| (16) - Borse di studio “Fulbright” in atenei Usa riservate a cittadini italiani Anche opportunità di insegnamento della lingua italiana
ROMA – (16 Dicembre 2005) La Commissione per gli scambi culturali tra l’Italia e gli Stati Uniti- The Italian Fulbright Commission mette a disposizione borse di studio in università statunitensi per l’anno accademico 2006-2007. Requisito indispensabile è la cittadinanza italiana. I candidati devono inoltre devono avere un’ottima conoscenza dell’inglese certificabile attraverso il Toefl, Test of english foreign language (test di conoscenza della lingua inglese richiesto agli studenti stranieri che vogliono accedere ammessi a corsi di studio negli Usa) www.toefl.org
Le borse di studio Fulbright (il Programma “Fulbright” fu costituito nel 1946, all’indomani del secondo conflitto mondiale, da James William Fulbright, senatore democratico dello Stato dell’Arkansas) riguardano sei categorie.
La prima concerne l’attuazione di progetti di ricerca di sei mesi riservate a dottorandi di ricerca in Italia (categoria Graduate Studies) (scadenza 16 gennaio 2006). Le borse di studio a disposizione sono tre e sono per progetti di ricerca in tutte le discipline ad eccezione di progetti nell’ambito delle materie cliniche afferenti alla Medicina e Chirurgia, alla Odontoiatria e alla Veterinaria, e di progetti nell’ambito dell’Organizzazione aziendale. Seconda categoria: attuazione di progetti di ricerca (categoria Research Scholar) (scadenza 16 gennaio 2006). 14 le borse di studio per progetti di ricerca in tutte le discipline ad eccezione delle materie cliniche afferenti alla Medicina e Chirurgia, alla Odontoiatria e alla Veterinaria. Possono accedere coloro che hanno conseguito il dottorato di ricerca da più di due anni, ricercatore confermato o professore associato. Terza categoria: incarichi di insegnamento della lingua italiana in atenei e college (scadenza 16 gennaio 2006) per quattro laureati con comprovata esperienza di insegnamento. E’ richiesto diploma di laurea o laurea magistrale.
Quarta categoria: partecipazione ai seminari estivi di studi americani- estate 2006 (scadenza 16 gennaio 2006. I seminari sono riservati ad insegnanti di lingua e letteratura inglese nella scuola secondaria superiore o docenti universitari di scienza dell’educazione. Quinta: frequenza di corsi di specializzazione post-laurea (categoria Graduate Studies) (scadenza 8 maggio 2006) 16 le borse di studio in palio. Sesta categoria: incarichi di insegnamento dai 3 ai 5 mesi con inizio gennaio-marzo 2007 nell’ambito degli studi umanistici e delle scienze sociali presso le 4 cattedre italiane Fulbright negli Stati Uniti (categoria Lecturer) (scadenza 8 maggio 2006). Quattro le borse di studio. Gli incarichi di insegnamento sono riservati ai professori universitari italiani di prima e seconda fascia che insegnano materie nell’ambito degli studi umanistici e delle scienze sociali.
Per i bandi completi e la modulistica per presentare le candidature http://www.fulbright.it/comunicati_internet.htm La Commissione per gli Scambi Culturali amministra il Programma di borse di studio Fulbright dal 1948, data dell’accordo siglato tra il Governo americano ed il Governo italiano.
La Commissione Fulbright ha un direttivo di 12 membri: 6 italiani nominati dal Ministro degli Affari Esteri e 6 americani nominati dall’Ambasciatore degli Stati Uniti Membri permanenti ex-officio della Commissione Fulbright sono il Direttore generale per la Promozione e Cooperazione Culturale del Ministero degli Affari Esteri, e l’Addetto culturale presso l’Ambasciata degli Usa. Il Ministro degli Esteri e l’Ambasciatore Usa sono Presidenti onorari della Commissione Fulbright.
La principale attività della Commissione Fulbright consiste nella campagna di informazione sulle opportunità di studio negli Stati Uniti e nell’assegnazione delle borse di studio a cittadini americani ed italiani. Le borse di studio Fulbright sono assegnate nel rispetto del principio promotore del programma di scambi culturali. Per favorire quindi l’esperienza di studio, ricerca e/o insegnamento da e per gli Stati Uniti per il consolidamento del ruolo del borsista quale ambasciatore della cultura italiana e leader nel proprio Paese quale promotore dell’esperienza di studio negli Stati Uniti o in Italia attraverso il Programma Fulbright. (Inform)
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(16) - Gli italiani riscoprono la tradizione del presepe
(9colonne) NAPOLI - (16 Dicembre 2005) - Il Natale 2005 segna, probabilmente, l'affermazione definitiva del Presepe non solo come rappresentazione artistica della Natività, ma anche come biglietto da visita della città di Napoli. Una rassegna di presepi è arrivata, infatti, quest'anno a Mosca, dove è stata inaugurata dal ministro per le Attività produttive Claudio Scajola nella cattedrale del Cristo Salvatore. La rassegna comprende 18 presepi, tra cui due tradizionali napoletani - uno dell'Abbbazia di Montevergine e l'altro del Museo nazionale della arti e tradizioni popolari - e altri provenienti da altre regioni meridionali.
Due importanti rassegne dedicate al presepe napoletano, intanto, sono state inaugurate ad Alessandria e a Verona. A riferirlo è il sindaco Rosa Russo Iervolino, impossibilitata a partecipare alle inaugurazioni perchè impegnata a Napoli nelle celebrazioni per la festa dell'Immacolata con il tradizionale omaggio floreale alla statua dell'Immacolata sulla Guglia di Piazza del Gesù. "Se avessimo avuto il tempo per rispondere alle richieste di varie province - dice il sindaco - ne avremmo avute moltissime di rassegne". Ma l'8 dicembre rappresenta per i napoletani anche il giorno in cui per tradizione si comincia realmente a pensare al Natale e, quindi, all'allestimento di presepe e albero. Le strade del centro antico della città, già invase da settimane dai turisti, sono state letteralmente prese d'assalto da migliaia di napoletani per la tradizionale visita a San Gregorio Armeno, la stradina di collegamento fra i due antichi decumani da sempre il "regno dei presepi" e degli artigiani che realizzano le figurine di terracotta. Per gli appassionati, ed anche per i curiosi, nella Basilica di S. Giacomo in Augusta a Roma si è inaugurata la mostra presepiale della "Scarabattola" dei fratelli Scuotto, che ha fatto parlare gli organi di informazione di mezzo modo per la presenza per la prima volta di una scena di nudo femminile, donne al bagno in un laghetto, che compare sullo scoglio anche se defilata rispetto alla scena della natività.
Ma le sorprese non sono finite qui. Nel giorno dell'Immacolata, in cui è tradizione iniziare nelle case la realizzazione del presepe, a Sant'Angelo in Pontano, piccolo centro collinare in provincia di Macerata, di presepi ne sono stati allestiti ben cento e tutti possono essere visitati, da fino all'Epifania, percorrendo le strette vie del centro storico. Sono presepi di diverse dimensioni e costruiti con varie tecniche, secondo le tradizioni delle varie regioni italiane e anche di altri paesi, ma tutti vere e proprie opere d'arte. Accanto a presepi napoletani e bergamaschi, siciliani e friulani, ci sono anche una dozzina di presepi giunti dall'Austria ed uno addirittura dal Burkina Faso.
Tra quelli più particolari desta curiosità un piccolo presepe realizzato interamente in cioccolato. Il più grande per dimensione, che occupa una superficie di 50 metri quadrati all'interno di una ex chiesa, per costruirlo
sono stati necessari cinque quintali di sughero. E anche il Papa quest’anno ha voluto ribadire l’importanza del presepe. "Costruire il Presepe in casa può rivelarsi un modo semplice, ma efficace di presentare la fede per trasmetterla ai propri figli. Il Presepe ci aiuta a contemplare il mistero dell'amore di Dio che si è rivelato nella povertà e nella semplicità della grotta di Betlemme". Lo ha detto papa Benedetto XVI nei giorni scorsi, sottolineando come "nell'odierna società dei consumi", il periodo precedente il Natale "subisce purtroppo una sorta di "inquinamento" commerciale, che rischia di alterarne l'autentico spirito, caratterizzato dal raccoglimento, dalla sobrietà, da una gioia non esteriore ma intima". Per questo, rileva il Papa, è "provvidenziale che, quasi come una porta d'ingresso al Natale, vi sia la festa di Colei che è la Madre di Gesù", ed in tante famiglie, "seguendo una bella e consolidata tradizione, subito dopo la festa dell'Immacolata si inizia ad allestire il Presepe, quasi per rivivere insieme a Maria quei giorni pieni di trepidazione che precedettero la nascita di Gesù". Il Presepe, ha detto il pontefice, "può infatti aiutarci a capire il segreto del vero Natale, perché parla dell'umiltà e della bontà misericordiosa di Cristo. La sua povertà arricchisce chi la abbraccia e il Natale reca gioia e pace a coloro che, come i pastori a Betlemme, accolgono le parole dell'angelo".
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(15) - Approvata la nuova legge elettorale. Dopo 12 anni l’Italia torna al proporzionale
(9colonne) ROMA - (15 Dicembre 2005) Addio maggioritario, torna il proporzionale. Con la nuova legge elettorale, approvata dall'aula del Senato in via definitiva, si torna al sistema del proporzionale ma con premio di maggioranza. Ci saranno liste bloccate (niente preferenze) e tre soglie di sbarramento diverse per entrambe le Camere. E ancora: tutela delle minoranze linguistiche, premio di coalizione regionale, indicazione nel programma dell''unico capo della coalizione', niente quote rosa. Ecco i punti chiave della nuova legge elettorale riformata dalla Cdl.
