(29) - Musica: gli italiani rappresentati da “Volare” e Celentano
Secondo quanto emerge da una ricerca Ipsos sugli “Italiani e la musica”, condotta per conto della Dante Alighieri
(9colonne Atg) ROMA – 29 Dicembre 2006- Il rapporto degli italiani con la musica è piuttosto difficile. Secondo quanto emerge da una ricerca Ipsos sugli “Italiani e la musica”, condotta per conto della Dante Alighieri, e pubblicata nell’Annuario 2006 della società, il 31% degli intervistasti non ricorda infatti alcun brano particolarmente rappresentativo degli italiani e il 40% non è in grado di indicare quale sia il compositore o l’autore che meglio ci rappresenta.
Detto questo, dai risultati della ricerca, emerge che la canzone contemporanea che descrive meglio gli italiani è “Nel blu dipinto di blu” (nota anche come “Volare”) con il 26% delle preferenze. In effetti si tratta probabilmente della canzone italiana che ha avuto maggior successo nel mondo, considerata da molti uno degli emblemi del boom economico del nostro Paese.
Segue, con il 18% delle preferenze, “O’ sole mio”, altro brano di straordinario successo mondiale, riarrangiato e reinterpretato da innumerevoli artisti di fama internazionale, come Elvis Presley (It’s now or never) e come Bill Haley and his Comets (Come rock with me).
Vicina a “O’ sole mio”, con il 14% di citazioni troviamo “Azzurro”, un evergreen a sua volta riproposto da numerosi artisti.
Al quarto posto, citata dall’11% degli intervistati, si colloca “L’italiano” di Toto Cutugno, mentre
“Vita spericolata” di Vasco Rossi e “Grazie dei fior”, ottengono solo il 4% delle preferenze, seguite da
“Questo piccolo grande amore” di Baglioni e “Non è Francesca” di Battisti con il 3%.
Tra i compositori che meglio ci rappresentano troviamo al primo posto, con un distacco nettissimo rispetto agli altri, Giuseppe Verdi, citato complessivamente da circa la metà degli intervistati (46%).
Al secondo posto compare Giacomo Puccini con il 16% delle preferenze, al terzo Antonio Vivaldi (10%) e al quarto Gioacchino Rossini (9%).
A differenza dei compositori, i cantanti ottengono molte più citazioni, e il 90% degli intervistati è in grado di citarne uno. Così, l’artista che descrive meglio gli italiani, con il 14% delle preferenze, risulta essere Adriano Cementano,
mentre al secondo posto, con il 10% delle citazioni si colloca Claudio Baglioni.
Terza posizione per Eros Ramazzotti, citato dall’8% degli intervistati, ex-aequo con l’unico cocker che ha ottenuto citazioni significative, Vasco Rossi.
Quinto posto per Al Bano (6%),
mentre altre icone della canzone italiana, come Domenico Modugno, Gianni Moranti, Antonello Venditti e Lucio Battisti, hanno ottenuto solo il 4% delle preferenze.
Lo stesso vale per Fabrizio De André, citato solo dal 3% degli intervistati.
Pochissime preferenze anche per le donne: Laura Pausini e Mina hanno ottenuto rispettivamente il 2% delle citazioni. |
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(28) - LA PAROLA PIU BELLA DELL’ITALIANO
La parola più bella della lingua italiana è amore. Lo riporta l’Annuario 2006 realizzato dalla società Dante Alighieri ,
(9colonne Atg) ROMA –28 Dicembre 2006 - La parola più bella della lingua italiana è amore. Lo riporta l’Annuario 2006 realizzato dalla società Dante Alighieri, che ha affidato alla società GfK Eurisko un’indagine condotta su un campione di mille casi nel periodo che va dal 17 al 30 aprile 2006. Seguono i termini mamma (8%), pace (5%), libertà (4%), famiglia e amicizia (3%), figli e felicità (2%), sole, rispetto, vita, ciao, democrazia e Italia (1%). Ma con il 22% di preferenze, amor omnia vincit. A spiegare il significato di questo risultato ci ha provato dalle pagine dell’Annuario, l’enigmista e saggista Stefano Bartezzaghi, secondo il quale è stato scelto il concetto e non la parola. “Manca la distanza tra le parole e le cose” ha evidenziato l’esperto: “La sequenza pace, famiglia, amicizia, figli, felicità e sole rappresenta chiaramente una scala di valori”. Differente è invece il caso della parola ciao: “Anche senza sapere che il significato originario del termine era ‘schiavo’, la parola ciao è vissuta come un segno di simpatica disinibizione. Quindi – prosegue Bartezzaghi – la preferenza per il ciao, esprime una forma di nostalgia per qualcosa che non abbiamo: una lingua più pratica, senza troppe sillabe e desinenze, facile da pronunciare e che renda facile i contatti umani”. |
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(27) IL 27 DICEMBRE. NASCE LA COSTITUZIONE ITALIANA: La campagna di informazione della Presidenza del Consiglio
ROMA (aise) - Il 27 dicembre 1947, è nata la nostra Costituzione: le nostre libertà, i nostri diritti, le nostre garanzie. 139 articoli che custodiscono il nostro passato e le basi per il futuro. Vieni a leggerli su www.governo.it.
Questa la campagna di informazione lanciata dalla Presidenza del Consiglio per i "primi" 59 anni della Carta Costituzionale che da oggi può essere scaricata dal sito di Palazzo Chigi in due formati, word e pdf. Oltre alla campagna on line, la Presidenza ha promosso anche la diffusione di manifesti che ribadiscono l’importanza del testo costituzionale calandolo nella vita di tutti i giorni sotto lo slogan "La Costituzione. Noi, nero su bianco" perché "dietro una pagina di giornale, dietro una passeggiata, dietro quattro chiacchiere tra amici. Anche se non la vedi, la Costituzione la vivi in ogni istante". (aise) |
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(24) - GLI AUGURI DEL VICE MINISTRO AGLI AFFARI ESTERI FRANCO DANIELI AI CONNAZIONALI RESIDENTI ALL’ESTERO
ROMA (aise) – 24 Dicembre 2006- "Care e cari connazionali, abbiamo affrontato in questi mesi delle sfide impegnative, particolarmente quella del risanamento delle finanze pubbliche, per superare un debito che altrimenti peserebbe inevitabilmente sui cittadini e sulle famiglie e per investire sullo sviluppo, sulla creazione di nuova occupazione e su una redistribuzione più equa delle risorse e delle opportunità. Un’Italia più autorevole e più importante sullo scenario internazionale, un sistema d’impresa più moderno ed efficace nel sistema della globalizzazione costituiscono un patrimonio importante per gli italiani in Italia e per gli italiani all’estero". Inizia così il messaggio di fine anno che il Vice Ministro degli Esteri con delega per gli italiani nel mondo, Franco Danieli, indirizza ai nostri connazionali all’estero, riassumendo da un lato i primi passi del nuovo Governo nelle politiche migratorie, e dall’altro assicurando la prosecuzione del progetto di riforma inaugurato.
"Con l’approvazione della legge di bilancio – scrive ancora Danieli - per la prima volta si inverte un trend negativo che aveva portato negli ultimi cinque anni a tagli consistenti ed inaccettabili di tutti i capitoli di bilancio che riguardano gli italiani nel mondo: dall’assistenza diretta e indiretta ai corsi di lingua, dai servizi consolari agli Istituti di Cultura, dalle Camere di Commercio all’insieme del sistema di protezione sociale e sanitario. Pur all’interno di una manovra di bilancio rigorosa che ha visto tagli in numerosi settori, gli investimenti per quanto riguarda gli italiani nel mondo – sottolinea il Vice Ministro - sono aumentati in maniera significativa e nei prossimi anni l’investimento aumenterà ulteriormente".
