapolis nel Maryland e l’”high-tech corridor” del Northern Virginia, alle porte di Washington.

Nel sito si trovano indicazioni sui principali investimenti diretti italiani in quest’area.

Oggi la comunita’ italiana di Washington e’ molto variegata e dimostra grande vitalita’: la parrocchia di “Holy Rosary Church”, istituzione ormai storica per gli Italiani di Washington, e’ il cuore di molteplici attivita’ (tra cui i corsi di italiano organizzati da “Casa Italiana” con contributi finanziari del Ministero degli Affari Esteri), grazie anche alla perseveranza e alla dedizione di Padre Charles Zanoni. Il dinamismo della “Casa Italiana” continua ad attrarre le piu’ giovani generazioni, mantenendo vivo l’uso della lingua e il legame culturale e sentimentale verso l’Italia.

Un rinnovato impulso all’associazionismo regionale e’ stato dato dalla fondazione, nel 2000, dell’ "Abruzzo and Molise Heritage Society".

Molto attiva e’ anche l’ ”Italian Cultural Society”, che organizza vari eventi, tra cui conferenze e dibattiti aperti ogni 3^ domenica del mese. All’ICS fa capo il prestigioso “Italian Language Program”, che offre, con il contributo del Ministero degli Affari Esteri, corsi extascolastici ed opera, in stretta collaborazione con l’Ambasciata, per la promozione della lingua italiana nelle scuole dell’area metropolitana.

Come nel resto degli Stati Uniti, la simpatia verso l’Italia e gli Italiani e’ sempre piu’ diffusa a Washington. Negozi, ristoranti, prodotti italiani, la presenza della comunita’, vecchia e nuova, le iniziative culturali promosse dalle grandi istituzioni museali di Washington in collaborazione con l’Ambasciata e l’Istituto di Cultura, hanno contribuito, negli ultimi anni, a rendere piu’ “italiana” la Capitale degli Stati Uniti.

Il sito su cui state navigando offre una guida utile e preziosa sia a chi vi accede dall’esterno, dall’Italia, da altre parti degli Stati Uniti o da paesi terzi, sia agli stessi Italiani e agli amici dell’Italia di Washington.


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CENNI STORICI

La prima emigrazione italiana di un certo rilievo verso l’area di Washington si colloca attorno agli ultimi due decenni dell’800. La presenza italiana prima di allora era stata sporadica, per lo piu’ limitata ad artisti, e in particolare scultori e marmisti, che avevano lavorato ad opere monumentali, soprattutto presso il Campidoglio (l’esempio piu’ noto e’ quello di Costantino Brumidi, giunto a Washington nel 1852, che dipinse un ciclo di affreschi celebrativi della storia americana, culminato nell’”Apoteosi di Washington”, all’interno della cupola).

Si calcola che nel 1890 gli Italiani insediatisi nella capitale non fossero piu’ di 600. Si trattava in larga parte di operai e artigiani, che trovavano lavoro nella costruzione della ferrovia e della stazione (Union Station) e degli edifici federali nella zona del Capitol Hill (in particolare la Library of Congress) e della Mall. Oltre a manovali, muratori, carpentieri etc., manodopera a basso costo che aveva progressivamente sostituito quella irlandese, vi erano sarti, barbieri etc., che lavoravano per lo piu’ nei servizi collegati al Congresso e alle altre istituzioni politiche della capitale.

Nel primo decennio del secolo successivo la comunità aveva raggiunto le 3.000 persone, insediatesi per lo piu’ nella zona a cavallo tra il Northwest e il Northeast, nei pressi del Capitol Hill. Il nuovo afflusso era stato favorito, oltre che dall’effetto di attrazione della comunità esistente, dall’arrivo di minatori che avevano trovato inizialmente impiego nelle miniere di carbone della West Virginia. Peraltro la comunità non raggiunse mai le dimensioni e la compattezza delle “Little Italies” degli altri grandi centri urbani, come New York, Boston, San Francisco etc. Basti pensare che nel 1910 gli Italiani erano gia’ 340.000 a New York, 45.000 a Chicago e a Filadelfia, 31.000 a Boston. L’assenza di un tessuto industriale nell’area della
capitale e’ all’origine di questo minor afflusso.

Nel quartiere allora prevalentemente, ma non esclusivamente italiano (vi abitavano in gran numero anche Greci, Polacchi, Ebrei etc.), sorse, nel 1913, per iniziativa di Padre Nicholas De Carlo, la Chiesa Italiana, nella Terza Strada, tra la E e la F Street. La Chiesa rimane tutt’oggi l’ultima ma molto vitale testimonianza di questo primo insediamento storico degli Italiani di Washington.