-SISTEMA PROPORZIONALE E PREMIO DI MAGGIORANZA: Con la nuova legge vengono aboliti i collegi uninominali con cui venivano eletti i 3/4 del Parlamento e viene introdotto il sistema proporzionale con premio di maggioranza, che garantisce il raggiungimento di 340 deputati. All'opposizione restano 277 seggi. Poi ci sono da conteggiare i 12 seggi della circoscrizione Estero. I candidati saranno presentati in liste bloccate sulla base delle circoscrizioni. Non ci sono le preferenze, volute in un primo momento dall'Udc con un emendamento, poi ritirato. Con questo sistema lo scorporo va in soffitta.
- 3 SOGLIE SBARRAMENTO PER LA CAMERA: Tre le soglie di sbarramento per la Camera: 10% per le coalizioni, 4% per i partiti non coalizzati e 2% per i partiti coalizzati. I voti dei partiti che non raggiungono il 2% vengono conteggiati, ma per il riparto dei seggi vengono contati solo quelli presi dal miglior perdente al di sotto del 2%.
- 3 SOGLIE SBARRAMENTO PER IL SENATO: Tre le soglie di sbarramento anche per il Senato: 20% per le coalizioni, 8% per i partiti non coalizzati e 3% per quelli coalizzati.
- PREMIO DI COALIZIONE REGIONALE: Per garantire il problema della rappresentatività regionale del Senato viene introdotto il premio di coalizione regionale, un premio di maggioranza che si calcola su base regionale. La coalizione che ha più voti in ogni singola regione avrà almeno il 55% dei seggi. In questo modo il premio di maggioranza può andare in una regione alla Cdl e in un'altra regione all'Unione.
INDICAZIONE “UNICO CAPO DELLA COALIZIONE”: Dopo le obiezioni del Quirinale sulla designazione del premier, la Cdl ha introdotto nella legge una norma che invece prevede l'indicazione del “capo della forza politica” pur “restando ferme le prerogative del Presidente della Repubblica previste dall'articolo 92”. “I partiti o i gruppi politici - recita la nuova norma - organizzati tra loro collegati in coalizione che si candidano a governare, depositano un unico programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come unico capo della coalizione”. In precedenza era scritto “unico leader”.
- TUTELA DELLE MINORANZE LINGUISTICHE: Sono tutelate le minoranze linguistiche, coalizzate o non coalizzate. Nelle Regioni a statuto speciale potranno accedere al riparto dei seggi superando la soglia del 20%.
- NO RACCOLTA FIRME PER CHI HA GRUPPO IN PARLAMENTO: I partiti o i gruppi politici costituiti in gruppo parlamentare in entrambe le Camere dall'inizio della legislatura e i gruppi che abbiano almeno un seggio nel Parlamento europeo non dovranno raccogliere le firme per la presentazione delle liste elettorali. Lo stesso vale per i partiti o i gruppi politici rappresentativi di minoranze linguistiche che abbiano conseguito almeno un seggio in occasione delle ultime elezioni per la Camera o per il Senato.
- NO ALLE PREFERENZE 'IMPROPRIE': E' stata cancellata dalla legge la cosiddetta norma con le preferenze “improprie” che prevedeva la possibilità di scrivere sulla scheda il nome di un candidato. La legge, invece, prevede che si possa apporre “un solo segno nel rettangolo contenente il contrassegno della lista prescelta”.
- NO QUOTE ROSA: Nella nuova legge elettorale non c’è spazio per una maggiore rappresentanza femminile. E' stata bocciata, infatti, (il governo è stato battuto su questo punto) la norma che prevedeva l'obbligo di candidare una donna ogni tre uomini e che introduceva delle sanzioni per i partiti che non rispettavano tale rapporto.
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(12) - NEL DECENNALE DE "IL POSTINO" CAPRI ONORA IL MITO DI TROISI PREMI SPECIALI PER RADFORD CUCINOTTA E VENERUSO AL CAPRI HOLLYWOOD
CAPRI\ nflash\ (12 Dicembre 2005) - Il mito di Massimo Troisi rivivrà nel corso della decima edizione di "Capri Hollywood – Kimbo International Film Festival", mercoledì 28 dicembre, in occasione del decennale del film "Il Postino". A ricevere un premio speciale della Regione Campania saranno, per l’occasione, il regista inglese Michael Radford, autore del pluridecorato film, e l’attrice Maria Grazia Cucinotta, co-protagonista dell’opera, insieme al nipote di Troisi, il regista Stefano Veneruso, a quel tempo aiuto di Radford ed oggi co-produttore e co-autore del film benefico "All The Invisibile Chidren". La rassegna internazionale "Capri Hollywood 2005" si terrà dal 27 dicembre al 2 gennaio nello splendido scenario dell’isola di Capri, con il patocinio del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Campania, della Camera di Commercio di Napoli, di Cinecittà Holding e di Rai Trade. (nflash)
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(12) - MADE IN ITALY IN RIPRESA - I dati dell'ultimo rapporto Censis 2005 - Cresce la spesa per i beni durevoli, come elettrodomestici, computer e hi-fi
(GRTV) (12 Dicembre 2005) Segnali di ripresa per l’economia italiana, grazie al made in Italy. Che evidenzia "schegge di vitalità” soprattutto nei suoi settori di punta. Lo rende noto il Censis nel suo "Rapporto 2005”, osservando come una spinta alla ripresa dell'economia arriva anche dall'area dei servizi che, "nell'ultimo quadriennio, ha registrato un significativo balzo in avanti". Negli ultimi tre anni, rivela il Censis, alcuni comparti del made in Italy e più in generale del manifatturiero segnalano "un confortante incremento del valore aggiunto, della produzione e dell'occupazione, pur in un contesto difficile e di progressivo rallentamento della produzione industriale".
In questo trend positivo rientrano "molte imprese del comparto alimentare e delle bevande, della lavorazione del legno, della gomma, della ceramica e materiali per l'edilizia, dei prodotti in metallo e della farmaceutica e cosmetica e, non ultimo, il vasto comparto delle costruzioni". Il Censis ha riscontrato nel 2004 una riduzione dello 0,8% della spesa delle famiglie italiane per beni non durevoli (-0,4% per beni alimentari). Aumenta invece la spesa per beni durevoli: in particolare +2,9% per elettrodomestici, +3,4% per apparecchi tv, apparecchi fotografici, computer e hi-fi, +6,2% auto e moto. Per i servizi, si registra un boom di quelli legati alla comunicazione (+19,1%), un forte aumento di quelli legati ai consumi culturali e ricreativi (+7,6%). In generale, il Censis riscontra "una lunga deriva di orientamento della spesa delle famiglie verso i servizi e verso le attività che permettono di stare in rete, di spostarsi, di comunicare".
Come emerso anche da altre ricerche, in Italia aumentano i nuovi ricchi e i nuovi poveri. Qualche cifra: a fronte di un calo del 3,1% nelle vendite di auto, però le immatricolazioni di auto di lusso nei primi otto mesi del 2005 sono cresciute del 12,6%. Secondo le stime del World Wealth Report, gli italiani che detengono una ricchezza individuale superiore al milione di dollari sono aumentati nel 2004 del 3,7%, mentre secondo l'Associazione Italiana di Private Banking il numero delle famiglie italiane titolari di patrimoni superiori ai 500.000 euro in gestione è cresciuto dell'8%. Rilevante in questo senso il balzo di reddito dei lavoratori autonomi, +10,1% negli ultimi quattro anni, a fronte di un misero +1,6% dei dipendenti. Le famiglie più ricche hanno a capo un imprenditore (+11,7%), un libero professionista (8,4%), commerciante o artigiano (14%), titolare di impresa familiare (12,5%). I lavoratori dipendenti rappresentano il 20,5%.
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(10)- CALCIO- : ITALIA TESTA DI SERIE AI MONDIALI 2006
(10 Dicembre 2005) Italia e’ testa di serie per il gruppo E che include Repubblica Ceca, Ghana e Stati Uniti d’America. Altre teste di serie sono Germania, Brasile, Francia, Argentina, Inghilterra, Spagna e Messico. L’Italia incontrera' Ghana il 12 giugno ad Hanover, e la squadra della Repubblica Ceca il 22 ad Amburgo, ed il 17 giugno incontrera’ la squadra degli Stati Uniti; quest'ultima incontrera' la squadra Ceca il 12 giugno ed il Ghana il 22 giugno.
Le prime due squadre di ciascuna serie passeranno al turno successivo. Questo il quadro definitivo delle 32 nazionali che parteciperanno ai Mondiali di Germania 2006 previsti dal 9 giugno al 9 luglio del prossimo anno. Grazie alla qualificazione dell'Australia saranno presenti tutti e cinque i continenti:
Europa (14 squadre): Germania (paese organizzatore), Ucraina, Olanda, Polonia, Inghilterra, Croazia, Italia, Portogallo, Svezia, Serbia-Montenegro, Francia, Svizzera. Rep. Ceca, Spagna.
Sudamerica (4): Argentina, Brasile, Ecuador, Paraguay
Asia (4): Giappone, Iran, Corea del Sud, Arabia Saudita
Oceania (1): Australia
Nord e centro America (4): Usa, Messico, Costa Rica, Trinidad e Tobago
Africa (5): Angola, Costa d'Avorio, Ghana, Togo, Tunisia.