"Siamo impegnati – assicura Danieli - ad attivare un processo di innovazione dell’insieme della rappresentanza dell’Italia nel mondo per qualificare e valorizzare sempre di più le energie umane e professionali, per ottimizzare gli investimenti finanziari e per migliorare sempre più i servizi a disposizione dei nostri concittadini all’estero. Il processo che è stato avviato sta già dando risultati concreti ed evidenti, e vogliamo continuare a portarli avanti come abbiamo fatto sin’ora in stretto rapporto con i parlamentari eletti all’estero, con il CGIE, i Comites e le nostre comunità residenti all’estero. Con questo impegno di concretezza e di speranza – conclude - desidero augurarvi un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo". (aise) |
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Messaggio di Fine d’anno di S. E. Giovanni Castellaneta,
Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti d’America
Cari Italiani ed Italiane, cari Americani di origine italiana, le prossime Festivita’ Natalizie mi danno l’occasione per rivolgere a tutti Voi ed ai Vostri cari un saluto ed un augurio particolarmente affettuoso e sincero nell’accingermi a trascorrere con Voi questo mio secondo Natale in terra americana.
Il Natale rappresenta anche un momento di riflessione sul cammino percorso insieme nel corso dell’anno che sta per chiudersi e che ha continuato a testimoniare l’eccellente stato dei rapporti tra Italia e Stati Uniti. Cio’ e’ merito, in buona misura, dell’insostituibile contributo di tutti gli Italiani che vivono, lavorano e producono in questo grande ed accogliente Paese. Grazie alle vostre esperienze professionali e sociali ed al mantenimento da parte Vostra di innumerevoli contatti con l’Italia, negli Stati Uniti e’ continuato ad espandersi il desiderio di avvicinarsi alla nostra cultura, alla nostra lingua, alle nostre tradizioni, in una parola a quell’”Italian way of life”, che cosi’ tanto interesse e simpatia continua a suscitare da questa parte dell’Atlantico.
Il legame di amicizia e l’alleanza sui temi cruciali di politica internazionale tra i nostri due Paesi si sono potuti arricchire di ulteriori contenuti ed interessi in comune emersi nel corso delle numerose visite al piu’ alto livello che rappresentanti del nostro Governo hanno compiuto nel corso di quest’anno qui a Washington e nel resto degli Stati Uniti. Tutti gli aspetti delle relazioni bi e multilaterali sono stati coperti ed hanno ricevuto nuovo impulso da quest’intensa attivita’ diplomatica e politica. La visita del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, On. D’Alema si e’ incentrata sul delicato scacchiere mediorientale - e iracheno in particolare -, quella del Ministro dell’Interno, On. Giuliano Amato, ha riguardato la collaborazione in tema di lotta al terrorismo ed alla criminalita’ organizzata; il Ministro della Giustizia, Sen. Clemente Mastella, ha discusso dei temi legati alla cooperazione giudiziaria ed il Vice Presidente del Consiglio e Ministro dei Beni Culturali, On. Francesco Rutelli ha preso atto della forte volonta’ americana di avviare una serie di iniziative in campo culturale e museale volte a rafforzare la conoscenza del patrimonio artistico italiano negli Stati Uniti. Gli aspetti economici e finanziari e quelli legati al commercio ed al settore agricolo hanno infine contrassegnato le recenti visite del Ministro dell’Economia, Prof. Padoa Schioppa e del Ministro dell’Agricoltura, On. De Castro.
Ad ognuno di loro, questo Governo ha espresso il profondo apprezzamento che il popolo americano riserva all’Italia, citando quale esempio concreto di integrazione e di contributo alla reciproca conoscenza, quello che i nostri connazionali e milioni di Italo-Americani offrono quotidianamente in questa societa’, spesso raggiungendovi traguardi e posizioni di grande responsabilita’ e prestigio.
Ogni giorno di piu’ e’ presente in me la consapevolezza di questa duratura e multiforme osmosi tra Italia e Stati Uniti, che si va arricchendo dei volti e delle testimonianze di coloro, tra Voi, che ho occasione di conoscere nello svolgimento della mia missione qui a Washington e nel corso delle mie visite in altre citta’ di questo Paese.
Siamo ritenuti alleati sicuri ed affidabili dagli Stati Uniti, impegnati come loro nel ristabilimento della pace e della sicurezza in quelle parti del mondo che, purtroppo, ne sono attualmente sprovviste. Si tratta di sfide che presentano difficolta’ enormi ma la cui posta in gioco, liberta’ e democrazia, ci deve spronare per il oro superamento.
Siamo guardati con rispetto e con forte simpatia dal popolo americano, suscitiamo spesso in esso il desiderio di avvicinarsi al nostro patrimonio di valori e tradizioni; allo stesso tempo rimane immutato in noi il senso di riconoscenza e di ammirazione per questo ospitale Paese che ha accolto cosi’ tanti connazionali, dando loro una speranza ed un sogno che, tra mille difficolta’, sono poi riusciti, in molti casi, ad avverarsi.
E’ con questi sentimenti di forte ammirazione ed orgoglio di rappresentare l’italia e gli Italiani negli Stati Uniti che desidero augurare a tutti Voi ed ai Vostri Cari un sereno Natale ed un Nuovo Anno di successo e salute. |
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(22)- BERLUSCONI RIENTRA A CASA :Quattro giorni l’impianto del pacemaker.
Milano - 22 Dicembre 2006 – Silvio Berlusconi e rientrato a casa dopo l’impianto di uin pacemaker al Centro cardiaco di Cleveland. .Giunto a casa in elicottero, tenendo per mano la figlia Eleonora , ha salutato la stampa che attendeva all’ ingresso della sua villa nei pressi di Milano
Il dottor Andrea Natale,un medico siciliano trasferitosi a Cleveland ed uno piu noti specialisti ha condotto l’operazione perl’impianto del pacemaker che servira’ a mantenere il ritmo dei battiti cardiaci.
Berlusconi era svenuto mentre parlava a Montecatini ed era stato ricoverato in un ospedale di milano prima di venire in America per l’operazione .(pc). |
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(21) – FINANZIARIA : Fiducia sia al Senato che alla Camera
Roma - 21 Dicembre 2006- La camera ha votato la fiducia richiesta dal Governo Prodi sulla finanziaria con 337 voti a favore e 262 contrari. Donoi padsdate anche la manivra economica e le legge di bilancio.
IL Senato aveva votato la fiducia al maxiemendamento presentato dal Governo con 162 voti a fovore, 157 contrari ed 1 astenuto.In Aula erano presenti anche il Presidente del Consiglio, Romano Prodi e il ministro dell’economia Tommaso Paolo Schioppa . |
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(20)- A MOTTA CAMASTRA (ME) UNA RASSEGNA DEI PRESEPI: Fra lava ed acqua ricostruito lo scenario naturalistico delle gole Alcantara
MESSINA (aise) – 20 Dicembre 2006- Tutto pronto per il taglio del nastro della Prima Rassegna dei Presepi e della Natività alle Gole dell’Alcantara di contrada Larderia a Motta Camastra, in provincia di Messina, previsto per sabato 23 dicembre alle ore 11.30.
All’interno della Serra Polivalente del Parco Geologico e Botanico delle Gole Alcantara, area compresa nel Parco Fluviale dell’Alcantara, è stata allestita la prima Mostra-Rassegna dei Presepi e della Natività, con manufatti artigianali di pregevole fattura provenienti dalle province siciliane: opere monumentali, presepi tradizionali e innovativi, realizzati con materiali di scarto e inusuali. E ancora, presepi realizzati con plastica, sughero, alluminio, argilla e altri materiali, seguendo la tradizione o dando interpretazioni di fantasia.
Spicca, tra i manufatti monumentali, il Presepe che per la prima volta ricostruisce fedelmente, con giochi d’acqua e vegetazione autentica, lo scenario incantevole delle Gole dell’Alcantara e del fiume omonimo. L’opera, realizzata sotto la direzione della famiglia Vaccaro, proprietaria degli insediamenti turistici in loco e che ha messo gratuitamente a disposizione la struttura per realizzare la kermesse, è frutto del lavoro certosino di settimane e si preannuncia come vera e propria attrattiva turistica.