Gia’ nel dopoguerra ebbe tuttavia inizio la tendenza ad abbandonare l’area urbana, per reinsediarsi nei sobborghi nel Maryland e nella Virginia, per effetto di un sensibile progresso nei livelli di reddito e di benessere sociale. L’allontamento dall’area urbana ebbe infine un forte impulso negli anni ’60, quando Washington divenne teatro di grandi manifestazioni politiche e gravi incidenti razziali (a piu’ riprese, nel 1965 e poi nel 1968, dopo l’assassinio di Marther Luther King), con forti tensioni sociali e precarie condizioni di sicurezza.


Al momento attuale la comunità italiana “stricto sensu” di Washington conta circa 2.800 persone. Si tratta sia di cittadini esclusivamente italiani, che di Italiani che possiedono anche la cittadinanza americana. La comunità americana di discendenza italiana nell’area metropolitana (che include varie contee del Maryland e della Virginia) supera le 75.000 persone (dati del censimento 1990). Se si contano anche le persone che dichiarano di avere piu’ ascendenze etniche, il dato sale a 133.717 se l’ascendenza italiana e’ dichiarata come prima, e a 184.527 includendo anche coloro che dichiarano l’ascendenza italiana come seconda.

Della comunità italiana di Washington fanno parte sia Italiani di prima e seconda generazione che sono arrivati nel dopoguerra (con un flusso assai modesto rispetto al passato, date le restrizioni all’immigrazione che furono attuate a fine anni ’40), sia cittadini in servizio presso le Istituzioni Finanziarie Internazionali che hanno sede nella capitale (Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale, Banco Interamericano di Sviluppo), o che insegnano o studiano presso le universita’ (Georgetown, George Washington, American University, Catholic University etc.) o lavorano presso i grandi centri di ricerca medica di Bethesda (National Institutes of Health).

Il grado di integrazione sociale raggiunto dalla comunità italiana nel suo complesso e’ molto alto. Il livello di reddito e di istruzione e’ elevato per definizione nell’ambito dei connazionali che lavorano presso le istituzioni sopra indicate, ma lo e’ generalmente anche per gli Italiani residenti da piu’ lungo tempo. Scomparsi ormai da tempo i tradizionali mestieri (operai, artigiani, commercianti), gli Italiani sono in prevalenza professionisti (medici, avvocati, consulenti), uomini d’affari o titolari di attivita’ commerciali


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3. Dispersa da decenni nella vasta area urbana e metropolitana di Washington, la comunità ha nondimeno conservato una rete di istituzioni e associazioni che mantengono la loro vitalità:

CHIESA E CASA ITALIANA: Legata alla mitica figura di Padre De Carlo, dalla fondazione nel 1913 fino alla sua morte nel 1961, la Chiesa Italiana e’ rimasta un centro d’attrazione per la comunità.
In occasione delle Messe domenicali e di altre celebrazioni di rilievo, la Chiesa continua a raccogliere Italiani che vengono spesso da aree ormai lontane dal centro della capitale.

All’inizio degli anni ’80 e’ stata anche fondata una Casa Italiana, annessa alla Chiesa, dove hanno sede corsi di lingua italiana, nei giorni feriali e la domenica mattina, cui partecipano numerosi adulti e bambini.

ITALIAN CULTURAL SOCIETY: Nata nel 1953 come organismo di promozione della cultura italiana, dal 1974 la ICS organizza anche un programma di corsi di lingua che ha riscosso sempre maggior successo.

ORGANI D’INFORMAZIONE: la dimensione ristretta della comunità ha limitato l’ambito dei mezzi d’informazione, che svolgono tuttavia una funzione utile per la promozione dell’immagine dell’Italia, della lingua e della cultura. Vanno in particolare menzionati:

  • Antenna Italia: storica emittente radio fondata (e tuttora diretta) da Pino Cicala alla fine degli anni ’50, ha realizzato, per un lungo periodo, anche programmi televisivi, interrotti dopo l’avvento di RAI International e della TV via satellite. Il programma radio va in onda la domenica pomeriggio, tra le 14 e le 15.

  • La Voce Italiana: mensile della Casa Italiana, annessa alla parrocchia di “Holy Rosary Church”.
  • Poche Parole: bollettino mensile dell’”Italian Cultural Society”, diffonde soprattutto informazioni sulle attivita’ della societa’ e sui programmi di lingua italiana.