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(9) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CARLO AZEGLIO CIAMPI SPEGNE OGGI 85 CANDELINE
(GRTV) (9 Dicembre 2005) - Carlo Azeglio Ciampi festeggia oggi, con un brindisi ed una cena rigorosamente privata, l'ultimo compleanno del Settennato al Quirinale. Sono 85 anni quelli che compie il primo cittadino della Repubblica, nato il 9 dicembre 1920 a Livorno, entrato da un mese nel Semestre bianco, con un programma di attività davvero intenso. Dopo l'accorato invito che ha rivolto al Parlamento, a vivere gli ultimi mesi che ci separano dal voto per il rinnovo delle Camere come se fossero i primi della nuova legislatura, secondo il suo stile, il Capo dello Stato ha voluto dare il buon esempio. Al termine della pausa estiva, infatti, il suo programma è ripreso a ritmo serrato in anticipo e si è intensificato, si è arricchito di viaggi e di appuntamenti, con una “marcia” che ricorda, per l'appunto, la fitta agenda dei mesi di esordio al Quirinale, nel 1999. Si possono annoverare i recenti, significativi viaggi in Croazia e in Turchia, le visite nei capoluoghi di provincia non ancora toccati, per mantenere l'impegno solenne di concludere il “viaggio in Italia”, avendo visitato tutte le province dello Stivale: all'obiettivo mancano ormai cinque o sei centri, da coprire entro febbraio, dopo le missioni già effettuate in Piemonte e, da ultimo, la puntata dell’inizio di questa settimana a Cremona e Lodi, conclusa da ospite d'onore alla serata inaugurale della Scala di Milano. L'attivismo del Colle ha dissipato le voci di stanchezza fisica del presidente Ciampi, circolate soprattutto l'anno scorso, dopo la battuta d'arresto imposta dalla rottura della clavicola, dalla convalescenza e fino all'impianto del pace-maker, con un intervento lampo in anestesia locale. In seguito alla delicata operazione, il presidente ha ripreso a girare per l'Italia, in Cina e poi in India, in due missioni impegnative destinate a contrassegnare il Settennato per l'inaugurazione di una nuova formula delle visite di Stato, in cui il presidente della Repubblica è affiancato da una squadra di ministri e da centinaia di imprenditori, con un forte impatto di immagine per il nostro Paese in mercati decisivi per il futuro della nostra economia.
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(8) - Olimpiadi: Roma presenta la candidatura per il 2016
ROMA (9colonne) (8 Dicembre 2005) -
Dovrebbero cominciare il 16 luglio per concludersi il 1 agosto, aprirsi allo stadio Olimpico e chiudersi al Circo Massimo. Sono date e luoghi delle Olimpiadi di Roma 2016, la cui candidatura è stata presentata il 5 dicembre ufficialmente dal sindaco Walter Veltroni. “Quella di Roma è una candidatura molto responsabile sotto tutti i punti di vista, è la candidatura di una città che sa di poter contare su strutture in larghissima parte esistenti o prossime a entrare in funzione”. Così Veltroni che ha consegnato al Coni il dossier che spiega in dettaglio le scelte di Roma nel caso di un’eventuale assegnazione. Il 5 dicembre era l’ultimo giorno utile per l’invio del dossier al Coni (al Foro Italico è arrivato anche quello di Milano) che deciderà in una riunione del Consiglio Nazionale prevista a gennaio. Le Olimpiadi romane si svolgerebbero in diversi quadranti della città: da Tor Vergata, dove entro il 2008 sarà pronto il palazzetto del nuoto, al Foro Italico, all’Eur, a Ostia. “Saranno Olimpiadi - ha detto Veltroni - all’insegna dell’ambiente e della biodiversità, perché Roma ha un grande patrimonio verde, ma saranno anche una competizione che si svolgerà in una città innamorata dello sport e che in tal senso ha una cultura multidisciplinare”. Soprattutto, Veltroni ha insistito sul fatto che “la nostra si presenta come una candidatura che non dovrà chiedere allo Stato risorse fuori dall’ordinario. Chiederemo fondi per incrementare il trasporto pubblico e per realizzare il villaggio olimpico a Tor Vergata, cosa che ogni città sarebbe comunque costretta a fare”. Veltroni ha quindi annunciato che sarà Andrea Mondello a presiedere il comitato promotore, mentre Giovanni Malagò sarà il direttore generale; Giovanni Minoli ha dato la sua disponibilità per quanto riguarda il settore della comunicazione. “Voglio ricordare - ha sottolineato Veltroni - che i consigli comunale, provinciale e regionale hanno votato all’unanimità a favore dell’aggiudicazione a Roma delle Olimpiadi del 2016. E considerato che Milano è l’altra città candidata, ho detto al sindaco Albertini che, qualunque sia la scelta del Coni, che dovrà essere la scelta dell’intero Paese, il sindaco che non verrà scelto dovrà far parte del comitato promotore della città scelta”. L’assessore all’ urbanistica Morassut ha invece posto l’accento sul fatto che “Roma ha, non solo da un punto di vista culturale ma anche paesaggistico, molta varietà. Nel dossier parliamo di un sistema laghi, di rilievi pre-appenninici ai Castelli, del mare e della possibilità di effettuare gare di canottaggio a Piediluco”. Riguardo al polo sportivo che nascerà a Tor Vergata, Morassut ha annunciato che “l’edilizia alloggiativa che ospiterà gli atleti servirà prima e dopo ad ospitare gli studenti dando vita a uno dei primi campus, dotati di attrezzature sportive, del nostro Paese”. Veltroni ha infine concluso la presentazione del dossier dicendosi “convinto che questo Paese deve riabituarsi ad avere l’obiettivo Paese, ovvero il bene di tutta l’Italia, senza divisioni come guelfi e ghibellini, senza distinzioni territoriali che non appartengono alla nostra storia”. Un occhio particolare è stato rivolto alle para-Olimpiadi destinate ai diversamente abili: per loro un grande impianto al Tre Fontane.
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(7)-TEATRO ALLA SCALA DI MILANO: PRIMA CON L'IDOMENEO DI MOZART
Milano– (7 Dicembre 2005)(GRTV)- Alle ore 18 alla Scala in scena l'Idomeneo, dramma per musica in tre atti di Mozart su libretto di Giambattista Varesco, scalto per inaugurare la stagione 2005-2006, la prima che da 19 anni a questa parte non vedrà il maestro Riccardo Muti sul podio.
La bacchetta è quella dell'astro nascente britannico Daniel Harding. Le voci principali sono di Steve Davislim (Idomeneo), Monica Bacelli (Idamante), Camilla Tilling (Ilia), Emma Bell (Elettra), Francesco Meli (Arbace), Robin Leggate (Gran sacerdote di Nettuno), Ernesto Panariello (La voce). L'orchestra e il coro sono quelli della Scala.
Avrebbe dovuto esserci, al posto di Idomeneo, l'altra e più conosciuta opera del genio autriaco Così fan tutte. Ma, si sa, il forfait dato dal maestro Muti in primavera ,ha privato il teatro di colui che seguiva da vicino la direzione artistica. Così, quando il 2 maggio scorso Stephane Lissner arrivò a Milano come nuovo sovrintendente e nuovo direttore artistico si trovò a dover recuperare quasi per intero la stagione scaligera 2005-2006. Disse subito: ''Faremo il possibile'', e "il possibile" per aprire la stagione con un'opera di Mozart (nel 2006 si festeggia il 250° anniversario della nascita del Grande salisburghese) non coincideva con Così fan tutte, bensì con Idomeneo.
Nella novità scaligera, viene riproposto il vecchio rito della "prima" elegante, con la partecipazione del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi e della signora Franca, tre ministri: Rocco Buttiglione (Beni culturali) a far da padrone di casa, Lucio Stanca (Innovazione tecnologica) e Pietro Lunardi (Infrastrutture e Trasporti). Un altro appassionato di musica sempre presente Umberto Veronesi, anche quest'anno in sala, come pure Cesare Romiti e altri personaggi della finanza. Carla Fracci, milanese doc ma da tempo in polemica con la Scala, è oggi direttrice del ballo all'Opera di Roma. L'anno scorso fu presente alla riapertura del Piermarini, ma quest'anno fa detto di "no" ed ha criticato la scelta di Harding di tagliare dall'opera di Mozart il balletto.
C'è poi la novità del "dopo-Scala", ovvero la cena di gala per gli invitati del sindaco Gabriale Albertini e dalla Scala avrà luogo per la prima volta nella Sala delle Cariatidi al Palazzo Reale di Milano
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(5) - La Grecia consegna la Fiamma Olimpica all’Italia
Torino– (4 Dicembre 2005)- La Fiamma Olimpica di Torino 2006 concluderà domani il proprio viaggio sul territorio greco, dove 534 tedofori hanno percorso 2.006 chilometri attraversando 18 prefetture e toccando 69 tra città e villaggi e otto centri sportivi invernali. Il Presidente del Comitato Olimpico Greco, Minios Kiryuakou, consegnerà il simbolo dei Giochi alla delegazione italiana, guidata dal presidente del TOROC Valentino Castellani, e di cui fanno parte anche il presidente del CONI Giovanni Petrucci, il sottosegretario allo Sport Mario Pescante, il sindaco di Torino Sergio Chiamparino e il Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta.
La cerimonia di consegna si terrà domani pomeriggio, 6 dicembre, nello Stadio Panathinaikon di Atene dove nel 1896 si svolsero i primi Giochi Olimpici dell'era moderna.
La fiamma era stata accesa il 27 novembre nell'antica città di Olimpia e consegnata al saltatore con l'asta greco Costas Filippidis, di 19 anni .
La Fiamma verrà conservata durante la notte nell'Ambasciata Italiana di Atene e decollerà il giorno seguente su un C130 messo a disposizione dal Ministero della Difesa.
Il simbolo delle Olimpiadi, conservato in una lampada di massima sicurezza (la stessa utilizzata nelle miniere di carbone e in tutti quelli ambienti in cui è pericoloso tenere una fiamma viva), giungerà all'aeroporto di Ciampino a Roma la mattina di mercoledì 7 dicembre. La Fiamma, accolta da una rappresentanza della Presidenza della Repubblica, sarà conservata nel Palazzo del Quirinale fino a giovedì 8 dicembre, quando la Torcia del primo Tedoforo, Stefano Baldini, sarà accesa dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi. . (News ITALIA PRESS)
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(1) - CIAMPI AI MEMBRI DEL CGIE: SIETE UNA SOLA COSA CON L'ITALIA – IL VOTO UNA SVOLTA NELLA VITA POLITICA DEL NOSTRO PAESE
ROMA\ aise\ (1 Dicembre 2005)- "Gli italiani nel mondo costituiscono parte integrante di questa Nazione. Sono una cosa sola con l'Italia". Con queste parole il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha accolto ieri, 30 novembre, al Quirinale, i membri del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero in occasione della seconda Conferenza Plenaria Stato-Regioni-CGIE. "È la seconda volta che vi riunite per definire le linee d'azione che le Istituzioni dello Stato, le Istituzioni pubbliche decentrate ed i rappresentanti degli Italiani nel mondo devono perseguire, insieme, per rispondere alle esigenze e alle aspettative delle nostre Collettività all'estero", ha detto Ciampi. "Un obiettivo tanto più importante perché in Italia e nel mondo si verificano profonde evoluzioni economiche e sociali, e nel nostro Paese le Regioni sono chiamate ad assumere nuovi compiti. Oggi più che mai si impone la necessità di una concertazione tra gli organi preposti alla definizione e all'attuazione delle politiche a favore delle nostre Comunità all'estero, allo scopo di raggiungere risultati ottimali".