In mostra, tra gli altri, anche i manufatti dei bambini dei centri Aias (Associazione Italiana Assistenza Spastici) di Taormina, Randazzo e Acireale. Opere pregevoli, queste ultime, che di fatto annullano le barriere della diversità e consegnano un messaggio attualissimo di solidarietà e condivisione dei valori cristiani dell’amore e dell’amicizia, come da sottolineato Armando Sorbello, presidente della sezione Aias di Acireale in visita alla mostra in fase di completamento. Allestito anche un percorso degli antichi mestieri e della civiltà contadina.
A tagliare il nastro, Luigi Lino che, assieme alla moglie, signora Nuccia Di Franco Lino, presidente del Fondo Siciliano per la Natura, è stato fautore convinto, già negli anni scorsi, della valenza del Parco Botanico e Geologico delle Gole Alcantara.
La Rassegna, curata da Andrea Cuzzubbo resterà aperta per tutto il mese di gennaio 2007 e, successivamente, verrà celebrata una giornata di festa con la consegna degli attestati di partecipazione a tutti gli enti e gli espositori. (aise) |
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Via libera alla nuova maturità: la prima con la “lode”
(9colonne Atg) ROMA - Via libera alla nuova maturità, la prima nella storia a prevedere la lode per i più meritevoli. La Camera ha approvato con 275 voti favorevoli e 220 contrari il disegno di legge che modifica gli esami di Stato. Le prime modifiche entreranno in vigore già a fine anno. Per il ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni con l’approvazione di questo provvedimento vengono garantiti “ai nostri ragazzi esami più seri e più certi, in grado di consentire alle università di valutare con piena cognizione i loro iscritti. E’ un’occasione in più per riconoscere meglio ai ragazzi che si impegnano i loro sforzi e la loro serietà”. La legge prevede prima di tutto le commissioni “miste”, composte per metà da membri interni e per l’altra metà da esterni e rette da un presidente, esterno, ogni due classi, rompendo così con la pratica dei soli interni e del presidente unico per tutta la scuola. L’accesso agli esami rimane ancorato all’ammissione data dallo scrutinio finale dell’ultimo anno, in cui si farà anche il saldo degli eventuali debiti formativi accumulati nel corso degli anni precedenti. Ma se si è “ottisti” si potrà anche anticipare l’esame di un anno: qualora infatti si concluda il quarto anno di scuola superiore con la media dell’8 e nel secondo e terzo anno si sia raggiunta almeno quella del 7, ci si può iscrivere all’esame con un anno di anticipo. Un freno viene messo al fenomeno dei cosiddetti “diplomifici”. Difatti, gli studenti delle scuole paritarie o legalmente riconosciute potranno accedere alla maturità, ma la condizione necessaria è che il loro istituto preveda interi corsi di studio. Gli “ottisti” esterni dovranno inoltre superare un esame preliminare del consiglio di classe. Gli esami di Stato non potranno ammettere candidati non residenti nel Comune dove è sito l’istituto.
Novità in arrivo anche per le prove d’esame, ma solo per gli studenti degli istituti tecnici e professionali. La seconda prova scritta (quella di indirizzo) si svolgerà in laboratorio e potrà durare anche più giorni. Un modello simile a quello attualmente in vigore per i licei artistici e gli istituti d’arte che svolgono la seconda prova in tre giorni. La terza prova sarà ancora preparata da ciascuna commissione d’esame, tenendo però conto di modelli esplicativi diramati dall’Istituto nazionale della valutazione del sistema scolastico (Invalsi). Confermato anche il voto finale in centesimi, di cui però muta la composizione interna: le prove scritte continueranno a valere in tutto 45 punti, mentre il colloquio orale scende a 30, facendo salire il credito accumulato negli anni precedenti a un massimo di 25 punti. Gli studenti che otterranno almeno 7 punti con un credito di almeno 15, potranno vedersi premiare dalla commissione con un bonus fino a 5 punti. Chi arriverà a toccare il 100 senza bonus potrà ricevere la lode, novità assoluta nella storia della maturità. L’esito degli scritti sarà affisso nelle scuole il giorno precedente l’inizio degli orali. Nella riforma si parla anche di premi in denaro: sono stanziati cinque milioni di euro di borse di studio per i più meritevoli che continueranno gli studi. E proprio in vista dell’università, il governo potrà emanare entro un anno dall’entrata in vigore della legge un provvedimento per creare dei percorsi di orientamento, con la presenza in classe di docenti universitari, al fine soprattutto di ampliare l’accesso alle facoltà tecnico-scientifiche e agli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica. |
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(20)- PESCE CAPPONE E BOLLITO SULLE TAVOLE DEGLI ITALIANI
Sara’ un Natale all’insegna della famiglia.
ROMA (aise) -20 Dicembre 2006- Pesce, cappone ripieno, tortellini, bollito, castrato e maiale, cotechino, insalata di carne cruda. Queste, secondo le stime di Telefono Blu, le pietanze più gettonate per il pranzo e il cenone di Natale e Capodanno.
In particolare, a vincere ancora una volta è la carne suina, segue il pesce poi gallinacei ed ovini. I preferiti restano comunque bollito, cappone, arrosto, zampone e cotechino e, nonostante tutto, tengono champagne e caviale.
Tra i dolci, il panettone batte il pandoro, arrivando a circa 90 milioni di confezioni vendute; mentre il torrone si attesterà sulle 12mila tonnellate per oltre 160 milioni di euro. Nelle tavole degli italiani per tutte le vacanze saranno circa 150 i milioni di bottiglie di vino (più rosso che bianco) acquistate per almeno 300 milioni di euro.
Nelle case, non si supererà la spesa media di 90 euro a famiglia. In totale saranno spesi intorno a 1,7 miliardi di euro, con un discreto incremento rispetto lo scorso anno dovuto soprattutto all'aumento dei prezzi. Soltanto 1 persona su 60 si recherà in un ristorante e spenderà mediamente per persona 50 euro. Discrete le prenotazioni, ma in calo di un 5% rispetto allo scorso anno.
"Sarà un Natale all’insegna della famiglia come non si vedeva da almeno 10 anni". Lo ha dichiarato Pierre Orsoni, Presidente di Telefono Blu Consumatori. Il 25 dicembre infatti 87 italiani su 100 saranno a casa, 1 su 18 sarà all'estero, 1 su 10 in montagna e in seconda casa. Gli spostamenti previsti saranno soprattutto legati al raggiungimento dei parenti. L’auto è il mezzo prediletto, il 20% sceglierà il treno, solo il 5% l’aereo, per approdare il 45% dalle famiglie. Il rimanente 65% dei partenti sceglie: il 35% la montagna, di questi l'85% le Alpi, il 14% l'Appennino; il 31% le località marine ed insulari. Il 14% partirà per un viaggio all'estero e saranno in testa lombardi, emiliani e romani. Tra le mete preferite: Mediteranneo, Carabi, Centro America, |
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(20)-INIZIA LA STAGIONE DELLE RIFORME ALL’INSEGNA DELLA RAZIONALIZZAZIONE: Alla Farnesina il VIce Ministro Danieli fa un bilancio dei primi sei mesi del suo mandato
ROMA (aise) -20 Dicembre 2006- Inizia la stagione delle riforme: di metodo, istituti e istituzioni. Questo lo slogan lanciato oggi da Franco Danieli, Vice Ministro degli Esteri con delega per gli italiani nel mondo, che questa mattina ha tenuto alla Farnesina una conferenza in cui ha presentato il bilancio dei primi sei mesi del suo mandato governativo, illustrando le politiche e le attività svolte a favore dei nostri connazionali all’estero, cui erano presenti anche i Senatori Randazzo e Turano.