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Non meno articolata e’ la comunità americana di ascendenza italiana, i cui organismi nazionali hanno sede a Washington:

ORDER OF THE SONS OF ITALY IN AMERICA: la piu’ antica associazione di Italiani
d’America (fondata nel 1905), ha una distribuzione capillare sul territorio nazionale, con l’organizzazione di 750 “Logge” e 20 “Capitoli” (a livello di Stati). Vi aderiscono oltre 550.000 italo-americani. Nell’ara metropolitana di Washington hanno sede 4 logge.

Organo interno all’OSIA e il SIF (Sons of Italy Foundation), che gestise le attivita’ di carattere filantropico e in particolare il programma di borse di studio per giovani Italoamericani.

NATIONAL ITALIAN AMERICAN FOUNDATION (NIAF): Fondata nel 1975, la
NIAF raccoglie personalità di spicco della comunità americana di origine italiana.

La NIAF tiene annualmente una Convention a Washington, attorno alla meta’ di ottobre, che culmina in un pranzo di gala cui partecipano circa 3.000 persone, e cui sono intervenuti spesso il Presidente degli Stati Uniti, personalità di governo e parlamentari italiani, personaggi dello spettacolo e uomini d’affari italoamericani che hanno raggiunto posizioni di particolare notorietà e prestigio. La NIAF finanzia un programma di borse di studio per giovani studenti italoamericani, del valore di 150.000 dollari l’anno.

LIDO CIVIC CLUB: fondato nel 1930, e’ un’associazione esclusivamente washingtoniana. Vi sono ammessi uomini d’affari italoamericani che abbiano raggiunto posizioni di rilievo (sul modello del “Rotary Club”). Svolge per lo piu’ attivita’ filantropiche e a carattere sociale. Nella lista dei Presidenti del sodalizio figurano alcuni nomi di spicco, come l’ex-Giudice della Corte Federale John Sirica, che svolse un ruolo determinante nell’inchiesta sul “Watergate”.

FIERI: organizzazione di giovani italoamericani a carattere nazionale, svolge attivita’, con un proprio capitolo, anche a Washington (in particolare la Festa Italiana, che ha luogo nel mese di ottobre, presso la Casa Italiana, in collaborazione con quest’ultima e con l’Italian Cultural Society).

Content Provider:
Giampaolo Cantini
Ambasciata d’Italia a Washington
Primo Consigliere


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ITALIAN-AMERICAN ASSOCIATIONS

  • Lido Civic Club- Mr Nick Di Battista (301) 871-2188
  • Fogolar Furlan - Mr E. Pozzetto (703) 573-5533
  • Roseto Club of Greater Washington Area - Mr F.Russo (301) 464-4290
  • Italian War Veterans - Mr. S.Puglisi (301) 656-6624
  • Lucchesi nel Mondo - Mrs S. Cipriani (301) 627-3404
  • Fiumedinisi Lodge - Mrs A. Colella (301) 649-5225
  • Abruzzo Molise Heritage Society - Mr Ennio Di Tullio (703) 281-5847
  • International Lodge - Nancy Hurst (703) 256-7977
  • Italian Heritage Lodge: Fairfax City -Ms Dot Saia (703) 978 8499
  • Montgomery Lodge 2288 OSIA - Carol Conn e-mail: ce.conn@verizon.net
  • Roma Lodge - Ms. Helen Vallone (301) 946-8633
  • Washington Lodge - Mr. Jim Cocco (703) 980-6575


ITALIAN-AMERICAN ASSOCIATIONS' MEETINGS

INTERNATIONAL LODGE OSIA monthly meeting 1st Wednesday of the month, at Tivoli's Restaurant- 6:30 pm - Reservations (703) 524-8900

THE ABRUZZO AND MOLISE HERITAGE SOCIETY - monthly meeting on the fourth Sunday of the month on the following alternate months: January, March, May, July, September, November,

ROMA LODGE # 71 - ORDER SONS OF ITALY -
Monthly Social 3rd Monday of the month, at KC Hall- 5034 Wisconsin Avenue NW. Washingon DC

CIRCOLO DELLA BRISCOLA - Casa Italiana
Monthly meeting 2nd Wednesday of the month, 6:30pm Libations-7:00pm dinner-8:00pm Games begin- Reservations 703-281-7324

ITALIAN CULTURAL SOCIETY - Monthly meeting, 3rd Sunday of the month
Friendhip Heights Village Center,Chevy Chase,Md.

LIDO CIVIC CLUB Monthly meeting 3rd Thurday of the month, at ALFIO's 4515 Willard Avenue, Chevy Chase.

ITALIAN HERITAGE LODGE # 2517- Monthly meeting on the second Saturday of the Month,7:00 pm-at Knights of Columbus Hall, (behind St. Leo's Church) 3702 Old Lee Highway, Fairfax, VA- Everybody's welcome.


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