Ricordando poi gli incontri con le collettività italiane durante le visite in altri Paesi, il Capo dello Stato ha definito gli italiani all’estero come "un ponte prezioso con culture diverse", che mantiene "intatti i valori e i tratti distintivi dell'italianità". I connazionali all’estero, ha detto, "condividono con gli italiani in patria la consapevolezza di essere parte di un'unica grande Nazione, indipendentemente dai confini geografici". Ed ora, ha continuato Ciampi, p"er la prima volta, tra pochi mesi, i due rami della nostra Assemblea Legislativa si arricchiranno dell'apporto dei rappresentanti dei nostri connazionali all'estero. Attraverso la voce di questi 12 deputati e 6 senatori, gli italiani nel mondo potranno contribuire ancor più direttamente al progresso civile e materiale del nostro Paese, facendosi portavoce non solo delle proprie istanze, ma anche del patrimonio di conoscenze maturate all'estero".
Si tratta, per il Presidente Ciampi, di "una svolta nella vita politica del nostro Paese", più volte auspicata dallo stesso Capo dello Stato. "Attraverso questa via gli italiani all'estero potranno partecipare pienamente agli sviluppi democratici del nostro Paese, così come gli italiani residenti nei Paesi europei partecipano sin dal 1999 alle elezioni del Parlamento Europeo". Quanto alla crescente presenza delle imprese italiane all'estero, Ciampi si è detto convinto che "le nostre comunità all'estero possono dare un contributo prezioso al dinamismo e alla diffusione del Sistema Italia. Possono agire da autentici moltiplicatori della presenza e degli investimenti italiani, favorendo l'interscambio, accordi di partenariato, la collaborazione tra le realtà economiche di residenza e le regioni di origine". D’altronde, "gli italiani emigrati in altri Paesi hanno sovente conquistato posizioni di prestigio. Si sono guadagnati stima e rispetto con il loro lavoro, la loro determinazione, i loro sacrifici. Col loro impegno, concorrono al progresso dello Stato di residenza e al tempo stesso ne consolidano i rapporti di amicizia con l'Italia. Rendono così onore al nostro Paese".
"Nonostante la distanza geografica e l'integrazione nei Paesi di accoglienza, gli italiani nel mondo preservano le loro radici", ha affermato ancora il Presidente Ciampi. "L'Italia deve coltivare queste radici: promovendo la lingua e la cultura italiane; intensificando gli scambi scolastici ed accademici tra i giovani italiani ed i loro coetanei che vivono all'estero; potenziando la collaborazione in queste materie con i Paesi dove risiedono le nostre Collettività. È una duplice azione, fondamentale per il mantenimento del Vostro legame con l'Italia, per alimentarlo nelle nuove generazioni, per diffonderlo nei Paesi di accoglienza" e, "lì dove questo vincolo si è attenuato con il trascorrere del tempo, è importante ritrovarlo". "So che molti di voi sono fortemente impegnati in questa direzione", ha dichiarato Ciampi ai membri del Cgie, a cui ha poi espresso il proprio "incoraggiamento ed apprezzamento per il sostegno che con il vostro lavoro ed il vostro operato offrite all'immagine del nostro Paese". "A tutti voi testimonio la riconoscenza mia personale e dell'Italia tutta; l'esortazione a continuare a partecipare alla crescita democratica ed economica del nostro Paese, a continuare a sostenere intensi rapporti di collaborazione in tutti i campi tra l'Italia e lo Stato dove ora vivete. Confido che la partecipazione dei nostri connazionali alle prossime elezioni parlamentari sia – ha concluso Ciampi – il preludio di una nuova stagione di solidarietà e di intensa collaborazione tra tutti gli italiani, all'interno e all'esterno dei nostri confini". (r.a.\aise)
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(1) - LA GRANDE MUSICA CONQUISTA CAPRI - I PREMI SPECIALI "CAPRI MUSIC AWARD 2005"
CAPRI\ aise\(1 Dicembre 2005) - La grande musica conquista la ribalta della decima edizione di "Capri Hollywood – Kimbo International Film Festival" con l’anteprima di "Walk the Line" di James Mangold, film in corsa per gli Oscar 2006. E anche con i premi speciali "Capri Music Award 2005" che saranno consegnati al regista americano Taylor Hackford ed ai cantautori italiani Biagio Antonacci e Rosalino Cellamare in arte Ron. In particolare Antonacci è reduce da una stagione straordinaria che l’ha visto conquistare anche il Kodak Theater di Hollywood nel gran gala dei "World Music Awards", in cui è stato premiato e si è esibito al fianco di Carlos Santana, Mariah Carey, Steve Wonder, le Destiny’s Child ed altri big della musica e del cinema internazionale. Ron, invece, è stato premiato per il progetto benefico musicale italiano dell'anno con "Ma quando dici amore", cd inedito che ha coinvolto un gruppo di grandi musicisti italiani e il Magazine del "Corriere della Sera" nella raccolta di fondi a favore dell'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica. In passato il "Capri Music Award" è stato assegnato a Luciano Pavarotti, Renato Carosone, Tony Renis, Gino Paoli, Mogol, Edoardo Bennato, Simply Red, A Ha e Goran Bregovic.
La rassegna internazionale "Capri Hollywood 2005" si terrà dal 27 al 31 dicembre nella splendida isola di Capri con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Campania, della Camera di Commercio di Napoli, di Cinecittà Holding e di Rai Trade.
Tra gli altri artisti che hanno già aderito alla decima edizione della manifestazione, i registi Terry Gilliam, Shekhar Kapur, Martha Fiennes, Roberto Faenza e gli attori Max Von Sydow e Maria Grazia Cucinotta, premiata con gli amici co-produttori Chiara Tilesi e Stefano Veneruso per il film "All The Invisibile Children", realizzato insieme ai registi Spike Lee, John Who, Ridley e Jordan Scott, Emir Kusturicza, con il contributo del Ministero degli Esteri italiano, a favore del World Food Program dell'Unicef. (aise)
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(30) - IL GRANDE TOTO’ RIVIVE IN DIGITALE NELLA MOSTRA ON LINE "TOTÒ PARTENOPEO E PARTE NAPOLETANO"
ROMA\ nflash\ (30 Novembre 2005) - "Totò e la parola che si fa teatro, cinema poesia canzone; la parola che rimbalza e gioca con i gesti; la parola che annuncia e scatena la risata o la malinconia; la parola che diventa specchio della realtà e nello stesso tempo può trascinare nell'astrazione pura; la parola che diventa un suono che risveglia i sensi i muscoli il cuore di un genio della comicità". Ora quella stessa parola, così genialmente raccontata da Vincenzo Mollica, rivive on line sul portale www.internetculturale.it, dove è possibile visitare la mostra digitalizzata "Totò partenopeo e parte napoletano". Con offre manoscritti, documenti, autografi e immagini di Totò, la mostra è la trasposizione in digitale di quella realizzata sotto il patrocinio dell'Archivio Centrale dello Stato di Roma, della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Napoli, della Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele di Roma, della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze,della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele di Napoli, della Discoteca di Stato, e del Roma Gabinetto Letterario G.P. Vieusseux. (nflash)
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(28) - QUIRINALE/ CIAMPI CONSEGNA I PREMI VITTORIO DE SICA
ROMA\ aise\ (28 Novembre 2005) - "Investire sulla cultura, credere nella cultura, è una necessità per noi italiani. Se funzionano i nostri musei, se funziona il nostro cinema, il nostro teatro, la musica, allora funziona meglio tutta la società italiana, e con essa l'economia". Così il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha aperto la cerimonia di consegna dei Premi "Vittorio De Sica", appuntamento annuale con il meglio del cinema nostrano, tenutosi oggi, 28 novembre, a Palazzo del Quirinale. Un momento di "riflessione sulla funzione sociale del cinema italiano" e sul "suo ruolo di rappresentazione della cultura italiana nel mondo", ha detto Ciampi, che, alla presenza delle autorità politiche, del presidente Rondi e dei familiari di Vittorio De Sica, ha ammesso con semplicità "il cinema mi piace".
Ma soprattutto, ha proseguito il Capo dello Stato, "il nostro cinema è indissolubilmente legato all'identità moderna degli italiani", poiché ha contribuito alla rinascita della Nazione dopo la tragedia della guerra, aiutando il popolo italiano "a prendere consapevolezza di quanto era accaduto e stava accadendo intorno a noi, dentro di noi. E lo abbia fatto con risultati artistici talmente elevati da inorgoglirci". Ed anche oggi, il cinema italiano "continua ad avere un fascino, una considerazione superiori a quanto indichino i dati sulla distribuzione delle opere contemporanee". "C'è all'estero una domanda di cinema italiano che non viene soddisfatta", ha detto ancora Ciampi, ricordando che "negli ultimi anni si sono prodotti tanti bei film italiani che hanno meritato successo nel mondo". "Non dobbiamo perdere questo vantaggio. Dobbiamo impegnarci di più", ha ammonito il Presidente della Repubblica, magari dando all'industria del cinema "un suo spazio specifico" quando l'Italia nella sua interezza si presenta ai partner internazionali.