Dalla finanziaria al sistema di rappresentanza, passando per la rete consolare, l’assistenza agli indigenti e alle sperimentazioni introdotte in alcuni consolati, la parola d’ordine è e rimane "razionalizzare" dando periodicamente conto alla collettività italiana all’estero di quanto fatto dal Governo, attraverso incontri semestrali supportati da pubblicazioni riepilogative, la prima delle quali sarà pronta e distribuita agli inizi di gennaio.
"Questa – ha spiegato il Vice Ministro – la prima novità di metodo: presentare ogni sei mesi un bilancio non solo consuntivo ma anche di previsione, con tanto di date e scadenze, per dar conto di quanto fatto in maniera chiara ed evidente".
Prima di entrare nel merito, però, Danieli ha voluto commentare le "rinate" polemiche sui presunti brogli del voto italiano all’estero, riaccese in particolare da un quotidiano nazionale, su cui, periodicamente, il leader della Casa delle Libertà, Silvio Berlusconi torna a polemizzare. "I 18 parlamentari sono stati eletti legittimamente e in maniera incontrovertibile. È assai bizzarro che a parlare di brogli sia chi, da Berlusconi ai vari Ministri degli Esteri, da Tremaglia a Pisanu, ha gestito il voto all’estero e che, quindi, era chiamato a vigilare su esso". Quanto a Claudio Fancelli, il magistrato presidente dell'Ufficio centrale per la circoscrizione estero, la sua audizione in Commissione Affari Costituzionali è stata talmente travisata da certa stampa che, ha detto Danieli, lui stesso è stato costretto a chiedere la correzione di alcuni titoli e articoli di giornale. "Fancelli non ha detto niente di nuovo – ha precisato il Vice Ministro – ha solo evidenziato gli elementi, non anomali, ma peculiari del voto per corrispondenza". Quanto al caos a Castelnuovo di Porto, per Danieli era "facilmente immaginabile", ma, ancora, "è stato il Viminale, cioè il Ministro Pisanu a prendere queste decisioni".
"Noi – ha proseguito – stiamo lavorando per cercare di migliorare la Legge Tremaglia nei suoi elementi tecnici del voto più complicati e complessi ".
Chiuso il capitolo elezioni, Danieli è passato a quello, più recente, della finanziaria. "È una legge che inverte una tendenza, quella di ridurre le risorse dedicate agli italiani all’estero, e lo fa nell’ambito di una manovra severa e rigorosa. Tutti i capitoli di spesa hanno avuto un incremento per un totale di 24 milioni euro, 14 stanziati alla Camera, altri 10 al Senato, destinati agli italiani all’estero". Immancabile un commento sulla vicenda-Pallaro, una "bestialità" totalmente montata dalla stampa nazionale. "Nessun ricatto, nessuna imposizione: quei 14 milioni – ha ribadito Danieli – erano già stati presentati dal Governo nel testo depositato alla Camera divenuti poi oggetto di un emendamento in sede di Commissione Bilancio".
Entrando nel merito, Danieli ha ricordato che in Finanziaria per il capitolo "Controllo e Gestione dell’Aire" ci sono 2 milioni e 326 mila euro, il 26.07% in più di quanto (1.845.000) stanziato lo scorso anno. Aumento anche per i fondi ai Comites che passano da 2.274.000 euro a 3.274.000 (+43%); per enti e associazioni da 2.352.000 euro a 3.034.000 euro (+29%); per l’assistenza diretta, da 13.427.000 a 20 milioni di euro (+49%); per le attività culturali e informazione, da 2.953.000 euro a 3.350.000 euro (+13%); per le scuole, da 28.405.000 euro a 29.500.000 euro (+3.85%).
"Non nascondo che in alcuni casi i tagli ci sono stati – ha riconosciuto Danieli – ma li abbiamo contenuti. È il caso del capitolo sugli assegni di sede per le scuole, quello che riguarda gli insegnanti e i lettori italiani all’estero, che intendiamo recuperare con una manovra consentita da una norma prevista dalla finanziaria nel bilancio della Farnesina. questa norma – ha spiegato il Vice Ministro – elimina la scelta di fare solo i tagli cosiddetti lineari, consentendo al Ministro degli Esteri di operare alcune compensazioni entro il 31 marzo".
Per i giovani, invece, sono state detassate le borse di studio all’estero, provvedimento che costerà al Governo altri 2 milioni e mezzo di euro.
Infine, ha ricordato Danieli, "nella finanziaria ci sono già altri 14 milioni di euro per il 2007 e altrettanti per il 2008: soldi che un provvedimento ad hoc saremo in grado di utilizzare".
Centrale per le nostre collettività all’estero il tema dell’assistenza. "Stiamo lavorando per passare dall’assistenzialismo ad una tutela sociale più avanzata, soprattutto in quei Paesi dove c’è uno scarso livello qualitativo nel sistema di welfare.
In particolare – ha spiegato Danieli – vogliamo estendere il meccanismo della copertura assicurativa con network ospedalieri di alto livello per garantire prestazioni sanitarie adeguate a tutti i nostri connazionali, a cominciare da quelli che non possono permettersi un’assicurazione privata in quei Paesi in cui questa è l’unica in grado di garantire un’assistenza appropriata".
Quanto agli indigenti, invece, "provvederemo ad aumentare l’assegno erogato una tantum dai Consolati, che è cosa diversa dall’assegno sociale". Sul tavolo del Vice Ministro anche una proposta di legge, pronta probabilmente a fine gennaio, che modifichi le norme sulla cittadinanza "che sani le tante ingiustizie che colpiscono quanti sono stati costretti a rinunciarvi".
A marzo, invece, sarà la volta della legge di modifica del Cgie e, di conseguenza, dei Comites. "Ne parliamo da tanto. Mi auguro che dal Consiglio Generale arrivino delle indicazioni a riguardo che confluiranno nel testo di legge. Quanto ai Comites, il fatto che abbiamo aumentato le risorse a loro dedicate, significa che crediamo nella loro funzione, fermo restando che dovranno essere potenziati e specializzati per funzionare a dovere".
Passando all’informazione, la prima questione aperta rimane il rilancio di Rai International la messa in chiaro dei suoi programmi, da rinnovare, anche in Italia e la sua diffusione sulla piattaforma digitale. "Ho incontrato e fatto i miei auguri al nuovo direttore, Piero Badaloni", ha detto in proposito Danieli. "So che il suo è un compito non facile, ma controllerò periodicamente quanto fatto nell’ambito di questo progetto di rinnovamento". Quanto alla carta stampata, "questo Governo ha recuperato alcuni tagli inferti ai quotidiani italiani all’estero dal Governo Berlusconi. Tagli consistenti, pari al 40%, e retroattivi". Per i periodici, invece, se è vero che "molti rappresentano una ricchezza per il Paese", c’è soprattutto la necessità di "potenziare le realtà informative di livello, che non sono tante".
Conclusa la mappatura sulla rete consolare, ora, "abbiamo un quadro dettagliato su cui lavorare" sempre in nome della "razionalizzazione". D’altra parte, le realtà sono diverse e le più varie, con differenze in alcuni casi abissali per competenze, lavoro e costi di gestione.
Di esempi ce ne sono a iosa: se il Consolato di Montreal spende 8.500 euro di affitto all’anno, quello di Sydney ce ne costa 859.919, "senza che nessuno, prima d’ora abbia pensato ad avviare un leasing immobiliare. Ma stiamo provvedendo". Ancora: nel 2006 a Copenaghen sono stati rilasciati 9 visti, a Mosca 250 mila, cosa che fa balzare questo consolato al primo posto tra quelli che hanno introitato di più dalle cosiddette "percezioni consolari" con i suoi 6 milioni 985.141 euro. A fare da contraltare, la sede diplomatica in Vaticano che ha "guadagnato" solo 700 euro. Discrasie anche nei costi di gestione: il Consolato di Bastia spende 459 mila euro l’anno. Quello di New York 5 milioni 978 mila. "È evidente che occorre razionalizzare, che non significa chiudere, ma accorpare e in alcuni casi anche potenziare. È il caso di India e Cina – ha spiegato Danieli – dove abbiamo solo 5 consolati".
Quanto alle novità, il Vice Ministro ha illustrato quelle in corso di sperimentazione a Buenos Aires, prima sede che distribuirà la carta elettronica. Dagli appuntamenti ai certificati, dal passaporto alla firma digitale "stiamo lavorando secondo il principio "il Consolato a casa", cioè niente file, niente tempo perso". Tra le altre novità figura la carta di sconto per favorire il "turismo di ritorno" che sarà distribuita a chi ne farà richiesta dal mese di aprile. Verrà poi istituito il "Museo dell’Italia nel mondo" che avrà una sede centrale a Roma, nel Palazzo della Civiltà del Lavoro all’Eur ora in restauro, e una distaccata nel porto di Genova. Il primo sarà sede di esposizione e di incontro, aperto anche alle nuove forme di mobilità e ai network imprenditoriali, l’altro, invece, darà spazio alle ricostruzioni, anche visive, "storiche", cioè delle esperienze vissute dai primi migranti. Entrambi, poi, saranno in rete con i Musei regionali e con quelli già istituiti all’estero. Nel corso della sua visita in Argentina, poi, Danieli ha proposto al Governo di realizzare all’Esma uno spazio dedicato ai desaparecidos italiani.
Il Vice Ministro non ha mancato di ricordare come l’anno prossimo sarà costellato da celebrazioni di grandi italiani del passato: Garibaldi, Goldoni, Spinelli, Toscanini e Totò, solo per citarne alcuni, saranno protagonisti di manifestazioni ed eventi in occasione di vari anniversari. Allo studio anche l’istituzione di un Premio internazionale dedicato all’Eroe dei due mondi da assegnare, ha spiegato il Vice Ministro, "a chi nel mondo ha lottato per l’affermazione dei diritti umani fondamentali". Un premio che, almeno nelle intenzioni, non sarà solo un mero riconoscimento, ma anche assegnazione di una "consistente" somma di denaro. I prossimi anni saranno scanditi anche dalla prima Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo, dalla istituzione dell’Università italo-latinoamericana e dalla tanto attesa attuazione della legge sulla convenzione Mae-Patronati.
Quanto ai viaggi istituzionali, Danieli ha ricordato che in questi primi sei mesi ha visitato l’Argentina, gli Stati Uniti, l’Australia, il Venezuela, il Belgio e la Nuova Zelanda. In ciascuno, ha detto, "ho voluto contatti diretti con la collettività". Nei prossimi anni, ha concluso, "continuerò a visitare le comunità italiane all’estero in ogni angolo del mondo, senza trascurare quelle più "periferiche", magari meno conosciute ma che come le altre rappresentano un tesoro per l’Italia e per il Paese che ora le ospita". (manuela cipollone\aise) |
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(18)- GIORNATA DEL MIGRANTE “ Il saluto del Presidente Napolitano agli emigrati italiani “ che contribuiscono allo sviluppo dei paesi che li ospitano”
ROMA (aise) - 18 Dicembre 2006- "In occasione della "Giornata Internazionale del Migrante" rivolgo un saluto augurale ai tanti stranieri immigrati in Italia e agli emigranti italiani che contribuiscono allo sviluppo dei Paesi che li ospitano". Inizia così il messaggio che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato oggi al Ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, in occasione della "Giornata del Migrante".
"L’emigrazione italiana – ha annotato il Capo dello Stato - ha subîto una drastica riduzione da diversi decenni e tuttavia non si è mai interrotta. I nuovi emigranti sono ormai in misura limitata lavoratori dipendenti e operai; si tratta soprattutto di tecnici, di imprenditori, di persone altamente qualificate. E sono in forte incremento i laureati italiani che scelgono di lavorare all’estero.
Spero – ha aggiunto Napolitano - che i nuovi, come i vecchi emigrati, si trovino a loro agio nei Paesi che li ospitano, che possano mettere a frutto le loro capacità e vedere realizzati i propri progetti di vita. Tuttavia, spero anche che il nostro Paese sia in grado di offrire loro la possibilità di tornare in Patria, trovando gli stessi supporti e le stesse opportunità che li hanno motivati a partire. L’Italia – ha proseguito il Presidente - è oggi soprattutto un Paese di immigrazione. Un’immigrazione che contribuisce a colmare carenze di manodopera, che consente alle imprese di produrre e alle famiglie di essere aiutate nella cura dei propri cari. Gli immigrati rappresentano ormai una quota significativa non solo dei nuovi occupati, ma anche dei nuovi imprenditori. Si tratta di un’immigrazione che si radica positivamente: basti pensare alla consistente presenza dei bambini nelle scuole o ai numerosi immigrati che comprano casa e prodotti di consumo durevole. Ma la strada dell’integrazione è ancora lunga e va affrontata con coerenza e rigore. A tal fine è anzitutto necessario che gli ingressi avvengano per via legale. Gli immigrati – ha sottolineato con forza Napolitano - non devono più avere la paura di vivere in condizione irregolare e di sopportare le conseguenze dell’emarginazione che alla irregolarità si associa. È soprattutto cruciale evitare i gravissimi rischi collegati agli ingressi clandestini, che troppo spesso avvengono per opera di organizzazioni che lucrano sul traffico di vite umane e generano un flusso incontrollato che può anche includere componenti criminali e che comunque provoca allarme nelle comunità nelle quale gli immigrati devono potersi inserire".
"D’altra parte, la criminalità che ha origine dall’immigrazione clandestina ha spesso come vittime gli stessi immigrati: bambini e adulti ridotti a lavorare in condizioni estreme ed umilianti, giovani donne costrette a prostituirsi, persone contrabbandate come merce di nessun valore e talora costrette a subire vere e proprie forme di schiavitù. Né – ha ammonito il Capo dello Stato - dobbiamo abituarci a tollerare le morti strazianti che uomini, donne e bambini trovano sulle vie di fuga da guerre, da conflitti interni, da situazioni di povertà e di carestia. Dobbiamo impegnarci tutti, a livello nazionale, europeo ed internazionale affinché le tante tragedie che ancora avvengono nei nostri mari e nei deserti dell’Africa non accadano più".
"Dare certezze al percorso migratorio fin dai Paesi di origine, con regole che tutti devono rispettare, significa – ha ribadito Napolitano - far rientrare nella normalità un fenomeno che ormai contrassegna questo secolo. La presenza di immigranti contribuisce alla crescita e alla modernizzazione di un Paese e non solo sul piano economico. Anche sul piano sociale l’incontro di costumi, tradizioni, culture e linguaggi diversi si intreccia e – ha concluso - contribuisce al dialogo, al confronto e alla convivenza in una moderna società". (aise) |
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(18)- IL MESSAGGIO AUGURALE DEL PRESIDENTE CUFFARO AI SICILIANI ALL'ESTERO
PALERMO( aise) -18 Dicembre 2006- "La ricorrenza del Santo Natale ci trova ancora una volta spiritualmente riuniti, pur se residenti in tutti i Continenti, per invocare, nella più importante festività dell’anno, innanzitutto la pace per noi, le nostre famiglie e il mondo intero. Purtroppo, essa è ancora lontana dal regnare in tutti i popoli e le nazioni, ed anzi, in alcune zone del mondo sembra impossibile che possa giungere e consolidarsi. Motivo di più per chiedere a tutti i governanti di intensificare gli sforzi, e a ciascuno di noi di viverla e praticarla nella quotidianità: questa è la prima condizione perché se ne apprezzi l’assoluta indispensabilità in ogni forma di convivenza umana". Inizia così il messaggio augurale che il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, come ogni anno, ha inviato ai siciliani e alle siciliane che vivono all’estero.