Pur consapevole che anche il cinema, come numerosi altri settori produttivi, sta affrontando "un indebolimento della competitività", Ciampi ha sollecitato: "dobbiamo reagire. Sappiamo di averne le capacità". Agli operatori del settore - produttori, registi, sceneggiatori, autori, attori – Ciampi ha chiesto "maggior determinazione, immaginando soluzioni originali, nuove" per "restituire al cinema italiano il suo ruolo di prestigio ai vertici della cinematografia mondiale".
D’altronde, ha ricordato il Capo dello Stato, "il nostro è stato un grande cinema, formidabile veicolo di trasmissione dell'immagine dell'Italia, ha saputo mostrare al mondo intero il genio dei nostri autori e la sapienza delle nostre maestranze, la bellezza del nostro Paese; ha avuto anche il coraggio di denunciare malesseri e turbamenti della nostra società". "Il nostro carattere nazionale, la nostra italianità hanno viaggiato nel mondo grazie al cinema", ha aggiunto Ciampi. "Il neorealismo, la commedia all'italiana si sono affermati perché hanno saputo esprimere quel misto di poesia, autoironia, lucidità che è un po' il nostro modo di guardare alle cose della vita. Così operando hanno profondamente caratterizzato il nostro cinema agli occhi del pubblico internazionale. Di questo dobbiamo essere grati ai tanti autori e attori italiani il cui contributo artistico ha concorso a formare la nostra identità culturale, dando spazio al sogno, alla fantasia, alla poesia ma anche a una maggiore consapevolezza", ha concluso il Capo dello Stato, non senza rivolgere prima un pensiero ad "un grande del cinema appena scomparso come Age e un grande attore come Tognazzi di cui ricorre il quindicesimo anniversario della scomparsa". (aise
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(29) – VOTO : -MESSINA VA AL BALLOTTAGGIO
(GRTV) (29 Novembre 2005) -Per una manciata di voti la Casa delle libertà ha conquistato la maggioranza al consiglio comunale di Messina. Per stabilire il prossimo sindaco sarà, invece, necessario il ballottaggio fissato per domenica 11 e lunedì 12 dicembre. A scrutinio ultimato, sono questi i due dati che emergono dalle elezioni comunali nella "città dello Stretto" di domenica e lunedì. Luigi Ragno, esponente di An, ha raccolto il 45,95% dei suffragi, mentre Francoantonio Genovese, della Margherita, è al 45,78%. Uno scarto piccolissimo che consente, però, al centrodestra di ottenere - stando alle prime proiezioni non ufficiali - 26 consiglieri comunali contro i 17 andati all'Unione 17 e due al Movimento per l'Autonomia di Raffaele Lombardo. Nunzio Romeo, il candidato sindaco del "terzo polo" siciliano infatti non è andato oltre il 7,35% dei voti. Una percentuale che a seconda di come si schiererà sarà comunque decisiva in occasione del ballottaggio. "Abbiamo due settimane - ha commentato Ragno - per comunicare il nostro progetto e le nostre idee e siamo fiduciosi sull'esito finale perché il recupero è stato forte sul centrosinistra. Credo che la mia candidatura si è dimostrata forte". "Noi - ha aggiunto l'esponente di An parlando del ballottaggio - continueremo a dialogare con gli autonomisti e con i cittadini che non si sono recati alle urne o che hanno votato scheda bianca che vogliono condividere con noi il progetto e il governo della città. Non ci sono porte chiuse ad alcuno, ma porte aperte a chi vuole dialogare sui progetti per rilanciare la città".
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(21) - Papa Ratzinger assiste all’anteprima della fiction su Wojtyla
ROMA (21 Novembre 2005) - Una messa in onda a tempo di record, visto che le riprese della miniserie prodotta dalla Lux Vide per Rai Fiction con altri partner internazionali si sono concluse poco più di un mese fa. Il 17 novembre, alle 17.30, nell'aula Paolo VI, in Vaticano, alla presenza di Papa Ratzinger e del protagonista John Voight, è stato proiettato in anteprima il film "Giovanni Paolo II", che andrà in onda su Raiuno il 27 e 28 novembre, in prima serata. Il 28 novembre, alle 12, la presentazione nella sede Rai di viale Mazzini. Papa Wojtyla prende così il volto di Jon Voight (che ha sostituito Ian Holm, che ha dovuto dare forfait per ragioni di salute), nella fiction che racconta gli anni del pontificato, mentre il giovane Karol sarà interpretato dal londinese Cary Elwes. La miniserie, diretta dallo statunitense John Kent Harrison, fa parte della collana "Protagonisti del Novecento" ed è una coproduzione Lux Vide, Raifiction con l'americana Cbs, prodotta da Matilde e Luca Bernabei e Steve Davis. Le riprese si sono svolte in Polonia e in Italia, tra Roma e Caserta e hanno visto la ricostruzione sia della Cappella Sistina che degli appartamenti del Papa. La sceneggiatura, firmata dallo stesso regista con Francesco Contaldo, Francesco Arlanch, Salvatore Basile e Eric Morlon Bishop, parte dal giorno dell'attentato di Piazza San Pietro, e dopo un lungo flash-back sugli anni polacchi di Karol Wojtyla, passa attraverso tutte le pagine salienti del pontificato.
Voigt, padre di Angelina Jolie, nomination agli Oscar nel 1969 per il ruolo del cow-boy gigolò nel film di John Schlesinger "Un uomo da marciapiede" e Oscar per "Tornando a casa" -, è stato aiutato da una forte somiglianza fisica con l'ex pontefice e da una riconosciuta esperienza. Il nonno materno é nato in Slovacchia, quello paterno in Germania. "E' vero, ho un viso slavo - ha affermato - ma poi ho dovuto lavorare molto. Sulla gestualità e sul modo di porgersi. Papa Giovanni tendeva sempre la mano a tutti, non aveva mai un atteggiamento di superiorità". Nel cast internazionale anche James Cromwell nel ruolo del cardinale Sapieha. E tra gli attori italiani Vittoria Belvedere, Daniele Pecci, Ettore Bassi, Valeria Cavalli, Chiara Conti, Ben Gazzara, Elisabetta Revel, Nicola Pistoia e Fabrizio Bucci. La fiction giunge dopo il grande successo avuto nella primavera scorsa dalla miniserie "Karol. Un uomo che è diventato Papa", con Piotr Adamczyk e Raoul Bova, andata in onda su Canale 5.
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(24) OK DEL CANADA PER IL VOTO ALL’ESTERO
OTTAWA\ aise\ (24 Novembre 2005)- Il Ministro degli Esteri canadese, M. Pierre Pettigrew, oggi, 24 novembre, ha reso noto l'accordo raggiunto tra Canada e Italia in base al quale i cittadini italiani e gli italo-canadesi con doppia cittadinanza residenti in Canada si possono candidare al Parlamento italiano nelle prossime elezioni nazionali. L'accordo non impedisce ai cittadini di esercitare il diritto di voto durante le elezioni nazionali e i referendum, diritto concesso dal 1981.
"Sono felice di annunciare questo accordo che rafforzerà ulteriormente i legami politici, economici e culturali tra Canada e Italia", ha dichiarato il Ministro Pettigrew. "La conclusione di questo accordo, risultato delle consultazioni e delle discussioni intense con il Governo italiano e la comunità italo-canadese, rispecchia interessi comuni e l’intenzione di promuovere valori democratici".
Secondo i dettami dell’accordo, sarà possibile votare e fare propaganda politica via posta, e-mail, internet e all’interno della vasta rete di servizi consolari e diplomatici italiani di tutto il Canada. Il Governo canadese supervisionerà l’andamento di tale campagna elettorale, prima di considerare richieste simili in futuro. Il Canada, accettando questo tipo di accordo elettorale con l’Italia, ha seguito l’esempio di molti altri Paesi multi culturali. (aise)
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(17) - Un anno senza sconfitte per l’Italia di Marcello Lippi
GINEVRA - (17 Novembre 2005) - E' finita l'amichevole tra Italia e Costa d'Avorio disputata a Ginevra. In gol Drogba al 68', pareggio di Diana all'86'. Annullata un'altra rete valida del sampdoriano al 93'. Continua così il momento positivo degli azzurri che nel 2005 non hanno perso una sola sfida. Dopo un primo tempo equilibrato, dove si sono susseguite azioni interessanti dall'una e dall'altra parte, il tecnico ha deciso di far entrare in campo forze fresche.
Nella ripresa Lippi ha schierato Toni in attacco, Camoranesi, Gattuso e Diana a centrocampo, Oddo e Zambrotta in difesa. In questo modo la Nazionale ha letteralmente cambiato volto. Il gol del vantaggio, quello dell'0-1 è stato segnato però dalla nazionale ivoriana. Lungo lancio per Drogba che aggancia in area e fulmina Abbiati realizzando un gol spettacolare. L'occasione d'oro per l'Italia non ha comunque tardato ad arrivare. Con l'uscita di Drogba dalle file della Costa d'Avorio e l'ingresso di Zambrotta nello schieramento azzurro, i nostri hanno trovato la carica giusta per pareggiare. A 4 minuti dalla fine gol di Diana che ha battuto Boubacar da due passi. Il sampdoriano si è ripetuto a tempo scaduto quando dopo un cross di Zambrotta ha calciato al volo. Il portiere ha parato ma la palla ha superato la linea bianca. Rete regolare ma l'arbitro ha fatto continuare il gioco.
"Abbiamo pareggiato - ha commentato Lippi - potevamo vincere ma stasera la cosa importante era l'impiego di tutti i giocatori. Ho cercato di fare due squadre abbastanza equilibrate che avessero un significato tecnico". "La Costa d'Avorio - ha concluso il ct - è una buona squadra che non conoscevamo. Si tratta di una nazionale che ha discreti giocatori e si esprime bene, quindi è venuta fuori una buona serata di lavoro che è servita a tutti".
Il commissario tecnico assicura comunque che il gruppo di calciatori che portera' con sé ai Mondiali non è ancora definito del tutto: c’è sempre spazio per chi saprà mettersi in luce in campionato. "E' naturale che non possiamo pensare di andare in Germania con un'unica squadra, ci vogliono 22-23 giocatori di livello. Comunque chi ci tiene ha ancora speranze di essere chiamato, chi c’è già in questo gruppo non può rilassarsi”. Lippi ha ricevuto i complimenti del suo collega brasiliano Carlos Alberto Parreira. Il ct della Selecao, intervistato da La Gazzetta dello Sport, vede in lui il principale artefice della rinascita azzurra: “Ringrazio Parreira - ha concluso - ma loro sono i superfavoriti e credo che si cerchi di responsabilizzare anche le altre squadre. Le avversarie più accreditate? Adesso aspetto il sorteggio del 9 dicembre, poi seguirò sia i nostri primi avversari che i miei giocatori aspettando con ansia l'inizio dei campionati del mondo”.
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( 17 ) - Come cambia la Costituzione italiana (9colonne) ROMA - (17 Novembre 2005) -Scompare il bicameralismo perfetto, la Camera dei deputati sarà l'organo politico, il Senato federale rappresenterà gli interessi territoriali. Non ci sarannno piu' i senatori a vita sostituiti dai 'deputati a vita'. E ancora: cambierà il ruolo del Capo dello Stato “garante dell'unita' federale della Repubblica” e il Primo ministro (non si chiamerà più presidente del Consiglio) diventerà più forte, un super-premier. Introdotte sfiducia costruttiva e norma anti-ribaltone. E poi, entrano in costituzione devolution, federalismo fiscale, sussidiarietà e interesse nazionale. Sono queste le novità più importanti della II parte della Costituzione così come riscritta dalla Casa delle libertà. Ecco nel dettaglio i punti 'chiave':
- CAMERA DEI DEPUTATI: La Camera sarà l'organo politico e sarà costituito da 518 deputati (oggi sono 630), di cui 18 eletti nelle circoscrizioni estere. In più, ci saranno anche i deputati a vita, nominati dal Capo dello Stato, e potranno essere al massimo tre. Di diritto gli ex Presidenti della Repubblica. L'età minima per essere eletti scende a 21 anni (adesso è 25). La Camera è eletta per cinque anni. Le Commissioni d'inchiesta istituite dalla Camera avranno gli stessi poteri dell'autorità giudiziaria; la loro presidenza sarà assegnata all'opposizione.
- SENATO FEDERALE: I senatori saranno 252 (oggi sono 315), eletti in ciascuna Regione contestualmente all'elezione dei rispettivi consigli regionali. A questo numero si sommeranno i 42 delegati delle Regioni, che partecipano ai lavori del Senato federale senza diritto di voto: due rappresentanti per ogni regione più due per le Province autonome di Trento e Bolzano. Sarà eleggibile chi ha 25 anni (oggi la soglia è di 40 anni). Con la proroga dei Consigli regionali e delle province autonome sono prorogati anche i senatori in carica.
- CAPO DELLO STATO: Il presidente della Repubblica non è più il rappresentante dell'unità nazionale, ma “rappresenta la Nazione ed è garante della Costituzione e dell'unità federale della Repubblica”. Sarà eletto dall'Assemblea della Repubblica, presieduta dal Presidente della Camera dei deputati e composta da tutti i parlamentari, i governatori e i delegati regionali. Può diventare presidente della Repubblica chi ha compiuto 40 anni (non più 50 come oggi). Il Capo dello Stato è eletto a scrutinio segreto con la maggioranza dei due terzi dei componenti l'Assemblea della Repubblica. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza dei tre quinti dei componenti. Dopo il quinto scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta. Il Capo dello Stato indice le elezioni della Camera e quelle dei senatori. Nomina i presidenti delle Autorità indipendenti, il presidente del Cnel e il vicepresidente del Csm nell'ambito dei componenti eletti dalle Camere. - PREMIERATO: Nella nuova costituzione non c’è più il presidente del Consiglio, ma il Primo ministro. Avrà più poteri: nominerà e revocherà i ministri (adesso spetta al Capo dello Stato, su proposta del premier), determinerà (e non più “dirigerà”) la politica generale del Governo e dirigerà l'attività dei ministri. Il Primo ministro non dovrà più ottenere la fiducia dalla Camera, ma dovrà soltanto illustrare il suo programma sul quale la Camera dei deputati esprimerà un voto. Inoltre, il Primo Ministro potrà porre la questione di fiducia e chiedere che la Camera si esprima “con priorità su ogni altra proposta, con voto conforme alle proposte del governo”. In caso di bocciatura il premier deve dimettersi. Il Primo ministro viene eletto mediante collegamento con i candidati ovvero con una o più liste di candidati, norma che consente l'adattamento sia al sistema maggioritario che a quello proporzionale.
NORMA ANTI-RIBALTONE E SFIDUCIA COSTRUTTIVA: In qualsiasi momento la Camera potrà obbligare il Primo ministro alle dimissioni, con l'approvazione di una mozione di sfiducia firmata almeno da un quinto dei componenti (nella costituzione vigente è un decimo). Nel caso di approvazione, il Primo ministro si dimette e il Presidente della Repubblica decreta lo scioglimento della Camera. Il Primo Ministro si dimette anche se la mozione di sfiducia è stata respinta con il voto determinante di deputati non appartenenti alla maggioranza espressa dalle elezioni. Garante di questa maggioranza sarà il presidente della Repubblica che richiederà le dimissioni del Primo ministro anche nel caso in cui per il voto favorevole ad una questione di fiducia posta dal Primo ministro sia stata determinante una maggioranza diversa da quella uscita dalle urne. Entra in Costituzione anche la mozione di sfiducia costruttiva: i deputati appartenenti alla maggioranza uscita dalle urne, infatti, possono presentare una mozione di sfiducia con la designazione di un nuovo Primo Ministro. In tal caso il premier in carica si dimette e il Capo dello Stato nomina il Primo ministro designato nella mozione.
- DEVOLUTION: Le Regioni avranno potestà legislativa esclusiva su alcune materie come assistenza e organizzazione sanitaria; organizzazione scolastica, gestione degli istituti scolastici e di formazione, salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche; definizione della parte dei programmi scolastici e formativi di interesse specifico della Regione; polizia amministrativa regionale e locale. Tornano, invece, (rispetto alla riforma del Titolo V varata nella scorsa legislatura dal centrosinistra) ad essere di competenza dello Stato la tutela della salute, le grandi reti strategiche di trasporto e di navigazione di interesse nazionale, l'ordinamento della comunicazione, l'ordinamento delle professioni intellettuali, la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionali dell'energia, l'ordinamento di Roma; la promozione internazionale del made in Italy.
- INTERESSE NAZIONALE E CLAUSOLA SUPREMAZIA: L'interesse nazionale prevede che il governo, qualora ritenga che una legge regionale pregiudichi l'interesse nazionale della Repubblica, invita la Regione a rimuovere le disposizioni pregiudizievoli. Se entro 15 giorni il Consiglio regionale non rimuove la causa del pregiudizio, il governo entro altri 15 giorni sottopone la questione al parlamento in seduta comune che con maggioranza assoluta può annullare la legge. Il Presidente della Repubblica entro i successivi 10 giorni, emana il decreto di annullamento. La clausola di supremazia, invece, prevede che lo Stato può sostituirsi alle Regioni, alle città metropolitane, alle Province e ai Comuni, nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l'incolumita' e la sicurezza pubblica ovvero quando lo richiedano la tutela dell'unita' giuridica o economica o i livelli essenziali delle prestazioni relative ai diritti civili e sociali.
- ITER LEGISLATIVO: La Camera esamina i disegni di legge riguardanti le materie che il nuovo articolo 117 affida alla legislazione esclusiva dello Stato. Dopo l'approvazione il Senato federale può proporre modifiche entro trenta giorni sulle quali sarà comunque la Camera a decidere in via definitiva. All'Assemblea di Palazzo Madama spetterà l'esame e la parola definitiva, invece, sui provvedimenti riguardanti le materie concorrenti. Le questioni di competenza tra le due Camere sono risolte dai Presidenti delle Camere o da un comitato paritetico, composto da quattro deputati e da quattro senatori, designati dai rispettivi presidenti. La decisione dei Presidenti o del comitato non è sindacabile in alcuna sede. Per alcune materie comunque resta il procedimento bicamerale. In caso di disaccordo tra le due Camere, il testo sarà proposto da una Commissione, composta da trenta deputati e da trenta senatori, convocata dai Presidenti delle Camere, e sottoposto al voto finale delle Assemblee.
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(17)-L’inno di Mameli finalmente diventa ufficiale
ROMA - (17 Novembre 2005) - Primo giro di boa superato per il ddl che stabilisce che "Fratelli d'Italia", testo di Goffredo Mameli e musica di Michele Novaro diventi l'inno ufficiale della Repubblica italiana. La commissione Affari Costituzionali del Senato ha infatti dato il primo via libera il 17 novembre al decreto di legge (ddl) che andrà in Aula nelle prossime settimane mettendo fine ad una situazione di precarietà durata circa 60 anni.
L'inno nazionale, infatti, venne ignorato a lungo dalle leggi della Repubblica. Fu infatti l'inno del Piave, a venire usato come inno nazionale dopo l'armistizio del 1943, e si dovette attendere il consiglio dei ministri del 12 ottobre 1946 per consacrare come inno nazionale provvisorio l'opera dei genovesi Goffredo Mameli (autore del testo) e Michele Novaro (che ha scritto la musica).