"La nostra identità affonda - prosegue Cuffaro - le nostre radici nello sviluppo che questa storia ha avuto da quella nascita così anonima, ma così straordinaria, in una stalla di un piccolo villaggio della Palestina. Questa identità voi avete saputo portare, far vivere e incrementare lì dove oggi siete. Di questo vi siamo e vi saremo sempre grati perchè sapete far conoscere la nostra bella ed amata Sicilia in tutto il mondo nel modo più efficace: mostrandone il volto migliore, quello dell’operosità, della solidarietà, della convivenza, delle sue tradizioni e della sua cultura. Questa identità voi avete saputo in tanti anni e attraverso tante generazione custodire e confrontare con quelle di quanti avete incontrato nei paesi ove oggi vi trovate a vivere. L’avete saputa salvaguardare e mettere in rapporto con le altre, senza sminuirne il valore ed, anzi, accrescendola con il contributo di tutte le altre".
"Proprio come noi, - conclude Cuffaro - forti della vostra esperienza, cerchiamo di fare in Sicilia in questi anni con quanti sono venuti qui per cercare un futuro di pace e prosperità migliore di quello che hanno lasciato nei paesi da cui provengono. Natale è la circostanza per incontrare e comunicare a tutti quanto di più profondo emerge nell’animo di ogni uomo. Anche quest’anno il Natale si ripropone con la stessa concreta domanda di significato e di scopo. Tutto concorre perché ciascuno possa giungere a conseguire questo profondo desiderio". (aise) |
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(16) - LE CARATTERISTICHE DEL CAPPUCCINO ITALIANO CERTIFICATO: La preparazione ed il profilo sensoriale
ROMA\ aise\ -16 Dicembre 2006- Il Cappuccino Italiano Certificato dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano è stato presentato ieri, 14 dicembre, alla presenza dell’on. Marco Lion, presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.
"La certificazione di questo prodotto è stata fortemente voluta dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano per tutelarlo in Italia e all’estero". Così ha riferito Marco Paladini, presidente dell’Istituto. All’Espresso Italiano Certificato si affianca quindi ora questa nuova protezione del made in Italy.
Secondo la sperimentazione condotta dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano il cappuccino di qualità e rispettoso della tradizione è composto da 25 ml di espresso e da 125 ml di latte montato con vapore partendo da latte freddo (3-5°C) e portato a una temperatura di circa 55°C per essere poi versato su un Espresso Italiano Certificato in una tazza della capacità di 150-160 ml. Il latte da usare deve essere fresco con un contenuto di proteine minimo del 3,2% e di grassi del 3,5%, montato con vapore secondo le modalità specificate dal disciplinare. Ovviamente, la preparazione deve essere affidata a un Espresso Italiano Specialist, un barista professionista formato dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano e dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè.
Luigi Odello, segretario generale dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano e dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, descrive il Cappuccino Italiano Certificato come "di colore bianco, ornato da bordo marrone più o meno spesso nel cappuccino classico, con disegni che vanno dal marrone al nocciola nel cappuccino decorato. La crema ha maglie strette con occhiatura molto fine o assente. Il Cappuccino Italiano Certificato ha un aroma intenso in cui ai soffusi sentori di fiori e di frutta si aggiungono quelli più prestanti di latte, di tostato (cereali, caramello), cioccolato (cacao, vaniglia), e frutta secca. Sono assenti odori empiremumatici e biochimici negativi. Il corpo è importante e si esprime con una sensazione suadente, di panna e di elevata percezione sferica, supportato da un sapore amaro tenue e da una bilanciata acidità, quasi impercettibile. L’astringenza è praticamente assente".
Il Cappuccino Italiano Certificato farà la sua prima uscita pubblica in occasione della cena natalizia della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati in programma il prossimo 19 dicembre.
L’Istituto Nazionale Espresso Italiano, di cui fanno parte torrefattori, costruttori di macchine e macinadosatori e altri sodalizi che volgono la loro attenzione all’espresso di qualità, oggi conta 28 associati che insieme aggregano un fatturato complessivo annuo di più di 350 milioni di euro. Dal 1998 l’Istituto Nazionale Espresso Italiano si impegna a difendere l’espresso di qualità attraverso una certificazione riconosciuta dal Csqa (certificato di conformità numero 214 del 24 settembre 1999, DTP 008 ed. 1) che prevede esclusivamente l’impiego di miscele certificate, macinadosatori e macchine qualificate e operatori abilitati. (aise)
Photo courtesy of ©FreeFoto.com |
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(15) - CONCLUSA LA VISITA DEL MINISTRO DE CASTRO NEGLI USA: dopo l’accordo per il Made in Italy piena sintonia sklle strategie di sviluppo e di rilancio del confronto UE-Stati Uniti
ROMA\ aise\ -15 Dicembre 2006- Si è conclusa la missione negli Stati Uniti Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, che ha riaperto le relazioni agricole tra i due Paesi, dopo un prolungato periodo di assenza del Governo italiano, e soprattutto ha reso possibile un accordo per la propmozione e la tutela dei prodotti italiani di qualità sul mercato Usa.
Dall’11 al 13 dicembre tra Washington e New York, De Castro ha incontrato anche il Segretario di Stato per l’agricoltura, Mike Johanns, con il quale, ha detto il ministro, "è emersa piena sintonia sulla necessità di ridare slancio al confronto tra UE e Stati Uniti sul tema del futuro delle politiche agricole e dello sviluppo dei rispettivi sistemi agroalimentari".
Gli Stati Uniti rappresentano per l’Italia un mercato di grande importanza. Le esportazioni italiane verso gli Usa (pari a 23,9 miliardi di euro) sono aumentate del 7% rispetto al 2005 e i dati relativi ai primi otto mesi del 2006 confermano il trend positivo di crescita. Tra i settori di grande rilievo il vino, l’olio d’oliva vergine ed extravergine, i formaggi, la pasta.
La bilaterale con il Segretario di Stato è stata l’occasione per affrontare tematiche di grande rilievo relative all’accesso al mercato statunitense dei prodotti agroalimentari italiani, analizzare strategie di contrasto alla contraffazione del Made in Italy e puntare alla valorizzazione comune dei prodotti di qualità. "Su questo fronte", ha aggiunto il Ministro De Castro, "ho trovato l’accordo del Ministro americano Johanns per la costituzione di un gruppo di lavoro congiunto per approfondire i temi di prioritario interesse come le identificazioni geografiche, le innovazioni e le biotecnologie in agricoltura".
"È stato inoltre trovato un importante accordo", ha concluso De Castro, "su interventi da attuare per risolvere problemi specifici delle barriere commerciali che frenano l’ingresso di prodotti italiani di qualità nel mercato americano".
Su queste basi il Ministro De Castro si è fatto promotore di un incontro del ministro americano con i ministri agricoli dell’UE nel prossimo semestre di presidenza tedesca. Inoltre sarà programmata una visita di Mike Johanns in Italia, quale occasione per approfondire i temi di reciproco interesse e soprattutto mostrare l’attenzione italiana ai prodotti di qualità.
Ma quello con Johanns non è stato l’unico incontro bilaterale per il rappresentante del governo italiano. In Usa De Castro ha infatti avuto un "importante" colloquio anche con l’Ambasciatore statunitense, Richard Crowder, capo negoziatore in sede Wto per i temi agricoli.
Dall’incontro, ha riferito De Castro, sono emersi molti nodi in vista dei negoziati Wto. "Gli Stati Uniti come l’Unione Europea sono ormai importatori netti di prodotti agroalimentari", ha spiegato, "e di fronte alle pressioni dei nuovi Paesi emergenti del Sud America, della Cina e dell’India, non possiamo correre il rischio di creare irrecuperabili traumi e danni al settore agricolo". Serve perciò "una visione di lungo periodo" e "serve definire un percorso concreto. In questo quadro occorre stimolare un nuovo approccio per sfruttare i prossimi accordi WTO e non rischiare di subirne invece gli impatti".