Il relatore del provvedimento, Luciano Falcer di Forza Italia ha espresso la sua soddisfazione per l'approvazione del ddl da parte della commissione ed ha spiegato che il testo passa ora all'esame dell'aula di Palazzo Madama ed è previsto un dpr nel quale sarà allegato lo spartito musicale originale dell'Inno Fratelli d'Italia che stabilisce anche le modalità di esecuzione dell'inno nelle cerimonie ufficiali.(9colonne)
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(16) - SARÀ IL GENERALE DEI CARABINIERI PIETRO PISTOLESE IL CAPO DELLA MISSIONE EUROPEA DI ASSISTENZA AL VALICO DI FRONTIERA DI RAFAH
ROMA\ aise\ (16 Novembre 2005)- Sarà un italiano il capo della missione europea di assistenza al valico di frontiera di Rafah, fra Gaza ed Egitto. Il Comitato Politico e di Sicurezza dell'Unione Europea ha infatti designato ieri, 15 novembre, il Generale dell'Arma dei Carabinieri, Pietro Pistolese. Una notizia accolta con grande soddisfazione dalla Farnesina non solo per il riconoscimento della professionalità di Pistolese e del ruolo del nostro governo, ma anche e soprattutto perché Israele ed Autorità Nazionale Palestinese si sono finalmente accordati sulla frontiera tra Gaza ed Egitto, compiendo un ulteriore e significativo passo nella prosecuzione del processo di pace.
La richiesta di entrambe le Parti, israeliana e palestinese, affinché fosse l'Unione Europea a svolgere il ruolo di parte terza nella gestione del valico era stata anticipata dal Primo Ministro israeliano Sharon e dal Presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Abu Mazen al Ministro Fini durante la sua recente visita in Israele e nei Territori Palestinesi. Fini l'ha attivamente caldeggiata presso l'Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza, Javier Solana, e presso i suoi omologhi dei Paesi membri dell'Unione che ne hanno discusso al Consiglio del 7 novembre scorso, arrivando già in quell'occasione ad un orientamento positivo. (aise)
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(10) - Passaporto per gli Usa. Ecco le nuove regole per i cittadini italiani
ROMA - (10 Novembre 2005) - A partire dalla scorsa settimana potranno recarsi negli Stati Uniti nell'ambito del Visa waiver program (in esenzione dal visto) per turismo o per affari, fino a un massimo di 90 giorni, i cittadini italiani che possiedono un passaporto a lettura ottica rilasciato entro e non oltre la data del 25 ottobre 2005 o che possiedono un passaporto a lettura ottica con foto digitale emesso a partire dal 26 ottobre 2005. In altre parole i passaporti a lettura ottica rilasciati dal 15 aprile 1998 al 25 ottobre 2005 rimangono idonei ai fini del "Programma Viaggio senza Visto" per l'America fino alla loro scadenza. Chi invece richiede il passaporto per andare negli Usa a partire dal 26 ottobre 2005 deve avere quello con foto digitale.
I cittadini che hanno bisogno del nuovo passaporto devono specificare tale esigenza sul Modello 308 alla voce "Annotazioni" allegando due fotografie formato 4X4 con sfondo bianco e stampate su carta fotografica (non saranno accettate fotografie digitali). Nel caso in cui l'ufficio passaporti della questura di competenza non sia ancora tecnicamente pronto per rilasciarlo è necessario comunque richiedere il visto. Il costo del libretto rimane invariato. La Polizia di Stato ricorda che queste regole valgono anche per i minorenni. Già dal 26 ottobre 2004 tutti coloro che, neonati compresi, devono andare in America devono essere in possesso di passaporto individuale a lettura ottica o dal 26 ottobre 2005 con foto digitale. (9colonne)
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(10)- GIORNATA MAZZINIANA/ CIAMPI RICORDA LA SCUOLA ITALIANA DI LONDRA: UN'ESPERIENZA DEL LEGAME TRA UNITÀ NAZIONALE E CRESCITA INDIVIDUALE
ROMA\ aise\(10 Novembre 2005) - Si è aperto con un pensiero agli italiani all'estero ed in particolare con il ricordo della Scuola Italiana di Londra, istituita da Mazzini esattamente 64 anni fa "per educare nelle ore serali i bambini emigrati e dare loro il conforto della patria lontana", il messaggio che il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha rivolto oggi, 10 novembre, agli studenti di tutte le scuole d'Italia in occasione della Giornata Mazziniana.
"Questa esperienza londinese - ha proseguito Ciampi - offrì a Mazzini l'occasione per sottolineare il legame fra i suoi alti ideali di unità nazionale, di emancipazione sociale e di rigore morale e l'educazione intesa come crescita individuale e collettiva".
"L'insegnamento mazziniano è profondamente radicato nella consapevolezza dell'inscindibilità dei diritti e dei doveri. È innanzitutto una lezione umana che ammonisce a vivere non per se stessi ma per gli altri, rendendosi l'un l'altro migliori per combattere ovunque l'ingiustizia e l'errore", ha continuato il Capo dello Stato. "Nel richiamare alla coscienza di sè ed alla dignità dell'essere umano, nel proclamare la coerenza tra il pensiero e l'azione, l'educazione assume per Mazzini una valenza etico-politica che va al di là dell'apprendimento ed attiene alla formazione spirituale". Ciampi ha, poi, ricordato che "per Giuseppe Mazzini la socialità costituisce il "fatto principale dell'umana natura". L'appartenenza nazionale è parte integrante della dimensione europea e della concezione dell'Umanità, che si fonda sulla libera autodeterminazione, sulla non discriminazione e sulla convivenza pacifica".
"Lavorando per la patria, lavoriamo per l'umanità": sono sempre parole di Mazzini, oggi "fonte di riflessione" per i giovani. "Le prospettive universali si nutrono, infatti, dell'affermazione delle singole identità, nel mutuo rispetto le une delle altre", ha detto ancora Ciampi.
"Il pensiero di Mazzini ha ispirato il Risorgimento e la Resistenza, l'Italia democratica e repubblicana ritrova in esso, ancora oggi, le ragioni per promuovere lo sviluppo dell'Unione europea e delle Nazioni Unite, guardando alla fratellanza universale dei popoli", ha affermato il Capo dello Stato, che ha quindi rivolto proprio ai giovani un ultimo appello. "Quali cittadini del futuro, voi studenti avete l'avvenire nelle vostre mani: la vostra generazione ha il compito e la responsabilità di continuare a costruire l'unione politica europea e la pace nel mondo. Leggete, dunque, le pagine di Giuseppe Mazzini, con la preziosa guida dei vostri insegnanti, e vi renderete conto che non sono soltanto nobile testimonianza della storia dell'unificazione nazionale e dell'integrazione europea, ma contengono indicazioni suggestive d'avvenire".
D'altro, nel lontano 1834, lo stesso Mazzini rivolse sempre ai giovani un accorato appello: "Rispettate, o giovani, i sogni della vostra gioventù, perchè essi sono santi ed hanno il segreto del futuro. Rispettate i sogni della vostra gioventù, perchè da essi soli può venirvi entusiasmo, forza, fiducia e quel conforto che può solo mantener viva nell'anima la scintilla di vita e di sacrificio". (aise)
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(10)- Sulle maglie della nazionale torna lo scudetto tricolore
ROMA (10 Novembre 2005)- Riecco lo scudetto tricolore sulla maglia della Nazionale, ed e' un ritorno al 1982. E' stato il presidente della Federcalcio Franco Carraro a presentare il 10 novembre, nell'Aula magna di Coverciano, la nuova divisa da gioco degli azzurri, sul cui petto spicca anche il nuovo logo della Federcalcio. Si tratta appunto di uno scudetto tricolore attualizzato con le tre stelle corrispondenti ai campionati del mondo vinti dalla nazionale italiana, collocate una per ognuno dei campi di colore. Al centro un pallone stilizzato in bianco, rosso, verde ed azzurro, con la scritta Figc, e sopra la scritta Italia. La nuova divisa è una strana commistione di collo a V e giro collo: l'apertura sul petto della divisa, per ora presentata in bianco, racchiude infatti uno scorcio azzurro di maglia con sopra lo scudetto. Carraro, presentando la maglia, ha specificato che la divisa bianca sarà utilizzata nelle due amichevoli contro Olanda e Costa d'Avorio, mentre per l'esordio di quella azzurra bisognerà aspettare Italia-Germania del primo marzo.
Nella breve storia per immagini presentata con una cartellina stampa, il riferimento è allo scudetto portato fino alla magia azzurra del 1982. In realtà l'ultima volta che il tricolore più amato è apparso sulla maglia azzurra è stato proprio il Mundial '82, quando gli azzurri guidati da Bearzot avevano lo scudetto con sopra la scritta Italia. Prima di allora, lo stemma sulla maglia era stato lo scudo sabaudo con il fascio littorio (dal '22 alla seconda guerra mondiale), un rombo con il tricolore e la scritta Figc (dopo la guerra); modificato con un rombo circondato Figc in circolo (a fine anni 40), e poi il logo tondo con le tre stelle a sinistra (dall'82) e infine quello rettangolare con le tre stelle e un cerchio azzurro (dal '90 al 2005). Adriano Galliani, presidente della Lega Calcio, ha salutato con gioia il nuovo logo della Figc. "Torniamo a un logo vecchio stile - ha detto Galliani - Speriamo di riuscire a vincere qualcosa. (9colonne)
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(10) - I Carabinieri italiani, modello per l’addestramento di forze di pace ROMA (10 Novembre 2005)- Il 9 novembre è stato inaugurato a Vicenza il primo corso del Centre of Excellence for Stability Police Units (CoESPU), Centro di formazione di forze di pace sul modello sperimentato con successo dai Carabinieri italiani, istituito presso la Caserma dell'Arma dei Carabinieri, intitolata al “Generale Chinotto”. Il progetto CoESPU/Vicenza, diretto dal Generale dei Carabinieri Pietro Pistolese, è indirizzato soprattutto ma non esclusivamente a paesi africani. Esso è promosso dalla Farnesina e dalla Difesa italiana - in collaborazione con gli Stati Uniti.