Nel corso della bilaterale, il Ministro De Castro ha sottolineato come l’Unione Europea, in questi anni, abbia già compiuto passi importanti con la riforma della Pac e il taglio unilaterale delle tariffe. "Ora", ha detto, "siamo pronti a tornare al tavolo di trattativa, ma questo potrà avvenire solo se ci sarà, anche da parte degli Usa e di altri Paesi quali Brasile e G-20, la volontà di affrontare con serietà e senza pregiudizi il tema dell’accesso al mercato e della tutela delle denominazioni geografiche".
Dalla visita del Ministro Paolo De Castro in Usa, arriva la conferma della piena sintonia nella volontà di ridare slancio al futuro delle politiche agricole e di sviluppo dei rispettivi sistemi agroalimentari. "Il punto d’incontro", ha sottolineato il Ministro, "è stato trovato nella necessità di lavorare per una ripresa concreta e in tempi rapidi dei negoziati e per lavorare su basi non discriminatorie per i prodotti di qualità ed in particolare per quelli dell’area mediterranea". (aise) |
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(14) - NATALE 2006 ALL’INSEGNA DELLA TRADIZIONE CON ABETI VERI E PRESEPI
ROMA\ aise\ - 14 Dicembre 2006- Sarà all’insegna della tradizione questo Natale 2006. Secondo le stime di Telefono Blu, 12 milioni di famiglie italiane, acquisteranno abeti e pini veri, dopo anni di incrementi dei surrogati di "plastica".
Il 20% degli italiani quest’anno farà un nuovo acquisto: si potrà scegliere tra l’abete di importazione britannica, norvegese, danese e belga. Ma convengono soprattutto quelli nostrani che per la prima volta quest’anno non avranno aumenti. Grazie proprio a prezzi più competitivi, sono almeno 6 milioni, di cui 4 senza radici e oltre un milione di grande stazza, gli abeti veri acquistati che si andranno ad aggiungere ai quasi 5 milioni di plastica utilizzati, cui vanno aggiunti inoltre 1 milione di pini già utilizzati: quest’anno almeno per una famiglia su 8 sarà di moda l’allestimento di più di un alberello.
Gli abeti provengono in particolare dall’Appennino Toscano e dalle Alpi del Friuli. Oggi i costi possono variare dai 10 euro di un alberello senza radice ai 100 di un ottimo importato e addirittura 400 per i più grandi. I costi di quelli artificiali partono da un 40 euro e raggiungono anche i 250 con luminarie e decorazioni annesse. Tra i nuovi modelli, l’abete capovolto e quello nero totale. Poi, decorazioni a volontà: ecologico, con palloncini, fatto a legno, luci e perle alla francese (abete optical) a cristalli ecc.
La tradizione dell’albero di natale è tipica delle popolazioni che, come la nostra, hanno una vicinanza alle montagne (Alpi ed Appennino). Il mercato complessivamente si dovrebbe attestare sugli 0,8 miliardi di euro: 350 per gli abeti e 450 per gli addobbi.
Consistente anche il mercato degli addobbi: palline, fili dorati, carta regalo, luci, candele,ecc) che registra complessivamente un incremento di vendite grazie alle nuove tecnologie. Quest’anno aumenta del 5 per cento l’acquisto delle luci ed accessori e dei Babbi Natali rampicanti (+150%) che appaiono appesi da migliaia di terrazze. Ogni famiglia, per rinnovare gli addobbi spende almeno 50 euro e per le nuove luci almeno 15 euro.
13 milioni infine le famiglie che hanno allestito un presepe nella propria casa, a partire dalla notte prima di Natale, ma in tanti sono già esposti. Si pensa ad un incremento di almeno il 2% dei costi per statuine, paesaggi, presepi completi. (aise) |
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(14) - ITALIANI NEL MONDO - ASSEGNATA ALLA COMMISSIONE AFFARI SOCIALI LA PROPOSTA DI LEGGE DELL’ON.ANGELI SULL’ASSEGNO SOCIALE
ROMA\ aise\ -14 Novembre 2006- Nella seduta dello scorso 29 novembre è stata assegnata alla Commissione Affari Sociali della Camera la proposta di legge sull’assegno sociale agli italiani residenti all’estero presentata da Giuseppe Angeli, deputato di Alleanza Nazionale eletto in Sud America. La proposta inizierà il suo iter dalla sede referente, mentre dovranno dare un parere sulla stessa le Commissioni Affari Costituzionali, Esteri, Bilancio e Lavoro.
Come sottolineato dallo stesso Angeli si tratta di una proposta di legge che "tratta uno degli argomenti più spinosi e complessi della nostra realtà sociale", che però è necessaria perché "non possiamo dimenticare l’esistenza di un’altra Italia, la quale necessita delle stesse attenzioni e prerogative riservate agli italiani che vivono in Italia".
Obiettivo del provvedimento è dunque quello di "considerare allo stesso modo entrambe le categorie di cittadini italiani", dando finalmente risposta ad una domanda di intervento che non è nuova al parlamento italiano visto che, ha ricordato il deputato di An, "già nella seduta del 22 ottobre 1976, durante la discussione del bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 1977, se ne trova traccia. In quell’occasione – ricorda Angeli - il primo firmatario della proposta di legge presentò un ordine del giorno dove era possibile leggere: "La Camera, nell’osservanza e nel rispetto della giustizia sociale e della parità costituzionale dei cittadini, invita il Governo a corrispondere agli italiani residenti all’Estero e che rientrano nei casi previsti dalla legge, la pensione sociale con eguaglianza di trattamento rispetto a quanti si trovano in Italia".
"Sono passati trent’anni da quella seduta – ha osservato il deputato - ma ancora non si è trovata soluzione a questa problematica, anche se tutti i Governi ne hanno fatto una propria bandiera, soprattutto nell’ultima campagna elettorale, nella quale gli italiani all’estero hanno giocato un ruolo da protagonisti".
È un provvedimento che oggi è più necessario che mai e che potrà trovare la necessaria copertura finanziaria "negli stessi capitoli per i quali si attinge per gli italiani che risiedono nella madre patria, essendo ormai cittadini equiparati e non più di serie A o serie B".
"Bisogna tener presente – ha sottolineato ancora il deputato - che il numero di coloro nati in Italia e poi trasferitisi in altri Paesi è davvero esiguo, perché ormai tanti di loro o sono tornati in Italia o non sono più di questo mondo. Auspico quindi, onorevoli colleghi, che vogliate comprendere l’importanza e la necessità di questo provvedimento che – ha concluso Angeli - a gran voce è richiesto da coloro che, spinti dal bisogno, sono stati indotti a lasciare il nostro Paese con la consapevolezza con la quale si va incontro a certe scelte".
Cinque gli articoli della proposta di legge che pubblichiamo di seguito.
"ART. 1.
1. Ai cittadini italiani ultrasessantacinquenni, nati nel territorio della Repubblica italiana e residenti all’estero, è erogato dall’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), per tredici mensilità l’anno, un assegno mensile pari all’importo stabilito per i connazionali residenti sul territorio nazionale, di seguito denominato "assegno sociale".
ART. 2.
1. Presso l’INPS, nell’ambito della gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali, istituita presso l’Istituto stesso dall’articolo 37 della legge 9 marzo 1989, n.88, e successive modificazioni, è acceso il conto per gli assegni sociali dei cittadini italiani residenti all’estero, ai sensi dell’articolo 1 della presente legge.
ART. 3.
1. Ai fini della presente legge, lo Stato provvede annualmente alla intera copertura del conto di cui all’articolo 2, con propri stanziamenti iscritti in un’apposita unità previsionale di base dello stato di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
ART. 4.
1. Ai fini della concessione dell’assegno sociale, ciascun cittadino italiano residente all’estero presenta domanda su carta libera all’INPS tramite la piu` vicina rappresentanza consolare o diplomatica italiana che, compiuti i necessari accertamenti, la inoltra con proprio parere e, nel contempo, predispone per ogni circoscrizione un apposito registro con le indicazioni essenziali per la individuazione del soggetto e della decorrenza del provvedimento concessivo.
ART. 5.
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale". (aise) |
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(13) - OSCAR ALLA CARRIERA AD ENNIO MORRICONE: La premiazione il 27 Febbraio al Kodak Theatre di Hollywood
LOS ANGELES\ aise\ - 13 Dicembre 2006 - Ennio Morricone riceverà l’Oscar alla carriera per "i suoi magnifici e poliedrici contributi all'arte della musica da film". Lo ha annunciato l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences di Los Angeles, che ogni anno assegna i prestigiosi premi e organizza la favolosa notte degli Oscar.
Il premio verrà conferito al maestro compositore italiano la sera del 25 febbraio 2007, durante la 79. cerimonia al Kodak Theatre di Hollywood.
Romano, 78 anni, 45 di carriera, spesso al fianco dell’indimenticato Sergio Leone, Morricone ha composto circa 300 colonne sonore e musiche di film del genere più disparato: dallo spaghetti western alla commedia e dal sentimentale all’horror.
Più volte nominato agli Oscar per le colonne sonore originali di film quali "Days of Heaven" (1978), "The Mission" (1986), "The Untouchables" (1987), "Bugsy" (1991) e "Malena" (2000), mai aveva ricevuto l’ambita statuetta.
Ed ora l’autore delle musiche di film che hanno segnato la storia del cinema, come "Il buono, il brutto e il cattivo" e "C’era una volta in America" di Leone e "Cinema Paradiso" di Tornatore, riceverà il giusto riconoscimento dall’Academy.
Lo ha confermato il presidente dell’Academy, Sid Ganis, il quale ha dichiarato che "il premio non risponde unicamente al notevole numero di lavori che Morricone ha prodotto, ma soprattutto al fatto che molti di questi sono amati e popolari capolavori". (aise) |
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(12) - NASCE DAVINCI, UNA BANCA DATI PER LA RICERCA
Creata sul sito del Ministero degli Affari Esteri, raccoglie informazioni sulle attività dei ricercatori italiani all'estero
(GRTV) -12 Dicembre 2006 - L'Italia è fanalino di coda tra i Paesi più avanzati per le spese dedicate alla Ricerca&Sviluppo, che tanto possono favorire la crescita economica di una Nazione. Il Ministero degli Affari Esteri contribuisce in diversi modi ad aiutare la ricerca italiana, anche con una banca dati su Internet.
Gli investimenti italiani in ricerca sono fermi da anni all'1% circa del PIL mentre in area OCSE complessivamente la spesa in R&S arriva a circa il 5% del Prodotto Interno Lordo. Chi vuole fare ricerca sul serio spesso è costretto a emigrare. Certo esistono in Italia centri di eccellenza, basti pensare, solo per fare alcuni esempi, all'istituto Mario Negri di Milano nella ricerca biomedica, al Politecnico di Torino nell'ambito delle nanotecnologie o al Dipartimento di Tecnologia dei Polimeri dell' Università Federico II di Napoli nel campo delle biotecnologie. Realtà all'avanguardia ma che sicuramente non rappresentano la regola in Italia. Proprio con l'intento di dare una mano alla ricerca italiana e allo sviluppo delle relazioni tra Enti nazionali e i ricercatori all'estero, nasce DAVINCI, una banca dati creata sul sito del Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it) e composta con dati volontariamente inseriti dai partecipanti. Raccoglie informazioni sulle attività, sugli interessi e sulle competenze delle comunità dei ricercatori italiani operanti all'estero. ( Ministero Affari Esteri |
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(11) - Morto il cardinale Pappalardo: una vita per la Chiesa di Palermo
(9colonne Atg) PALERMO -11 Dicembre 2006- Il cardinale Salvatore Pappalardo, morto il 10 dicembre a Palermo, era nato in Villafranca Sicula, diocesi di Agrigento, il 23 settembre 1918. Portati a termine gli studi classici, maturò la sua vocazione e fu inviato dall'arcivescovo di Catania nel Seminario maggiore romano. A Roma seguì i corsi di filosofia e di teologia della Pontificia Università Lateranense; fu ordinato sacerdote il 12 aprile 1941 è incardinato alla diocesi di Catania. Giovane sacerdote entrò nella Pontificia Accademia Ecclesiastica, seguendo contemporaneamente i corsi della facoltà utriusque iuris della Lateranense, presso la quale si laureò in teologia ed in utroque iure. Nel 1947 fu chiamato in Segreteria di Stato dove fu Addetto alla sezione degli affari ecclesiastici straordinari, nella quale rimase fino al 1965. Negli stessi anni fu professore di diplomazia ecclesiastica nella Pontificia Accademia Ecclesiastica e di diritto nella Facoltà Lateranense, esercitando contemporaneamente il ministero sacerdotale nelle parrocchie romane di San Giovanni Battista de' Rossi e di Santa Lucia, dove s'occupò in particolare modo delle organizzazioni giovanili cattoliche. Durante il suo servizio in Segreteria di Stato, partecipò a numerosi congressi internazionali e nel 1962 compì visite nelle missioni negli allora territori coloniali portoghesi. Paolo VI lo nominò Pro-Nunzio apostolico in Indonesia il 7 dicembre 1965, assegnandogli la Chiesa titolare Arcivescovile di Mileto; venne consacrato il 16 gennaio 1966. A Jakarta - ove rimase per quattro anni - visitò e sostenne l'opera dei missionari operanti nell'arcipelago indonesiano. Al suo rientro a Roma - nel 1969 - fu incaricato della direzione della Pontificia Accademia Ecclesiastica, nella quale pure riprese l'insegnamento. Il 17 ottobre 1970 fu nominato arcivescovo di Palermo dove ha dedicato speciale attenzione alla pastorale degli emigranti, sia con iniziative intraprese localmente sia con frequenti visite ai lavoratori italiani residenti all'estero. Nuovo impulso ha poi impresso alla "Missione di Palermo", organizzazione sorta dalla base per il servizio e la pastorale fra gli emarginati. Ha inoltre riformato la curia vescovile, con la costituzione di cinque vicariati episcopali ed ha promosso la fondazione dell'istituto filosofico-teologico di San Giovanni Evangelista per una migliore preparazione teologica del clero e del laicato della Sicilia occidentale. Coraggiose e importanti le sue prese di posizione contro la mafia: “mafiosi e collusi dovevano ritenersi fuori dalla comunione della Chiesa”, annunciò nel 1994. Da Paolo VI creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 5 marzo 1973, del Titolo di S. Maria Odigitria dei Siciliani (Diaconia elevata pro hac vice a Titolo Presbiterale). Dal 4 aprile 1996 era Arcivescovo emerito di Palermo. |
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(11) - Elezioni, il Senato ha deciso: si ricontino le schede bianche e nulle
(9colonne Atg) ROMA – 11 Dicembre 2006 - La Giunta per le elezioni del Senato ha deciso il riconteggio totale delle schede nulle, bianche e contenenti voti nulli o contestati, a partire da sette regioni: Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Puglia, Sicilia e Toscana. La decisione è stata presa all'unanimità, se si eccettuano i senatori Roberto Manzione (Margherita), che ha votato contro, e Natale Ripamonti (Verdi), che si è astenuto. La Giunta, inoltre, ha deciso di procedere alla revisione delle schede valide, custodite nei diversi tribunali, secondo una “campionatura” che sarà decisa dai comitati di revisione schede, tenendo conto dei seg | |