Il Piano d'Azione del G8 è finalizzato al rafforzamento delle forze di pace su scala mondiale, in primo luogo attraverso la formazione e l'addestramento di circa 75.000 peacekeepers entro il 2010. In tale periodo, a Vicenza, l'Arma dei Carabinieri addestrerà circa 3.000 ufficiali e sottufficiali principalmente di forze di Polizia di varie nazioni. Gli allievi a loro volta, tornati nei Paesi d'origine, secondo il criterio di “formare i formatori”, saranno chiamati ad addestrare altre unità sul modello dei Carabinieri, la cui partecipazione ad operazioni di stabilizzazione ha ricevuto ampi riconoscimenti a livello internazionale. In particolare, l'attività è finalizzata alla formazione di “peacekeepers” nello svolgimento di compiti di polizia ordinaria a favore della popolazione in sostituzione delle Forze di Polizia locali, di protezione delle forze militari di pace da minacce non militari, quali il crimine organizzato o diffuso e il terrorismo.
Il personale addestrato dai Carabinieri del CoESPU diverrà quindi il nucleo di forze specializzato che sarà impiegato dai rispettivi Paesi per partecipare alle missioni di pace nei vari teatri operativi. Come parte di questo progetto, il CoESPU fungerà anche come centro per lo sviluppo della dottrina e delle procedure operative comuni per l'impiego di tali unità nelle Peace Support Operations (PSOs), collegandosi con altri centri similari operanti su scala mondiale, nonché con diverse organizzazioni internazionali (Nazioni Unite, NATO, OSCE etc.
Al primo corso, che durerà 4 settimane, partecipano 29 Ufficiali Superiori provenienti da Giordania, India, Kenya, Marocco, Senegal. Dal gennaio 2006 l'Arma dei Carabinieri organizzerà anche corsi per ufficiali inferiori e sottufficiali, con la partecipazione di ulteriori Paesi. (Inform)
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(11) - Annibale Marini nuovo Presidente della Corte Costituzionale Messaggio di felicitazioni del Ministro degli Esteri Fini
ROMA (11 Novembre 2005)– Annibale Marini è il nuovo Presidente della Corte Costituzionale. E’ stato eletto a scrutinio segreto con 13 voti dai 15 giudici della Corte. Succede a Piero Alberto Capotosti e il suo mandato scadrà il 9 luglio 2006. Sessantaquattrenne, calabrese (è nato a Catanzaro il 5 dicembre 1940), Marini è stato eletto giudice costituzionale dal Parlamento nel giugno 1997 su indicazione del centrodestra. Professore universitario, avvocato cassazionista, esperto di diritto Civile, è il trentesimo Presidente della Corte Costituzionale.
Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Gianfranco Fini ha espresso al neo Presidente Marini “le più vive congratulazioni per l'alto e prestigioso incarico per il quale è stato prescelto”. “Sono convinto - ha aggiunto Fini - che le sue doti unanimemente riconosciute di equilibrio, senso dello Stato e professionalità, saranno la migliore garanzia a tutela della autonomia e dell'autorevolezza della Corte Costituzionale”. (Inform)
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(7) - PREMIO MIAMI INTERNAZIONALE AI MINISTRI BACCINI E STANCA ED ALL’AMBASCIATORE CASTELLANETA
MIAMI\ aise\(7 Novembre 2005) - La II edizione del Premio Internazionale Miami 2005 ha visto tra i premiati oltre 50 tra capi di Stato, uomini di governo, ambasciatori ed esponenti di primo piano delle istituzioni italiane ed internazionali, nonché del mondo dell'economia, del giornalismo, dell'imprenditoria e dello spettacolo.
La cerimonia di consegna del "Premio Miami 2005", promosso dalla Fondazione Italia nelle Americhe, insieme con Gente d'Italia il quotidiano degli italiani nel mondo diretto da Mimmo Porpiglia, si è svolta sabato 5 novembre all'hotel Biltmore, di Coral Gables, in Miami .
Tra i premiati Mario Baccini, Ministro della Funzione pubblica, insieme con il Ministro dell'innovazione e delle tecnologie Lucio Stanca, l'ambasciatore a Washington Gianni Castellaneta, il console generale di New York Antonio Bandini. Premiati anche il segretario Generale della Presidenza del Consiglio Mauro Masi, il sottosegretario agli Affari Esteri Gianpaolo Bettamio, il capo del Servizio Stampa della Farnesina Pasquale Terracciano, il console generale Usa Daniel Spikes.
Prestigiosa e qualificata la lista dei premiati che la giuria, presieduta dal direttore dell'istituto italiano di cultura di New York Claudio Angelini ha voluto gratificare. Dal Presidente della repubblica dell'Uruguay Tabare' Vazquez al cavaliere del lavoro Pippo Marra, editore-direttorem, dell'ADNKRONOS, al presidente della Rai Claudio Petruccioli, al direttore del TG2 Mauro Mazza, al direttore Rai Regionale Angela Buttiglione, al Presidente di Raisat, Carlo Sartori.
Ed ecco gli altri premiati. Per la sezione "Pro-Monongah", il Governatore dello stato del West Virginia, Hon. Joe Manchin III; per la Regione Campania Alessandra Lonardo, Presidente del consiglio regionale; per la Regione Abruzzo Marino Roselli, Presidente consiglio regionale; per la Regione Calabria, Nicola Adamo, Vicepresidente della giunta regionale. E poi il consigliere regionale Angelo Di Paolo; il Presidente del Comitato Italia-Usa pro-Monongah, Enzo Centofanti; la giornalista Arianna di Giorgio. Gli altri premi "All'informazione", sono stati assegnati, oltre che al cavaliere del lavoro Pippo Marra, alla trasmissione di Rai International "Qui ROMA" ( vice direttore Alfredo Orlando); al Direttore del Tg2 Mauro Mazza; al Direttore Rai Regionale Angela Buttiglione; al Presidente di Raisat, Carlo Sartori; al vice direttore dell'Ansa, Giampiero Gramaglia; al corrispondente dagli Usa del TG1, Giulio Borrelli; al commentatore della Giostra dei Gol Italo Cucci; all'opinionista-scrittore Cesare Lanza; al prof. Guido Crapanzano (Rettore Istituto di Scienze della Comunicazione di Milano); a Daniela Rosati (Tutto Salute); a Gianni Raso (Direttore Rai America Latina ); all'amministratore del quotidiano uruguayano Ultimas Noticias, Angel Guazzo. I premi "Alla solidarietà" al Console generale di Montevideo, Michele Pala; al console generale Usa a Napoli, Halliburton; a Marta Marie Lotti; al comandante Vincenzo Arcobelli, Presidente del Comites di Houston; a Salvatore Ferrigno, Presidente del Comites di Filadelfia; a Silvana Mangione (CGIE New York); a Filomena Narducci (CGIE Montevideo); a Carmen Seidel Presidente Missione Futuro; a Vincenzo Marra Presidente ILICA (New York).
I premi "Alla Carriera", sono andati al Console generale d'Italia a New York Antonio Bandini; a Renzo Arbore, che ha intrattenuto i numerosissimi ospiti con alcuni brani del suo repertorio internazionale; allo stilista Renato Balestra che ha presentato alcuni modelli delle sue ultime creazioni; al Prof. Astolfo D'Amato; al Generale C.A. Roberto Speciale, Comandante Generale della Guardia di Finanza.
"Per l'Imprenditoria e il Commercio" sono stati premiati l'ambasciatore Umberto Vattani, Presidente ICE; Claudio Del Vecchio, Presidente Ceo Brooks Brother New York; il Senatore Salvatore Lauro, Presidente Lauro Shipping Napoli che ha voluto ricordare gli stretti legami tra Napoli e Miami "anche con il gemellaggio tra i due porti"; Rosanna Acunzo, amministratore International Cartel Sign Milano; Piero Salussolia, avvocato-imprenditore tra i più noti degli Usa; Vincent Caruso, che nei mesi scorsi ha dato vita al nuovo settimanale in lingua italiana Florida sette; al ristoratore Graziano Sbroggiò; al fotografo Beppe Lopetrone; all'imprenditore Augusto De Luca (Miami); e ad Andrea Cozzolino, Assessore alle Attività produttive della Regione Campania.
Infine, la cantante Elena Bonelli, è stata premiata perché porta in giro per il mondo l'Inno di Mameli, mentre a Fedele Confalonieri, Presidente di Mediaset, la giuria ha assegnato il riconoscimento di "Uomo dell'Anno 2005". (aise)
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(4) MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER LA RICORRENZA DEL IV NOVEMBRE
Roma - (4 Novembre 2005) - Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in occasione del 4 novembre, Giorno dell'Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate, ha inviato alle Forze Armate il seguente messaggio: Nella storica ricorrenza del 4 novembre, Giorno dell'Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate, desidero rivolgere un commosso pensiero a tutti gli italiani che hanno immolato la vita per il bene supremo della Patria, per la nostra libertà, per l'edificazione di uno Stato democratico e repubblicano, per la salvaguardia della pace tra i popoli.
E' nel loro imperituro ricordo che renderò omaggio alla sacre spoglie del Milite Ignoto, degno figlio d'Italia e di quella generazione che, proprio novanta anni or sono, iniziò l'ultimo conflitto del Risorgimento nazionale.
Il 4 novembre è anche giorno di festa per le Forze Armate. Soldati, marinai, avieri e carabinieri d'Italia, voi siete custodi di una antica tradizione di valori, civiltà, cultura ed amore della pace che oggi siete chiamati a proteggere, sia in Patria, sia nei molti paesi stranieri ove operate con coraggio, spirito di sacrificio ed abnegazione.
Con la sospensione del servizio obbligatorio di leva, il Paese ha affidato a voi, che avete volontariamente e liberamente scelto di servire in armi, la difesa della Patria, la salvaguardia delle libere istituzioni e la realizzazione della pace e della sicurezza, in conformità alle determinazioni delle organizzazioni internazionali di cui l'Italia fa parte.
Siate, dunque, sempre degni del giuramento di fedeltà prestato. Per quanto diuturnamente fate, dimostrando |